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Archivio per Festa

Quando la festa è andata…


Ti lasci indifferente quando ti trovi di fronte ai tuoi stati del passato, quando racchiudi in te il silenzio di ciò che è divenuto corrosivo al solo evocarlo, quando aspetti che l’onda passi così da lasciarti solo ciò che è soddisfacente e giusto.

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Blackwood: il «Panico della Natura Selvaggia» e dell’infinita distanza – A X I S m u n d i


Su AxisMundi un articolo stupendo che analizza l’opera di Algernon Blackwood, lo scrittore che a cavallo del ‘900 ha espresso:

un’atmosfera sospesa, nella quale l’«uomo moderno» sembra ritornare idealmente e traumaticamente, anche per una notte soltanto, all’alba dei tempi. Trovatosi improvvisamente circondato dalla natura vergine, potremmo dire pre-umana, solo allora il protagonista blackwoodiano avverte l’instabilità e la fragilità della posizione che l’essere umano «civilizzato» ricopre all’interno di un cosmo che, in ultima analisi, appare come il palcoscenico su cui si manifestano potenze ataviche ben più antiche dell’umanità e non concepibili secondo i valori sociali e morali ad essa proprî; potenze che, pur manifestandosi talvolta per mezzo degli elementi naturali a noi noti, nondimeno differiscono ontologicamente dagli stessi, utilizzandoli piuttosto come portali per manifestarsi nella nostra realtà, a cui accedono infiltrandosi attraverso il labile velo che la separa dall’«altro mondo».

A 150 anni dalla nascita, quindi, è giusto celebrare quest’artista delle parole, nella mia considerazione nettamente superiore a qualsiasi altro autore weird, nel senso più esteso del genere. La sua padronanza delle parole, dei suoi significati e delle forze elementali che racchiudono, in perfetta sintonia con la magia sottesa a ogni verbo, sono per me leggendarie, irraggiungibili. Basta leggersi uno dei suoi mirabolanti racconti per esserne coscienti, come per esempio I salici:

The Willows (“I salici”) è profondamente influenzato dai viaggi compiuti dall’Autore sul Danubio e considerato da Lovecraft il suo picco creativo nonché il migliore racconto britannico in assoluto ascrivibile al filone dell’Orrore Sovrannaturale [il racconto è consultabile dai Lettori italiani nell’antologia H.P. Lovecraft — I miei orrori preferiti, a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton Compton, Roma 1994)].

Rispetto a “Il Wendigo” ci troviamo nelle lande dell’Europa orientale anziché in quelle dell’America settentrionale, ma la sostanza non cambia. La narrazione si incentra sulla spedizione di due amici in una vasta area acquitrinosa, che i locali ungheresi evitano superstiziosamente, in quanto ritengono appartenere «ad esseri estranei al mondo degli uomini»:

« Il lugubre fascino di quell’isola solitaria che emergeva tra milioni di salici, spazzata da un uragano e circondata da profonde acque mulinanti […]. Mai calpestata da piede umano, e quasi sconosciuta, giaceva lì, sotto la luna, lontano da influenze umane, sulla frontiera di un altro mondo: un mondo alieno, abitato solo dai salici e dalle anime dei salici. »

Pur manifestandosi ai sensi dei protagonisti mediante la fisicità dei salici, più si prosegue nella lettura e più diventa chiaro che le entità malevole che li insidiano si limitano ad utilizzare queste piante come «maschere» per accedere al nostro mondo: «Sono i salici, naturalmente. I salici mascherano “gli altri”, ma gli altri ci stanno cercando qui intorno».

Dieci anni di Wired, l’innovazione italiana raccontata dagli scrittori | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del numero speciale di Wired, dedicato al decennale della rivista.

10 anni di Wired, edizione italiana dell’omonima rivista americana dedicata alla tecnologia, e 10 grandi scrittori che raccontano 10 eccellenze italiane. Più un prologo dedicato al più grande innovatore italiano di tutti i tempi, Leonardo da Vinci…

Buon compleanno, Wired!

Martina Vidaić vince il Premio Ivan Goran Kovačić per la migliore raccolta di poesie del 2019 con “Mehanika peluda” | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Una raccolta di poesie integrale e completa che sembra di carattere corale ed è come se fosse composta da una serie di particolari testimonianze di innumerevoli facce, cose, fenomeni. La maggior parte dei titoli della raccolta finisce con i due punti, quindi la poesia che segue dovrebbe essere intesa come una dichiarazione da parte di altri. Strutturalmente ricorda Spoon River Anthology di Edgar Lee Masters, una raccolta lirica di epitaffi personificati. Tuttavia, ha uno stile omogeneo e personale, che con riserva prende in prestito maschere di altri, di diversi, entra in circostanze e situazioni di mezze personalità emarginate, alienate e frustrate dall’anonimato. Dalla posizione che il titolo dichiara, la poetessa riesce ad estrapolare la massima incentivazione e liberare il discorso con straordinaria freschezza e originalità.
L’espressione poetica di Martina Vidaić è caratterizzata da una metaforica pittoresca e una vividezza pungente, riesce ingegnosamente ad amalgamare l’amarezza e la gravità, la crudeltà e la tenerezza, l’intreccio e la chiarezza, l’esuberanza e la sordità. Con una componente di consapevolezza sociale, al confine tra l’effimero e l’attuale, questa poetessa riesce a preservare l’autonomia fondamentale dello spazio poetico, segnare in modo unico motivi stereotipici o convenzionali, dare un marchio di non indifferente partecipazione creativa.

Questa la motivazione per il Premio Ivan Goran Kovačić assegnato a Martina Vidaić, per la miglior raccolta di poesia, L’insopportabile delicatezza della polvere, edita da Kipple Officina Libraria. La redazione si congratula con l’autrice ed è felice di confermare l’alta qualità delle nostre selezioni editoriali, riconosciute anche all’estero.

La quarta

In questo contrasto ricercato fra il tono sottile e il contenuto drammatico delle sue narrazioni, Martina Vidaić gioca il confine fra reale e irreale, tra ciò che appare verosimile per il tono e per la semplicità del racconto, e ciò che per immagini e tragedia si svela essere come assurdo e surreale, quasi impossibile.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Martina Vidaić, L’insopportabile delicatezza della polvere / Nepodnošljiva nježnost praha
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Francesco D’Isa
Traduzione: Cristina Antonac

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 43 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-32179-02-6

Link:

Premio Odissea: ecco i finalisti della decima edizione | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la lista dei finalisti del Premio Odissea, tra i quali spicca Lukha B. Kremo, che col suo L’uomo che vedeva il passato sfida una pletora di giovani firme. Che vinca il migliore!

Opere finaliste e giuria VIII Edizione 2019 premio Ernesto Vegetti – Associazione World SF Italia


La fase finale del Premio Vegetti di quest’anno, contest come sempre dedicato alle opere edite della fantascienza, è appena iniziata. Come da risultati ufficiali, sono finalista con Sensorium (raccolta di racconti di sesso quantico) nella sezione Antologia. Nelle altre categorie svettano altri finalisti, come Lukha B. Kremo e Marco Moretti nella categoria Racconti, e Mario Gazzola nella categoria Saggio; certo, l’elenco è pieno di amici e gente valida e molti altri son rimasti fuori, però permettetemi di essere soddisfatto di questo risultato.

Per l’occasione vi ricordo che oltre a Sensorium, è da non molto in giro anche Punico, romanzo anch’esso edito da DelosDigital e seguito dell’Impero restaurato, vincitore del Premio Urania 2015 (e Vegetti 2017). Entrambe le pubblicazioni sono fruibili sia in cartaceo che in ebook.

Di seguito le sinossi delle due pubblicazioni (entrambe con copertina di Ksenja Laginja):

Sensorium:

Sette voli senza rete nel mondo dell’eros del futuro, del transumanesimo, del postumanesimo, dell’eterotopia connettivista. Dove il godimento si alterna all’acuto dolore puro e dilaga tormentosamente in ogni vibrazione quantistica dell’essere. Il sesso quantico: un piacere che risuona nel continuum.

Dal vincitore del Premio Urania Sandro Battisti, il più lirico tra gli autori del movimento Connettivista, una collezione di brevi racconti erotico-fantastici.

Punico:

Dopo essersi separato dalla sua parte trascendentale, nel New Connective Empire guidato da Sillax la logica iperliberista regola le vite e i guadagni dei postumani che continuano a vivere su Nèfolm, la capitale che l’imperatore Totka_II aveva costruito poco prima di passare a un più alto livello di energia.
Qualcosa però va storto in questo disegno di perfezione: Sillax sente la pressione delle forze estremiste e la sua attitudine al comando si sfalda nel momento in cui non riesce più a interagire con l’imperatore. Contemporaneamente, emerge da un passato informe la figura di Annibale Barca, condottiero e Generale dell’esercito cartaginese che per lustri interi tenne in scacco Roma e la sua potenza militare, proprio sul suolo italico.
Anche Teodora, moglie dell’imperatore bizantino Giustiniano I e protagonista del precedente romanzo L’impero restaurato, è alla ricerca di una riscossa, dopo essere stata ripudiata da Totka_II e successivamente presa in sposa da Sillax, ma la sua ricerca di dignità e amore si scontra con i riverberi delle realtà e le interpretazioni che i due imperiali connettivi danno a esse.
Chi sarà in grado di dominare tra le aspre contrapposizioni di Annibale, che odia ogni forma d’impero, e l’Impero Connettivo guidato dai due condottieri? Quale risvolto energetico e strategico potrà avere una legione romana fantasma, persa nello spazio e nel tempo e in grado di orientare gli esiti dell’incipiente guerra psichica e quantica?
Cosa sarà degli abitanti di Nèfolm e di tutte le incarnazioni possibili, dell’Impero e di tutte le sue speranze di gloria e di espansione all’infinito nei continuum spaziotemporali? Totka_II saprà, con uno dei suoi abili colpi di coda, far tornare la situazione a suo vantaggio e a continuare la sua crescita indefinita?

L’Algebra del Bisogno | Holonomikon


Pochi giorni fa è stato il compleanno di William Burroughs, avrebbe fatto 105 anni e Giovanni De Matteo gli rende omaggio con un post di amore per la sua letteratura; come posso non condividerlo? Auguri, caro navigante controverso, estremo, eccessivo, geniale…

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

multa paucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

Rosa Frullo

Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

BREAKFAST COMICS

Il fumetto quotidiano di Michele Nuzzi. Poche parole... solo per le opere per cui vale la pena spenderle... Sponsored by CSBNO

Il Caos dentro

...che genera una stella danzante

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

VOCI DAI BORGHI

PERDERSI TRA LE EMOZIONI DEI BORGHI ITALIANI

Duplex Ride

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di Ruderi e di Scrittura

Storie della trazione popolare italiana

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

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Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

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Versi di Mauro De Candia e influenze varie

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Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

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