HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Galaad Edizioni

Lankenauta | L’ultimo angolo di mondo finito


Su Lankenauta una bella recensione all’ultimo romanzo di Giovanni Agnoloni. Un estratto significativo:

Sempre scrivendo del precedente “La casa degli anonimi” avevamo evidenziato il connettivismo poco ortodosso di Agnoloni come una delle chiavi di lettura del ciclo di internet. Appare evidente se consideriamo i frequenti brani riflessivi presenti nel romanzo, la voluta commistione tra prosa e lirica, lo stile controllato che interpreta le sensibilità dei protagonisti senza cedere a  rappresentazioni violente e aggressive: un connettivismo nel quale i topoi fantascientifici assumono un’importanza molto relativa, di sicuro strumentali per rappresentare problemi del presente, del tutto reali.

Ebbene, pur in presenza del simbolismo conosciuto in “Sentieri di notte”, con “L’ultimo angolo di mondo finito” ci sembra che l’associazione di “estrapolazione scientifica e speculazione sociale”  si sia evoluta ancor più in riflessione che coniuga analisi sociologica e temi filosofici-spirituali. Di certo non un “connettivismo” – ripetiamolo – interpretabile semplicemente come sottospecie della fantascienza o comunque come declinazione di una letteratura fantastica, di consumo.

Non potrebbe essere altrimenti quando leggiamo di “Joseph, il genio che più di chiunque altro aveva saputo coniugare scienza e spirito” (pp.57). Ulteriore premessa per un cambio radicale di prospettiva, tale da introdurre “una rete senza fili non basata sull’elettromagnetismo, bensì sulle energie sottili  provenienti dagli elementi naturali e potenziata dalla meditazione” (pp.98).

Per certi versi è un po’ quello che a mia volta recensivo, mesi fa, qui. Ottimo, Giovanni, ottimo…

“L’ultimo angolo di mondo finito” a “Linea Notte” | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Dal blog di Giovanni Agnoloni la segnalazione che stasera tra mezzanotte e l’una sarà su RAI3, a Linea Notte, per parlare del suo ultimo romanzo L’ultimo angolo di mondo finito. Nonostante l’ora, l’occasione è ghiotta per conoscere altre suggestioni della sua Trilogia (o meglio Quadrilogia) della Fine di Internet.

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” AL SALONE DEL LIBRO | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Sul blog di Giovanni Agnoloni la segnalazione della presentazione del suo Ultimo angolo di mondo finito alla Fiera del Libro di Torino, la settimana prossima; ecco i dettagli:

Sabato 20 maggio, alle ore 18,00, a Torino, presso il Salone Internazionale del Libro (Padiglione Cartacanta – Pad. 3 – Spazi S51-R32), presenterò il mio romanzo L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni) insieme allo scrittore e critico letterario Giuseppe Iannozzi, e contestualmente presenterò la sua raccolta poetica Donne e parole (Ass. Culturale Il Foglio).

Giovanni, siamo tutti con te. Auguri intensi…

 

L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO di Giovanni Agnoloni (intervista all’autore) | letteratitudinenews


Bellissima segnalazione per Giovanni Agnoloni riguarda una sua intervista comparsa sul blog di Massimo Maugeri. Domande calzanti e per niente banali, ma questo sì, era previsto. Un estratto, tanto per capire di cosa parliamo:

 – Siamo nel 2029. Il romanzo si snoda partendo da due pilastri fondamentali di natura “territoriale”. Il primo riguarda l’Europa, dove Internet non funziona più da quasi quattro anni, la crisi della comunicazione si è estesa alla telefonia e le principali città sono state invase da ologrammi intelligenti (“cloni” immateriali in grado di orientare il comportamento delle persone). Negli Stati Uniti, invece, il sabotaggio della Rete ordito dal movimento degli Anonimi è fallito, e Internet è rinato grazie a un progetto di copertura wireless mediante l’uso di droni. Da cosa discendono le differenze degli esiti della “crisi di Internet” tra il vecchio e il nuovo continente?

L’idea di fondo, presente già in Sentieri di notte e sviluppata poi ne La casa degli anonimi, è che il mondo si sia evoluto – tecnologicamente – a velocità e in modi diversi nelle varie macro-regioni continentali o sub-continentali, poi divenute progressivamente sempre più lontane e incapaci di comunicare, anche a distanze relativamente brevi, sia pur solo con l’uso del telefono. In Europa nel 2025, all’inizio della mia saga, già esistevano due macro-zone (Nord e Sud), poi pretestuosamente fuse dalla Macros (la multinazionale che gestiva tutta la Rete e l’erogazione energetica), per togliere subito dopo la corrente e lasciare l’Europa al buio, onde tentare di conquistare il potere assoluto. Due anni dopo, gli Anonimi, sabotatori informatici, ottengono lo stesso risultato nel Nord America e nel Nord Africa, ma con un’intenzione opposta: impedire che anche lì nascano pericolose concentrazioni di potere. Il fatto, però, è che il sabotaggio da loro ordito non avrebbe impedito al governo americano di creare una nuova Rete, diffusa (sia pur “a pezze”) attraverso maxi-ripetitori moltiplicati da droni che “pattugliano” il cielo degli Stati Uniti. Questa è la situazione oltreoceano, nell’aprile del 2029, quando si svolgono le vicende de L’ultimo angolo di mondo finito. In Europa, invece, internet non è mai ripartito (l’erogazione energetica sì). Tuttavia, vari epigoni della Macros hanno diffuso già da due anni un’altra inquietante forma di controllo delle menti: ologrammi identici ai cittadini europei, che fanno loro da maestri-amici, dandogli tutte le risposte di cui hanno bisogno e finendo così per isolarli dagli altri e renderli essi stessi “ombre” facilmente manovrabili.

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” su “La Poesia e lo Spirito” | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


In relazione a una splendida recensione a L’ultimo angolo di mondo finito di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, apparsa su LaPoesiaELoSpirito e che riporto in parte più sotto, è interessante anche la definizione di Connettivismo che ne dà l’estensore della rece:

La chiave di lettura per questa opera di vaste proporzioni è il connettivismo, movimento letterario che coagula suggestioni cyberpunk, futuristiche e crepuscolari. Agli scrittori che ne condividono l’impostazione il connettivismo offre l’opportunità di condividere una sensibilità di fondo senza peraltro sentirsene prigionieri, connotato com’è dall’urgenza di fondere in un’unica prospettiva la conoscenza scientifica e la visione umanistica. Si tratta di un intrigante progetto culturale, teso a ricuperare l’utopia dell’uomo integrale così come la sognarono i grandi del Rinascimento da Marsilio Ficino a Galileo.

Ecco invece uno stralcio della recensione:

“Romanzo fantascientifico, filosofico, catastrofico? In realtà, non avrebbe senso rinchiudere la Trilogia in uno schema. Per la sua tematica e per il modo in cui è gestita, l’opera di Agnoloni non tollera superficiali etichette. Il lettore avvertito non può fare a meno di ravvisare una personale interpretazione della struttura letteraria, del linguaggio, del significato complessivo della narrazione, e come ciascun elemento si integri armonicamente con gli altri.
Il linguaggio è una felice compresenza di neologismi informatici, precisione ed espressività. Lungi dal rincorrere i modi di un’avanguardia ormai decotta o gli altri usurati precedenti letterari, ci vengono risparmiati il flusso di coscienza, i giochini tipografici, gli sperimentalismi fine a se stessi. E meno male, perché la lingua di Agnoloni fluisce naturale, fresca, leggibilissima, il che conferisce una grande efficacia alle descrizioni.
La struttura, che richiama il classico schema del viaggio iniziatico, è articolata sui diversi percorsi dei “cercatori delle Sorgenti”, spinti ciascuno da diverse sollecitazioni: le pagine del romanzo visionario di una scrittrice scomparsa, il ricordo di un mentore/scienziato, il ricongiungimento con una sorella perduta. La suggestione sprigionata da questi stimoli orienta i personaggi nella loro ricerca: in assenza di internet, l’essere umano si ritrova svincolato da una dipendenza alienante e torna a fare uso di presentimenti, associazioni di idee, ispirazioni. Torna a ragionare, ricordare, percepire. Torna a vivere.” (CONTINUA QUI)

Giovanni Agnoloni, “L’ultimo angolo di mondo finito” (Galaad Edizioni): presentazione a Roma il 23 marzo – CRITICA IMPURA


Ricordo la presentazione a Roma di domani 23 marzo, alle ore 18.00 presso la libreria di Giorgio Galli, L’Orto dei libri, Via dei Lincei 31, del nuovo romanzo di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, L’ultimo mondo finito, che chiude la Trilogia della Fine di Internet; Insieme a SoniaCaporossi presenterò Giovanni illustrando le forze salienti del libro – qui una mia piccola recensione.

Siamo nel 2029. Internet è crollato da quasi quattro anni in Europa, e la crisi della comunicazione si è ormai estesa alla telefonia, mentre le principali città sono state gradualmente invase da ologrammi intelligenti, “cloni” immateriali in grado di orientare il comportamento delle persone. Negli Stati Uniti il sabotaggio della Rete ordito dal movimento degli Anonimi è fallito, e internet è rinato grazie a un progetto di copertura wireless mediante l’uso di droni. Sospese tra questi due grandi poli di eventi, si svolgono le vicende di Kasper Van der Maart, spintosi fino a New York sulle tracce della scrittrice Kristine Klemens, scomparsa nel nulla, e di quattro affiliati degli Anonimi impegnati nella ricerca delle fonti di misteriosi segnali elettromagnetici, possibili sorgenti di una nuova Rete europea: Emanuela, che esplora la Bosnia, Aurelio, che attraversa il Portogallo, e i fratelli Ahmed e Amina, spersi nel Sud Italia. Queste indagini incrociate porteranno alla luce sorprendenti verità nascoste, legate al contesto politico e tecnologico generale ma anche al passato dei protagonisti, per i quali si schiuderà un orizzonte di percezioni capace di connetterli tutti, creando un ponte di comunicazione con chi è già “al di là del confine”. Dopo Sentieri di notte (già pubblicato anche in Spagna e in Polonia), Partita di anime e La casa degli anonimi, L’ultimo angolo di mondo finito conclude la serie della fine di internet e rivela, nel suo epilogo, l’identità e lo scopo della mente che fin dall’inizio ha tessuto le fila degli avvenimenti.

Recensione a L’ultimo angolo di mondo finito, nuovo romanzo di Giovanni Agnoloni


Breve recensione a L’ultimo angolo di mondo finito, romanzo di Giovanni “ Kosmos” Agnoloni uscito proprio in questi giorni per i tipi della Galaad Edizioni e che chiude la trilogia della Fine di Internet.

Leggere, immergersi nel mondo mistico di Giovanni Agnoloni è un’esperienza. Per me, che ho letto le puntate precedenti dello scenario della Fine di Internet (un mondo appena futuribile vivo dietro l’angolo di un paio di decadi appena dove, all’improvviso, la Rete collassa per motivi misteriosi e trascina in un baratro tutto il pianeta esasperatamente connesso e incapace di gestire la dissolvenza connettiva) è stato un viaggiare estremo, sognante, oltre le barriere carnali del nostro essere.

Agnoloni ha sviluppato la Trilogia nel volgere di pochi anni, vi ha collocato anche un gradevole spin-off che ha arricchito di spessore la saga, con l’approfondimento di alcuni personaggi secondari, ma importanti; quello che avviene in quest’ultima puntata ha del meraviglioso, la scrittura diviene fluida e intensa come mai prima, e l’immedesimazione negli scenari percepiti dall’autore avviene tramite l’empatia, ogni cosa appare come un messaggio cifrato dell’imponderabile – chi ha dimestichezza con le vicende mistiche vi potrà riconoscere i meccanismi velati che parlano con gli umani, dimostrandogli l’esistenza di forze trascendentali – come se il Velo di Maya velasse appena chi sa vedere con gli occhi interiori l’inesistenza del Reale.

Agnoloni sa collocarsi a metà strada tra la cultura scientifica e quella umanista; io aggiungerei che lo fa anche ponendosi a metà strada tra le sapienze tecnologiche e quelle trascendentali, un dualismo che maneggia gli stilemi dell’una e dell’altra percezione, le sicurezze di un tipo di credo che s’integrano con la fede altrettanto scientifica dell’altro. L’autore volteggia in un balletto di rivelazioni che pongono sullo sfondo fattori ben gravi, come l’evidenza delle manipolazioni a opera dei Governi e delle Multinazionali, entità contrapposte ma che insieme sono già in grado di stritolare il desiderio di libertà del genere umano.

Quale forma, allora, di fuoriuscita dal controllo è possibile in questo mondo ipertecnologico? Agnoloni suggerisce la via mistica, quella esoterica, quella incontrollabile dalla tecnologia perché quest’ultima non è in grado di dominare le energie altrettanto profondamente; la soluzione dello scrittore è profonda e porta un passo ancora più in là la visione olisticamente tecnologica dei Connettivisti, collettivo di cui lui è un fiero e valido esponente.

Cosa può essere ora più importante del sentirsi alti? Solo un manipolo di sensibili può azzardare la risposta, interpretarne il modo, lanciare il messaggio nell’arena d’insensibili ed esposti al ludibrio tecnologico, nuovo oppio dei popoli: questa appare la risposta suggerita da Agnoloni, e onestamente non mi sento di dargli nessun tipo di torto.

Di seguito, la sinossi dell’opera: immergetevi, questo è il mio consiglio, e non solo per la semantica del mio cognome.

2029. Internet è crollato da quasi quattro anni in Europa, e la crisi della comunicazione si è ormai estesa alla telefonia, mentre le principali città sono state gradualmente invase da ologrammi intelligenti, “cloni” immateriali in grado di orientare il comportamento delle persone. Negli Stati Uniti il sabotaggio della Rete ordito dal movimento degli Anonimi è fallito, e internet è rinato grazie a un progetto di copertura wireless mediante l’uso di droni. Sospese tra questi due grandi poli di eventi, si svolgono le vicende di Kasper Van der Maart, spintosi fino a New York sulle tracce della scrittrice Kristine Klemens, scomparsa nel nulla, e di quattro affiliati degli Anonimi impegnati nella ricerca delle fonti di misteriosi segnali elettromagnetici, possibili sorgenti di una nuova Rete europea: Emanuela, che esplora la Bosnia, Aurelio, che attraversa il Portogallo, e i fratelli Ahmed e Amina, spersi nel Sud Italia. Queste indagini incrociate porteranno alla luce sorprendenti verità nascoste, legate al contesto politico e tecnologico generale ma anche al passato dei protagonisti, per i quali si schiuderà un orizzonte di percezioni capace di connetterli tutti, creando un ponte di comunicazione con chi è già “al di là del confine”. Dopo Sentieri di notte (già pubblicato anche in Spagna e in Polonia), Partita di anime e La casa degli anonimi, L’ultimo angolo di mondo finito conclude la serie della fine di internet e rivela, nel suo epilogo, l’identità e lo scopo della mente che fin dall’inizio ha tessuto le fila degli avvenimenti.

sabbiature

Culture seriali

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, tradizione, antropologia del sacro, storia delle religioni, esoterismo. A cura di Marco Maculotti.

Gwynto

Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

the green path

… Dorothy si trova in un mondo colorato con delle piccole casette e una stradina dorata, in viaggio verso la città di smeraldo. Il mago di Oz (1939)

The Darkest Art

A journey through dark art.

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Questo blog è il mio taccuino personale, lo uso infatti per appuntare poesie che poi modificherò immancabilmente. Quindi siete avvertiti: quel che leggete oggi domani potrebbe essere diverso, o non esserci affatto.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

poesiaspontanea

improvvisazioni di poesia

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

La Biblionauta

Chiacchiere sui libri e altre amenità

Archeocake

Torte del passato riviste in chiave moderna

VERDE RIVISTA

protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Il Canto delle Muse

Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

Laboratorio di poesia povera

Versi essenziali per cuori semplici

Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

Michele Valente |Blog

Blogger e studente di Comunicazione e ricerca sociale. Scrivo di politica ed economia, europea e internazionale, attraverso un'ottica globale dei fenomeni della società.

Sonia Cenceschi

La musica è una pratica occulta dell'aritmetica, dove l'anima non sa di calcolare - Leibniz

Necrologika

Se muori te lo diciamo noi.

ITINERARI LAZIALI

borghi, castelli, ville, città perdute, monasteri ed abbazie, leggende e segreti, paesaggi fantastici e luoghi insoliti della regione di Roma e dei territori limitrofi.

CollettivoD

Il punto di vista delle donne

GamberoSolitario

A great WordPress.com site

Perversamente Tua

Come stelo mi piego e ti raggiungo, angelo nel tuo inferno, demone di un perverso paradiso.

PINK FLOYD ITALIA

Il primo blog italiano sui Pink Floyd, news e non solo. Fatto da un fan... per i fans!

lucangreenwaters

Lucania dalle Verdi Valli e dalle Acque Cristalline

L'AlTrO (lato)

" Per sentire e sognare in pace, bisogna spegner la luce della ragione... almeno per un po'. "

Simone Morana Cyla Official Blog

Blog ufficiale dell'artista digitale Simone Morana Cyla.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: