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Archivio per Galaad Edizioni

INTERVISTA DA REYKJAVIK PER ITALY WEB RADIO | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Dal blog di Giovanni “Kosmos” Agnoloni riporta la news di un suo podcast proveniente addirittura dall’Islanda. Complimenti!

Ecco il podcast dell’intervista che Tiziana La Vitola, che ringrazio ancora, mi ha appena fatto per Italy Web Radio, in collegamento da Reykjavík, dove sono ospite di una residenza letteraria dell’Unione degli Scrittori Islandesi, e l’8 settembre, dalle 16 alle 18, parteciperò da ospite esterno a un reading degli studenti di Scrittura Creativa dell’Università d’Islanda, nel quadro degli eventi del Festival letterario internazionale di Reykjavík (presso Stúdentakjallarinn, il bar dell’università). Leggerò un passo tradotto in inglese dal mio primo romanzo Sentieri di notte (Galaad Edizioni)

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“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” SU GOTHICNETWORK.ORG


Dal blog di Giovanni “Kosmos” Agnoloni la segnalazione di una recensione al suo Ultimo angolo di mondo finito visto in chiave prossima alla SF. Un estratto:

La fantascienza, data per morta varie volte, rinasce sempre dalle sue ceneri, trovando nel filone della distopia, l’utopia negativa, uno dei più fertili e attuali, visto che si mettono in luce paure e metafore dell’oggi. Il rimanere senza Internet è senz’altro oggi uno degli scenari più temuti, tra l’altro il futuro che racconta l’autore è immediato, tra meno di dieci anni, ed è per questo che funziona ed è inquietante, oltre che per l’uso del tema del complotto governativo ed economico, altro tema che ritorna ma che ha sempre un suo perché.
Il progresso odierno è consolidato ma a tratti è talmente fragile che c’è di che avere paura che tutto possa andare perduto, e forse la chiave alla fine per salvarsi tutti può essere la riscoperta delle relazioni umane, come capita ai personaggi del libro.

 

Sentieri di Notte e Partita di Anime, riflessioni sul romanzo moderno – Emanuele Manco


Sul blog di Emanuele “Manex” Manco una bella recensione a Sentieri di notte e Partita di anima, lavori di Giovanni “Kosmos” Agnoloni. Emanuele ne traccia un percorso assai sottile ma tenace, riconducendo il Nostro agli insegnamenti di Italo Calvino, elementi assolutamente rintracciabili nella poetica di Giovanni. Un estratto:

Calvino sostiene che la scrittura trae giovamento dalla “sottrazione di peso” e di aver sempre perseguito l’alleggerimento della struttura del racconto e del romanzo. Una leggerezza che non va mai confusa con la superficialità o l’approssimazione. Non tagliare per tagliare insomma. Agnoloni ottiene tale leggerezza perseguendo anch’egli la “precisione del linguaggio”, che diventa senza peso e “aleggia sopra le cose come una nube”. A immagini evocate con leggerezza non corrisponde quindi una minore pregnanza, anzi è esattamente il contrario.
La precisione richiama il tema dell’esattezza ossia: “Un disegno dell’opera ben definito e ben calcolato; l’evocazione di immagini visuali nitide, incisive, memorabili; un linguaggio il più preciso possibile come lessico e come resa delle sfumature del pensiero e dell’immaginazione”.
I personaggi di Sentieri di Notte sono riconoscibili, non parlano con voce unica. Questo lavoro di cesello consente l’esatta percezione del loro status, di conciliare la razionalità della costruzione narrativa con “il groviglio delle esistenze umane”.
Il preciso susseguirsi di eventi, di intrecci di relazioni tra personaggi, in sintesi, la rapidità nella gestione dei nessi causa effetto, è un altro punto di forza delle due opere, e porta alla coerenza della trama, con la convergenza dei personaggi al momento della risoluzione finale.

Lankenauta | L’ultimo angolo di mondo finito


Su Lankenauta una bella recensione all’ultimo romanzo di Giovanni Agnoloni. Un estratto significativo:

Sempre scrivendo del precedente “La casa degli anonimi” avevamo evidenziato il connettivismo poco ortodosso di Agnoloni come una delle chiavi di lettura del ciclo di internet. Appare evidente se consideriamo i frequenti brani riflessivi presenti nel romanzo, la voluta commistione tra prosa e lirica, lo stile controllato che interpreta le sensibilità dei protagonisti senza cedere a  rappresentazioni violente e aggressive: un connettivismo nel quale i topoi fantascientifici assumono un’importanza molto relativa, di sicuro strumentali per rappresentare problemi del presente, del tutto reali.

Ebbene, pur in presenza del simbolismo conosciuto in “Sentieri di notte”, con “L’ultimo angolo di mondo finito” ci sembra che l’associazione di “estrapolazione scientifica e speculazione sociale”  si sia evoluta ancor più in riflessione che coniuga analisi sociologica e temi filosofici-spirituali. Di certo non un “connettivismo” – ripetiamolo – interpretabile semplicemente come sottospecie della fantascienza o comunque come declinazione di una letteratura fantastica, di consumo.

Non potrebbe essere altrimenti quando leggiamo di “Joseph, il genio che più di chiunque altro aveva saputo coniugare scienza e spirito” (pp.57). Ulteriore premessa per un cambio radicale di prospettiva, tale da introdurre “una rete senza fili non basata sull’elettromagnetismo, bensì sulle energie sottili  provenienti dagli elementi naturali e potenziata dalla meditazione” (pp.98).

Per certi versi è un po’ quello che a mia volta recensivo, mesi fa, qui. Ottimo, Giovanni, ottimo…

“L’ultimo angolo di mondo finito” a “Linea Notte” | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Dal blog di Giovanni Agnoloni la segnalazione che stasera tra mezzanotte e l’una sarà su RAI3, a Linea Notte, per parlare del suo ultimo romanzo L’ultimo angolo di mondo finito. Nonostante l’ora, l’occasione è ghiotta per conoscere altre suggestioni della sua Trilogia (o meglio Quadrilogia) della Fine di Internet.

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” AL SALONE DEL LIBRO | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Sul blog di Giovanni Agnoloni la segnalazione della presentazione del suo Ultimo angolo di mondo finito alla Fiera del Libro di Torino, la settimana prossima; ecco i dettagli:

Sabato 20 maggio, alle ore 18,00, a Torino, presso il Salone Internazionale del Libro (Padiglione Cartacanta – Pad. 3 – Spazi S51-R32), presenterò il mio romanzo L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni) insieme allo scrittore e critico letterario Giuseppe Iannozzi, e contestualmente presenterò la sua raccolta poetica Donne e parole (Ass. Culturale Il Foglio).

Giovanni, siamo tutti con te. Auguri intensi…

 

L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO di Giovanni Agnoloni (intervista all’autore) | letteratitudinenews


Bellissima segnalazione per Giovanni Agnoloni riguarda una sua intervista comparsa sul blog di Massimo Maugeri. Domande calzanti e per niente banali, ma questo sì, era previsto. Un estratto, tanto per capire di cosa parliamo:

 – Siamo nel 2029. Il romanzo si snoda partendo da due pilastri fondamentali di natura “territoriale”. Il primo riguarda l’Europa, dove Internet non funziona più da quasi quattro anni, la crisi della comunicazione si è estesa alla telefonia e le principali città sono state invase da ologrammi intelligenti (“cloni” immateriali in grado di orientare il comportamento delle persone). Negli Stati Uniti, invece, il sabotaggio della Rete ordito dal movimento degli Anonimi è fallito, e Internet è rinato grazie a un progetto di copertura wireless mediante l’uso di droni. Da cosa discendono le differenze degli esiti della “crisi di Internet” tra il vecchio e il nuovo continente?

L’idea di fondo, presente già in Sentieri di notte e sviluppata poi ne La casa degli anonimi, è che il mondo si sia evoluto – tecnologicamente – a velocità e in modi diversi nelle varie macro-regioni continentali o sub-continentali, poi divenute progressivamente sempre più lontane e incapaci di comunicare, anche a distanze relativamente brevi, sia pur solo con l’uso del telefono. In Europa nel 2025, all’inizio della mia saga, già esistevano due macro-zone (Nord e Sud), poi pretestuosamente fuse dalla Macros (la multinazionale che gestiva tutta la Rete e l’erogazione energetica), per togliere subito dopo la corrente e lasciare l’Europa al buio, onde tentare di conquistare il potere assoluto. Due anni dopo, gli Anonimi, sabotatori informatici, ottengono lo stesso risultato nel Nord America e nel Nord Africa, ma con un’intenzione opposta: impedire che anche lì nascano pericolose concentrazioni di potere. Il fatto, però, è che il sabotaggio da loro ordito non avrebbe impedito al governo americano di creare una nuova Rete, diffusa (sia pur “a pezze”) attraverso maxi-ripetitori moltiplicati da droni che “pattugliano” il cielo degli Stati Uniti. Questa è la situazione oltreoceano, nell’aprile del 2029, quando si svolgono le vicende de L’ultimo angolo di mondo finito. In Europa, invece, internet non è mai ripartito (l’erogazione energetica sì). Tuttavia, vari epigoni della Macros hanno diffuso già da due anni un’altra inquietante forma di controllo delle menti: ologrammi identici ai cittadini europei, che fanno loro da maestri-amici, dandogli tutte le risposte di cui hanno bisogno e finendo così per isolarli dagli altri e renderli essi stessi “ombre” facilmente manovrabili.

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