HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Denise Bresci

NeXT-Stream – l’antologia oltre i confini dei generi


Un’opera che ho amato curare, in compagnia di Lukha B. Kremo – vero creatore dell’idea – e Giovanni De Matteo, è NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi, antologia multiautoriale edita da Kipple Officina Libraria che indaga le relazioni tra letteratura di genere e quella non di genere, spesso etichettata come mainstream.

L’idea di questa raccolta è ormai un patrimonio di qualche anno fa: cercare di sdoganare i connettivisti dalla fantascienza, nostro nido eletto. Non è stato facile perché siamo un movimento, prima che un “tipo di scrittura o un gruppo di tematiche”, come spesso si sente dire e negare contemporaneamente.
Abbiamo cercato di lavorare privilegiando il principio della massima inclusività possibile dei diversi approcci, con il proposito di fornire uno spaccato variegato e attendibile della complessità da cui muovevamo.
Nella selezione potrete quindi imbattervi in una raccolta eterogenea di sensibilità e di punti di vista sulla scrittura non di genere o, per meglio dire, oltre i generi: contaminazioni di poliziesco e fantascienza che gli appassionati di entrambi i generi potrebbero con qualche fatica incastrare sotto una definizione univoca: scorci del futuro narrati secondo una prospettiva iperrealista; incursioni nel surreale e nel metafisico; soluzioni riconducibili alla literary fiction. E spesso potrete trovare diversi di questi approcci all’interno dello stesso racconto, proprio come se, parafrasando una precedente pubblicazione che ci è particolarmente cara, ogni racconto non fosse altro che il frammento di una rosa olografica.
L’intento non è stato di proporre una nuova antologia dei connettivisti, bensì percorrere una strada nuova provando a definire il Movimento quasi snaturandolo, trascinandolo lontano dalla sua culla naturale, la fantascienza, e chiamandolo a fare i conti con forme letterarie diverse declinato secondo i codici della distopia o dello straniamento culturale, a seconda del racconto.
Quello che in un’ultima analisi ci interessava, era proporre un bel libro di narrativa contemporanea, al passo con i tempi che corrono.
La realtà ha altri aspetti, se la osservate bene. L’opera è disponibile sul sito della KippleOfficinaLibraria sia in digitale (3.95€) che in cartaceo (15.00€), cliccando qui.

Quindici autori hanno interpretato il tema di NeXT-Stream: Umberto Pace, Lukha B. Kremo, Filippo Carignani Battaglia, Marco Milani, Domenico Mastrapasqua, Sandro Battisti, Fernando Fazzari, Roberto Furlani, Mario Gazzola, Roberto Bommarito, Francesco Verso, Giovanni Agnoloni, Denise Bresci, Ugo Polli, Giovanni De Matteo; la copertina è di Luca Cervini.

Nel 2018 è uscito il seguito, NeXT-Stream. Visioni di realtà contigue, antologia curata da Lukha B. Kremo e da Giulia Abbate, vincitrice del Premio Italia 2019, sempre in digitale (3.95€) e in cartaceo (15.00€):

La realtà contigua è un altrove che è già qui: è l’irruzione del non familiare in un contesto già spiazzante, nel quale i personaggi si muovono attingendo a competenze misteriose, istintive, seguendo pulsioni di vita, confidando nella possibilità di cogliere qualcosa di vero ovunque si trovino a vagare.
L’idea di NeXT-Stream si è concretizzata con il volume del 2015 (NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi). Si è trattato di coniugare la letteratura di genere, in particolare quella di fantascienza, contaminata, anzi miscelata con altri generi e con il mainstream. Una fantascienza light, dove i cliché dei generi sono dilatati in una storia che soprattutto mette in dubbio la propria realtà quotidiana. Una volta la chiamavano letteratura fantastica, un vasto contenitore che con il postmoderno sminuzzamento dei subgeneri molti confondono con il fantasy o il weird che in realtà ne fanno parte.
Hanno interpretato questo nuovo tema di NeXT-Stream quattordici autori : Giovanni De Matteo, Alessandra Cristallini, Andrea Pomes, Linda De Santi, Domenico Mastrapasqua, Marco Milani, Matt Briar, Laura Silvestri, Irene Drago, Franci Conforti, Valeria Barbera, Stefano Trucco, Sandro Battisti, Francesca Fichera. Cover di Ksenja Laginja.

Arriva Strane visioni 2. Il meglio del Premio Hypnos! | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione della seconda antologia della Hypnos dedicata ai racconti che negli ultimi tre anni hanno partecipato al Premio Hypnos. Ecco la sinossi dell’opera che suscita davvero molto interesse:

Chi è il misterioso selezionatore che si aggira sulle impervie vette delle Dolomiti? Per quale motivo chiunque decida di dondolarsi su di una innocua altalena muore in preda a un terrore indicibile? Può l’idilliaca esistenza di una famiglia modello essere sconvolta da un grazioso gatto bianco? Quale antica leggenda soggiace alla Fiera delle Spose di Uniria? Perché i pesci e le creature del mare al largo di un paradiso tropicale si stanno suicidando in massa? Che cosa lega il grande escapista Harry Houdini al più famoso autore del mistero, Arthur Conan Doyle? Ma soprattutto… che cos’è un pappagufo?

Questi sono solamente alcuni interrogativi che si celano nei diciotto racconti riuniti in questa antologia che raccoglie il meglio delle ultime tre edizioni del Premio Hypnos, concorso dedicato alla narrativa weird e fantastica. Diciotto dardi acuminati che arrivano a colpire nel profondo, quando uno meno se l’aspetta. Un volume che è anche strumento indispensabile per capire l’evoluzione dello scenario della narrativa “strana” in Italia, sulle orme di quel genere weird che sempre più si sta affermando a livello internazionale.

Molti nomi noti, tra i quali segnalo Francesco Corigliano, Fabio Lastrucci, Nicola Lombardi, Denise Bresci, Alain Voudì, Uduvicio Atanagi, Mario Gazzola.

Nostra Signora degli Alieni
, torna la fantareligione | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della nuova antologia curata da Gianfilippo Pizzo e Walter Catalano, Nostra Signora degli Alieni
, volume che incentra la sua tematica sul rapporto tra religione e SF. Dalla quarta:

La fantascienza è per sua natura un genere che attinge a una filosofia di tipo illuminista, fondata sulla scienza e sulla conoscenza; è naturale perciò che spesso abbia cercato il confronto con chi il futuro e l’universo li vede attraverso un ordine delle cose del tutto diverso. La religione è quindi stata trasposta in altri mondi e in altre specie, a volte vista come salvatrice del sapere umano dopo una catastrofe (Un cantico per Leibowitz), a volte come veicolo di cospirazioni cosmiche (Dune), a volte come strumento di potere (Come ladro di notte), a volte come speranza di pace con altre specie (Il riscatto di Ender) eccetera. Alcuni scrittori hanno usato lo strumento della fantascienza per attaccare la religione, altri hanno cercato di integrare la propria fede nella visione del futuro.

Catalano e Pizzo ne parlano diffusamente nell’introduzione a questo volume (leggibile anche online). L’antologia comprende quattordici racconti di autori italiani. Testi di Donato Altomare, Vincenzo Bosica, Denise Bresci, Andrea Carlo Cappi, Stefano Carducci e Alessandro Fambrini, Vittorio Catani, Francesco Grasso, Roberto Guarnieri, Lukha B. Kremo, Alessandro Morbidelli, Michele Nigro, Pierfrancesco Prosperi, Franco Ricciardiello, Michele Tetro.

DUE APPUNTAMENTI A GENOVA | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Evento molto interessante il prossimo weekend a Genova, come segnala Giovanni “Kosmos” Agnoloni; riporto qui sotto il post e auguro grandiosità a tutti.

Venerdì 26 febbraio, alle ore 18, alla libreria Falso Demetrio, in via San Bernardo 67/R, presenterò l’antologia L’amore al tempo dell’apocalisse. Racconti da un futuro prossimo (Galaad Edizioni), a cura di Paolo Zardi, con quattro dei ventidue  co-autori, Denise Bresci, Carlo Vanin, Ugo Polli Silvia Zagolin.

Pagina evento: qui.

Sabato 27 febbraio, sempre alle ore 18, presso il pub Kowalski, in via dei Giustiniani 3/R, parteciperò a un reading connettivista con Ksenja Laginja e Ugo Polli, dal titolo – non a caso – Oltre l’Apocalisse. Leggerò brani tratti dalla mia serie narrativa “della fine di internet”.

Pagina evento: qui

UGO POLLI & DENISE BRESCI « La zona morta


Bella intervista a Denise BresciUgo Polli su La zona morta da parte del buon Filippo Radogna, sempre attento alle declinazioni dell’attuale Fantastico. Un estratto:

AVETE MAI SCRITTO MAINSTREAM, PENSATE DI FARLO NEL FUTURO?

UGO: Temo che noi si sia sempre scritto mainstream, contaminato e filtrato dalla nostra sensibilità di genere. “Requiem” è una storia di guerra partigiana, prima di essere un giallo; “Il peso del mondo”, prima di essere un racconto di fantascienza, racconta il Vietnam e l’Lsd, Ginsberg e Cimino. Crediamo che, oggi, l’elemento fantastico non possa e non debba essere prevalente: lo utilizziamo perché non possiamo farne a meno. Crediamo anche che, fortunatamente, sia passato una volta per tutte il tempo in cui era sufficiente “l’idea meravigliosa”, senza curarsi di trama, spessore dei personaggi, qualità e sensatezza dei dialoghi.

Robot 72, disponibile in digitale ∂ Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita digitale di Robot 72, con all’interno due racconti Premi Nebula, contributi di Alberto Cola, Denise Bresci e tanti altri, con un lungo saggio di Giovanni “X” De Matteo e Salvatore Proietti sugli esseri artificiali. Numero eccellente, quindi; come sempre, del resto.

“NESSUN DUBBIO”, DI DENISE BRESCI » PostPopuli


Recensione, su PostPopuli, da parte di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, di Nessun dubbio, romanzo di esordio di Denise Bresci. La incollo qui sotto, perfetta per essere esaustivamente apprezzata da tutti: brava Denise; bravo Giovanni.

Due menti che soffrono, ognuna un dolore tutto suo, figli di cause diverse ma legati da una causa imperscrutabile. Un postmoderno artista maudit dallo specialissimo talento e una vittima di torture indicibili, volute da un sistema di potere fondato su una visione distorta della religione.
Questi i temi al centro di Nessun dubbio, romanzo d’esordio di Denise Bresci, edito da Delos Digital. Un libro che mi ha sorpreso, perché conosco il lato più vicino al Connettivismo della scrittura dell’autrice (penso allo splendido racconto da lei composto insieme a Ugo Polli per la raccolta Sognavamo macchine volanti e al – sia pur più tipicamente noir – loro contributo all’antologia Neronovecento, entrambe edite da Cordero Editore).

Ma qui siamo in un altro universo, che non è facile definire.
Il tutto nasce – come a me piace – da una suggestione musicale, che fin dall’inizio mi è venuto da spontaneo avvicinare a suggestioni post-punk e forse grunge, che galleggiano tra un’estetica alla The Cure e una alla Nirvana.
La scrittura di Denise Bresci vibra di venature oscure, con binari narrativi paralleli che solo nella parte finale si riannodano, illuminandosi a vicenda.

Storia di un’umanità ridotta allo stremo delle forze e della capacità di resistenza, Nessun dubbio vive di momenti di tormento parossistico, alternati a pause di estasi artistica che istintivamente mi viene da accostare a certi spunti della tradizione cartoonistica orientale (Hayao Miyazaki su tutti).
Un’opera, dunque, difficilmente collocabile in un genere, e aperta su orizzonti percettivi e sensoriali plurisfaccettati. Il che, per me, rappresenta sempre una qualità importante, perché – se il libro piace – significa che è prima di tutto un buon libro, a prescindere da qualunque collocazione “sistematica” in uno specifico genere letterario.

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Della stessa sostanza di cui sono fatti i totani: Partita di Anime di Giovanni Agnoloni – Giocando a scacchi con Maya


Continuano le segnalazioni per Giovanni “Kosmos” Agnoloni. Una recensione al suo ultimo lavoro, Partita di anime, viene da Denise Bresci, postata su TotaniSognanti. Un estratto:

Il mondo di cui ci parla Agnoloni, in questo spin-off come nel primo romanzo, è slabbrato e deformato nella sua intima fisicità: invaso da elementi altri che non sembrano però essergli alieni perché i personaggi appaiono riconoscerli e accettarli come autentici.
Come se davvero fossero sempre stati lì e fosse il resto, quello che chiamiamo realtà, ad essere solo un tenue velo. E strapparlo sia un attimo.

Nessun dubbio, primo romanzo di Denise Bresci su Robotica.it ∂ Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la notizia della pubblicazione del primo romanzo breve dell’amica Denise Bresci. Il libro digitale esce per la collana Robotica della DelosBooks, al prezzo di 1.99€. Ecco la quarta:

David sta vivendo una discesa agli inferi. La sua vita di artista, musicista della scena dark underground, è in piena crisi. Non riesce più a riposare, non riesce più a darsi pace: ogni notte è tormentato da incubi terribili, allucinanti, visioni di sofferenza, di morte, di dolore oltre ogni immaginazione. Solo la sua arte riesce a dargli un minimo sollievo: nei suoi concerti riesce a sfogare l’angoscia che lo devasta, inondando il pubblico di emozioni di una intensità mai vista. Ma la situazione non può perdurare, la sua stessa vita ormai è a rischio: insieme all’amico Ghost David è deciso a scoprire l’origine di questi incubi. E ciò che scoprirà sarà ancora più sconvolgente.

Un thriller quantistico che si legge tutto d’un fiato, ascoltando i Radiohead e ricordando i Bauhaus.

Faccio i complimenti a Denise per l’ottima prova, la pubblicazione per Delos è sinonimo di qualità e mi fa molto piacere che lei sia riuscita in ciò.

Della stessa sostanza di cui sono fatti i totani: Sentieri di notte di Giovanni Agnoloni – Oltre l’orizzonte bianco: dentro e fuori dalla fantascienza


Recensione monstre a Sentieri di notte, il romanzo di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, quella apparsa sul blog TotaniSognanti, a cura di Denise Bresci.

Qui, finalmente, siamo di fronte a qualcosa di diverso. Innanzi tutto c’è la ricerca di uno stile, l’uso di un tono accorato e sentito che permette al lettore di scivolare pian piano nel particolare mood del romanzo: dolente, onirico, allegorico, rarefatto.
L’aspetto fantascientifico è volutamente labile, antologico: c’è una raccolta di topoi della letteratura di genere (l’androide perfetto, la multinazionale onnipotente) che serve a produrre uno sfondo appena accennato, a creare un meta-scenario. La presenza di questi elementi è volutamente citazionista perché l’esigenza è quella di produrre echi nella mente del lettore: è chiaro che non è lì, nel dettaglio informatico o sociopolitico, l’attenzione dell’autore. Il mondo di “Sentieri di notte” è il mondo come è ora, o come potrebbe forse essere un poco più avanti nel futuro; uno scheletro semplificato di cui interessa evidenziare solo la solitudine, il senso di perdita di sé e di autenticità di desiderio degli individui. La fusione e il successivo “off” delle reti energetiche serve solo da innesco, tanto che il romanzo avrebbe potuto essere forse ancora più interessante se la “notte d’Europa” non fosse stata nemmeno spiegata.
La vera storia in questo romanzo è nel disegno di secondo livello: la quest che conduce alla Fonte, la quest di O’Rourke (altra evocazione: come non rammentare, con i suoi tormenti, la figura di padre O’Rourke di simmonsiana memoria?).
simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

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