HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Elda Di Matteo

Alteranima – Stereograms Recensione ~ Stordisco


Recensione su Stordisco dell’ultimo lavoro del combo electrogoth Alteranima, formato da Matteo Di Giovanni, Danilo Di Giulio ed Elda Di Matteo (DjMistica), autrice del logo di questo blog e amica da tanti anni. Allego qui sotto qualche passo della rece:

Un disco non semplice da raccontare all’interno di un universo musicale che va sempre più semplificandosi, riducendosi al beat, ai mid-tempo. Alteranima si pongono come un perfetto antidoto a questa crisi di idee, presentandosi, più che come meri musicisti, come degli artisti nel reale senso della parola che creano qualcosa che è altro da sè. Questa, riassumendo, è un pò una delle idee possibili a partire dalle quali sviluppare il concetto di elettronica intelligente. A dimostrazione della bontà del lavoro bastano sette brani per suggellare, attraverso gli echi melodici della title-track, attraverso gli interessanti giochi ritmici di Lucid dream e, ancor più, di Inner silence, attraverso la ricchezza di idee che sembrano però sempre svilupparsi in vie concrete, non tralasciando gli altri episodi, mai banali, mai scontati, mai riempitivi (e questo è un grande punto di forza), una musica senz’altro interessante.

Segnalazioni


Tre notizie sparse per la Rete, da segnalare:

Intervista a Elda Di Matteo


Un’intervista a Elda Di Matteo – l’autrice del logo HyperHouse e della copertina di questa pubblicazione Kipple – è uscita su DarkItalia.it. Il sito ospita spesso non solo esponenti del cosiddetto mondo dark o gothic, ma si apre anche ad altri aspetti dell’oscurità artistica ed emozionale; in questo lungo report Elda spiega il suo amore per l’elettronica, per l’espressionismo elettronico, e ci cita anche in un passaggio:

Vuoi dare un tuo giudizio sulla “cultura Cyber”? Cos’è in definitiva la “cultura Cyber”..? Film, estetica, o qualcosa di più metafisico, trascendentale….? Pensi che in Italia sia un pò utopistico parlare di “cultura Cyber”? Visto che frequenti eventi all’estero, vuoi stilare pregi e difetti dell’ambiente?

La cultura cyber… una bella domanda. E’ un argomento complesso, per la sua vastità e per lo sviluppo che ha avuto nelle singole culture mondiali. Per me appartenere alla “cultura cyber” significa avere una certa sensibilità verso alcune particolari suggestioni/immagini/visioni/sonorità. Molto tempo fa, su un forum che frequentavo, il topic invitava a definire “a quale periodo musicale ti senti più legato”. Molti (miei coetanei) rispondevano gli anni ‘70, gli anni ‘80, gli anni ‘60, robe vecchie. Io risposi felicemente che il periodo a cui mi sentivo di appartenere era quello attuale, con molta curiosità rispetto al futuro. Ecco, penso che chi appartenga alla cultura cyber abbia una notevole predilezione e inclinazione a scoprire in anteprima le nuove possibilità offerte dal progresso, a ipotizzare un futuro a livello musicale, stilistico, a cercare nuove soluzioni nel design (chiedete a un cyber cosa pensi della domotica 🙂 ), a interessarsi alle nuove scoperte tecnologiche. In letteratura oggi abbiamo un sorprendente esempio di attivismo nel gruppo dei Connettivisti, ad esempio (next-station.org e hyperhouse.wordpress.com).
Per quanto riguarda l’illustrazione, la prima cosa (ovvia) che mi viene in mente è il Giappone, con i manga, gli anime, adoro Ghost in the Shell per esempio, che già dai primi frame ti trasporta in un mondo “altro” da far venire i brividi.
In ambito musicale, considero “cyber” ogni suono che mi suggerisca le mie tanto amate “luci fluo, esseri biomeccanici scintillanti, paesaggi costruiti da neon e circuiti sinuosi”. Una macchina senziente.
In Italia non credo davvero che esista una qualsiasi “comunità”. Nel senso che a parte le “scene locali” come quella romana, fiorentina/livornese e milanese dei club, dei frequentatori e dei dj che gravitano in questo settore, non penso si possa parlare di “cultura unitaria” in senso stretto. Ho vissuto in Germania per 5 anni, e lì ho imparato davvero cosa significhi appartenere a una cultura “globale” (in realtà aver cercato e trovato un lavoro in Germania è stato solo una “copertura”, 🙂 è stato solo un pretesto per immergermi nella cultura che più amo e viverla dall’interno). Lì non esistono quelli che io chiamo i “condomini industrial”, non esistono “mafie” per cui (diciamolo pure) vai a suonare solo se conosci l’amico del proprietario del club. Queste cose non esistono. Ho trovato estremamente più semplice suonare a Berlino, in un locale di Kreuzberg, e allo Slimelight di Londra, che suonare in un qualsiasi piccolo club romano, per non parlare delle micro realtà della mia regione, l’Abruzzo (ma questa è un’altra storia, non ci spreco neanche una riga di più). La differenza principale, credo, è che all’estero ti apprezzano per quanto vali veramente, e non perché conosci il boss o l’organizzatore. Ricordo ancora con enorme felicità le email che ricevevo da tutto il mondo dopo aver suonato alla consolle del dancefloor industrial del WGT di Lipsia.
Poi ci sono i grandi festival (il Maschinenfest, il Forms Of Hands, l’Elektroanschlag) dove incontri tutti, come se fossero dei veri e propri “amici del bar”. Per fortuna ultimamente molti italiani hanno scoperto questi eventi. Ma è davvero un peccato che in Italia, a parte alcuni pregevoli eventi romani, non si riesca a fare niente di simile. Non credo proprio che sia una questione di tempo, quanto di “mentalità manageriale”, diciamo così.
Tornando alla questione della “comunità cyber”, ti faccio un esempio. Sempre in Germania, la “società cybergoth” vive, respira la propria identità ogni giorno, 24 ore al giorno. Puoi vedere esseri biomeccanici, vampiri, gothic lolite, extension fluorescenti ogni giorno, al supermercato, in giro, sui tram. Nessuno ci fa più caso ormai. In Italia magari ti capita di vedere questo tipo di soggetti in giro mezz’ora prima di un concerto o di una serata. Forse è solo questione di tempo, come quando i metallari (sebbene il loro abbigliamento fosse meno estremo) venivano considerati marziani, oggi invece nessuno ci fa più caso. Forse l’unica comunità che non desta stupore sono gli emo, ma questa è un’altra storia, legata a un fattore generazionale.
ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

http://waitforthericochet.blogspot.com/

Buxus

(Bretella Seduta)

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La community italiana sul cinema

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: