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“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” su “La Poesia e lo Spirito” | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


In relazione a una splendida recensione a L’ultimo angolo di mondo finito di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, apparsa su LaPoesiaELoSpirito e che riporto in parte più sotto, è interessante anche la definizione di Connettivismo che ne dà l’estensore della rece:

La chiave di lettura per questa opera di vaste proporzioni è il connettivismo, movimento letterario che coagula suggestioni cyberpunk, futuristiche e crepuscolari. Agli scrittori che ne condividono l’impostazione il connettivismo offre l’opportunità di condividere una sensibilità di fondo senza peraltro sentirsene prigionieri, connotato com’è dall’urgenza di fondere in un’unica prospettiva la conoscenza scientifica e la visione umanistica. Si tratta di un intrigante progetto culturale, teso a ricuperare l’utopia dell’uomo integrale così come la sognarono i grandi del Rinascimento da Marsilio Ficino a Galileo.

Ecco invece uno stralcio della recensione:

“Romanzo fantascientifico, filosofico, catastrofico? In realtà, non avrebbe senso rinchiudere la Trilogia in uno schema. Per la sua tematica e per il modo in cui è gestita, l’opera di Agnoloni non tollera superficiali etichette. Il lettore avvertito non può fare a meno di ravvisare una personale interpretazione della struttura letteraria, del linguaggio, del significato complessivo della narrazione, e come ciascun elemento si integri armonicamente con gli altri.
Il linguaggio è una felice compresenza di neologismi informatici, precisione ed espressività. Lungi dal rincorrere i modi di un’avanguardia ormai decotta o gli altri usurati precedenti letterari, ci vengono risparmiati il flusso di coscienza, i giochini tipografici, gli sperimentalismi fine a se stessi. E meno male, perché la lingua di Agnoloni fluisce naturale, fresca, leggibilissima, il che conferisce una grande efficacia alle descrizioni.
La struttura, che richiama il classico schema del viaggio iniziatico, è articolata sui diversi percorsi dei “cercatori delle Sorgenti”, spinti ciascuno da diverse sollecitazioni: le pagine del romanzo visionario di una scrittrice scomparsa, il ricordo di un mentore/scienziato, il ricongiungimento con una sorella perduta. La suggestione sprigionata da questi stimoli orienta i personaggi nella loro ricerca: in assenza di internet, l’essere umano si ritrova svincolato da una dipendenza alienante e torna a fare uso di presentimenti, associazioni di idee, ispirazioni. Torna a ragionare, ricordare, percepire. Torna a vivere.” (CONTINUA QUI)

Giovanni Agnoloni, “L’ultimo angolo di mondo finito” (Galaad Edizioni): presentazione a Roma il 23 marzo – CRITICA IMPURA


Ricordo la presentazione a Roma di domani 23 marzo, alle ore 18.00 presso la libreria di Giorgio Galli, L’Orto dei libri, Via dei Lincei 31, del nuovo romanzo di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, L’ultimo mondo finito, che chiude la Trilogia della Fine di Internet; Insieme a SoniaCaporossi presenterò Giovanni illustrando le forze salienti del libro – qui una mia piccola recensione.

Siamo nel 2029. Internet è crollato da quasi quattro anni in Europa, e la crisi della comunicazione si è ormai estesa alla telefonia, mentre le principali città sono state gradualmente invase da ologrammi intelligenti, “cloni” immateriali in grado di orientare il comportamento delle persone. Negli Stati Uniti il sabotaggio della Rete ordito dal movimento degli Anonimi è fallito, e internet è rinato grazie a un progetto di copertura wireless mediante l’uso di droni. Sospese tra questi due grandi poli di eventi, si svolgono le vicende di Kasper Van der Maart, spintosi fino a New York sulle tracce della scrittrice Kristine Klemens, scomparsa nel nulla, e di quattro affiliati degli Anonimi impegnati nella ricerca delle fonti di misteriosi segnali elettromagnetici, possibili sorgenti di una nuova Rete europea: Emanuela, che esplora la Bosnia, Aurelio, che attraversa il Portogallo, e i fratelli Ahmed e Amina, spersi nel Sud Italia. Queste indagini incrociate porteranno alla luce sorprendenti verità nascoste, legate al contesto politico e tecnologico generale ma anche al passato dei protagonisti, per i quali si schiuderà un orizzonte di percezioni capace di connetterli tutti, creando un ponte di comunicazione con chi è già “al di là del confine”. Dopo Sentieri di notte (già pubblicato anche in Spagna e in Polonia), Partita di anime e La casa degli anonimi, L’ultimo angolo di mondo finito conclude la serie della fine di internet e rivela, nel suo epilogo, l’identità e lo scopo della mente che fin dall’inizio ha tessuto le fila degli avvenimenti.

Recensione a L’ultimo angolo di mondo finito, nuovo romanzo di Giovanni Agnoloni


Breve recensione a L’ultimo angolo di mondo finito, romanzo di Giovanni “ Kosmos” Agnoloni uscito proprio in questi giorni per i tipi della Galaad Edizioni e che chiude la trilogia della Fine di Internet.

Leggere, immergersi nel mondo mistico di Giovanni Agnoloni è un’esperienza. Per me, che ho letto le puntate precedenti dello scenario della Fine di Internet (un mondo appena futuribile vivo dietro l’angolo di un paio di decadi appena dove, all’improvviso, la Rete collassa per motivi misteriosi e trascina in un baratro tutto il pianeta esasperatamente connesso e incapace di gestire la dissolvenza connettiva) è stato un viaggiare estremo, sognante, oltre le barriere carnali del nostro essere.

Agnoloni ha sviluppato la Trilogia nel volgere di pochi anni, vi ha collocato anche un gradevole spin-off che ha arricchito di spessore la saga, con l’approfondimento di alcuni personaggi secondari, ma importanti; quello che avviene in quest’ultima puntata ha del meraviglioso, la scrittura diviene fluida e intensa come mai prima, e l’immedesimazione negli scenari percepiti dall’autore avviene tramite l’empatia, ogni cosa appare come un messaggio cifrato dell’imponderabile – chi ha dimestichezza con le vicende mistiche vi potrà riconoscere i meccanismi velati che parlano con gli umani, dimostrandogli l’esistenza di forze trascendentali – come se il Velo di Maya velasse appena chi sa vedere con gli occhi interiori l’inesistenza del Reale.

Agnoloni sa collocarsi a metà strada tra la cultura scientifica e quella umanista; io aggiungerei che lo fa anche ponendosi a metà strada tra le sapienze tecnologiche e quelle trascendentali, un dualismo che maneggia gli stilemi dell’una e dell’altra percezione, le sicurezze di un tipo di credo che s’integrano con la fede altrettanto scientifica dell’altro. L’autore volteggia in un balletto di rivelazioni che pongono sullo sfondo fattori ben gravi, come l’evidenza delle manipolazioni a opera dei Governi e delle Multinazionali, entità contrapposte ma che insieme sono già in grado di stritolare il desiderio di libertà del genere umano.

Quale forma, allora, di fuoriuscita dal controllo è possibile in questo mondo ipertecnologico? Agnoloni suggerisce la via mistica, quella esoterica, quella incontrollabile dalla tecnologia perché quest’ultima non è in grado di dominare le energie altrettanto profondamente; la soluzione dello scrittore è profonda e porta un passo ancora più in là la visione olisticamente tecnologica dei Connettivisti, collettivo di cui lui è un fiero e valido esponente.

Cosa può essere ora più importante del sentirsi alti? Solo un manipolo di sensibili può azzardare la risposta, interpretarne il modo, lanciare il messaggio nell’arena d’insensibili ed esposti al ludibrio tecnologico, nuovo oppio dei popoli: questa appare la risposta suggerita da Agnoloni, e onestamente non mi sento di dargli nessun tipo di torto.

Di seguito, la sinossi dell’opera: immergetevi, questo è il mio consiglio, e non solo per la semantica del mio cognome.

2029. Internet è crollato da quasi quattro anni in Europa, e la crisi della comunicazione si è ormai estesa alla telefonia, mentre le principali città sono state gradualmente invase da ologrammi intelligenti, “cloni” immateriali in grado di orientare il comportamento delle persone. Negli Stati Uniti il sabotaggio della Rete ordito dal movimento degli Anonimi è fallito, e internet è rinato grazie a un progetto di copertura wireless mediante l’uso di droni. Sospese tra questi due grandi poli di eventi, si svolgono le vicende di Kasper Van der Maart, spintosi fino a New York sulle tracce della scrittrice Kristine Klemens, scomparsa nel nulla, e di quattro affiliati degli Anonimi impegnati nella ricerca delle fonti di misteriosi segnali elettromagnetici, possibili sorgenti di una nuova Rete europea: Emanuela, che esplora la Bosnia, Aurelio, che attraversa il Portogallo, e i fratelli Ahmed e Amina, spersi nel Sud Italia. Queste indagini incrociate porteranno alla luce sorprendenti verità nascoste, legate al contesto politico e tecnologico generale ma anche al passato dei protagonisti, per i quali si schiuderà un orizzonte di percezioni capace di connetterli tutti, creando un ponte di comunicazione con chi è già “al di là del confine”. Dopo Sentieri di notte (già pubblicato anche in Spagna e in Polonia), Partita di anime e La casa degli anonimi, L’ultimo angolo di mondo finito conclude la serie della fine di internet e rivela, nel suo epilogo, l’identità e lo scopo della mente che fin dall’inizio ha tessuto le fila degli avvenimenti.

Giovanni Agnoloni, “L’ultimo angolo di mondo finito” (Galaad Edizioni): presentazione a Roma il 23 marzo – CRITICA IMPURA


Sul blog di Sonia Caporossi la segnalazione della prossima presentazione, a Roma il 23 marzo ore 18.00 presso la libreria di Giorgio Galli, L’Orto dei libri, Via dei Lincei 31, del nuovo romanzo di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, L’ultimo mondo finito, che chiude la Trilogia della Fine di Internet; Insieme a Sonia presenterò Giovanni illustrando le forze salienti del libro – presto una mia piccola recensione.

Siamo nel 2029. Internet è crollato da quasi quattro anni in Europa, e la crisi della comunicazione si è ormai estesa alla telefonia, mentre le principali città sono state gradualmente invase da ologrammi intelligenti, “cloni” immateriali in grado di orientare il comportamento delle persone. Negli Stati Uniti il sabotaggio della Rete ordito dal movimento degli Anonimi è fallito, e internet è rinato grazie a un progetto di copertura wireless mediante l’uso di droni. Sospese tra questi due grandi poli di eventi, si svolgono le vicende di Kasper Van der Maart, spintosi fino a New York sulle tracce della scrittrice Kristine Klemens, scomparsa nel nulla, e di quattro affiliati degli Anonimi impegnati nella ricerca delle fonti di misteriosi segnali elettromagnetici, possibili sorgenti di una nuova Rete europea: Emanuela, che esplora la Bosnia, Aurelio, che attraversa il Portogallo, e i fratelli Ahmed e Amina, spersi nel Sud Italia. Queste indagini incrociate porteranno alla luce sorprendenti verità nascoste, legate al contesto politico e tecnologico generale ma anche al passato dei protagonisti, per i quali si schiuderà un orizzonte di percezioni capace di connetterli tutti, creando un ponte di comunicazione con chi è già “al di là del confine”. Dopo Sentieri di notte (già pubblicato anche in Spagna e in Polonia), Partita di anime e La casa degli anonimi, L’ultimo angolo di mondo finito conclude la serie della fine di internet e rivela, nel suo epilogo, l’identità e lo scopo della mente che fin dall’inizio ha tessuto le fila degli avvenimenti.

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” IN PROSSIMA USCITA | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Dal blog di Giovanni “Kosmos” Agnoloni la segnalazione del suo nuovo lavoro in arrivo: L’ultimo angolo di mondo finito, romanzo che chiuderà la Trilogia di Internet, una fase apocalittica che travolge l’umanità nel momento in cui la connessione mondiale muore. In uscita da Galaad.

2029. Internet è crollato da quasi quattro anni in Europa, e la crisi della comunicazione si è ormai estesa alla telefonia, mentre le principali città sono state gradualmente invase da ologrammi intelligenti, “cloni” immateriali in grado di orientare il comportamento delle persone. Negli Stati Uniti il sabotaggio della Rete ordito dal movimento degli Anonimi è fallito, e internet è rinato grazie a un progetto di copertura wireless mediante l’uso di droni. Sospese tra questi due grandi poli di eventi, si svolgono le vicende di Kasper Van der Maart, spintosi fino a New York sulle tracce della scrittrice Kristine Klemens, scomparsa nel nulla, e di quattro affiliati degli Anonimi impegnati nella ricerca delle fonti di misteriosi segnali elettromagnetici, possibili sorgenti di una nuova Rete europea: Emanuela, che esplora la Bosnia, Aurelio, che attraversa il Portogallo, e i fratelli Ahmed e Amina, spersi nel Sud Italia. Queste indagini incrociate porteranno alla luce sorprendenti verità nascoste, legate al contesto politico e tecnologico generale ma anche al passato dei protagonisti, per i quali si schiuderà un orizzonte di percezioni capace di connetterli tutti, creando un ponte di comunicazione con chi è già “al di là del confine”. Dopo Sentieri di notte (già pubblicato anche in Spagna e in Polonia), Partita di anime e La casa degli anonimi, L’ultimo angolo di mondo finito conclude la serie della fine di internet e rivela, nel suo epilogo, l’identità e lo scopo della mente che fin dall’inizio ha tessuto le fila degli avvenimenti.

“SENTIERI DI NOTTE” AL FESTIVAL LETTERARIO DI ODENSE | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Novità da Giovanni “Kosmos” Agnoloni che segnala, in due post, un nuovo reading internazionale e una nuova critica alla sua trilogia sulla fine di Internet. Qui scrive:

Desidero ringraziare la scrittrice danese Cindy Lynn Brown per avermi invitato al festival letterario di Odense “Lyrik”, che si svolgerà intorno all’11 marzo in Danimarca. Ci saranno due reading a cui parteciperò, uno a Odense (la città natale di Hans Christian Andersen) e un altro a Copenaghen (intorno al 7 marzo). Leggerò dei passi della versione inglese di Sentieri di notte, da poco completata, e forse qualche inedito.

e qui referenzia:

«Con la Trilogia della fine di internet (Sentieri di notte, Partita di anime, La casa degli anonimi, Galaad edizioni) Giovanni Agnoloni affronta uno dei moloch dell’attuale narrativa – la Rete appunto. Lo fa proiettandosi in un futuro vicino e terribilmente credibile, mescolando filosofia, thriller, poesia e metafisica. E indica a tutti gli scrittori quello che potremmo definire quasi un dovere: provare a decifrare ciò che sta accadendo all’umanità in questi decenni frenetici, e ciò che accadrà nei prossimi».

La nuova stagione comincia in modo scoppiettante, complimenti a Giovanni!

“SENTIERI DI NOTTE” ALLA “CASA DEL TRADUCTOR” | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Dal blog di Giovanni “Kosmos” Agnoloni. E non posso che complimentarmi per la sua continua ascesa.

Dalla Spagna mi arriva una buona notizia: sono stato accettato per una residenza di due settimane, a ottobre, per perfezionare la mia autotraduzione inglese del romanzo Sentieri di notte (Galaad Edizioni) con un lavoro di rilettura ad alta voce e di ulteriore rifinitura del testo. Presso la Casa del Traductor di Tarazona. Grazie!

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