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Archivio per Francia

Pink Floyd – Recording Obscured By Clouds (Pop Deux Documentary)


Un’intervista ai Floyd – prettamente Waters e Gilmour – intorno agli inizi o metà ’72, quando sono stati circa una settimana in Francia per registrare Obscured by clouds, colonna sonora dell’omonimo film di Barbet Schroeder. Sembrano passati eoni.

Pink Floyd – Atom Heart Mother (Live at St Tropez)


I Floyd a St. Tropez l’8 agosto ’70, mezzo secolo fa. Atom Heart Mother, ed è la bellezza psichedelica che sale…

Hypnos 10, stranezze francofone | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com l’annuncio di Hypnos 10, la rivista della Edizioni Hypnos dedicata al weird e al fantastico in genere. Ecco cosa c’è dentro – slurp!

Il numero è dedicato al fantastico francofono. Tra i protagonisti il duo Émile Erckmann e Alexandre Chatrian, meglio noti con il nome di Erckmann-Chatrian, con due racconti, La ladra di bambini Lo schizzo misterioso. Altro autore che nell’Ottocento mise il suo marchio anche come autore fantastico fu indiscutibilmente Jean Lorrain, personaggio eccentrico e anticonformista, poeta, giornalista, autore di numerosi romanzi e racconti, che qui ritroviamo con due storie, La principessa sotto vetro La principessa Fior di neve.

A rappresentare il fantastico francofono del Novecento è invece una delle sue voci più autorevoli, Claude Seignolle, con il racconto Il mannaro, un vero gioiello della letteratura sul tema della licantropia. Attraversando l’Oceano approdiamo in Canada, e più precisamente in Quebec, dove ci attende Claude Lalumière, autore del fantastico a tutto tondo, con il racconto L’oggetto di venerazione, profonda riflessione sul concetto di devozione.

Ma l’occhio speciale nei confronti della letteratura francofona non si esaurisce con la narrativa: un ampio excersus su di essa viene fornito da Cesare Buttaboni, che ripercorre le tappe fondamentali della letteratura del terrore in Francia dall’Ottocento sino a oggi, mentre Tarek Bouaziz introduce al mondo di uno degli scrittori più interessanti della letteratura algerina contemporanea, Rachid Boudjedra, la cui opera viene accostata a uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana del Novecento, Il deserto dei Tartari, di Dino Buzzati. A chiudere il numero la seconda parte della Strana storia dell’Arte, che ci conduce nelle spire dell’ammaliante Medusa, a cura di Ivo Torello.

Strani giorni: I Maestri dell’oblio


Segnalazione per Ettore Fobo, tradotto in francese in uno dei suoi libri; vi lascio alle sue note e mi complimento ancora una volta con lui per i risultati che puntualmente raggiunge.

È uscita una nuova traduzione in francese di “Musiche per l’oblio”. Il titolo italiano è cambiato in “I Maestri dell’oblio”, “Les Maîtres de l’oubli”. La traduzione è curata dalla poetessa francese Noëlle Arnoult. La prefazione e la curatela rimangono dello scrittore romeno Daniel Dragomirescu. Il libro è bilingue, italiano – francese.

I Maestri dell’oblio sono personaggi che compaiono in una poesia di Mark Strand. Così Damiano Abeni traduce l’originale inglese The Great Forgetters. Pubblicherò nei prossimi giorni la poesia eponima che apre il libro. Il costo di ogni singola copia è dieci euro più spese di spedizione. Chi fosse interessato può contattarmi all’indirizzo mail stranigiorniettorefobo@gmail.com. Grazie dell’ascolto.

IL WESTERN FRANCOFONO SA DI SPAGHETTI


Su GiornalePop una bella carrellata sui fumetti western francesi, che però hanno preso ispirazione dallo Spaghetti di Sergio Leone. Un estratto:

Nel fumetto europeo il western francofono è secondo solo a quello italiano, ma è anche quello che più si ispira alla nostra tradizione del western spaghetti.
Il western non è dell’America è dell’anima, si diceva negli anni sessanta per giustificare lo scippo culturale che Sergio Leone e soci avevano perpetrato. Né storia né sequenze, solo ammazzamenti, cosi Burt Kennedy illustrava al famoso collega regista John Ford il nuovo genere. In modo del tutto superficiale e forse con una malcelata punta di invidia.
In totale, tra il 1964 e il 1969 in Europa sono stati girati circa 400 western. La grande maggioranza in Italia, ovviamente.

La liberté guidant le peuple 2019, bitcoin rebus | Neural


[Letto su Neural]

Di fronte al n° 154/156 di rue d’Aubervilliers a Parigi l’artista Pascal Boyart ha realizzato un murale che rappresenta una rivisitazione del celebre dipinto di Delacroix “La liberté guidant le peuple”. L’architettura dell’immagine rispecchia fedelmente l’opera del 1830 ri-contesutalizzandola con le ultime rivolte di piazza dei “ gilet jaune”. L’opera è stata realizzata in occasione del decimo anniversario della generazione del primo blocco di Bitcoin. L’immagine cela infatti un “rebus crittografico”: alcuni particolari dell’opera rappresentano delle parole che compongono una “seed phrase”, cioè una combinazione di parole che decodificano una chiave privata di un wallet che contiene 0.288.76769 Bitcoin (circa 900 euro). L’enigma è stato risolto il 13 Gennaio 2019, e le parole sono le seguenti: “banquier usure mensonge peuple combat espoir union citoyen conduire triomphe horizon jaune”. L’opera, come altri precedenti lavori dell’artista, riporta come firma un QR-Code Bitcoin, utile per il crowdfunding ma anche come sicura “firma” artistica. La tecnologia della blockchain è quindi qui celebrata come un risonante strumento di emancipazione: dei cittadini, dal generale sistema di usura e menzogna, come declamato dalle parole che formano la seed phrase; dell’artista rispetto al mercato dell’arte, svincolato dagli intermediari grazie al QR-Code Bitcoin. Forse fin troppo, lasciando l’osservatore disulloso e curioso sul futuro prossimo scenario al quale, imperturbabile trascinatrice, la Marianne de France farà da inconsapevole “testimonial”.

In caso di disgrazia | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione della riedizione di un romanzo di George Simenon, In caso di disgrazia, che fa luce sulle pulsioni erotiche e sui turbamenti che hanno tempestato la vita dell’autore stesso. Simenon era un maestro nel narrare e nel percorrere le tempeste dell’animo umano, le sue perversioni, eccovi la quarta e un estratto del romanzo:

La sera in cui Lucien Gobillot – uno dei più celebri avvocati di Parigi, la cui brillante carriera deve molto alle relazioni di sua moglie negli ambienti politici e mondani della capitale – riceve la visita di quella ragazza con «un viso da bambina e da vecchia allo stesso tempo, un misto di ingenuità e di astuzia … di innocenza e di vizio», cinica e palesemente pronta a tutto, ma anche, in un suo strano modo, commovente, che gli chiede di difenderla in un processo per tentata rapina, non immagina che la sua intera esistenza ne sarà sconvolta dalle fondamenta. A cominciare dalla ferrea, incrollabile complicità che per più di vent’anni lo ha legato alla moglie – la bella, la raffinata, la sprezzante Viviane. Con mano da maestro, Simenon ci fa percorrere tutte le tappe di un amour fou turbinoso e funesto, regalandoci uno dei suoi romanzi più intensamente erotici, più strazianti e appassionati. Scritto a Cannes nel 1955, “En cas de malheur” fu pubblicato l’anno seguente, e nel 1958 fu portato sullo schermo da Claude Autant-Lara.

«Alla luce di quanto oggi sappiamo della vita di Simenon, per sue dirette ammissioni, i turbamenti erotici del protagonista appaiono come un’adombrata liberatoria confessione: “Una fame di sesso puro, se così posso esprimermi senza far sorridere, ossia che prescindesse da qualsiasi considerazione sentimentale e passionale”. Sono le parole di Gobillot, di fronte all’irrefrenabile impulso che lo governa…».

L’incipit

Domenica 6 novembre.

Appena due ore fa, dopo colazione, nel salotto in cui eravamo passati a prendere il caffè, stavo in piedi davanti alla finestra, abbastanza vicino da avvertire la fredda umidità dei vetri, quando ho sentito mia moglie dire, dietro di me:
«Pensi di uscire, nel pomeriggio?».
Queste parole, così semplici e banali, mi sono parse cariche di significato, come se celassero un sottinteso che né io né Viviane osavamo esprimere. Ho esitato un po’ prima di rispondere, non perché non sapessi che cosa intendevo fare, ma perché per un attimo sono rimasto sospeso in quell’universo un po’ inquietante, anche se in fondo più reale del mondo di tutti i giorni, che dà l’impressione di scoprire l’altra faccia della vita.
Poi devo aver balbettato:
«No, oggi no».
Lei sa che non ho alcun motivo di uscire: l’ha intuito come tutto il resto; forse si tiene anche informata su ogni cosa che faccio. Non ce l’ho con lei, come lei non ce l’ha con me per quello che mi sta succedendo.
Nel momento in cui ha posto la domanda stavo guardando attraverso la pioggia fredda e scura che cade da tre giorni, anzi, dal giorno dei Morti, un barbone che andava e veniva sotto il Pont-Marie battendosi le mani sui fianchi per riscaldarsi. Fissavo soprattutto un mucchio di stracci nerastri addossato al muro di pietra, chiedendomi se si muoveva davvero o se si trattava di un’illusione dovuta al fremito dell’aria e al cadere della pioggia.
In effetti si muoveva, e ne ho avuto la certezza quando dai cenci è uscito un braccio, e subito dopo una testa di donna, gonfia e tutta scarmigliata. L’uomo ha smesso di passeggiare, si è girato verso la sua compagna per dirle qualcosa, e poi, mentre lei si metteva a sedere, è andato a prendere fra due sassi una bottiglia mezza vuota: gliel’ha data, e lei ha bevuto a canna.
In questi dieci anni, da quando siamo venuti ad abitare in quai d’Anjou, sull’île Saint-Louis, mi è capitato spesso di osservare i barboni. Ne ho visti di tutti i tipi, anche donne, ma era la prima volta che ne vedevo due comportarsi come una vera coppia. Perché la cosa mi ha colpito, facendomi pensare a un animale maschio e alla sua femmina rifugiati nella loro tana nel fondo di un bosco?

L’Emirato di Puglia | ilcantooscuro


Altri scampoli del Medioevo italiano dalle parti di Alessio Brugnoli; stavolta si parla della Puglia, degli Arabi e, costante medioevale, dei Bizantini.

Ludovico II, detto il Giovane, Re di Italia co-Imperatore del Sacro Romano Impero, dopo aver ottenuto la riappacificazione, seppur breve, dei principi longobardi di Salerno e Benevento, nel 867 decise di liberare Bari dagli infedeli, ma senza successo, subendo una gravissima sconfitta. L’imperatore con il suo esercito occupò Venosa e Oria con lo scopo di tagliar fuori Taranto e Bari e mettere sotto assedio le due città con le sue imponenti macchine da assedio. In realtà i saraceni possedevano praticamente tutto il litorale pugliese e dunque gli Arabi avevano accesso via mare e dunque nessun assedio avrebbe potuto far capitolare tali città. Inoltre sia Salerno che Amalfi, seppur fedeli a Ludovico, erano in ottimi rapporti commerciali con il regno saraceno e dunque all’esercito franco mancava anche l’appoggio locale. Unica soluzione per Ludovico fu ricorrere all’odiato aiuto dei Bizantini, anche loro interessati a sconfiggere e fiaccare gli arabi. Nell’868 Ludovico convinse l’imperatore di Costantinopoli, Basilio, a inviare un’imponente flotta nell’Adriatico, guidata dal noto ammiraglio Niceta Orifa, con lo scopo di tagliare da mare i rifornimenti alla città. Ben quattrocento navi apparvero all’orizzonte della città di Bari, unione della flotta bizantina e dei paesi della Dalmazia, anch’essi preoccupati per il dominio arabo in Adriatico

E successe un mezzo disastro: i Bizantini, invece dell’esercito franco, trovano il deserto: Ludovico se ne è andato a Roma, a litigare con il Papa.

L’ammiraglio bizantino, dopo aver saggiato per un po’ le difese saracene, alzò i tacchi. Furioso. Tanti sforzi per niente. E tornò con la flotta a Corinto. Il giudizio bizantino sull’intera vicenda non poté che essere che i Franchi «erano buoni solo a perder tempo, in pranzi e feste».

Eymerich | In Francia, LE LIVRE DE POCHE propone tutto Eymerich in due tomi. È uscito il primo


In Francia, è appena uscito il primo dei due tomi che compendiano l’opera di Valerio Evangelisti versione Eymerich. Imperdibile, ma qui in Italia quando?

La popolare collezione francese Le Livre de Poche pubblica i dieci romanzi che finora Valerio Evangelisti ha dedicato a Eymerich in due grossi tomi. È appena uscito il primo, di 1680 pagine. Questo è il testo della quarta di copertina:

Nicolas Eymerich è l’inquisitore generale d’Aragona, al servizio della Chiesa cattolica che serve in maniera rigida: obbedisce strettamente alle regole impartite e dà la caccia agli eretici nel sud dell’Europa, e in particolare in Francia. Perspicace quanto Sherlock Holmes, l’inquisitore deve confrontarsi con fenomeni inquietanti, apparentemente sovrannaturali.

Questo volume raccoglie Nicolas Eymerich, inquisitore, Le catene di Eymerich, Il corpo e il sangue di Eymerich, Il mistero dell’inquisitore Eymerich e Cherudek.

L’opera di Clark Ashton Smith in edizione rinnovata francese | FantasyMagazine


Clark Ashton Smith

Su FantasyMagazine la segnalazione di una riedizione integrale, in lingua francese, dell’opera di Clark Ashton Smith. E in Italia?

Grande paroliere barocco e ricchissimo di sfumature, poeta prima ancora che scrittore, Clark Ashton Smith partecipò al periodo leggendario delle riviste pulp statunitensi, contemporaneamente a Robert Howard e H.P. Lovecraft (sopravvisse a entrambi, morendo negli anni ’60 per problemi cardiaci). Le opere di questo autore straordinario spaziano nella fantascienza, nell’horror (partecipò anche alla creazione dei miti di Cthulhu con Lovecraft), e soprattutto nel fantasy. Tra i vari mondi in cui ha ambientato la sua narrativa, spiccano l’universo di Zothique, uno dei più esemplari incontri tra fantasy moderno e tema della terra morente, e il ciclo di Averoigne, con una Francia medievale immaginaria che fa da sfondo ad avventure di magia e mistero. Questi infatti, assieme al ciclo di Hyperborea e di Poseidonis, sono stati scelti per l’edizione rinnovata in francese, con l’intento di rinnovarne un po’ la traduzione senza tradire eccessivamente lo stile di Clark Ashton Smith.

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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