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Il progetto più estremo: il Cosmismo russo | L’indiscreto


Tornando sul concetto di Cosmismo, su L’indiscreto è disponibile un articolo molto esteso che tratta in modo anche filosofico e teologico l’argomento.

La strana storia di Nikolaj Fëdorov, il cosmista russo che voleva abbattere la morte, acquisire il potere assoluto sulla Natura, far risorgere tutti gli antenati e colonizzare l’Universo.

«Ecco un sant’uomo», disse Lev Nikolaevič. «Non possiede nulla. Cede subito alla biblioteca tutti i libri che compra o che gli sono donati. A casa dorme sopra un baule coperto di giornali in una cameretta affittatagli da una donna anziana. Naturalmente è vegetariano, anche se, timido e modesto qual è, non gli piace parlarne. Sappiate, però, che ha una sua teoria!»
E Tolstoj iniziò a raccontarci qualcosa di strano: Fëdorov non riesce in alcun modo ad accettare che gli uomini muoiano e che coloro i quali ora ci sono molto cari un giorno scompariranno senza lasciare traccia, perciò ha sviluppato una teoria secondo cui la scienza, con un gigantesco balzo in avanti, scoprirà un metodo per estrarre dalla terra i resti, le particelle dei nostri antenati, per poi riportarli in vita.

Come nella famosa dicotomia (suggerita a Sir Isaiah Berlin da un frammento attribuito all’antico poeta greco Archiloco) fra la volpe, che sa molte cose, e il riccio, che ne sa una grande, Nikolaj Fëdorov era un pensatore che aveva un’unica grande idea. Credeva che tutti i problemi conosciuti avessero un’unica radice nel problema della morte, e che nessuna soluzione ad alcun problema sociale, economico, politico o filosofico si sarebbe dimostrata adeguata finché non fosse stato risolto il problema della morte. Una volta trovata la soluzione a tale problema, si sarebbero trovate di conseguenza anche quelle che avrebbero permesso di risolvere tutti gli altri.
Tutti i suoi scritti, raccolti sotto il titolo Filosofiia obshago dela, (La filosofia dell’Opera Comune) sono dedicati a una soluzione del problema della morte. Egli credeva che qualsivoglia questione, quantunque triviale in apparenza, fosse in sostanza e letteralmente una questione di vita o di morte. Qualsiasi considerazione, quale che sia l’argomento a cui si riferisce, come lo sviluppo della calligrafia, o l’abbigliamento femminile, o la storia completa della specie umana, conduce all’unica medesima conclusione: la decomposizione è la regola universale è la ricomposizione è il compito umano. Ovunque guardi, Fëdorov vede manifestazioni del principio naturale di decomposizione, eppure, con inesauribile ottimismo, considera ogni esempio di decomposizione come una nuova occasione per iniziare il compito umano della ricomposizione.

Le radici vittoriane del “revival occultista”, 1869-75 – La misura delle cose


Sul blog LaMisuraDelleCose un post che traccia la storia dell’Occultismo occidentale moderno, rilevandone le sue radici vittoriane. Ecco l’incipit dell’articolo:

Occult revival” è una definizione di Joscelyn Godwin che in The Theosophical Enlightenment (State University of New York Press, 1994) analizza lo sviluppo dell’esoterismo occidentale nel XIX secolo. In generale, nei primi anni Settanta dell’Ottocento sembra concentrarsi una vera e propria spinta all’espansione di idee e movimenti ispirati alle dottrine esoteriche, che trovano un terreno già fertile di familiarità e interesse di massa per i fenomeni spiritici e tutto ciò che riguardava l’aldilà: non c’era un salotto “buono” dove a quei tempi non si servisse il tè insieme a una seduta medianica attorno a un tavolino a tre gambe e si promettesse l’apparizione di qualche entità ectoplasmatica.

Set in stone


Il sensorium delle semantiche occulte si allieta della sua stessa esistenza.

Dr. Myas and Sister Lade (Victoriana 25) – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine la continua ricerca delle origini e risvolti del Fantastico, tramite la rubrica Victoriana, analizza approfonditamente pezzi di realtà passata, che poi non è molto diversa dall’attuale. Un estratto:

Ora, se il tema dell’identità costituisce una sorta di ossessione letteraria lungo tutto l’arco dell’epoca vittoriana (pensiamo solo alla sensation novel), in forme sempre più clamorose, in queste testimonianze ne cogliamo le trasformazioni ultime, già imbevute dei dubbi del Novecento; e del resto proprio Dion Fortune, coi suoi studi di psicologia e psicanalisi e i tentativi di sposare la tradizione ermetica alle moderne scienze umane (Freud, Jung) testimonia che il quadro sta cambiando.

Compton stesso argomenta del resto che una persona può conoscere per vie ordinarie una profonda modifica di personalità (a proposito di un impagabile personaggio, il dottor Vulsame, che da alcolista diventa militante dell’Esercito della Salvezza, sia pure senza perdere spiacevolezza); e lui stesso al termine dell’avventura si ritrova mutato parecchio rispetto all’uomo dell’incontro parigino del 1905. A fronte poi dell’ipotesi razionalista della doppia identità avanzatagli dall’amico dottor Habaden – Alice Lade crederebbe di ospitare in sé quella dell’ammiratissimo coniuge morto – e guardata da Compton con una certa avversione, resta da chiedersi se questo sia un narratore affidabile. Pirandello, potremmo dire, non è lontano. Ma la fecondità del linguaggio fantastico sta nell’imbarazzo che ci resta, nell’impossibilità di una risposta certa, e nel fatto che in fondo quel dubbio dal caso del singolo, sulla sua vera identità sessuale, dilaga a interpellare ansie e insicurezze, pregiudizi e nervi scoperti di un’intera società. Allora come oggi, fino – potremmo dire – agli sbarellamenti reazionari di certi dibattiti su gender & dintorni.

Legato all’acqua


Tutto scorre via come liquido nella doccia, a collegare i richiami dell’Oltre che è legato all’acqua e alle oscurità estreme inumane e disincarnate.

Il Dark Universe è in arrivo al cinema | FantasyMagazine


Una nuova idea di saga, una sorta di connessione tra le varie espressioni e storie dell’oscuro e del Male, è stata concepita dalla Universal che ha pensato bene di connettere i mostri e divinità di sua proprietà in un unico universo, il Dark Universe. Primo esempio di ciò è La mummia, mentre qui il nuovo universo universaliano viene descritto in dettaglio.

Il Calamaio Elettrico

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