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Futuro criminale, quando il delitto è fantascienza | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova antologia curata da Gian Filippo Pizzo: Futuro criminale.

“A. si voltò di scatto, tendendo l’orecchio. Il rumore si ripeté.” Una storia che contenga una frase come questa, teoricamente può essere dì qualsiasi genere; ma in pratica si può scommettere che sarà o poliziesca, o di fantascienza. E già questo dimostra l’affinità tra i due generi di narrativa.

Con questa citazione tratta dalla prefazione di Carlo Fruttero e Franco Lucentini a Universo a sette incognite (Mondadori, 1963) si apriva l’introduzione di Gian Filippo Pizzo a Delitti dal futuro, una raccolta di fantagialli che aveva curato per Istos nel 2016 e da noi già recensita.

Seguendo e anzi ampliando il concetto di affinità evidenziato dai due noti curatori di Urania, Pizzo aveva proposto dei racconti che avessero contemporaneamente le caratteristiche del poliziesco e della SF, che rispettassero l’essenza stessa dei due generi. Non quindi semplicemente delle storie di fantascienza che celavano un qualche mistero né dei gialli truccati da science fiction mediante una semplice ambientazione nel futuro, ma dei racconti che seguissero gli stilemi della classica detection – delitto, occasione, movente, alibi, indagine – e fossero al contempo veramente fantascientifici. Operazione ovviamente molto difficile, tanto è vero che opere di questo tipo sono assai rare e solo pochi scrittori, anzi forse il solo Isaac Asimov, possono vantarsi di avere raggiunto questo equilibrio. Ma operazione che può dirsi riuscita, tanto che Pizzo ha pensato di riprovarci e propone adesso questa Futuro criminale che è stata costruita con le stesse caratteristiche e la cui introduzione è un vero e proprio saggio storico sull’argomento.

Da questa introduzione riportiamo un passaggio che esprime bene il concetto alla base della raccolta:

Quando si parla di giallo o di poliziesco si possono intendere storie affatto diverse l’una dall’altra. I cultori di questo genere amano suddividerlo in varie categorie: ci sono i racconti di semplice ambientazione poliziesca e c’è il giallo classico, quello nel quale il lettore “partecipa” con i personaggi alla scoperta del colpevole; c’è il giallo all’americana degli investigatori ubriaconi, nel quale non conta l’enigma ma la rappresentazione di un ambiente e la psicologia dei personaggi. C’è il “nero” in cui il protagonista è il delinquente e non il detective, ci sono le storie al confine con l’orrorifico o con lo spionaggio, c’è il thrilling e c’è il suspense. C’è il cosiddetto giallo d’indagine, in cui il poliziotto di turno va continuamente alla ricerca di indizi e testimonianze, fino a risolvere il caso, e quello di ambientazione forense, che si svolge praticamente in tribunale (Perry Mason). Tutte queste categorie hanno le loro versioni fantascientifiche. Speriamo tuttavia che i lettori siano d’accordo con noi nel ritenere per “gialle” per eccellenza quelle storie nelle quali c’è un mistero, sovente un delitto, da risolvere, e il lettore procede di pari passo con l’investigatore nell’acquisire elementi che portino alla soluzione, tentando di scoprire il colpevole prima dell’ultima pagina. Scrivere gialli fantascientifici in senso così stretto è molto difficile, perché gli elementi inconsueti — robot e macchinari superscientifici, alieni, poteri paranormali, viaggi nel tempo e simili, insomma tutti gli aspetti sociali e tecnologici del presunto futuro — portano disomogeneità e spesso lo stesso autore non riesce a padroneggiarli, finendo per tradire l’esigenza di unità di trama e di consequenzialità logica tipica della detective story. Ciò nonostante c’è un discreto numero di opere che sono connubi se non proprio perfetti almeno ben riusciti tra i due generi.

Pizzo ha raccolto intorno a sé un nutrito gruppo di eccellenti autori, ne enuncio qualcuno: Donato Altomare, Mauro Antonio Miglieruolo, Antonino Fazio, Giovanni Agnoloni, Giulia Abbate, Alessandra Cristallini (in collaborazione con Andrea Pomes), Monica Serra.

Nostra Signora degli Alieni
, torna la fantareligione | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della nuova antologia curata da Gianfilippo Pizzo e Walter Catalano, Nostra Signora degli Alieni
, volume che incentra la sua tematica sul rapporto tra religione e SF. Dalla quarta:

La fantascienza è per sua natura un genere che attinge a una filosofia di tipo illuminista, fondata sulla scienza e sulla conoscenza; è naturale perciò che spesso abbia cercato il confronto con chi il futuro e l’universo li vede attraverso un ordine delle cose del tutto diverso. La religione è quindi stata trasposta in altri mondi e in altre specie, a volte vista come salvatrice del sapere umano dopo una catastrofe (Un cantico per Leibowitz), a volte come veicolo di cospirazioni cosmiche (Dune), a volte come strumento di potere (Come ladro di notte), a volte come speranza di pace con altre specie (Il riscatto di Ender) eccetera. Alcuni scrittori hanno usato lo strumento della fantascienza per attaccare la religione, altri hanno cercato di integrare la propria fede nella visione del futuro.

Catalano e Pizzo ne parlano diffusamente nell’introduzione a questo volume (leggibile anche online). L’antologia comprende quattordici racconti di autori italiani. Testi di Donato Altomare, Vincenzo Bosica, Denise Bresci, Andrea Carlo Cappi, Stefano Carducci e Alessandro Fambrini, Vittorio Catani, Francesco Grasso, Roberto Guarnieri, Lukha B. Kremo, Alessandro Morbidelli, Michele Nigro, Pierfrancesco Prosperi, Franco Ricciardiello, Michele Tetro.

Scritture Aliene – Alien Gold eBook: Sandro Battisti, Alessandro Forlani, Claudio Cordella, Ugo Spezza, Marco Alfaroli, Marco Vecchi, Roberta De Tomi, Monica Serra, Donato Altomare: Amazon.it: Kindle Store


È disponibile da oggi su Amazon l’ebook Scritture Aliene – Alien Gold, a cura di Vito Introna. Nell’albo sono presente anche io col racconto inedito È il freddo, e sono in buona compagnia di un sacco di bella gente, come (pesco a caso) Donato Altomare, Alessandro Forlani e Monica Serra.
Il libro digitale è edito da Diversa Sintonia ed è in vendita al prezzo di 2.99€

E se la felicità fosse eretta quale forma di governo?
Se l’impero dell’uomo bandisse una crociata contro Dio?
Una piccola comunità gioviana riuscirà a respingere un’invasione di spettri?
Chi è l’algido divoratore di anime postumane?
E se Dio risorgesse nel grembo di una giovane aliena?
Quattro poliziotti coraggiosi fermeranno un traffico di droga interplanetario?
Quella degli UFO sulla Fortezza Pia fu realmente una bufala?
Il domani ci sarà sottratto da un’ondata di fanatismo senza limiti?
E se il contatto con una nuova razza venisse marchiato dalla xenofobia?

Presentazione della raccolta di racconti di Filippo Radogna, L’enigma di Pitagora e altre storie


Giovedì 28 settembre, alle ore 10.00, sarà presentato a Matera all’ITAS Briganti, l’antologia di Filippo Radogna “L’enigma di Pitagora e altre storie”, edita da Altrimedia Edizioni; la prefazione è di Donato Altomare mentre la postfazione è di Giovanni De Matteo. Copio dal comunicato stampa dell’editore, che ha felicemente ben centrato le tematiche dell’autore:

Ciò che narra Filippo Radogna ne “L’Enigma di Pitagora e altre storie”  (ed. Altrimedia Matera, pagg. 192 – Euro 15) sono mondi utopici sospesi tra passato e futuro, ipertecnologia e mistero.  L’ambientazione è tutta lucana e si svolge negli scenari della millenaria Città dei Sassi, l’altopiano delle Murge e le rive dello Jonio, mare che evoca l’antica mitologia. Una nuova chiave di lettura del territorio apprezzata dalla comunità del fandom fantascientifico. Anche questo ha portato lo scorso anno l’autore materano a vincere il Premio Italia, nella categoria su pubblicazione amatoriale, con il racconto fanta-noir “L’enigma di Pitagora”, che ha dato il titolo alla raccolta.

L’antologia sarà presentata a Matera nell’ambito della manifestazione letteraria internazionale Women’s fitction festival giovedì 28 settembre all’Istituto tecnico agrario “G. Briganti”. Oltre all’autore, moderati dalla giornalista Sissi Ruggi, interverranno lo scrittore Donato Altomare, presidente della World Science Fiction Italia, Francesco Cellini direttore scientifico della società di ricerca Metapontum Agrobios, Gabriella Lanzillotta responsabile delle relazioni esterne di Altrimedia e Adriano Santulli, vice preside dell’Itas.

“Sono felice – sostiene Radogna – di presentare l’antologia al Women’s fiction festival nell’ambito degli incontri con le scuole. Con l’organizzatrice del festival, Maria Teresa Cascino e l’editore di Altrimedia, Vito Epifania, abbiamo scelto l’Itas poiché nel testo sono presenti scenari futuribili e ambientali come nel racconto “Il Grano di Dio” in cui sono descritti gli effetti inquietanti di sperimentazioni biotecnologiche. Su questo racconto le docenti di lettere dell’Itas Anna Fantini e Marianna Loponte stanno predisponendo un programma didattico interdisciplinare per realizzare un cortometraggio con gli studenti”.

“È nostro interesse – aggiunge Vito Epifania – dopo le positive esperienze con i noir ambientati a Matera, provare anche con la fantascienza lucana. Ci siamo già inseriti in questo genere letterario con l’antologia “Rosa Sangue”. Con Radogna, che propone una letteratura di idee al contempo avvincenti e divertenti, proseguiamo fiduciosi sulla strada del genere fantastico.” L’antologia prossimamente sarà presentata a Taranto e Potenza.

Purtroppo non potrò esserci, ma la mia psiche è lì, a sostenere e vivere questo bellissimo esperimento di Filippo. I miei complimenti e auguri.

Operazione Europa – Elara


È uscito oggi per la Elara un’antologia, Operazione Europa, che contiene i racconti di quattordici autori: Donato Altomare, Marina Betto, Alessio “Galessio” Brugnoli, Claudio Chillemi, Francesco Cinquemani, Filippo Colizza, Antonino Fazio, Mario “Black M” Gazzola, Claudia Graziani, Pier Luigi Manieri, Davide Roma, Ferruccio Serraglia, Adelmo Togliani e, sì, anche un mio piccolo racconto. Il tema è il futuro prossimo dell’Europa, diciamo entro i prossimi cinquant’anni, e ognuno di noi ha sviluppato la sua particolare visione; ha coordinato il tutto il bravo Pier Luigi Manieri, e io non posso che ringraziare per la bella prova cui mi hanno chiamato a partecipare, uno spicchio di mio futuro (poi capirete leggendo) incastonato tra le pagine di un’opera intrigante.

Verso Matera 2019: la fantascienza di scena nella città del Futuro Remoto ∂ Fantascienza.com


Nell’ambito del numero 166 di Delos, su Fantascienza.com, il resoconto dell’incontro di Giovanni De Matteo e Donato Altomare con i giovani studenti di Matera sul tema del futuro, utopie/distopie annesse.

Il dibattito con gli studenti si è articolato in un confronto a tutto campo. La fantascienza, è stato fatto presente, è un genere letterario che ha tra i suoi cardini le conseguenze dello sviluppo scientifico e del progresso tecnologico sulla società. Il suo sguardo è quindi naturalmente proiettato verso il futuro, ma non trascura il passato e il presente in cui gli sviluppi illustrati affondano sempre le loro radici. Sono stati così affrontati alcuni dei temi scientifici e tecnologici di maggiore attualità tra quelli che stanno modificando il nostro stile di vita.

Qual è il futuro della società postindustriale e quali saranno i lavori del domani? La nostra società saprà superare la crisi petrolifera prossima ventura? E le biotecnologie sono un’opportunità o una minaccia? Le diverse questioni sono state poste con riferimento all’interazione tra letteratura e tecnologie, toccando vicende di stringente attualità: dalle trasformazioni del clima e dei suoi effetti sul pianeta alla globalizzazione economica, dalla sovrappopolazione all’utilizzo delle risorse del pianeta. Tra gli altri argomenti si è parlato anche di università e ricerca, social network, lettura elettronica, organismi geneticamente modificati, fusione nucleare, energie rinnovabili ed esplorazione spaziale.

Leggi il seguito di questo post »

Appuntamento con Giovanni De Matteo


Sabato mattina, 27 settembre, alle 10.00 Giovanni “X” De Matteo sarà ospite, a Matera, insieme a Donato Altomare (presidente della World Science Fiction Italia) dell’incontro “Sud e Fantascienza, un futuro post cyberpunk“, organizzato presso l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Loperfido – Olivetti nell’ambito dell’XI edizione del Women’s Fiction Festival. Modererà Filippo Radogna.

Mi piacerebbe molto essere lì, chi può vada ad assistere, e a immedesimarsi nel flusso…

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