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Archivio per Giovanni Agnoloni

“INIZIO E FINE”, DI LUIGIA SORRENTINO | La poesia e lo spirito


Su LaPoesiaELoSpirito una bella recensione di Giovanni “Kosmos” Agnoloni a Inizio e fine, silloge di Luigia Sorrentino che, devo dire, mi ha ammaliato con le sue liriche. Ringrazio Giovanni per avermi reso palese questa poetessa, che conoscevo solo di nome.

Le liriche di Luigia Sorrentino raccolte in Inizio e fine sono impregnate dell’intensa verità e dell’inequivocabile puntura di significato dei sogni più nascosti, quelli più difficili da decifrare, ma dove, se ci entri, afferri, come un insetto colto al volo, un’irrefutabile risposta. Al tempo stesso, ogni parola delinea una molteplicità di percorsi, creando così reticoli di immagini che sembrano diffondersi ad alone intorno ai versi. Quasi che ognuna di esse fosse il precipitato di tutta una costellazione di possibilità rimaste inespresse, e pur tuttavia presenti.

per tutta l’estate gli alberi piansero
sangue vischioso
l’occulto si era disciolto sulla corteccia
bruna

venne a renderci omaggio
l’opacità delle cose ultime

l’ultima stagione ci lasciò
in un’angoscia secca
eravamo caduti nell’ordine
della fine

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” su “La Poesia e lo Spirito” | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


In relazione a una splendida recensione a L’ultimo angolo di mondo finito di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, apparsa su LaPoesiaELoSpirito e che riporto in parte più sotto, è interessante anche la definizione di Connettivismo che ne dà l’estensore della rece:

La chiave di lettura per questa opera di vaste proporzioni è il connettivismo, movimento letterario che coagula suggestioni cyberpunk, futuristiche e crepuscolari. Agli scrittori che ne condividono l’impostazione il connettivismo offre l’opportunità di condividere una sensibilità di fondo senza peraltro sentirsene prigionieri, connotato com’è dall’urgenza di fondere in un’unica prospettiva la conoscenza scientifica e la visione umanistica. Si tratta di un intrigante progetto culturale, teso a ricuperare l’utopia dell’uomo integrale così come la sognarono i grandi del Rinascimento da Marsilio Ficino a Galileo.

Ecco invece uno stralcio della recensione:

“Romanzo fantascientifico, filosofico, catastrofico? In realtà, non avrebbe senso rinchiudere la Trilogia in uno schema. Per la sua tematica e per il modo in cui è gestita, l’opera di Agnoloni non tollera superficiali etichette. Il lettore avvertito non può fare a meno di ravvisare una personale interpretazione della struttura letteraria, del linguaggio, del significato complessivo della narrazione, e come ciascun elemento si integri armonicamente con gli altri.
Il linguaggio è una felice compresenza di neologismi informatici, precisione ed espressività. Lungi dal rincorrere i modi di un’avanguardia ormai decotta o gli altri usurati precedenti letterari, ci vengono risparmiati il flusso di coscienza, i giochini tipografici, gli sperimentalismi fine a se stessi. E meno male, perché la lingua di Agnoloni fluisce naturale, fresca, leggibilissima, il che conferisce una grande efficacia alle descrizioni.
La struttura, che richiama il classico schema del viaggio iniziatico, è articolata sui diversi percorsi dei “cercatori delle Sorgenti”, spinti ciascuno da diverse sollecitazioni: le pagine del romanzo visionario di una scrittrice scomparsa, il ricordo di un mentore/scienziato, il ricongiungimento con una sorella perduta. La suggestione sprigionata da questi stimoli orienta i personaggi nella loro ricerca: in assenza di internet, l’essere umano si ritrova svincolato da una dipendenza alienante e torna a fare uso di presentimenti, associazioni di idee, ispirazioni. Torna a ragionare, ricordare, percepire. Torna a vivere.” (CONTINUA QUI)

L’ORTO DEI LIBRI | La poesia e lo spirito


Giovanni “Kosmos” Agnoloni ha realizzato un intervista a Giorgio Galli, che ha aperto una libreria a Roma, piccola ma estremamente accogliente fornita, presso cui abbiamo presentato pochi giorni fa L’ultimo angolo di mondo finito. Parliamo de L’orto dei libri, e l’intervista è su LaPoesiaELoSpirito. Se siete a Roma fateci un salto, è a Via dei Lincei 31.

Parlaci della tua selezione di titoli: c’è un filo conduttore che la attraversa tutta? Come scegli i libri che vendi?

Ho due idee guida: dare spazio alla piccola editoria indipendente – senza escludere la grande – e offrire una scelta di libri il più possibile internazionale e multiculturale. Una libreria che non insegua l’ultimo titolo sull’ultimo fatto di sangue, ma faccia conoscere il mondo d’oggi nella sua multiformità. Tutt’altro che un luogo “fuori dal tempo”, dunque: piuttosto un luogo che non insegue la logica dell’ultimo minuto. Come scelgo i libri che vendo? Sia in base alla loro qualità, sia alla loro commerciabilità: ci sono libri che scelgo perché si vendono, è ipocrita negarlo. Altri in cui credo anche se non sono libri “per tutti i gusti”. Ma ho la fortuna di lavorare in un quartiere dai gusti non scontati… Non ho preclusioni. L’unica cosa che non ammetto è il razzismo. Un libro che inciti all’odio non lo voglio.

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” A LUCCA | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Segnalo la presentazione di stasera, ore 17.00 a Lucca, de  L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni), nuovo romanzo di Giovanni “Kosmos” Agnoloni che chude la trilogia della Fine di Internet. La presentazione avverrà presso l’Associazione “Cesare Viviani(Casermetta Santa Maria, Mura Urbane di Lucca). Chi può vada, l’occasione è ghiotta!

INTERVISTA SU “HANGOVER RADIO” | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Oggi alle 22.00, come segnala Giovanni “Kosmos” Agnoloni, ci sarà un’intervista in diretta per la trasmissione radiofonica “La Torre del Bloghimista”, su Hangover Radio. Si parlerà de L’ultimo angolo di mondo finito, dei precedenti romanzi della serie della fine di internet, delle sue ricerche tolkieniane e del lavoro di traduttore (qui il podcast).

FIRENZE DOVE SEI? | La poesia e lo spirito


Un bel post – già comparso qualche anno fa – di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, su LaPoesiaELoSpirito, che parla di Firenze, patria di Giovanni. Un estratto:

Ho esitato a lungo a fare questa passeggiata per Firenze. Forse perché ho dei problemi con la nostalgia. Perché Firenze è una stratificazione di epoche compresse e scomparse, e dietro alle sue facciate nasconde infiniti distacchi e passaggi di tristezze.

Ma oggi è il momento.

In una sera di primo autunno, parto dalla periferia a cui sono sempre appartenuto per salutare per l’ultima volta una città che non esiste più.

C’è un tramonto che sembra un tuorlo d’uovo stropicciato su una tovaglia. Intorno, blu profondo.  Cammino lento lungo strade che sanno di polvere. Lontano, una moto gratta l’asfalto come unghie su una lavagna nera. Sembra il lamento di un gatto agonizzante, e si allarga nello spazio,  immagine in espansione che contiene luoghi dove sono stato e altri dove ancora devo andare. Passa un camion, con il suo barrito industriale.

Firenze indugia, sospesa tra quel che era e uno spettro di futuro.

Giovanni Agnoloni, “L’ultimo angolo di mondo finito” (Galaad Edizioni): presentazione a Roma il 23 marzo – CRITICA IMPURA


Ricordo la presentazione a Roma di domani 23 marzo, alle ore 18.00 presso la libreria di Giorgio Galli, L’Orto dei libri, Via dei Lincei 31, del nuovo romanzo di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, L’ultimo mondo finito, che chiude la Trilogia della Fine di Internet; Insieme a SoniaCaporossi presenterò Giovanni illustrando le forze salienti del libro – qui una mia piccola recensione.

Siamo nel 2029. Internet è crollato da quasi quattro anni in Europa, e la crisi della comunicazione si è ormai estesa alla telefonia, mentre le principali città sono state gradualmente invase da ologrammi intelligenti, “cloni” immateriali in grado di orientare il comportamento delle persone. Negli Stati Uniti il sabotaggio della Rete ordito dal movimento degli Anonimi è fallito, e internet è rinato grazie a un progetto di copertura wireless mediante l’uso di droni. Sospese tra questi due grandi poli di eventi, si svolgono le vicende di Kasper Van der Maart, spintosi fino a New York sulle tracce della scrittrice Kristine Klemens, scomparsa nel nulla, e di quattro affiliati degli Anonimi impegnati nella ricerca delle fonti di misteriosi segnali elettromagnetici, possibili sorgenti di una nuova Rete europea: Emanuela, che esplora la Bosnia, Aurelio, che attraversa il Portogallo, e i fratelli Ahmed e Amina, spersi nel Sud Italia. Queste indagini incrociate porteranno alla luce sorprendenti verità nascoste, legate al contesto politico e tecnologico generale ma anche al passato dei protagonisti, per i quali si schiuderà un orizzonte di percezioni capace di connetterli tutti, creando un ponte di comunicazione con chi è già “al di là del confine”. Dopo Sentieri di notte (già pubblicato anche in Spagna e in Polonia), Partita di anime e La casa degli anonimi, L’ultimo angolo di mondo finito conclude la serie della fine di internet e rivela, nel suo epilogo, l’identità e lo scopo della mente che fin dall’inizio ha tessuto le fila degli avvenimenti.

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Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

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