HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per F.1

PINK FLOYD: RIFLESSIONI SUGLI ULTIMI EVENTI – IL PUNTO DELLA SITUAZIONE | PINK FLOYD ITALIA


Alcune riflessioni sugli attuali rapporti tra membri ed ex dei Floyd. Su PinkFloydItalia – un estratto.

Da una parte c’è Roger Waters, che nonostante continui imperterrito a portare in giro per il mondo la musica dei Pink Floyd, viene “accusato” tra le altre cose di essersi troppo politicizzato e di usare in qualche occasione il playback in spettacoli dal vivo.

Dall’altra parte c’è David Gilmour, che come antitesi viene accusato di “pigrizia”, di essersi fermato di fare musica ed essere “succube” della moglie Polly Samson.

In tutto questo, in mezzo c’è il buon Nick Mason che dopo più di 20 anni si è stufato di aspettare una chiamata da parte di David per riaprire il capitolo Pink Floyd (che arriverà solo per il progetto in studio “the Endless River”) ed è partito per un tour costruendo i suoi “Saucerful of Secrets” dove porta in giro il repertorio Floydiano a lui più caro, quello degli “early years”. A pensarci bene Nick è l’unico uscito indenne dalle polemiche tra fan, e questo la dice lunga su quanto si debba sentire orgoglioso per quello che ha fatto con i Floyd, e quello che continua a fare sia dal vivo, che con il materiale d’archivio. A proposito, a questo link una nuova intervista a Nick fatta da quattroruote.it ricca di particolari sulla sua passione per le auto e qualche curiosità musicale.

È strano pensare a qualcuno che, come lei, parte di un movimento psichedelico, avesse allo stesso tempo la passione per le auto d’epoca. Psichedelico e classico: così differente…
Etichettare non è molto efficiente. O importante. Una parte della musica dei Pink Floyd è debitrice a quel tipo di cultura, ma è sempre stata molto tecnica. Mai musica che vaga, che improvvisa. Esistono elementi di spontaneità, soprattutto nei primi dischi, che ancora oggi mi piacciono. Però non siamo mai stati una banda di hippy che giravano il mondo in caravan. Quelli, non eravamo noi.

Si trovano nella musica dei Pink Floyd sonorità da “macchina”, molto scandite, molto meccaniche. È così in virtù di un progetto?
Non per farne una costante. Esistono brani in cui quella è stata la strada. A volte, perché così chiedeva il testo, come in “Welcome to the machine”. Soprattutto, la sperimentazione includeva loop, percorsi ciclici, che favoriscono un’impressione di meccanicità.

Ciao Niki


Due parole per ricordare Niki Lauda. Chi mi conosce sa della mia passione per la F.1 e quella fiamma arde, sì, da quel 1 agosto ’76, quando Niki ebbe l’incidente che ha segnato il resto della sua vita e forse, ne ha determinato la morte.

Nella mia fantasia da adolescente Lauda ebbe un ruolo unico: fu l’iniziatore al personale concetto di crescita e mito che, fino ad allora, erano per me territori psichici totalmente vergini, sconosciuti; devo molto a quelle lontanissime settimane, anche la mia fantasia da scrittore ha le sue fondamenta in quelle drammatiche giornate in cui il pilota della Ferrari era appeso tra la vita e la morte, e nel corso dei decenni successivi vederlo e leggerlo in TV, e nelle interviste, mi ha sempre donato un senso di amarcord, qualcosa che riconoscevo all’impronta come familiare, mio.

Eri davvero unico, lo si annusava da lontano, e tutto ciò fa parte della nostra umanità più interiore e terribile, e forse per questo anche magnifica. Grazie Niki, buon viaggio; lo starai facendo al meglio delle tue possibilità, è indubbio.

Lode a Kimi Raikkonen | IlFoglio


Su IlFoglio questa bellissima lode a Kimi Raikkonen, che purtroppo quest’anno saluterà la Ferrari ma che rappresenta il mio idolo per la sua asocialità conclamata, come quando una giornalista si è azzardata a chiedergli quale fosse il momento peggiore del weekend agonistico e lui, serafico, le ha risposto con un secco “now”.

Scuderia Ferrari pubblica We Race Comic! | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la notizia di un fumetto anomalo, che mira a rendere il concetto di auto da corsa del futuro a guida autonoma un progetto connesso tra web, design e tecnologia. We Race Comic è il titolo del concept, eccone una significativa descrizione.

La trasformazione è storia. L’umanità è proiettata verso il futuro. Nella corsa verso il domani, la sfida più grande è trovare il proprio ruolo in un mondo in costante cambiamento. È il 2095. L’introduzione delle auto a guida autonoma ha rivoluzionato il mondo delle corse, ma il debutto di una nuova scuderia sta per mettere a dura prova gli equilibri della stagione. Tracciati impervi, condizioni di gara estreme, vetture fantascientifiche… la Formula Warp è un esperienza indimenticabile, che va oltre i limiti dell’uomo.

Grazie alla collaborazione tra Scuderia Ferrari e Giulio Gualtieri, sceneggiatore ed editor in chief di grandi progetti, nasce We Race Comic, un progetto editoriale a fumetti nato dall’incontro tra la passione per le corse e il mondo del comic. In un futuro forse non troppo lontano, prende forma la storia di una passione che attraversa le epoche, senza conoscere limiti: perché il mondo può cambiare, ma le emozioni restano le stesse.

BUIO PESTO@TODO MODO #9: SOTTO L’INFLUENZA DEL NUVOLARI DI DALLA | VERDE RIVISTA


Su VerdeRivista un racconto di Pierluca D’Antuono che esplora un bellissimo lato Fantastico delle corse automobilistiche. Parliamo di Sotto l’influenza del Nuvolari di Dalla. Creatività a piene mani… leggete già dall’incipit:

Il 13 maggio 1941 si corse il primo e ultimo Gran Premio di Formula 1 nazista della storia di Francia, ordinato dal Maresciallo Petain su iniziativa dell’ammiraglio Paul August Le Vaguerese, ministro dell’aviazione del Governo Darlan e fondatore dei Distruzionisti.
Per ragioni facilmente intuibili ma note al solo comando militare di Vichy, la gara si svolse di notte, nel buio pesto della prima e unica eclissi di luna totale nazista della storia di Francia.
Il Gran Premio, mai giunto a conclusione, è ancora in corso.

Sulla griglia di partenza di Parigi sfilarono i piloti provenienti dai cinque paesi che nel 1940 avevano stretto gli Accordi Automobilistici Fascisti di Roma. L’Italia era rappresentata dalla Alfa Romeo C8 rosso fiammante del veterano Fosco Menotti Brivio, detto Fascio di tuono. Il Generale Franco si affidò al giovane Jimenez Ruiz Lagonegro, scegliendo personalmente per lui una vecchia Hispano Suiza J12 del 1932. L’impero giapponese obbligò Nakano Seigo a bordo di una Nova Kuro H41, mai collaudata prima. Il tedesco Rudolf Schwarzpfeil, campione del mondo dal 1933 al 1940, fu l’unico a tagliare il traguardo: la sua Mercedes Benz W154 modificata impiegò soltanto tre ore per raggiungere Vichy, una in meno di Fascio di tuono. La monoposto di Lagonegro prese fuoco alla partenza, alcuni resti di Seigo furono ritrovati un mese dopo a Marsiglia.

L’ammiraglio Paul August Le Vaguerese, al volante di una Bugatti EF41 costruita per l’occasione, scomparve nel buio lungo il percorso. L’intera milizia distruzionista e almeno cinquecento uomini dell’esercito collaborazionista francese furono impiegati nelle ricerche per più di sei mesi. La decisione di non dichiarare concluso il GP segnò le sorti del Maresciallo Petain, che nel 1942 venne destituito dai tedeschi.

La Bugatti EF41 fu avvistata più volte nel corso degli anni. Il 7 dicembre 1941 alle isole Hawaii i suoi 16 cilindri vibrarono nell’aria; il 24 marzo 1944 il suo rombo squarciò il cielo di Roma; l’8 gennaio 1957 si schiantò su Algeri e il 12 dicembre 1969 rovesciò su Milano un bordone di fuoco; echi del suo passaggio risuonarono a Parigi il 5 ottobre 1972, a Beirut il 18 settembre 1982 e a Bologna il 2 agosto 1980.
Tre anni più tardi l’ombra della monoposto si incise sui muri di Viale Dante Virgili a San Severo. Venne scambiata per la Madonna e lì rimase per sempre.

Quella notte, al terzo piano del civico 88, Elisa Floriani seguiva con lo sguardo i cumuli di polvere rotolare sulle mattonelle sbrecciate del pavimento della sua stanza: una immagine simile, pensava nuda sul letto, doveva avere annunciato la caduta dell’Impero romano.
Quel ricordo le tornò in mente ventinove anni dopo, la notte del 30 aprile 2012, uscita illesa da un incidente sulla Pontina. A quel tempo il primo e unico Gran Premio di Formula 1 nazista della storia di Francia non era ancora concluso.

Ricordi alla staccata


Ridicole estensioni del tuo rammentare drammi, della complessità che scorre via a velocità subluminale, nei sensi alterati dalla compressione spaziale… Rivivi ogni volta che arrivi a strappare l’ultimo metro in ritirata dalla via sicura, in recrudescenze adolescenziali mai sopite, mai sane.

35 anni dalla morte di Gilles Villeneuve


Français : Gilles Villeneuve à Imola en 1979

Sono passati 35 anni. Io me lo ricordo bene, quel giorno, quando nella mia sensibilità da adolescente piombò come un incredibile macigno la notizia che l’uomo guida di quei miei anni aveva avuto un brutto brutto incidente. Ricordo sul far della sera la notizia della sua morte cerebrale, ricordo me attonito dietro la finestre a guardare le brume, ad ascoltare Shine on you crazy diamond scivolare via, nell’anima. Nulla fu più lo stesso da allora, nessuno è più riuscito a emozionarmi in quel modo sovrumano.

Ti si ricorda sempre, Gilles…

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

Nebulaspage.org

- daily thoughts around various topics to go. (universal)

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

COINCIDENZE

Non siamo soli

Roccioletti

Arte altra e altrove.

La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

Rosa Francesca Di Meo

Rosa Francesca Di Meo. Ua poetessa ,tra Spleen, Horror e Masochismo

BREAKFAST COMICS

Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

il blog di Gaetano Barreca

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: