HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Distopia

Distopie interiori


Semplici scaturigini emozionali portano al risolvimento dei conflitti liminali, fino alla distopia finale del sé.

Kipple presenta “Il sigillo del dolore”, di Giovanna Repetto, finalista Premio Urania 2017 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Il sigillo del dolore di Giovanna Repetto è il romanzo finalista al Premio Urania 2017. In un mondo decaduto e distopico il destino di un soldato, quello di una donna e di un’intera classe dominante s’intrecciano insieme a disegnare il legame tra passato e futuro, in una complessa trama di eventi dove l’amore e la morte sono le uniche carte disponibili, ma anche la posta in gioco. Il volume è disponibile in ebook e cartaceo su www.kipple.it e nei principali store online.

SINOSSI

La distopia non è soltanto la descrizione complessa di un mondo dove la tecnologia e il controllo sociale hanno acquisito un’astrazione soltanto immaginabile dalla nostra società; anche un mondo precedentemente evoluto e ora decaduto, che ha ancora la possibilità di gestire le tecniche di cui si è perso il significato e la capacità di manipolazione, può dare vita a forme di distopia oppressive, in cui chi detiene il potere e la manipolazione delle poche forme tecnologiche ha la possibilità di piegare ai propri voleri intere fasce sociali.
Questo è il concetto su cui Giovanna Repetto ha costruito il suo romanzo Il sigillo del dolore, finalista al Premio Urania 2017, i cui personaggi principali hanno una sensibilità che sfiora l’empatia e l’immedesimazione.

ESTRATTO

— Soldato, dove hai messo il tuo Cilicio?
Era un Superiore molto anziano. Non l’aveva mai visto, ma l’inconfondibile veste purpurea denotava il suo stato. Si era soffermato accanto a lui e lo apostrofava seccamente.
Zaion maledisse la leggerezza con cui aveva scostato la mantellina per chinarsi a bere alla cannella dell’acqua accanto al campo di esercitazione. Farfugliò qualcosa, come a dire che aveva capito e che si sarebbe presto messo in regola. Ma l’altro non era tipo da accontentarsi.
— Ti ho fatto una domanda — ribadì.
Zaion si rese conto di non avere per le mani una scusa buona. Si lasciò prendere dal panico, disse la prima cosa che gli veniva in mente.
— L’ho tolto, mi faceva male.
La peggiore delle risposte possibili, in un ordinamento di cui il dolore rituale era uno dei cardini. Il manrovescio lo colpì con tanta violenza che gli parve di sentir scricchiolare l’articolazione della mandibola. Ebbe l’impulso di portarsi una mano al viso, ma per sua fortuna si trattenne.
— Perdonate — mormorò. — Ho detto una sciocchezza per giustificarmi.
— Allora?
— Io… io l’ho perso.
Il Superiore sottolineò con un silenzio gelido la gravità dell’affermazione. Quando riprese a parlare aveva sul viso una smorfia sprezzante.
— Puzzi ancora di recluta. Sarà necessaria un po’ di esposizione al dolore ordinario per farti capire la differenza.
A un cenno impercettibile delle dita una Sentinella gli comparve accanto. Indossava una tuta nera aderente e il mantello argenteo d’ordinanza. In testa il casco d’argento. Dalla cintura pendevano un manganello e una pistola a ultrasuoni. Il Superiore accennò a Zaion con uno scatto del sopracciglio.
La stanza scomoda — ordinò.
Il militare si mosse per obbedire, ma subito si arrestò indeciso. L’ordine era incompleto.
— Per quanto tempo, signore? — domandò con cautela.
— Fino a nuovo ordine.
Era stato perentorio e si allontanò senza prendersi la briga di verificare che l’ordine andasse a buon fine. Ebbe cura però di sollevare il mantello sull’omero sinistro per offrire la vista del Cilicio borchiato d’oro e incastonato di pietre dure.
Zaion lo guardò torvo. Correva voce che i Cilici dei Superiori fossero finti.
— Ehi, fratello, — gli sussurrò la Sentinella avvicinandosi — devi averla fatta grossa.
Poi lo sguardo gli cadde sul braccio, dove la pelle portava la cicatrice del Cilicio scomparso. Emise un fischio.
— Grossa davvero!
Gli fece cenno di seguirlo. Si affrettarono a lasciare il campo di esercitazione, eludendo la curiosità dei Soldati che si stavano assiepando intorno. La loro meta si trovava poco lontano, in un complesso che comprendeva la caserma delle Reclute e l’infermeria militare.
La Sentinella era un uomo magro che dimostrava una trentina d’anni. Aveva un viso irregolare, la bocca storta, un naso lungo e asimmetrico, e sopracciglia non allineate fra loro. Un ciuffo nero gli ricadeva sulla fronte. Mentre procedevano nel corridoio Zaion gli sussurrò all’orecchio.
— Amico, non puoi fare niente per me?

LA QUARTA
In una società distopica, con una città-fortezza popolata da soli uomini e organizzata gerarchicamente e un villaggio fuori dalle mura dove sono segregate le donne, il soldato Zaion viene sorpreso privo del cilicio regolamentare. Punito e degradato, egli non sa o non vuole fornire una giustificazione plausibile né dare indicazioni sulla sorte dell’oggetto scomparso. I Superiori gli mettono alle costole un’ambigua Sentinella, Anton, con l’incarico di aiutarlo nelle ricerche ma soprattutto di esercitare una stringente sorveglianza. I destini dei personaggi s’incrociano in una partita dall’esito imprevedibile, dove l’amore e la morte sono le uniche carte disponibili, ma anche la posta in gioco.

L’AUTRICE
Giovanna Repetto è nata a Genova, attualmente vive a Roma, dove ha svolto la professione di psicologa e psicoterapeuta. Ha coltivato diversi generi di narrativa, fra cui il giallo umoristico, il noir, il fantastico weird e la fantascienza. Due volte finalista al Premio Urania, ha pubblicato con Delos Digital Il Nastro di Sanchez (2017), primo di una trilogia che continua con Il figlio di Nergal e Tequiero – La stagione dei mostri (usciti entrambi nel 2019). Nel 2018 ha pubblicato Icarus (Watson Edizioni) e nel 2020 con CS_Libri La mappa dei gesti possibili, che unisce due racconti lunghi. Il racconto La legge della penombra, vincitore del Premio Short-Kipple, è stato pubblicato da Kipple Officina Libraria nel 2018. Altri racconti sono usciti su riviste italiane e straniere e in diverse antologie, fra cui La prima frontiera (Kipple 2019). Il racconto Corpi paralleli è apparso nella raccolta Temponauti, curata da Franco Forte (Mondadori, Urania Millemondi estate 2021). Recentemente ha partecipato alla raccolta Il fiore della Quintessenza (Ali Ribelli, 2021).

LA COLLANA
Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Giovanna Repetto | Il sigillo del dolore
Kipple Officina Libraria

Collana eAvatar — Formato ePub — Pag. 180 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-59-0
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 174 – € 15.00— ISBN 978-88-32179-60-6

Link

Cluster Lizard – Star Corsair | Neural


[Letto su Neural]

La scintilla che ha dato origine a questo nuovo progetto dei Cluster Lizard – alias che Dmytro Fedorenko e Kateryna Zavoloka utilizzano già dal 2017, mentre adesso sono al loro terzo album sotto tali sembianze – è davvero diretta e incendiaria se rapportata al costrutto spesso assai complesso e mediato di altre e più concettuali uscite discografiche della coppia o dei due artisti considerati singolarmente. “Come potrebbero essere le colonne sonore dei nostri film preferiti?” si domandano i due esperienziati sperimentatori sonori e ai film che erano spendibili per una operazione di questo tipo sostituiscono invece un libro dello scrittore di fantascienza, filosofo e dissidente ucraino Oles BerdnykStar Corsair – non mutando poi tanto il concetto-chiave della seminale intuizione, scrivere cioè una colonna sonora per un’opera ritenuta dai due autori davvero appassionante e significativa. Oles Berdnyk, scomparso nel 2003, è uno dei padri della fantascienza ucraina: nonostante la sua carriera sia stata regolarmente interrotta dalle autorità sovietiche e sebbene la sua attività letteraria abbia attraversato differenti generi e temi, il suo lascito più significativo è stato proprio Star Corsair, opera sci-fi degli anni ’70, una trattazione piena di tensioni futuristiche e istanze libertarie, che solo adesso può mostrare a pieno il suo potenziale. Influenzati dalla visione di sviluppo personale insita nel romanzo, i Cluster Lizard elaborano una loro personale riflessione che coincide con una profonda trasformazione, visionaria e socialmente evoluta. L’idea principale del romanzo è che senza una libertà “interna” non sia possibile alcuna libertà “esterna”, parallelismo che in tempi d’oppressione e d’irregimentamento pesante – in epoca post guerra fredda – può divenire conseguentemente un manifesto cult di tensione utopica. I suoni utilizzati rendono appieno le atmosfere della lungimirante e provocatoria narrazione, sono carichi d’afflato modernista, profondi e grondanti speranze, evocativi e immaginifici. Tutto quello che di cibernetico ed astrale è nelle corde di Zavoloka e Fedorenko qui entra in gioco, atmosfere scure e misticheggianti, scienza e robotica, in una sovrapposizione di trame ed elementi compresi fra il minimalismo e la musica industriale, a cavallo d’intrecci dark ambient e pulsazioni cosmiche.

Quando il sole bruciava, una storia della distopia italiana | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di Quando il sole bruciava, raccolta distopica di SF italiana con nomi eccellenti dentro. La quarta e i protagonisti:

Se l’utopia è la narrazione di un mondo ideale, la distopia è quasi il suo contrario: da 1984 a Hunger Games, questo genere guarda al mondo di oggi e racconta come andrà male domani. Dittature, carestie, disastri ecologici daranno vita a società opprimenti e spietate. Un genere che negli ultimi anni è cresciuto nell’interesse del pubblico ma che già da tempo è frequentato dai migliori autori italiani della fantascienza.
Questa antologia racconta la nascita della letteratura distopica in Italia, o perlomeno i suoi albori, e le contaminazioni l’hanno influenzata in anni in cui la parola “distopia” era un tentativo di definire l’argomento e non un genere letterario, o un sottogenere. Dal cyberpunk al weird, dall’ucronico al post apocalittico, molti testi hanno raccontato mondi o realtà in cui nessuno vorrebbe vivere, società avvelenate perse nella memoria collettiva.
Nove penne, autori e autrici che hanno osato camminare su strade che ancora non erano state battute. Storie nuove e al contempo vecchie che mostrano il cammino compiuto per arrivare fino a oggi; nove eccezionali racconti, di autori come Nicoletta Vallorani, Dario Tonani, Elena Di Fazio, Giulia Abbate, Francesca Cavallero, Domenico Gallo, Gian Filippo Pizzo, Milena Debenedetti e lo stesso Franco Ricciardiello

SILICIO – Fanzine di Fantascienza la nuova carne


Su LaNuovaCarne la segnalazione dell’uscita del primo numero di “Silicio”, fanzine di fantascienza espressa in saggi e narrativa diretta da Stefano Spataro, che recita sul frontespizio:

Fanzine digitale dedicata al genere fantascientifico con recensioni, racconti e saggi di approfondimento.
Transumano, post-umano, ucronie e distopie possibili e impossibili, theory fiction e pseudobiblia psichedelici.

In mezzo a bei nomi come Andrea Berneschi, Alessandro Forlani e altri, figuro anche io con un articolo intitolato Opportunità pandemica, in cui analizzo il presente al limite tra la distopia huxleyana e un controllo sociale feroce e delirante.
Al di là della gioia di vedere ancora qualcuno che si spende per riviste nell’ambito del fantastico, per chi volesse acquistare l’epub alla modica cifra di 3€, il link è qui. Buona lettura!

Le tue distopie


Nelle distopie dei tuoi pensieri trovi istanze di ricordi non strutturati, non realizzati.

Come navi nella notte | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la recensione a Come navi nella notte, romanzo di Tullio Avoledo in salsa Giallo, e anche distopica noir. Un estratto:

In Come navi nella notte, uscito per Marsilio lo scorso agosto,il romanzo noir/poliziesco si fa distopico. Siamo in anni di poco successivi alla pandemia che ha lasciato tracce profonde, sia nella psiche dei sopravvissuti che nel sistema-paese. Il protagonista, un ex poliziotto italiano, diventato scrittore di successo in Germania, torna dopo anni in una località balneare del Friuli dove la sua famiglia possedeva una villetta che vorrebbe vendere per chiudere i ponti una volta per tutte con il paese d’origine. Si accorge ben presto che tutto è cambiato: la regione è stata colonizzata economicamente (e non solo) dalla Cina, al punto che il commissario di polizia Feng, cinese, percepisce un’indennità di missione per operare in una “sede disagiata”. L’Italia è ormai una lontana provincia del Celeste Impero.

Marco Ferrari è fortuito testimone del rapimento di uno sconosciuto e del ferimento del suo cane. Una serie di circostanze, più o meno fortuite, lo portano a indagare. Sulla sua strada incontrerà una veterinaria che lo aiuterà nella sua ricerca e molti altri personaggi doppiogiochisti. Dalla seconda metà in poi il romanzo diventa un spy story e un intrigo internazionale, con tanto di ricerca di un documento che spunta da un lontano passato.

I colpi di scena si susseguono con il classico ribaltamento di ruoli da“amici” e “nemici”, delitti, attentati e retroscena di ogni tipo. L’Eroe e l’Eroina riusciranno a salvarsi, come vuole il canone, a prezzo però di molte altre vite.Il fine lieto non è contemplato, per cui tutti a loro modo riporteranno ferite difficili da rimarginare perché ormai una metaforica pandemia (che non cito per non rovinare la sorpresa) sta dilagando in Europa.

Esce Il giorno dell’uragano, di Marco Scarlatti – Premio Kipple 2021 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Il giorno dell’uragano di Marco Scarlatti è il romanzo vincitore del Premio Kipple 2021.
In un futuro molto verosimile gli organismi economici, gestiti dalle multinazionali, formulano l’epica aziendale: la verità diventa una forma corporativa che fa del business una fede imprenditoriale. Per i protagonisti del romanzo si profila un viaggio iniziatico – tra centurie di Nostradamus, rivelazioni intime e la scoperta di una confraternita di dipendenti diversa da tutte le altre – inserito in un mondo retto dalla logica del profitto fine a se stesso.
Il volume è disponibile nel doppio formato cartaceo ed ebook su www.kipple.it e nei principali store online. Copertina a cura di Ksenja Laginja.

SINOSSI

Appena oltre il nostro presente esiste già un mondo di plastica perfezione in cui la gioia di vivere è una distopia apparentemente felice, gestita da granitici organismi economici come le multinazionali. Questo mondo ha bisogno di regole e trascendenze ferree per rimanere in piedi e svilupparsi all’infinito, e Marco Scarlatti con il suo romanzo ha descritto assai bene le dinamiche di questo mondo retto dalla logica del profitto e da un business autoreferenziale, algoritmi di uno sviluppo inumano in cui per l’uomo non c’è altro spazio che quello dello schiavo appagato.
Ne Il giorno dell’uragano la distopia felice si coniuga con il thriller e il noir, riscrivendo la tradizione della SF che si associa al Giallo, in una parvenza di perfetta plausibilità sociale.

ESTRATTO – Capitolo 1

Il ruolo principale dell’Epica aziendale
non è cercare la verità, ma crearne una che corrisponda ai valori degli azionisti.
(Giovanni Sraffa, Dopo il marketing: l’azienda come forma di religione)

— Scomparsa?
— Ma non era stata ricoverata d’urgenza?
— Macché ricoverata d’urgenza. È proprio scomparsa.
— Sembra non sia nemmeno mai rientrata a casa dall’ufficio.
— Nemmeno rientrata a casa? Ma quand’è successo?
— Tre giorni fa.
Uno sparuto gruppo d’impiegati, seduti su delle poltroncine rosse accostate a una parete, che sembrano il distillato supremo della comodità anche se hanno una funzione più estetica che pratica. A destra, una grande vetrata dà su alcuni grattacieli scintillanti che s’innalzano come torri su una piazza irragionevolmente gigantesca, un luogo che sembra simboleggiare uno spazio metafisico. Di fronte alle poltrone, le macchinette per il caffè, gli snack vegani e le centrifughe di verdura coltivate da un’azienda che non usa pesticidi ed è impegnata da anni a combattere il caporalato del Sud.
Accanto alle macchinette, due distributori di guanti liquidi e una sibilla elettronica color indaco.
Se fosse una mattina di pioggia, le macchinette brillerebbero come oggetti misteriosi, frigoriferi aperti di notte da un insonne.
Sulla parete di sinistra, di fronte alla vetrata, campeggia un’epigrafe parafrasata da un testo di buddismo quantistico.

DATE SPAZIO AL VOSTRO TEMPO

Prima della terza pandemia di spike, quando questa zona ristoro era ancora una delle ultime sale riunioni rimaste nella multicittà, sulla parete comparivano altre scritte, le cosiddette Tre Leggi ormai cadute in disgrazia:

  1. OGNI LAVORATORE DEVE PERSEGUIRE IL BENE DELL’AZIENDA
  2. OGNI LAVORATORE DEVE PERSEGUIRE IL BENE DEGLI ALTRI LAVORATORI, PURCHÉ QUESTO NON CONTRASTI CON LA PRIMA LEGGE
  3. OGNI LAVORATORE DEVE PERSEGUIRE IL BENE PER SE STESSO, PURCHÉ QUESTO NON CONTRASTI CON LA PRIMA E LA SECONDA LEGGE

È uno dei cinque punti ristoro del palazzo. Si trova al sesto piano. Gli altri quattro sono disseminati su altri livelli dell’edificio.
C’è chi sorseggia caffè sintetico, chi beve concentrato di datterino giallo del Salento e bacche di goji, chi pilucca un pacchetto di cracker di mela disidratata.
Nessuno fuma sigarette mediche, perché l’unico spazio all’interno del palazzo dov’è permesso fumare è una chiostrina al primo piano, che ha l’aspetto d’un pozzo d’areazione di stazione orbitante ed è soprannominata, senza che nessuno ne ricordi la ragione, Zona Libera Albemuth.
Stanno tutti in silenzio per un po’, a osservare il tempo che passa e gli uccelli che volano al di là dei finestroni, sopra l’atmosfera d’opale della piazza.
— Quand’è l’ultima volta che è stata vista?
A riformulare la stessa domanda è un uomo dalla faccia da ragazzo, vestito con un completo blu, la camicia bianca, la cravatta scarlatta e i gemelli ai polsi.
— Poco prima delle 7 di sera del 5 maggio.
La Buna Tower ha ventotto piani: all’ultimo c’è un roof garden che domina la città e che viene utilizzato per le poche riunioni in presenza del top management e per incontri di rappresentanza. Non di rado, prima dell’ultima pandemia, veniva affittato per eventi mondani: matrimoni di attori, compleanni di cantanti emptic.

LA QUARTA

Nel dedalo della multicittà le multinazionali, dopo la messa al bando dei sindacati, sono dotate di confraternite, che hanno ruoli di mero supporto spirituale. Luca Colosimo, il Custode dell’Epica della Buna, viene incaricato di creare una storia plausibile all’esterno. È l’inizio di un’indagine che somiglia molto a un viaggio iniziatico, tra centurie di Nostradamus, rivelazioni intime e la scoperta di una confraternita diversa da tutte le altre.

L’AUTORE

Marco Scarlatti è nato a Roma, dove vive e lavora. Ha pubblicato tre romanzi: L’anno del Drago (L’Erudita, 2012), Tempo di morte, tempo di coraggio (finalista all’edizione 2015 di IoScrittore) e Giovani come la notte (MDS Editore), vincitore del Premio Zeno 2020. Il racconto “Lo spettro dei sogni” è apparso nella raccolta digitale Sorridi, bellezza! (Rizzoli, 2013). Altri suoi racconti sono apparsi in diverse antologie collettive. Con questo romanzo ha vinto il Premio Kipple 2021.

LA COLLANA

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Marco Scarlatti | Il giorno dell’uragano
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato cartaceo — Pag. 192 – € 15.00 — ISBN 978-88-32179-53-8
Collana eAvatar — Formato ePub — Pag. 196 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-54-5

Link

Independent Legions presenta “Livello 49” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Livello 49, romanzo di Alessandro Pedretta in uscita per i tipi di Independent Legions Publishing.
Chi conosce Pedretta sa di cosa è capace la sua prosa distopica, di quali estremismi non solo mentali è capace, e la casa più appropriata per alcuni sue visioni è proprio la legione indipendente di Manzetti; vi lascio alla quarta:

Moloch2: città apocalittica, coagulo di vicoli postribolari abitati da assassini, puttane ricondizionate, cannibali, mutanti prodotti dalle esplosioni radioattive della Guerra delle Multinazionali, scannerizzatori dell’amigdala, Sacerdoti della Ghiandola Pineale. Loschi affari vertono sulla psico-pubblicità, sulle depravazioni indotte, su osceni spettacoli all’interno dei locali nei budelli della città, sugli appetiti malsani verso sempre nuove deformità.

Arroccate sulle colline che circondano la città svettano cupe le Fabbriche: l’inferno produttivo H24 dell’oscura e perversa famiglia DeVeer. Nella produzione senza sosta di oggetti indecifrabili, tra burocrati enigmatici, atroci rituali di amputazione lungo catene di montaggio senza fine, la somministrazione di droghe per massimizzare ogni sforzo, ogni operaio è addestrato a seguire i propri compiti con devoto servilismo e ossessiva determinatezza. Sempre meglio che finire sbudellato o violentato nei QuartieriUno, gli Intestini Luccicanti.
Il Livello49: ecco lo stadio che ogni operaio e neo-schiavo delle Industrie agogna a raggiungere. La tanto ambita Promozione che potrà renderlo indissolubilmente legato alla Fabbrica e ai DeVeer, per sempre.

SPK – In Flagrante Delicto


Momenti di dedizione mistica in odor di politica totalitaria.

SUSANNE LEIST

Author of Paranormal Suspense

Labor Limae

- Scritture artigianali -

Federico Cinti

Momenti di poesia

Racconti Ondivaghi

che alla fine parlano sempre d'Amore

Wiersze, poezja, ZagonBzu

Blog poetycki Tomasza Kuciny

Mareducata

Chi volete che io sia?

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Legalise Drugs & Murder

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

Giuseppe Travaglini

Musica, cinema e altro

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: