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Archivio per Franci Conforti

70 anni di Urania: la premiazione di Franci Conforti a Lucca Comics & Games | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine il resoconto della premiazione di Franci Conforti, Premio Urania 2021, avvenuta ieri a LuccaComics. Festa…

Delegazione uraniana al gran completo il panel sui 70 anni di Urania a Lucca Comics & Games 2022. Presenti Franco Brambilla, Franci Conforti, Franco Forte e Dario Tonani.
Franco Forte ha presentato con il suo solito piglio gli eventi che hanno riguardato i festeggiamenti, a cominciare dal romanzo di Dario Tonani, Mya di Mondo9, volume speciale che dopo riunioni definite come “ministeriali”, i vertici di Mondadori si sono convinti a produrre, proprio per l’occasione dell’anniversario. Un’occasione che ha consentito di avviare una vera e propria collana a cadenza annuale di volumi fuori formato speciali, con autori italiani.
Tonani e Franco Brambilla da parte loro hanno ricordato il lavoro in tandem eseguito anche per questo romanzo, che presenta nuove illustrazioni.

L’ansia della comunicazione @ Nino Martino


Nino Martino è stato a StraniMondi di quest’anno uno dei relatori del panel “Verba Aliena”:

Cosa accade quando l’alieno è veramente alieno? Quando confrontarsi con lui/esso/loro diventa un mettere in discussioni le basi stesse della nostra percezione del mondo? È possibile una comunicazione con l’alienità radicale, e quanto questo può insegnarci/trasformarci? La fantascienza può provare a immaginarlo.

Quello che segue è parte del suo intervento, che Nino ha riportato su carta elettronica; vi lascio alle suggestioni che suscita, invitandovi a un profondo ripensamento di ciò che è umano, e quindi ritenuto superiore, con ciò che viene ritenuto di più basso grado, perché potreste sbagliarvi.

Io sono un umano e ho l’ansia della comunicazione. Non c’è niente da ridere. Noi umani abbiamo un vantaggio enorme sulle altre specie di vita terrestri: sappiamo comunicare fra noi, ci tramandiamo esperienze, sappiamo tradurre in simboli i versi che facciamo con la bocca, abbiamo elaborato teorie simboliche sulla realtà come la matematica e la fisica e scriviamo formule e altri leggono, imparano, costruiscono questa bellissima società pensante.
Come dite? Anche le altre specie di vita sanno comunicare? Beh, sì, un pochettino, mica tanto. Ho visto aironi maschi corteggiare aironi femmine con un rituale che equivale a comunicarle che è lei che piace proprio a lui e che quindi se volesse… Ma è poca roba. Non sanno parlare, non sanno scrivere, non sanno leggere. Noi invece sì.
E mi viene l’ansia della comunicazione. Se vi incontro e vi conosco emetto suoni, gesticolo, comunico. E mi viene l’ansia. Parlare, dire, comunicare. Anche voi comunicate con me. Poi se ci vediamo al bar facciamo chiasso, tanta è la comunicazione verbale.
Entriamo in un biblioteca e ci sono file e file di volumi che contengono informazioni su ogni cosa. Io leggo di tutto, mi informo di tutto. C’è un flusso costante di informazione tra me e voi. Dalla finestra guardo in strada e vedo scorrere macchine e ogni automobile ha persone a bordo, che a volte parlano tra di loro, a volte siedono rigide senza dire niente. Ma anche questa corrente continua di auto che porta persone da un posto all’altro di fatto porta informazione, ciascuno di loro si sposta per parlare, per fare, per collegarsi a un ufficio dove comunicare i propri bisogni e dove un addetto comunicherà che se la devono scordare quella cosa che chiedono. Oppure fornisce fogli su fogli, che vanno riempiti di simboli, di comunicazione, di informazioni.
Una vera e propria ossessione, lo so. La specie umana tutta ha l’ansia della comunicazione. E quando ci guardiamo intorno e vediamo animali, cani, gatti, subito cerchiamo di comunicare con loro. Il cane scodinzola. Noi gli parliamo, gli diciamo a cuccia, seduto, dammi la zampa. Lui lo fa! Ecco, abbiamo comunicato, lui è felice e noi siamo felici. Con il gatto è un po’ più difficile, se lui non vuole, ma questa è un’altra storia.
Le vere rivoluzioni, come ebbe modo di dire Franci Conforti, sono i salti nei mezzi di comunicazione. Dallo scalpello faticosissimo sulla pietra agli ssd, a internet, a…
Ok, mi fermo. Anzi no.
Quando abbiamo incominciato a capire quanto sarebbe strano che solo in un minuscolo e insignificante pianeta di un piccole sole giallo-verde di una media galassia di una supergalassia di una rete di galassie si fosse sviluppata la vita, ci è venuta subito l’ansia. Se c’è altra vita fuori della nostra terrestre bisogna subito comunicare. Abbiamo subito messo in piedi un’organizzazione il METI (Messaging ExtraTerrestrial Intelligence), la controparte “attiva” del SETI, che si occupa di comunicare con forme di intelligenza aliena. Abbiamo persino lanciato un messaggio verso la stella GJ273 perché pare che abbia un pianeta abitabile (abitabile?! E che vuol dire? Abitabile da chi?). Un nostro vicino: solo 12,4 anni-luce (la luce per andare da noi a lì impiega solo una quindicina d’anni, insomma è dietro l’angolo).
Il messaggio è scritto in linguaggio matematico, considerato universale. Se c’è una specie intelligente sicuramente la matematica la sa. Sapere la matematica, scrivere di formule matematiche, esaltarsi davanti alla bellezza del Π è sintomo di intelligenza. Come? Non sapete molta matematica? Be’, sì ci sono diversi gradi di intelligenza, lo so… Ma se sono alieni e sono in grado di recepire il nostro segnale sono intelligenti e capiranno che da un’altra parte dell’universo esistono degli intelligenti come loro e che come loro hanno l’ansia del comunicare.

 

Kipple Officina Libraria (e il sottoscritto) a StraniMondi 2022 – reminder


Vi ricordo, per chi potrà e vorrà, i due appuntamenti di oggi che mi vedranno coinvolto a StraniMondi, la manifestazione del Fantastico in svolgimento a Milano, come da spiegone sotto 🙂

[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria sarà presente anche quest’anno a StraniMondi, la manifestazione del Fantastico per autori, editori, operatori del settore e soprattutto lettori, amanti della cultura di genere, entusiasti sostenitori della necessità di una nicchia immaginifica sempre più vasta e feconda, che si svolgerà l’8 e il 9 ottobre a Milano.

La nostra casa editrice sarà protagonista del panel in programma per domenica 9 ottobre alle 14.30 dal titolo “I Premi Kipple, poesie lunari e Volontà trasgressive: i nuovi percorsi scifi & weird di Kipple Officina Libraria”, in cui saranno presenti l’editore Lukha B. Kremo, Sandro Battisti, Paolo Di Orazio, Marco Scarlatti e Andrea Cattaneo; passate a trovarci allo stand, saremo lì per tutto il weekend della manifestazione.

Ci vediamo lì, alla “Casa dei Giochi” in via Sant’Uguzzone 8, Milano?

PS – Sarò presente anche, sempre domenica 9 ma alle 11.20, al panel “Verba aliena” in compagnia di Nino Martino, Elena di Fazio, Franci Conforti, Giovanna Repetto e Mario Pesce (moderatore) dal seguente abstract:
Cosa accade quando l’alieno è veramente alieno? Quando confrontarsi con lui/esso/loro diventa un mettere in discussioni le basi stesse della nostra percezione del mondo? È possibile una comunicazione con l’alienità radicale, e quanto questo può insegnarci/trasformarci? La fantascienza può provare ad immaginarlo.

Il romanzo Premio Urania di Franci Conforti è in edicola | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita del romanzo vincitore del Premio Urania 2021: Spine, di Franci Conforti – cover di Franco Brambilla. Ancora una volta voglio fare i complimenti a Franci per questo suo meritatissimo Premio, che scrive a proposito di questo romanzo:

Spine, o meglio la sua ambientazione solar e green, nasce in modo curioso. Quando ancora non mi ero iscritta a Biologia, immaginavo di usare il DNA per far crescere oggetti semianimati e città semiviventi. Ci perdevo un sacco di tempo, era un chiodo fisso. Gli studi, però, mi riportarono con i piedi per terra. Poi, qualche anno fa, mi sono imbattuta nei Biobuilder del MIT. Ho scoperto che condividevano quel sogno e che facevano i primi passi per realizzarlo. Io mi ero arresa al “per ora è impossibile”, loro no; il che mi lasciava un certo amaro in bocca. Non potendo contribuire in altro modo, ho pensato di farlo come penna devota alla fantascienza. Così ho ripreso i vecchi appunti e mi sono messa a scrivere il ciclo di “Spine”, che attualmente comprende tre racconti editi e questo libro. Contribuirà, mi chiedo? Non lo so, ma per cambiare il mondo serve anche l’immaginazione.

Ecco comunque la quarta ufficiale; e ora tutti in edicola 😉

Anno 3959. La Terra non è mai stata tanto ricca e rigogliosa. Nello scenario mozzafiato di una società verde e solare, l’umanità allargata prospera grazie al lavoro degli animali, con spettacolari arbopoli senzienti che svettano fronzute, prendendosi cura di chi le abita. La maestria dei bioarchitetti nel generare casealbero dalle forme e dai colori strabilianti non ha limiti. Ellie, però, è nata nel buio di una colonia spaziale. Vuole vedere la Terra e sbarca da clandestina, ma la gioia dura poco, perché qualcuno vuole ucciderla. Non ha nessuno su cui contare, e mentre la situazione precipita, segreti celati con cura vengono a galla nella consapevolezza di non avere tempo per rimediare…

Kipple Officina Libraria (e il sottoscritto) a StraniMondi 2022


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria sarà presente anche quest’anno a StraniMondi, la manifestazione del Fantastico per autori, editori, operatori del settore e soprattutto lettori, amanti della cultura di genere, entusiasti sostenitori della necessità di una nicchia immaginifica sempre più vasta e feconda, che si svolgerà l’8 e il 9 ottobre a Milano.

La nostra casa editrice sarà protagonista del panel in programma per domenica 9 ottobre alle 14.30 dal titolo “I Premi Kipple, poesie lunari e Volontà trasgressive: i nuovi percorsi scifi & weird di Kipple Officina Libraria”, in cui saranno presenti l’editore Lukha B. Kremo, Sandro Battisti, Paolo Di Orazio, Marco Scarlatti e Andrea Cattaneo; passate a trovarci allo stand, saremo lì per tutto il weekend della manifestazione.

Ci vediamo lì, alla “Casa dei Giochi” in via Sant’Uguzzone 8, Milano?

PS – Sarò presente anche, sempre domenica 9 ma alle 11.20, al panel “Verba aliena” in compagnia di Nino Martino, Elena di Fazio, Franci Conforti, Giovanna Repetto e Mario Pesce (moderatore) dal seguente abstract:
Cosa accade quando l’alieno è veramente alieno? Quando confrontarsi con lui/esso/loro diventa un mettere in discussioni le basi stesse della nostra percezione del mondo? È possibile una comunicazione con l’alienità radicale, e quanto questo può insegnarci/trasformarci? La fantascienza può provare ad immaginarlo.

Franci Conforti ha vinto il Premio Urania | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della vittoria al Premio Urania di Franci Conforti. Complimenti alla brava autrice milanese, ci vediamo presto per festeggiare!

Franci Conforti aveva vinto quasi tutto, nel campo della fantascienza: il Premio Kipple, il Premio Vegetti, due volte il Premio Odissea. Più volte in finale ora è arrivata anche la vittoria più cercata, quella al Premio Urania, col romanzo Spine.
Cresciuta al Cairo ma milanesissima, Franci Conforti è un luogo d’incontro di più popoli e culture, e un grande bagaglio di esperienza di vita – laureata in biologia, giornalista professionista, docente all’Accademia di Belle Arti e tante altre cose – che le permette di creare storie ricchissime, e di basarle spesso su idee estremamente originali. Spine uscirà sul numero di ottobre di Urania e sarà presentato a Stranimondi.

Un mio racconto sull’antologia Santi e demoni italiani, Les Flaneurs Edizioni


Sono stato chiamato, con mia somma gioia, a far parte degli autori di Santi e demoni italiani, antologia curata da Gilbert Gallo ed edita in questi giorni da Les Flaneurs Edizioni; il mio racconto, Il vento tra le concrezioni (inedito) è quello che chiude la raccolta, ed è in buona compagnia di scrittori del calibro di Valeria Barbera, Franci Conforti, Francesco Corigliano, Lorenzo Davia, Sergio Mastrillo e altri ancora.
Vi lascio alla quarta dell’opera e colgo l’occasione per ringraziare Gilbert e l’editore Alessio Rega per avermi voluto a bordo.

Sono passati solo pochi anni da quando un esercito di demoni invulnerabili, chiamati “Oscuri”, è sceso sulla terra per sterminare la popolazione. Quando tutto sembrava perduto, un ragazzo dotato di poteri divini ha iniziato a invocare i Santi per mezzo delle reliquie: da quegli antichi reperti è riuscito a far rinascere eroi leggendari pronti a sfidare l’Oscurità ancora una volta. Da allora è stato nominato Patriarca della Nuova Chiesa e, con il nome di Pietro Secondo Romano, continua a guidare i Santi nella battaglia per la salvezza dell’umanità.
Alla fine di Sancta Sanctorum, il romanzo di Gilbert Gallo, ci eravamo lasciati così. Oggi, nell’Anno Domini Invicti II, questo universo alternativo si arricchisce con le nuove storie di diversi autori del panorama fantastico italiano, che hanno deciso di scendere in campo contro gli Oscuri con i loro racconti.

Ecco come sarà il Millemondi 2021 | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del nuovo MilleMondi Urania, dedicato agli autori italiani, che uscirà nelle edicole tra un mese e mezzo. Vi lascio alle parole dell’articolo:

È solo al terzo anno ed è già diventata una tradizione fondamentale per l’ambiente: parliamo del numero italiano di Millemondi,  che esce in luglio e resta in edicola tutta l’estate. Dopo Strani mondi uscito nel 2019 e Distòpia nel 2020 questa volta è il turno di Temponauti. L’argomento, come è abbastanza evidente dal titolo, sono i viaggi nel tempo, un sottogenere della fantascienza molto amato e molto intrigante.

L’antologia come sempre è curata in prima persona da Franco Forte e ospita questa volta una postfazione di Salvatore Proietti. Gli autori inclusi nel volume sono di tutto rispetto: Fabio Aloisio, Franci Conforti, Davide De Boni, Luigi De Pascalis, Davide Del Popolo Riolo, Lanfranco Fabriani, Clelia Farris, Andrea Franco, Lukha Kremo, Flavia Imperi, Leonardo Patrignani, Giovanna Repetto, Dario Tonani e Claudio Vastano.

Franci Conforti e il Premio Odissea 2020 – Associazione World SF Italia


Sul sito della WorldSF Italia è stata pubblicata una bella intervista di Filippo Radogna a Franci Conforti, fresca covincitrice con il suo romanzo Eden del Premio Odissea 2020. Uno stralcio della chiacchierata.

L’approccio di Franci Conforti con la scrittura e con la lettura è a tutto tondo: fantastico, scientifico e politico – sociale, dei diritti e della tutela della persona e dell’ambiente (è molto sensibile al movimento ecologista che rimane uno dei suoi cavalli di battaglia). Biologa, autrice di romanzi e racconti di fantascienza molto apprezzati, giornalista professionista, è docente all’Accademia di Belle arti di Milano, città dove vive da molti anni dopo essersi trasferita dal Cairo, la capitale dell’Egitto, dove è nata. Legge di tutto e adora i manuali e i saggi scientifici, colleziona libri e conchiglie, ama la conversazione e le uscite notturne, i giochi di ruolo e gli animali (ha passato la vita tra gli husky), sogna di viaggiare anche se è sempre in giro per lavoro, è sposata, ha un figlio, ascolta musica di vario genere, ha praticato vari sport dal nuoto, alla vela, allo sci sino all’equitazione e oggi quando ha tempo trae giovamento da lunghe e riflessive camminate (rigorosamente con la mascherina).

Per prima cosa mi sembra giusto farti i complimenti per la nuova vittoria al Premio Odissea 2020 -ex aequo con Nino Martino- con il romanzo, in pubblicazione da Delos, “Eden”. Avevi già vinto nel 2016, te lo aspettavi?
La verità? Sono profondamente pessimista, è una difesa dalle disillusioni. Quindi no, non me lo aspettavo; mi vietavo di sperarlo e anche di pensarlo. È stata una grande gioia. Grazie a Delos e a chi ha letto i nostri lavori.

La scorsa volta trionfasti con “Spettri e altre vittime di mia cugina Matilde” (Delos Digital) un testo urban fantasy con spettri e storie di misteri, un omaggio a Dino Buzzati. Come mai proprio all’autore de “Il deserto dei Tartari”, cosa ti accomuna a lui?
È uno degli scrittori che porto sempre con me. Anzi, è l’unico che Spettri vive con me. Anni fa scoprii che la casa in cui abito è stata sua. Qui ha scritto proprio “Il deserto dei Tartari” che hai appena citato e il suo fantasma infesta la mia cucina. Una presenza critica, sia chiaro. Mi guarda perplesso, abbassando gli angoli della bocca. Ha da ridire sulla qualità del mio lavoro, non sul genere. La fantascienza gli piace. Per il resto credo avrebbe preferito una convivente diversa. Che so, una donna di mondo o una cultista di Osiride. Avere me la considera un po’ una sfiga. Però, qualche giorno fa è stato il suo compleanno (il 16 ottobre) e come sempre abbiamo festeggiato. Luci soffuse, candele, un buon bicchiere. Sono le serate in cui si fa pace.

NeXT-Stream – l’antologia oltre i confini dei generi


Un’opera che ho amato curare, in compagnia di Lukha B. Kremo – vero creatore dell’idea – e Giovanni De Matteo, è NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi, antologia multiautoriale edita da Kipple Officina Libraria che indaga le relazioni tra letteratura di genere e quella non di genere, spesso etichettata come mainstream.

L’idea di questa raccolta è ormai un patrimonio di qualche anno fa: cercare di sdoganare i connettivisti dalla fantascienza, nostro nido eletto. Non è stato facile perché siamo un movimento, prima che un “tipo di scrittura o un gruppo di tematiche”, come spesso si sente dire e negare contemporaneamente.
Abbiamo cercato di lavorare privilegiando il principio della massima inclusività possibile dei diversi approcci, con il proposito di fornire uno spaccato variegato e attendibile della complessità da cui muovevamo.
Nella selezione potrete quindi imbattervi in una raccolta eterogenea di sensibilità e di punti di vista sulla scrittura non di genere o, per meglio dire, oltre i generi: contaminazioni di poliziesco e fantascienza che gli appassionati di entrambi i generi potrebbero con qualche fatica incastrare sotto una definizione univoca: scorci del futuro narrati secondo una prospettiva iperrealista; incursioni nel surreale e nel metafisico; soluzioni riconducibili alla literary fiction. E spesso potrete trovare diversi di questi approcci all’interno dello stesso racconto, proprio come se, parafrasando una precedente pubblicazione che ci è particolarmente cara, ogni racconto non fosse altro che il frammento di una rosa olografica.
L’intento non è stato di proporre una nuova antologia dei connettivisti, bensì percorrere una strada nuova provando a definire il Movimento quasi snaturandolo, trascinandolo lontano dalla sua culla naturale, la fantascienza, e chiamandolo a fare i conti con forme letterarie diverse declinato secondo i codici della distopia o dello straniamento culturale, a seconda del racconto.
Quello che in un’ultima analisi ci interessava, era proporre un bel libro di narrativa contemporanea, al passo con i tempi che corrono.
La realtà ha altri aspetti, se la osservate bene. L’opera è disponibile sul sito della KippleOfficinaLibraria sia in digitale (3.95€) che in cartaceo (15.00€), cliccando qui.

Quindici autori hanno interpretato il tema di NeXT-Stream: Umberto Pace, Lukha B. Kremo, Filippo Carignani Battaglia, Marco Milani, Domenico Mastrapasqua, Sandro Battisti, Fernando Fazzari, Roberto Furlani, Mario Gazzola, Roberto Bommarito, Francesco Verso, Giovanni Agnoloni, Denise Bresci, Ugo Polli, Giovanni De Matteo; la copertina è di Luca Cervini.

Nel 2018 è uscito il seguito, NeXT-Stream. Visioni di realtà contigue, antologia curata da Lukha B. Kremo e da Giulia Abbate, vincitrice del Premio Italia 2019, sempre in digitale (3.95€) e in cartaceo (15.00€):

La realtà contigua è un altrove che è già qui: è l’irruzione del non familiare in un contesto già spiazzante, nel quale i personaggi si muovono attingendo a competenze misteriose, istintive, seguendo pulsioni di vita, confidando nella possibilità di cogliere qualcosa di vero ovunque si trovino a vagare.
L’idea di NeXT-Stream si è concretizzata con il volume del 2015 (NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi). Si è trattato di coniugare la letteratura di genere, in particolare quella di fantascienza, contaminata, anzi miscelata con altri generi e con il mainstream. Una fantascienza light, dove i cliché dei generi sono dilatati in una storia che soprattutto mette in dubbio la propria realtà quotidiana. Una volta la chiamavano letteratura fantastica, un vasto contenitore che con il postmoderno sminuzzamento dei subgeneri molti confondono con il fantasy o il weird che in realtà ne fanno parte.
Hanno interpretato questo nuovo tema di NeXT-Stream quattordici autori : Giovanni De Matteo, Alessandra Cristallini, Andrea Pomes, Linda De Santi, Domenico Mastrapasqua, Marco Milani, Matt Briar, Laura Silvestri, Irene Drago, Franci Conforti, Valeria Barbera, Stefano Trucco, Sandro Battisti, Francesca Fichera. Cover di Ksenja Laginja.

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