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Archivio per Francesca Conforti

Stormachine, la fantascienza geometrica di Franci Conforti | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita, per Franci Conforti, del suo romanzo finalista allo scorso Premio Urania: Stormachine; Delos Digital editore. La sinossi:

Non servono sbarre quando la prigione te l’hanno scolpita dentro. Lui è un gigantesco sbirro, quadrato e ottuso; lei una criminale dalla pelle rossa; loro dei detenuti di una colonia spaziale in cui si coltivano cereali. Vite diverse ma un destino comune: piegarsi alle angherie del dittatore locale. È così che va il mondo nel 5126. Ventidue miliardi di persone vivono in orbita attorno al sole, sotto la bandiera di un unico Impero. Un Impero superstizioso e malato di potere che non ferma gli abusi dei suoi funzionari. Un Impero decadente nel quale uomini e macchine dipendono da un subuniverso geometrico, proprio come un tempo fu con l’elettricità o il fuoco. Un Impero buio. Ed è nel buio che gli uomini diventano tempesta.

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Recensione a Carnivori, di Franci Conforti | Vanamonde | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su Vanamonde è apparsa una recensione, a opera di Marco Passarello, al Premio Kipple in carica, quel Carnivori di Franci Conforti che tanto consenso ha suscitato in giro per il mondo SF italico. Vi lasciamo a qualche considerazione di Marco.

È la fortissima attualità del tema di fondo la forza principale del romanzo. Credo si possa dire che uno dei segni distintivi del XXI secolo sia il diffondersi di stili di vita che si pongono come “etici” e hanno l’obiettivo di far vivere l’uomo minimizzando l’impatto ambientale e le sofferenze per gli altri esseri viventi. E tuttavia ognuna di queste filosofie di vita deve prima o poi confrontarsi col fatto che la vita stessa si basa su una catena in cui la nascita e la crescita di ogni essere si basa sulla morte di qualcun altro. Conforti ha la capacità, ben rara in un autore al suo primo romanzo, di prendere un tema così ricco di implicazioni e svilupparlo fino alle estreme conseguenze, senza alcun didascalismo, ma con un equilibrio che suscita continue domande al lettore.

Il tutto attraverso una trama solida che svela a poco a poco le sue carte, passando senza scossoni da uno scenario ristretto a quello di una catastrofe planetaria, mantenendo desta l’attenzione fino alla fine; e attraverso un’ambientazione futuribile coerente e credibile sia dal punto di vista scientifico e tecnologico che da quello politico. Conforti usa una tecnica che apprezzo molto, quella di mettere in primo piano un personaggio tutto sommato minore per parlare della vicenda molto più grande che si svolge sullo sfondo. Tuttavia, se una critica si può fare al romanzo, è l’unicità del personaggio cui è affidato questo punto di vista. John Smith è una militare addestrata a mettere gli ordini al di sopra dei sentimenti, e nel corso della vicenda ha contatti quasi esclusivamente con persone come lei. Questo rende l’opera un po’ “monocromatica”: l’utilizzo, anche episodico, di qualche punto di vista differente, a mio avviso, l’avrebbe resa più definita, avrebbe chiarito meglio alcuni passaggi, e avrebbe permesso al lettore di immergersi di più nell’ambientazione.

Nondimeno un’opera riuscita, che mostra come le nuove leve della fantascienza italiana possano puntare molto in alto.

Kipple finalista al Premio Vegetti 2018 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Come si evince dall’elenco ufficiale dei finalisti al Premio Vegetti 2018, in due delle tre categorie in cui si suddivide il Premio (Romanzo di Fantascienza e Antologia di Fantascienza) sono presenti titoli riconducibili alla Kipple e anche al Connettivismo; in particolare, tra i Romanzi figurano il nostro editore Lukha B. Kremo e il suo Pulphagus, vincitore del Premio Urania 2015, in compagnia della Franci Conforti, vincitrice col suo Carnivori del Premio Kipple 2017. Nella categoria Antologia concorre invece Marco “Antares666” Moretti e il suo Abissi d’inumane apocalissi, edito sempre da Kipple.

Ovviamente, concorrono alle finali altri titoli non Kipple, anche nella categoria Saggio di Fantascienza; a noi interessa però, prima di tutto, complimentarci con tutti i finalisti, molti dei quali amici che stimiamo da lunga data e a cui facciamo i nostri migliori auguri; certo, permetteteci poi di dire che l’ombra Kipple si allunga sul Premio Vegetti di quest’anno, e di ciò ringraziamo di cuore i nostri lettori ed elettori (il gioco di parole qui diviene facile, vista la nostra storica vocazione al libro digitale).

Che vinca il migliore, ci vediamo alla premiazione del 26 maggio a San Marino!

Recensione a “Carnivori” (2017), di Franci Conforti | Andromeda – Rivista di fantascienza | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su AndromedaSF è uscita una bella recensione a Carnivori, romanzo Premio Kipple 2017 di Franci Conforti, a opera di Elena Di Fazio. Eccone uno stralcio:

L’autrice ha scelto un tema potenzialmente esplosivo e lo ha fatto non solo con grande coraggio, ma con molta delicatezza, senza pregiudizi, valutando le conseguenze di diverse scelte e proiettandole in un’ottica fantascientifica. Questo aspetto impreziosisce il testo, che non diventa un semplice romanzo a tesi, ma un incessante punto interrogativo; un’esplorazione letteraria, ma anche etica, dell’”abisso” menzionato dall’autrice nella riflessione che apre il romanzo. Non si deve, insomma, concordare o meno sul concetto di base per apprezzare “Carnivori” (per dire, l’autrice e io la pensiamo in modo opposto); bisogna lasciarsi andare alla fantascienza e alla sua capacità di sondare il possibile senza dare facili risposte.

Da un punto di vista tecnico è un ottimo romanzo, dalla prosa pulita ed evocativa, capace di tratteggiare con cura la psicologia della protagonista e di sorprendere il lettore con sequenze dinamiche e ricche di suspense.

Insomma, brava a Franci Conforti che ha portato un tema importante nella fantascienza italiana contemporanea, e ha prodotto un’opera profonda e godibile da ogni punto di vista; e complimenti anche a Kipple Officina Libraria per aver premiato il testo, sicuramente un tassello significativo nel loro catalogo.

Sinossi

Squarci di un futuro incipiente e distopico balenano sullo sfondo di questo romanzo vincitore del Premio Kipple 2017. Franci Conforti, già vincitrice del Premio Odissea 2016, con Carnivori disegna a tinte rapide e decise un mondo in disgregazione, con l’esercito degli States che ancora è in grado di essere coeso ma è scosso dalla insubordinazione per il timore di cadere nella logica inumana delle IA o, peggio ancora, di una inespressa minaccia aliena.
Personaggio principale di questo romanzo è John Smith, soldatessa coriacea ma perfettamente femminile nelle sue debolezze antierotiche, che si trova ad affrontare un percorso di riabilitazione nell’esercito e per questo non esita a mettersi completamente in gioco e a correre rischi deleteri, in un rincorrersi di fatti che affondano la loro origine in esperimenti di sconvolgente innovazione aliena.
Quale futuro aspetta l’umanità, quindi? C’è ancora speranza per un futuro radioso e che sia libero, magari, dalla necessità di uccidere per nutrirsi? Come potrà essere contenuto o respinto l’inumano?
Nulla nella scrittura della Conforti si presta alla banalità: la soluzione dell’enigma proposto nel romanzo è ineccepibile, eppure risulta imprevista, l’unica fine possibile che non sia ascrivibile al dominio delle banalità o di facili sentimenti. È il romanzo del 2017: il Premio Kipple si conferma ancora una volta come un valido contest sperimentale ma, al contempo, concreto.

Franci Conforti. Giornalista professionista con una laurea in Scienze biologiche, si è affacciata da poco nel panorama della scrittura d’immaginazione.
Nel 2016 ha vinto il Premio Odissea con Spettri e altre vittime di mia cugina Matilde (Delos Digital) ed è stata tra i finalisti del Premio Urania con il romanzo Stormachine. Il Premio Kipple è il suo secondo importante premio nel campo del fantastico.

Franci Conforti | Carnivori
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 210 – € 2.95 — ISBN 978-88-98953-82-0
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 208 – € 14.99 — ISBN 978-88-98953-81-3

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Il Paradiso degli Orchi recensisce Carnivori, Premio Kipple di Franci Conforti | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su Il Paradiso degli Orchi è comparsa una bella recensione, a opera di Giovanna Repetto, al romanzo vincitore del Premio Kipple di quest’anno: Carnivori, di Franci Conforti. Eccone un estratto:

A differenza di altre storie, che si accontentano di spingere alle estreme conseguenze le dinamiche già attuali nel nostro secolo, questo romanzo vincitore del Premio Kipple sboccia in una dirompente profusione di idee originali, fino a una conclusione che ricorda il gran finale degli spettacoli pirotecnici. La ricchezza dei temi potrebbe fornire materiale sufficiente per almeno altri due romanzi (non parlo di sequel, ma di storie diverse). In questa generosità dell’Autrice e nella conseguente “ubriacatura” del lettore sta forse, paradossalmente, il punto debole (debole per eccesso!) del romanzo.
Basta dire che i temi spaziano fra etica dell’alimentazione, equilibri mondiali, intelligenza artificiale, ibridi chimerici, contatti alieni, nuove dipendenze e nuove frontiere dell’evoluzione. Senza contare le problematiche profondamente radicate nella psiche umana, come il rapporto fra legge e trasgressione, e la presenza del male quale elemento di una dialettica necessaria.
Per ogni argomento l’Autrice ricerca il giusto linguaggio, arrivando a esplorare la soggettività di un’intelligenza artificiale in un brano di grande efficacia, in cui descrive metaforicamente la fusione fra due sistemi informatici.
Con uno stile asciutto e denso, sotteso da forti contenuti emotivi, l’Autrice tratteggia personaggi (fra cui l’indimenticabile, rude e simpaticissimo maggiore Cus) che si impongono con un’evidenza fisica quasi palpabile, caratterizzata fin nei minimi particolari. Il corpo è sempre in primo piano, espresso nella fisicità goliardica dei soldati, ma anche come termine di un pericoloso confronto ideologico che lo trasforma nel terreno di battaglia di una nuova frontiera. E qui (allarme spoiler!) devo fermarmi.

Squarci di un futuro incipiente e distopico balenano sullo sfondo di questo romanzo vincitore del Premio Kipple 2017. Franci Conforti, già vincitrice del Premio Odissea 2016, con Carnivori disegna a tinte rapide e decise un mondo in disgregazione, con l’esercito degli States che ancora è in grado di essere coeso ma è scosso dalla insubordinazione per il timore di cadere nella logica inumana delle IA o, peggio ancora, di una inespressa minaccia aliena.
Personaggio principale di questo romanzo è John Smith, soldatessa coriacea ma perfettamente femminile nelle sue debolezze antierotiche, che si trova ad affrontare un percorso di riabilitazione nell’esercito e per questo non esita a mettersi completamente in gioco e a correre rischi deleteri, in un rincorrersi di fatti che affondano la loro origine in esperimenti di sconvolgente innovazione aliena.
Quale futuro aspetta l’umanità, quindi? C’è ancora speranza per un futuro radioso e che sia libero, magari, dalla necessità di uccidere per nutrirsi? Come potrà essere contenuto o respinto l’inumano?
Nulla nella scrittura della Conforti si presta alla banalità: la soluzione dell’enigma proposto nel romanzo è ineccepibile, eppure risulta imprevista, l’unica fine possibile che non sia ascrivibile al dominio delle banalità o di facili sentimenti. È il romanzo del 2017: il Premio Kipple si conferma ancora una volta come un valido contest sperimentale ma, al contempo, concreto.

Franci Conforti | Carnivori
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 210 – € 2.95 — ISBN 978-88-98953-82-0
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 208 – € 14.99 — ISBN 978-88-98953-81-3

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Stranimondi al cubo, i numeri di un successo | Fantascienza.com


StraniMondi, la manifestazione del Fantastico che si tiene in ottobre a Milano, è appena passata e a parte il sentirsi spossati e frastornati dalle tante persone, eventi e suggestioni che si sono succeduti, affiora ora un mood di estremo piacere, di sensazioni positive e costruttive, di riflessioni che generano a loro volta valanghe e masse critiche di considerazioni e nuovi teoremi, una crescita cognitiva che equivale a mesi soggettivi di solitarie elucubrazioni. Senza contare l’enorme fratellanza che si genera, una sorta di eggregore che lascia senza fiato, tanta la sua bellezza.

Per conto di Kipple e Connettivismo devo aggiungere che il bilancio è stellare: un panel per la presentazione di Nuove Eterotopie, l’antologia best of del Movimento che ha visto come padrino d’eccezione e magistrale autore Bruce Sterling, intervenuto a StraniMondi per compiere una larga circonvoluzione sul gruppo connettivo e sulle sue idee, raffrontandole con ciò che lui conosce bene del Cyberpunk; e poi il successivo panel di presentazione del Premio Kipple vinto da Franci Conforti, e del fresco Premio ShortKipple vinto da Giovanna Repetto, ha rappresentato un ennesimo alto momento della manifestazione. In ogni occasione della due giorni, comunque, le sale erano gremite e noi siamo stati ben felici di dire la nostra con tutta l’anima e sincerità che possediamo a una platea vasta, attenta, competente, bellissima, che magari si soffermava allo stand Kipple.

Vi lascio qui sotto alle note di Silvio Sosio, coorganizzatore dell’evento ed eccellente padrone di casa, amico, instancabile focal point, mente e gentilezza insieme a un’altra serie di considerazioni positive che lo riguardano; all’anno prossimo, quindi, e grazie per ogni cosa.

Stranimondi è un piccolo miracolo per questo settore che negli ultimi due decenni sembrava destinato a non riuscire più a raccogliere grandi numeri di persone. Non vorremmo apparire troppo autocelebrativi, attitudine che non è nelle nostre corde, ma davvero l’entusiasmo che ha infiammato la manifestazione è stato incredibile.

E la crescita, di edizione in edizione, è costante. Stranimondi 3 ha registrato un’affluenza di circa il 25% superiore a quella della seconda edizione, con 857 visitatori registrati, e un numero di visite sui due giorni stimabile, col massimo della prudenza e basandosi sui biglietti venduti per i due giorni e sulle persone fisse alla manifestazione, certamente superiore a quota 1200.

Anche il clima ha aiutato: perché se l’anno scorso ha piovuto entrambi i giorni, quest’anno il bel tempo ha incoraggiato molti a sfruttare il giardino della struttura, e questo fatto, unito all’allargamento con una sala ulteriore, ha permesso di evitare la calca eccessiva che era stata sperimentata nel 2016.

Eccellente la partecipazione ai programmi incontri e presentazioni, con le sale quasi sempre piene (con qualche eccezione dovuta all’inevitabile sovrapposizione con eventi molto attesi nell’altra sala).

Esce il cartaceo di Carnivori, di Franci Conforti, Premio Kipple 2017 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

È già disponibile nei negozi online e sul sito Kipple il cartaceo di Carnivori, romanzo di Franci Conforti vincitore del Premio Kipple 2017; lo trovate cliccando qui.

In una Terra poco al di là del Basso Futuro, gli USA sono governati da entità d’intelligenza artificiale e gli stessi umani sono alle prese con i problemi della nutrizione, da tempo virata verso le abitudini tipiche dei vegetariani. Sacche di carnivori però continuano a esistere nella popolazione mondiale, ma cosa accade quando l’IA decide di combattere un luogo di Ricerca dove, pare, si stia studiando un modo nutritivo davvero alternativo?
Franci Conforti, già vincitrice del Premio Odissea 2016, in quest’edizione del Premio Kipple si conferma autrice in grado di scardinare le consuetudini letterarie per dar vita a personaggi singolari, capaci di sorprendere e appassionare almeno quanto la trama, fresca e originale.

Sinossi

Squarci di un futuro incipiente e distopico balenano sullo sfondo di questo romanzo vincitore del Premio Kipple 2017. Franci Conforti, già vincitrice del Premio Odissea 2016, con Carnivori disegna a tinte rapide e decise un mondo in disgregazione, con l’esercito degli States che ancora è in grado di essere coeso ma è scosso dalla insubordinazione per il timore di cadere nella logica inumana delle IA o, peggio ancora, di una inespressa minaccia aliena.
Personaggio principale di questo romanzo è John Smith, soldatessa coriacea ma perfettamente femminile nelle sue debolezze antierotiche, che si trova ad affrontare un percorso di riabilitazione nell’esercito e per questo non esita a mettersi completamente in gioco e a correre rischi deleteri, in un rincorrersi di fatti che affondano la loro origine in esperimenti di sconvolgente innovazione aliena.
Quale futuro aspetta l’umanità, quindi? C’è ancora speranza per un futuro radioso e che sia libero, magari, dalla necessità di uccidere per nutrirsi? Come potrà essere contenuto o respinto l’inumano?
Nulla nella scrittura della Conforti si presta alla banalità: la soluzione dell’enigma proposto nel romanzo è ineccepibile, eppure risulta imprevista, l’unica fine possibile che non sia ascrivibile al dominio delle banalità o di facili sentimenti. È il romanzo del 2017: il Premio Kipple si conferma ancora una volta come un valido contest sperimentale ma, al contempo, concreto.

Franci Conforti. Giornalista professionista con una laurea in Scienze biologiche, si è affacciata da poco nel panorama della scrittura d’immaginazione.
Nel 2016 ha vinto il Premio Odissea con Spettri e altre vittime di mia cugina Matilde (Delos Digital) ed è stata tra i finalisti del Premio Urania con il romanzo Stormachine. Il Premio Kipple è il suo secondo importante premio nel campo del fantastico.

Franci Conforti | Carnivori
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 208 – € 14.99 — ISBN 978-88-98953-81-3
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 210 – € 2.95 — ISBN 978-88-98953-82-0

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