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Archivio per Galaad Edizioni

L’ultimo angolo di mondo finito a Berlino | Giovanni Agnoloni


Sul blog di Giovanni Agnoloni una segnalazione molto interessante, le porte dell’estero si aprono sempre di più… Complimenti!

Giovedì 24 maggio alle 19,30 sarò a Berlino a presentare L’ultimo angolo di mondo finito da “Mondolibro” (Torstrasse 159). Nel frattempo, ho appena registrato con Angela Sinesi un’intervista telefonica sul romanzo con la radio pubblica tedesca WDR, in vista della presentazione berlinese: si potrà ascoltare giovedì 17 maggio tra le 18,00 e le 18,30 su cosmoradio.de (poi bisogna cliccare su Radio Colonia e scegliere la rubrica Appuntamenti; cioè andare qui).

INTERNET È DURO A MORIRE | La legenda di Carlo Menzinger


Sul blog di Carlo Menzinger la recensione a L’ultimo angolo di mondo finito, di Giovanni Agnoloni. Un estratto:

L’atmosfera che si respira in queste pagine è difficile da descrivere. Definirla rarefatta o astratta sarebbe fare un torto ai numerosi precisi riferimenti geografici che vi compaiono e agli eventi descritti. Forse il termine “straniante” sarebbe più idoneo, per quanto impreciso. C’è un alone di mistero che avvolge ogni cosa in una nebbia sottile che fa quasi pensare alle atmosfere di certi fantasy, sebbene qui non vi sia magia ma solo tecnologia. Tecnologia malata, magari.

Rispetto a “Sentieri di notte”, l’altro volume della quadrilogia da me già letto, questo mi è parso più articolato e completo, sarà perché giunge dopo altri tre volumi di sviluppi e riflessioni e ci mostra un mondo più “(de)finito”.

Estratti da Giovanni Agnoloni, “L’ultimo angolo di mondo finito” (Galaad Edizioni 2017)


Dal blog di Sonia Caporossi, un estratto di L’ultimo angolo di mondo finito, il romanzo di Giovanni Agnoloni che chiude la sua trilogia sulla fine di Internet.

«I rami salivano intrecciandosi progressivamente in una griglia filiforme, come ragnatele di diramazioni genealogiche perdute in un labirinto di infinite possibilità. Ascendevano in arabeschi ipnotici, creando una tessitura sottile, leggera quanto l’aria, simile a una nota impalpabile, stratificata, metafisica. Un reticolo di antenne estremamente recettive, capaci di catturare ogni sospiro latente nell’aria e di intuire i pensieri nel loro informe abbozzarsi.

Ognuno di quei terminali, alle sue estremità, diventava pressoché invisibile, perdendosi nell’atmosfera in un’enigmatica transizione dallo stato solido allo stato gassoso. E in ognuno di essi era impressa l’anima di un significato precedente alla nascita della vita e del linguaggio.

Osservai a lungo quella scena, rendendomi conto poco a poco che non si trattava di uno spettacolo statico, ma di una frenesia dinamica, in cui micro-componenti sospesi tra massa ed energia si muovevano incessantemente, in una danza senza posa, ricevendo

L’ultimo angolo di mondo finito a La Lettura TG5


Giovanni “Kosmos” Agnoloni è stato ospite, pochi giorni fa, a La Lettura, su TG5, rubrica letteraria del TG5 condotta da Carlo Gallucci, dove ha parlato del suo ultimo romanzo L’ultimo angolo di mondo finito. Ecco il video dell’intervento (complimenti Giovanni!).

INTERVISTA DA REYKJAVIK PER ITALY WEB RADIO | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Dal blog di Giovanni “Kosmos” Agnoloni riporta la news di un suo podcast proveniente addirittura dall’Islanda. Complimenti!

Ecco il podcast dell’intervista che Tiziana La Vitola, che ringrazio ancora, mi ha appena fatto per Italy Web Radio, in collegamento da Reykjavík, dove sono ospite di una residenza letteraria dell’Unione degli Scrittori Islandesi, e l’8 settembre, dalle 16 alle 18, parteciperò da ospite esterno a un reading degli studenti di Scrittura Creativa dell’Università d’Islanda, nel quadro degli eventi del Festival letterario internazionale di Reykjavík (presso Stúdentakjallarinn, il bar dell’università). Leggerò un passo tradotto in inglese dal mio primo romanzo Sentieri di notte (Galaad Edizioni)

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” SU GOTHICNETWORK.ORG


Dal blog di Giovanni “Kosmos” Agnoloni la segnalazione di una recensione al suo Ultimo angolo di mondo finito visto in chiave prossima alla SF. Un estratto:

La fantascienza, data per morta varie volte, rinasce sempre dalle sue ceneri, trovando nel filone della distopia, l’utopia negativa, uno dei più fertili e attuali, visto che si mettono in luce paure e metafore dell’oggi. Il rimanere senza Internet è senz’altro oggi uno degli scenari più temuti, tra l’altro il futuro che racconta l’autore è immediato, tra meno di dieci anni, ed è per questo che funziona ed è inquietante, oltre che per l’uso del tema del complotto governativo ed economico, altro tema che ritorna ma che ha sempre un suo perché.
Il progresso odierno è consolidato ma a tratti è talmente fragile che c’è di che avere paura che tutto possa andare perduto, e forse la chiave alla fine per salvarsi tutti può essere la riscoperta delle relazioni umane, come capita ai personaggi del libro.

 

Sentieri di Notte e Partita di Anime, riflessioni sul romanzo moderno – Emanuele Manco


Sul blog di Emanuele “Manex” Manco una bella recensione a Sentieri di notte e Partita di anima, lavori di Giovanni “Kosmos” Agnoloni. Emanuele ne traccia un percorso assai sottile ma tenace, riconducendo il Nostro agli insegnamenti di Italo Calvino, elementi assolutamente rintracciabili nella poetica di Giovanni. Un estratto:

Calvino sostiene che la scrittura trae giovamento dalla “sottrazione di peso” e di aver sempre perseguito l’alleggerimento della struttura del racconto e del romanzo. Una leggerezza che non va mai confusa con la superficialità o l’approssimazione. Non tagliare per tagliare insomma. Agnoloni ottiene tale leggerezza perseguendo anch’egli la “precisione del linguaggio”, che diventa senza peso e “aleggia sopra le cose come una nube”. A immagini evocate con leggerezza non corrisponde quindi una minore pregnanza, anzi è esattamente il contrario.
La precisione richiama il tema dell’esattezza ossia: “Un disegno dell’opera ben definito e ben calcolato; l’evocazione di immagini visuali nitide, incisive, memorabili; un linguaggio il più preciso possibile come lessico e come resa delle sfumature del pensiero e dell’immaginazione”.
I personaggi di Sentieri di Notte sono riconoscibili, non parlano con voce unica. Questo lavoro di cesello consente l’esatta percezione del loro status, di conciliare la razionalità della costruzione narrativa con “il groviglio delle esistenze umane”.
Il preciso susseguirsi di eventi, di intrecci di relazioni tra personaggi, in sintesi, la rapidità nella gestione dei nessi causa effetto, è un altro punto di forza delle due opere, e porta alla coerenza della trama, con la convergenza dei personaggi al momento della risoluzione finale.

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