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Archivio per Gianfranco De Turris

Elogio del fantastico. Tolkien, Howard, Machen e altri demiurghi dell’Immaginario | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la recensione a cura di Tea C. Blanc di Elogio del fantastico. Tolkien, Howard, Machen e altri demiurghi dell’Immaginario, saggio di Jacques Bergier. Alcuni passi della critica:

L’edizione italiana si avvale di esaustive note al testo del curatore e di alcune appendici, tra cui un articolo a firma di Bergier, dal titolo Lovecraft, questo genio venuto da fuori! che apparve sulla mitica rivista Planète (n. 1 dell’ottobre-novembre 1961), e poi sull’altrettanto mitica Pianeta, la versione italiana, nel n. 2 del maggio-giugno 1964, a chiudere il cerchio degli autori esaminati da Bergier. Oltre a un saggio conclusivo di Andrea Scarabelli, Jacques Bergier, o del realismo fantastico, note biografiche e bibliografia italiana delle opere pubblicate in Italia. A introdurre Elogio del fantastico è il giornalista, saggista e scrittore italiano Gianfranco de Turris, studioso e critico di letteratura del fantastico.

Dice De Turris, a un certo punto della sua introduzione:

In questo suo Elogio del fantastico, Jacques Bergier passa dal Realismo Fantastico de Il mattino dei maghi al Realismo Magico: che significa, che senso ha? Direi questo: il primo è qualcosa di oggettivo, il secondo soggettivo, il primo è una metodologia interpretativa, una tesi da applicare e verificare, il secondo una sensazione personale.

Con queste parole De Turris coglie e spiega mirabilmente il senso ultimo del libro di Bergier, il cui intento è far conoscere dieci autori fantastici da lui scoperti di cui il pubblico dei suoi tempi, gli anni Settanta, sa meno di nulla. Dieci scrittori magici, spiegherà Bergier, perché sono costruttori di mondi:

Con questo termine intendo scrittori la cui penna è un potente scettro […] Nell’ambito della scrittura, la nozione di magia è soggettiva […] Uno scrittore magico è colto da un certo demone e cessa di esserlo per ragioni non più limpide di quelle della psicologia o del genio o della conversione […] L’universo di un autore magico genera una gestalt soddisfacente.

Attraverso uno stile frizzante e comprensibile, semplice senza risultare banale, con un’analisi rivoluzionaria e approfondita, personale, mai noiosa, con una scelta poliedrica che rispecchia i suoi molteplici interessi e una visione al di là delle parti, con quegli stessi errori in cui a volte incorre scrivendo sulla base dei suoi personali ricordi, Bergier ci conduce alla scoperta di dieci giganti che hanno dato grandi opere alla letteratura fantastica: quattro inglesi o di lingua inglese, quattro statunitensi, un russo, un polacco. Ci conduce in un modo tale che, per ogni autore descritto, altri mondi fantastici, altre penne arricchiscono questa avventura, descrivendo un ventaglio di universi e di scoperte che, uniti all’approfondimento delle note del curatore, fanno del presente saggio un vero e proprio manuale di lettura, spunto inesauribile non solo per chi si approccia a questa letteratura per la prima volta, ma anche per chi già la conosce e voglia approfondirla.

Chi sono, questi autori magici? E perché Bergier sceglie proprio loro? Sul chi sono lo vedremo brevemente poco più avanti. Sul perché, le motivazioni che Bergier dà sono tre: in Francia sono pressoché sconosciuti; i loro universi non sono sprovvisti di rapporti, seppure talvolta bizzarri, con il nostro; la quasi totalità della loro opera possiede qualità magica.

Valico Festival, il festival del libro fantastico a Roma | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del prossimo Valico Festival, che si svolgerà a Roma il 22 e 23 febbraio in alcuni luoghi del Vecchio Mattatoio di Testaccio, a Roma presso la Città dell’Altra Economia. Di cosa si tratta? Ecco le prime notizie:

Conferenze che vedono la presenza di molti nomi noti del fantastico italiano: da Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco a Luigi Cozzi, da Elisabetta Di Minico a Giulia Abbate, e di numerosi scrittori anche di primissimo piano come Franco Forte, Leonardo Patrignani, Enrico Luceri, Giulia Gubellini, Francesco Gungui. Poi Paolo Musso, docente dell’unico corso di laurea in fantascienza in Italia, lo sceneggiatore Antonio Tentori, il “mentalista” Francesco Busani.

Un appuntamento da non mancare che nasce dall’idea di voler parlare di fantasy, fantascienza e horror utilizzando la chiave dell’intrattenimento e della divulgazione grazie all’intervento di illustri personaggi del panorama nazionale tra cui: editori, scrittori, giornalisti, cultori, curatori, collezionisti, registi e sceneggiatori, musicisti e illusionisti.

Al Festival si potrà partecipare agli incontri su Lovecraft, organizzato con Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco, godere della musica tradizionale e folkloristica celtico/irlandese, ascoltare un seminario del CICAP, conoscere le novità del LIBROGAME, assistere allo spettacolo creato per l’occasione da uno dei più noti mentalisti italiani: Francesco Busani, apprendere i concetti che uniscono Scienza e Fantascienza con il dott. Paolo Musso, conoscere di persona alcuni tra gli scrittori più noti del panorama nazionale tra cui Leonardo Patrignani, Giulia Gubellini, Francesco Gungui, Franco Forte e molti altri, partecipare al seminario esoterico con La fata brigante, curiosare tra i banchi della libreria che ospiterà novità e classici della narrativa e della saggistica di genere, insomma una serie di appuntamenti esclusivi che vi coinvolgeranno come non mai!

Un Festival fuori dalle righe, pensato per il pubblico, per scoprire il fantastico vivendolo.

La manifestazione è patrocinata dalla Watson Edizioni; per informazioni e richieste: info@valicofestival.com, ufficio stampa: ufficiostampa@valicofestival.com.

Robot 88 guarda all’oriente | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del nuovo numero di Robot, l’88. Molta, moltissima carne al fuoco; ecco l’abstract:

Secondo gli osservatori più attenti la fantascienza del futuro non verrà (o non verrà solo) dall’Occidente ma anche e forse soprattutto dall’Oriente. Alcuni paesi come la Cina addirittura investono nella fantascienza, la promuovono, la insegnano nelle scuole. Su Robot abbiamo avuto diversi autori cinesi o cino-americani, questa volta un’autrice giapponese e una malese (che vive a Londra) con due splendidi esempi di come si possa combinare il fantastico tradizionale orientale con la fantascienza più pura. Fumio Takano racconta una storia di esperimenti di fisica nucleare e Zen Cho propone un racconto (premio Hugo) che parla di creature davvero aliene.

Tornando in Italia abbiamo una parata di grandissimi autori italiani: Dario Tonani col suo Mondo9, Franco Ricciardiello, Lanfranco Fabriani (sì, con il suo UCCI) e due tra le più promettenti nuove voci che stanno dando vita alla nuova età d’oro del fantastico italiano. Poi parliamo di nuove tendenze con Sandro Pergameno, di una grande autrice poco valorizzata con Salvatore Proietti, di una colonna del fantastico italiano con Gianfranco de Turris, di Good Omens e intervistiamo una grande artista: Galen Dara.

Jacques Bergier e il “Realismo Magico”: un nuovo paradigma per l’era atomica – A X I S m u n d


Su AxisMundi un articolo che indaga il lavoro di Jacques Bergier su alcuni scrittori del Fantastico che coniugano SF, sacro e scienza. Un lavoro connettivista ante-litteram, di cui però è forse il caso prendere alcune misure. Un estratto:

La “via” che Bergier, «divulgatore scientifico, esperto di narrativa dell’Immaginario, scienziato “di sinistra” che aveva fatto al Resistenza ed era stato nei lager tedeschi», propose di seguire fu appunto quella del cosiddetto “Realismo Fantastico” (o “Magico”): un nuovo metodo di indagine in cui le conoscenze scientifiche più avanzate (fra cui, la fisica quantistica) erano destinate a fondersi con antichi corpora sapienziali, spesso di carattere segreto ed iniziatico (si pensi ai filoni alchemico, ermetico e teosofico), oltre che con il gli studi fortiani sul paranormale e la fantascienza di respiro cosmico del nuovo secolo. Dal punto di vista di Pauwels e Bergier, come scrive Gianfranco de Turris,

« […] non c’era una differenza sostanziale fra teorie e ipotesi sostenute nella saggistica scientifica e nei racconti di immaginazione: tutto si poteva mettere sullo stesso piano… Inoltre, più o meno apertamente, sostenevano la tesi di una specie di “complotto mondiale” che da tempi immemori cercava d’impedire simili collegamenti e quindi la scoperta di nuove verità, per mantenere l’umanità a livelli conoscitivi inferiori. »

Italian Sword&Sorcery alla Camera dei Deputati | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un evento eccezionale:

Per la prima volta in assoluto, il genere fantastico irrompe alla Camera dei Deputati.

Il Vicepresidente della Camera, on. Fabio Rampelli, ha convocato l’Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery per tenere una conferenza dal titolo Fantastico Mediterraneo – La via italiana all’immaginario, che si terrà il 20 febbraio a Roma, presso la Biblioteca della Camera dei Deputati, Palazzo San Macuto, Via Del Seminario, 76 alle ore 17.

Saranno presenti il Vicepresidente della Camera dei Deputati on. Fabio Rampelli, Mario Polia, Gianfranco de Turris, Adriano Monti Buzzetti, Andrea Gualchierotti, Francesco La Manno, Maria Burani Procaccini e Greta Cerrini.

L’ingresso è libero, previa prenotazione da effettuare inviando il proprio nome e cognome all’indirizzo: eventicamera@gmail.com

Sto seriamente pensando di andare, anche se il paludato mi fa venire l’orticaria.

Elogio del fantastico di Jacques Bergier | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di Elogio del Fantastico, saggio elaborato dall’indimenticato Jacques Bergier (coautore del Mattino dei Maghi), che scandaglia approfondimente le connessioni tra finzione (cos’è la finzione?) e realtà (cos’è la realtà?). La quarta:

Il solo interesse della scienza è che dà idee alla fantascienza aveva scritto, perentorio, Jacques Bergier. Ogni volta che leggeva un libro di letteratura fantastica dismetteva infatti i panni dello scienziato per tuffarsi nello spazio profondo o in reami incantati. Questo libro – finora inedito in Italia – ne è la testimonianza: dieci ritratti di autori “magici”, creatori di altre dimensioni, esploratori di passati mitici e futuri fantastici.

Elogio del fantastico è dunque un viaggio attraverso le opere di John Buchan, Abraham Merritt, Arthur Machen, Ivan Efremov, John W. Campbell, J.R.R. Tolkien, C.S. Lewis, Stanislaw Lem, Robert E. Howard, Talbot Mundy e l’immancabile H.P. Lovecraft.

Tra le pagine di questi scrittori, Bergier vide risplendere per la prima volta quel “mattino dei maghi” che lo avrebbe reso un pioniere della Quarta Dimensione, comprendendo cosi che il fantastico è la quintessenza del mondo in cui viviamo, il cuore pulsante della materia.

Prima edizione italiana a cura di Andrea Scarabelli, con un’introduzione di Gianfranco de Turris e dieci tavole di Alessandro Colombo e Simone Geraci.

Iperuranio, se la fantascienza incrocia la filosofia | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un’antologia molto interessante, Iperuranio, curata da Andrea Tortoreto. Nomi eccellenti coinvolti nel progetto, come Antonino Fazio, Giovanni De Matteo, Gianfranco De Turris, Alain Voudì e altri ancora.

La fantascienza è abituata a guardare il mondo da prospettive insolite. Chi la scrive cerca nuovi orizzonti, scorci differenti, panorami straordinari. Un po’ come fa la filosofia, che per indagare il reale ha bisogno di un approccio critico, di porre domande inconsuete e alle volte disturbanti.

È forse per questa radice comune che la fantascienza viene spesso definita narrativa speculativa, testimoniando una naturale predisposizione a sondare gli interrogativi che riguardano l’uomo e il suo rapporto con la realtà. Non si tratta solo di comprendere come il futuro e gli sviluppi della tecnologia potranno modificare la natura stessa dell’essere umano. Come dimostrano i racconti presentati in questo volume, la fantascienza spinge la mente fino ai confini del sapere, invitando il lettore a mettere in dubbio il senso della propria percezione, i confini tra sogno e realtà, la natura inanimata delle macchine o addirittura il fatto che la creazione appartenga solo a Dio.

Dodici racconti in cui la storia della fantascienza dialoga con voci emergenti. Dodici storie che mostrano una nuova vena aurifera della SF italiana, quanto mai viva e pulsante. Dodici gemme in cui gli abissi della conoscenza umana sono scandagliati nel profondo. Oltre ogni immaginazione.

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