HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Futurismo

Degen(D)eration – Anteprima Nazionale a Cagliari prima della tournée a New York


Degen(D)eration – il fantasma della Tribade è un progetto teatrale di Francesca Falchi che s’impreziosisce delle musiche di Brigata Stirner (Arnaldo Pontis/Roberto Belli). L’obiettivo dello spettacolo è tracciare un ritratto della condizione delle lesbiche in epoca fascista, ironizzando sul binomio moglie-madre, tanto caro alla propaganda, binomio che non lasciava spazio a nessuna alternativa.
Il testo teatrale contiene in sé il racconto delle storie lesbiche taciute, rimosse, punite perché non “ammesse” da un regime che manipolava l’immagine della donna fino a convincerla di un dualismo “naturale” che ne limitava l’azione, soffocava le aspirazioni, schiacciava le emozioni “non convenzionali”.
A partire dal Manifesto della Donna Futurista di Valentine de Saint Point, il testo ricostruisce la progressiva riduzione degli spazi di autonomia (compresa quella sessuale) della donna durante l’epoca fascista. I discorsi di Mussolini e della Chiesa inneggianti al binomio moglie e madre s’intrecciano con i racconti delle protagoniste, che cercano di ritagliarsi uno spazio di autonomia nel quotidiano, nel tentativo di non tradire le proprie inclinazioni.

Sabato 7 aprile, a Cagliari, ci sarà quindi l’anteprima dello spettacolo: nello spazio Max IntrepidiMonelli – Viale Sant’Avendrace, 100, 09122 Cagliari – alle ore 21.00 andrà in scena l’evento che poi sbarcherà direttamente a New York, all’Italian Theatre Festival New York 2018.

Annunci

IL FUTURISMO UN SECOLO FA | La legenda di Carlo Menzinger


Sul blog di Carlo Menzinger l’approfondimento su IF, rivista di Insolito e Fantastico, attiva da molto tempo nell’ambito del pur vivo panorama fantastico italiano. Stavolta, sul numero 21, si parla di Futurismo – numero già segnalato qui.

Singolare per una pubblicazione che si occupa di insolito e fantastico scegliere come tema un movimento letterario, artistico e culturale di un secolo fa e che non aveva come suo obiettivo descrivere mondi immaginari ma costruire una società nuova, anche se con alcune caratteristiche che fanno pensare alla fantascienza di anticipazione.

Molti ospiti in questo numero speciale, dallo stesso Menzinger a Giuseppe Panella, da Udivicio Atanagi fino ad addirittura un contributo di F. T. Marinetti. Davvero numero molto, molto interessante…

Futurist Renaissance: Le avanguardie virtuose


È disponibile (anche) su Amazon Futurist Renaissance, una raccolta di tematiche inerenti al Transumanesimo e al momento sociale attuale. Curato da Roberto Guerra e Pierfranco Bruni, il volume presenta anche un mio intervento inedito, Futurismo nel futuro, dedicato alle avanguardie basate sul Futurismo e andate oltre.

Il futurismo è ancora vivo? È possibile rintracciare una continuità tra il “futurismo storico” e le operazioni allestite da chi afferma di recuperarne l’eredità? Futurist Renaissance è una ricognizione a 360° sul futurismo contemporaneo – tornato alla ribalta in tutto il mondo dopo la grande mostra retrospettiva allestita al Guggenheim Museum di New Work nel 2014. Oggi, questo movimento artistico, culturale e filosofico viene rilanciato, in dis-continuità concreta con la sua matrice storica, attraverso la nascita e il lavoro di nuovi gruppi sinergici di artisti, scrittori, sociologi e scienziati. Un ritorno in generale delle avanguardie non solo artistiche, ma sociali, filosofiche e scientifiche. In quest’opera, ventisei ricercatori futuribili espongono altrettante visioni sul nostro presente, lanciato in corsa verso il futuro.

Portrait


I residui di un regime autarchico si riflettono nelle linee austere e insufficienti di un ritardo sul Futurismo.

If, il secondo numero della nuova serie è dedicato al futurismo | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del secondo numero della nuova serie per la rivista If; il tema è il Futurismo. Silvio Sosio ne parla così:

Quando si dice Futurismo si pensa al passato. A una stagione lontana e a un’immagine un po’ sfocata, popolata da signori in abito scuro, cappello duro e baffi a manubrio. Immobili nella posa davanti al fotografo, con la macchina a soffietto poggiata a terra. Così contraddittori: Marinetti che uccide il chiaro di luna e poi entra nell’Accademia d’Italia; così sprovveduti: fascisti della prima ora di cui Mussolini si sbarazza assieme ai suoi trascorsi avanguardisti nella ricerca dell’ordine; così sfortunati: Boccioni che muore a soli trentatré anni cadendo da cavallo, ma che da solo può rappresentare nel mondo la scultura moderna. Niente che faccia pensare al futuro. Nemmeno le loro poesie spezzate, sparse sul foglio bianco a ricercare un disordine grafico, né le loro pitture spaziali; il tutto ammantato di irrequietezza, ricerca impaziente di movimento, inni alla giovinezza. Ma non è più quello di una volta, così fissato per sempre in un dagherrotipo ingiallito che mostra tutta la sua età. Oltre un secolo. Eppure, nella sua confusa aspirazione all’azione, il Futurismo è stato il primo movimento che abbia guardato al futuro con determinazione, ricercando nuove forme espressive. Come tutti i movimenti d’avanguardia, ha prodotto una tale ricchezza d’informazione da ridurre il piacere della fruizione e rischiare di non essere compreso. La sua carica rivoluzionaria, irrazionalista e irriverente ha cambiato il modo di vedere il mondo. Dal positivismo ottocentesco ha tratto piena fiducia nella tecnica e l’ha usata per forgiare il domani all’insegna del progresso. Quell’idea di futuro così poco praticata dalla cultura, occupata a guardarsi indietro, al passato fatto di certezze, ricordi, valori. Il Futurismo ha avuto il coraggio di rompere con una tradizione che valutava il passato più del presente e si è spinto avanti, senza reti di protezione, improvvisando per svecchiare la società.

Noi connettivisti abbiamo sempre apprezzato quel Movimento, ne abbiamo tratto linfa così come abbiamo tratto ispirazione da altre esperienze avanguardistiche e artistiche, per cui è momento di particolare festa quello che ha fatto If, che ringrazio vivamente.

“Cavalcare la tigre” come Dada-Pensiero – CRITICA IMPURA


Su CriticaImpura, Sonia Caporossi evidenzia alcuni passaggi di Vitaldo Conte che analizza Julius Evola in rapporto ai Dadaisti e ai Futuristi. Illuminati ed esaltante percepire le sfumature delle avanguardie di un secolo fa, che non è che siano poi così passate di moda e attualità, come magari si potrebbe pensare. Un estratto:

Le vicende e i transiti molto personali – fra Futurismo e Dada – costituiscono un aspetto rilevante, non certo marginale, della complessa e versatile personalità di Julius Evola. In questi “passaggi” inizia a formulare un procedimento-percorso di pensiero, attraversando le immagini (pittoriche e poetiche) di avanguardie radicali, come quelle futuriste e dadaiste, confrontandosi con il nichilismo e i limiti della ragione. Questi movimenti infatti sono protesi a “recidere”, con innocente crudeltà, i miti dell’arte (passata e presente), confrontandosi con la sua crisi, i suoi sistemi e la società: “Esprimere è uccidere”.

Ne Il cammino del cinabro termina lo scritto, dedicato al suo transito dadaista, con: “Non scrissi poesie né dipinsi più dopo la fine del 1921”. Nello stesso capitolo risultano significative le affermazioni di Tristan Tzara che egli stralcia: “Che ognuno gridi: vi è un gran lavoro distruttivo, negativo, da compiere.  Spazzar via, ripulire. La purezza dell’individuo si afferma dopo uno stato di follia, di follia aggressiva e completa, di un mondo lasciato fra le mani di banditi che si lacerano e distruggono i secoli. Senza scopo né disegno, senza organizzazione, la follia indomabile, la decomposizione”.

Julius Evola non rinnega la parentesi artistica, successivamente alla sua conclusione, anche se considera impersonalmente il suo autore “scomparso”. Ci ritorna, sporadicamente a distanza di tempo, con articoli e considerazioni, ma anche, negli ultimi decenni dell’esistenza, attraverso “copie” di ciò che aveva già dipinto. Il “ricopiare” un proprio quadro, realizzato in passato, risulta un sintomatico e ulteriore atto di “estraniamento” d’identità.

Lankenauta | I cosmisti russi. Il futurismo esoterico di Nikolaj Fëdorov e dei suoi seguaci


Interessante recensione al saggio I cosmisti russi. Il futurismo esoterico di Nikolaj Fëdorov e dei suoi seguaci, scritto da George M. Young e segnalato da Lankenauta. Di cosa parliamo? Qui sotto provo a spiegare tramite la recensione stessa.

Da quello che abbiamo potuto capire, anche leggendo attentamente l’ampia bibliografia presente del libro edito da Tre Editori, l’opera di George M. Young sui cosiddetti cosmisti rappresenta il contributo più completo e più organico che fino ad ora sia stato pubblicato nei paesi occidentali. In poco meno di trecento pagine Young è riuscito infatti a delineare, con grande chiarezza e con uno stile accessibile anche ai non esperti, le origini remote e lo sviluppo diversificato di un movimento che non è possibile comprendere davvero se non immergendosi in quella che viene definita la “geografia spirituale” della Russia. Salvo aver sempre presente un contesto religioso, spirituale, esoterico che ha origini remote, il fondatore del cosmismo è possibile individuarlo in un personaggio assolutamente sui generis, un oscuro bibliotecario e filosofo, Nikolaj Fëdorov (1829-1903), votato all’idea di superare la morte attraverso la resurrezione degli antenati. Un pensiero che ha partorito generazioni di “futuristi esoterici”: di fatto gli ispiratori del programma spaziale sovietico, considerati una vera e propria forza occulta che ha contribuito allo sviluppo del pensiero russo dalla fine dell’Ottocento a oggi. Non che le idee Fëdorov si siano tramandate tali e quali: i cosiddetti cosmisti, come ci racconta George M. Young, hanno spesso sviluppato posizioni divergenti, talvolta opposte rispetto il precursore di questo pensiero scientifico ed esoterico; ma la “forza occulta” rimase comunque inalterata: “la conoscenza, spirituale o scientifica, deve essere attiva”. Inoltre tutti “hanno accettato il concetto di totalità: la visione secondo cui l’uomo e il cosmo sono correlati; l’individuo e la comunità si completano reciprocamente: la vita è in un modo o nell’altro presente in tutto il cosmo: una fonte suprema, sostegno di vita e di energia, chiamata Dio o etere o con altri nomi, è presente in tutto il cosmo: e noi e il nostro pianeta non siamo soli. Tutti condividono la sensazione che in tutto il cosmo vi sia più di sconosciuto che di conosciuto; che le attuali conoscenze siano inadeguate; e che cercando nel passato saperi applicabili al futuro, si possa scoprire che le scienze attualmente disprezzate o inimmaginate, cioè le scienze alternative, le “parascienze” o le “pseudoscienze”, possono contribuire alla scoperta di ciò che ci occorre sapere. Dunque nulla dovrebbe essere scartato semplicemente perché è stato ignorato o respinto dal sapere riconosciuto del nostro tempo” […] Inoltre “tutti hanno tratto almeno in parte idee o ispirazione dalle fonti solitamente etichettate come esoteriche o occultiste [..] ed erano profondamente consapevoli della specificità e dell’essenza russe delle loro idee e attività” (pp.281).

Insomma, un esoterismo futurista in odor di olistica, sparato nello spazio siderale dove tutto ha inizio. Niente male, niente male…

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

VOCI DAI BORGHI

PERDERSI TRA LE EMOZIONI DEI BORGHI ITALIANI

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

Flavio Torba

Scrittore con predilezione per l'horror.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn

Drawing artist 🇮🇹 26 ♍️ 🌛🌓🌜 I'm an artistic spirit. 👩‍🎨 I draw, therefore I am. 📨 evelynartworks@virgilio.it

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

Espedienti Editoriali

parlo di editoria e creo eBook

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, folklore, esoterismo.

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Con me, nell’universo!

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: