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Archivio per Futurismo

“Cavalcare la tigre” come Dada-Pensiero – CRITICA IMPURA


Su CriticaImpura, Sonia Caporossi evidenzia alcuni passaggi di Vitaldo Conte che analizza Julius Evola in rapporto ai Dadaisti e ai Futuristi. Illuminati ed esaltante percepire le sfumature delle avanguardie di un secolo fa, che non è che siano poi così passate di moda e attualità, come magari si potrebbe pensare. Un estratto:

Le vicende e i transiti molto personali – fra Futurismo e Dada – costituiscono un aspetto rilevante, non certo marginale, della complessa e versatile personalità di Julius Evola. In questi “passaggi” inizia a formulare un procedimento-percorso di pensiero, attraversando le immagini (pittoriche e poetiche) di avanguardie radicali, come quelle futuriste e dadaiste, confrontandosi con il nichilismo e i limiti della ragione. Questi movimenti infatti sono protesi a “recidere”, con innocente crudeltà, i miti dell’arte (passata e presente), confrontandosi con la sua crisi, i suoi sistemi e la società: “Esprimere è uccidere”.

Ne Il cammino del cinabro termina lo scritto, dedicato al suo transito dadaista, con: “Non scrissi poesie né dipinsi più dopo la fine del 1921”. Nello stesso capitolo risultano significative le affermazioni di Tristan Tzara che egli stralcia: “Che ognuno gridi: vi è un gran lavoro distruttivo, negativo, da compiere.  Spazzar via, ripulire. La purezza dell’individuo si afferma dopo uno stato di follia, di follia aggressiva e completa, di un mondo lasciato fra le mani di banditi che si lacerano e distruggono i secoli. Senza scopo né disegno, senza organizzazione, la follia indomabile, la decomposizione”.

Julius Evola non rinnega la parentesi artistica, successivamente alla sua conclusione, anche se considera impersonalmente il suo autore “scomparso”. Ci ritorna, sporadicamente a distanza di tempo, con articoli e considerazioni, ma anche, negli ultimi decenni dell’esistenza, attraverso “copie” di ciò che aveva già dipinto. Il “ricopiare” un proprio quadro, realizzato in passato, risulta un sintomatico e ulteriore atto di “estraniamento” d’identità.

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Lankenauta | I cosmisti russi. Il futurismo esoterico di Nikolaj Fëdorov e dei suoi seguaci


Interessante recensione al saggio I cosmisti russi. Il futurismo esoterico di Nikolaj Fëdorov e dei suoi seguaci, scritto da George M. Young e segnalato da Lankenauta. Di cosa parliamo? Qui sotto provo a spiegare tramite la recensione stessa.

Da quello che abbiamo potuto capire, anche leggendo attentamente l’ampia bibliografia presente del libro edito da Tre Editori, l’opera di George M. Young sui cosiddetti cosmisti rappresenta il contributo più completo e più organico che fino ad ora sia stato pubblicato nei paesi occidentali. In poco meno di trecento pagine Young è riuscito infatti a delineare, con grande chiarezza e con uno stile accessibile anche ai non esperti, le origini remote e lo sviluppo diversificato di un movimento che non è possibile comprendere davvero se non immergendosi in quella che viene definita la “geografia spirituale” della Russia. Salvo aver sempre presente un contesto religioso, spirituale, esoterico che ha origini remote, il fondatore del cosmismo è possibile individuarlo in un personaggio assolutamente sui generis, un oscuro bibliotecario e filosofo, Nikolaj Fëdorov (1829-1903), votato all’idea di superare la morte attraverso la resurrezione degli antenati. Un pensiero che ha partorito generazioni di “futuristi esoterici”: di fatto gli ispiratori del programma spaziale sovietico, considerati una vera e propria forza occulta che ha contribuito allo sviluppo del pensiero russo dalla fine dell’Ottocento a oggi. Non che le idee Fëdorov si siano tramandate tali e quali: i cosiddetti cosmisti, come ci racconta George M. Young, hanno spesso sviluppato posizioni divergenti, talvolta opposte rispetto il precursore di questo pensiero scientifico ed esoterico; ma la “forza occulta” rimase comunque inalterata: “la conoscenza, spirituale o scientifica, deve essere attiva”. Inoltre tutti “hanno accettato il concetto di totalità: la visione secondo cui l’uomo e il cosmo sono correlati; l’individuo e la comunità si completano reciprocamente: la vita è in un modo o nell’altro presente in tutto il cosmo: una fonte suprema, sostegno di vita e di energia, chiamata Dio o etere o con altri nomi, è presente in tutto il cosmo: e noi e il nostro pianeta non siamo soli. Tutti condividono la sensazione che in tutto il cosmo vi sia più di sconosciuto che di conosciuto; che le attuali conoscenze siano inadeguate; e che cercando nel passato saperi applicabili al futuro, si possa scoprire che le scienze attualmente disprezzate o inimmaginate, cioè le scienze alternative, le “parascienze” o le “pseudoscienze”, possono contribuire alla scoperta di ciò che ci occorre sapere. Dunque nulla dovrebbe essere scartato semplicemente perché è stato ignorato o respinto dal sapere riconosciuto del nostro tempo” […] Inoltre “tutti hanno tratto almeno in parte idee o ispirazione dalle fonti solitamente etichettate come esoteriche o occultiste [..] ed erano profondamente consapevoli della specificità e dell’essenza russe delle loro idee e attività” (pp.281).

Insomma, un esoterismo futurista in odor di olistica, sparato nello spazio siderale dove tutto ha inizio. Niente male, niente male…

Roby Guerra e l’eBook sul Transumanesimo Italiano


Segnalo questa pubblicazione di Roby Guerra: Il transumanesimo italiano. Una nuova scienza sociale del XXI secolo, reperibile su Amazon ed edito da Asino Rosso edizioni- Network Street Lib, 2017. Qui sotto alcune note esplicative dell’opera, ponte gettato tra il presente e il futuro transumano, memorie di un basso futuro che cortocircuita sul passato.

Raccolta di articoli sul transumanesimo futuribile a cura di Roby Guerra, scrittore e blogger futurista e attivista italiano del movimento. Articoli editi online negli ultimi dieci anni, da Guerra su Controcultura/SuperEva a Meteo Web, da Blasting News a Ferrara Italia fino al blog Scienza e Futuro e a Focus il transumanesimo italiano (e area strettamente affine), con capitoli recensioni e note sui vari R. Campa, Estropico, R. Manzocco, S.Vaj, A. Autino, R. Paura, S. Battisti, U.Spezza, C. Rocchio, G. Vatinno, G. Casaleggio, P. Bruni del Mibact, A. Saccoccio e altri.
È una sorta di cronache transumaniste contemporanee, integrate da una sezione similare sul transumanesimo internazionale che evidenzia: A. de Grey, L. Page e R. Kurzweil, Z. Istvan, Natasha Vita More, R. J. Sawyer, K. Suntzu e altri. L’ebook è poi completato con una sezione prototransumanista dedicata a alcuni precursori: da Marinetti e i Futuristi a I. Asimov e la Fantascienza, dal futurologo A. Toffler alla cibernetica o semiotica sociale di Y. Lotman, fino a Fedorov e al Cosmismo russo; inoltre, articoli più personali dell’autore sul futuro delle stampanti 3D, sull’Intelligenza Artificiale, su un partito della scienza futuro e su altro ancora.
In sostanza, una scansione relativamente inedita in Italia, non strettamente tecnica, esposta con un’ottica privilegiata di transumanesimo e Futurismo sociale risolti come umanesimo scientifico radicale e avanguardia scientifica stessa. Imperdibile!

Qui il link Amazon per l’acquisto.

Standard incarnato


Squadrato nell’angusto standard incarnato.

ODRZ legge “Limbo” (da “Nessuno nasce pulito”) | N I G R I C A N T E


Sul blog di Michele “DottoreInNiente” Nigro è apparsa la segnalazione di una rivisitazione di una sua poesia da parte degli ODRZ; lascio alle sue parole e al video sottostante la descrizione minuziosa del tutto. Bravi, tutti.

Rispondendo all’appello “Leggi una poesia: in regalo una copia del libro…”, lanciato tempo fa su questo blog e su altri social, il gruppo musicale Industrial Noise degli ODRZ ha allestito un video reading, in perfetto stile noise music, della poesia “Limbo” tratta dalla raccolta “Nessuno nasce pulito” (ed. nugae 2.0) pubblicata nel 2016.

È sempre interessante, oltre che emozionante, assistere alla reinterpretazione artistica e alla decostruzione mediale di un proprio componimento: infatti ad essere “messi in discussione” non sono le singole parole o i versi che compongono la poesia, che restano sostanzialmente invariati, bensì i supporti comunicativi classici della poesia. Non più solo lettura lineare ma rimodulazione in chiave futurista del testo: il differente ritmo dei versi, il tono della voce adulterato dagli strumenti, la ripetizione di alcune parole (a volte anche gridate!) come a volerle sottolineare e incidere nell’acciaio, il tutto su un tappeto sonoro “rumoroso”.

Grazie ODRZ per questa esperienza!

ODRZ53

ODRZ interpretano Limbo, poesia di Michele Nigro tratta dalla sua raccolta Nessuno Nasce Pulito. Avvolti in un ambiente industriale e accompagnati da una colonna sonora cupamente incantatrice, ODRZ affrontano il testo esprimendosi in una intrigante visione schizofrenica, sottolineando alcuni passaggi in maniera ipnotica. Un Limbo assoluto.

Musiche: ODRZ

Regia: Edoardo Deluca

Sandro Battisti – Stateless Booktrailer


Grazie a Roberto Guerra che ha creato il booktrailer del mio Stateless, edito per l’Asino Rosso di Roberto. Mi piace molto la sua interpretazione, il suo modo futurista è assolutamente evidente e calzante. Great!

Ricordi alla staccata


Ridicole estensioni del tuo rammentare drammi, della complessità che scorre via a velocità subluminale, nei sensi alterati dalla compressione spaziale… Rivivi ogni volta che arrivi a strappare l’ultimo metro in ritirata dalla via sicura, in recrudescenze adolescenziali mai sopite, mai sane.

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

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Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

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Un diario non è altro che un registro di viaggio.

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Questo blog è il mio taccuino personale, lo uso infatti per appuntare poesie che poi modificherò immancabilmente. Quindi siete avvertiti: quel che leggete oggi domani potrebbe essere diverso, o non esserci affatto.

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Come un angelo da collezione.

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E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

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Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

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Blogger e studente di Comunicazione e ricerca sociale. Scrivo di geopolitica, diritto e tematiche ambientali, attraverso un'ottica globale sulla società europea ed internazionale.

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La musica è una pratica occulta dell'aritmetica, dove l'anima non sa di calcolare - Leibniz

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