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FRANCO FORTE, GUIDO ANSELMI E… ROMOLO – IL PRIMO RE « La zona morta


Su LaZonaMorta una bella intervista a Franco Forte e Guido Anselmi per il loro romanzo Romolo, il primo Re. Interessanti, molto, anche le valutazioni che i due autori fanno su Romolo stesso, sulla sua figura storica e aggregatrice, sulla sua ombra dal sapore già globalista in un’epoca che di certo, non aveva la minima idea di cosa sarebbe stato il nostro mondo connesso.

ANZITUTTO PERCHE’ UN ROMANZO SU ROMOLO? COSA VI PROPONEVATE CON GUIDO ANSELMI? NE SONO STATI SCRITTI ALTRI SUL FONDATORE DI ROMA?

Che io sappia questo è il primo romanzo storico su Romolo e sulla fondazione di Roma. Quello che ci proponevamo, io e Guido Anselmi, era di dare vita a un personaggio, e a una storia, che riuscissero a slegarsi in qualche modo dalla leggenda, per dare corpo a una vicenda entusiasmante, che ha dato vita non solo a una delle civiltà più straordinarie della Storia, quella dell’antica Roma, ma anche a tutta la società attuale. Si tratta della prima pietra (anzi, del primo solco) di tutto ciò che è seguito nei quasi tremila anni che sono trascorsi, e non poteva restare tutto legato a semplici leggende, a storie mitologiche senza costrutto. Così abbiamo provato a discriminare, a razionalizzare, a cercare i riferimenti concreti che possono avere dato vita alla leggenda di Romolo e Remo, e crediamo di essere riusciti a raccontare una storia credibile e plausibile con i lasciti storici. Una storia, a nostro avviso, persino più avvincente della leggenda stessa.

COSA RAPPRESENTA QUESTO PERSONAGGIO PER LA NOSTRA STORIA?

Romolo era un visionario, un ragazzo e poi un uomo che aveva capito che il solo modo per sopravvivere e prosperare fosse riunire il popolo intorno a un ideale comune, per dare forza a un concetto di comunità molto all’avanguardia, per i tempi di cui parliamo. Per inseguire questo sogno ha dovuto affrontare prove terribili, fra cui anche l’opposizione con il fratello Remo, terminata nel sangue versato da Romolo in nome di un futuro che non poteva essere mortificato dal desiderio personale di rivalsa che animava Remo. Roma nasce dal sangue, non solo di un popolo che ha lottato strenuamente per imporsi su un mondo primitivo e selvaggio, ma anche della persona più cara al fondatore di Roma.

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Franco Forte torna in libreria con Romolo Il primo re | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com una bella intervista a Franco Forte e Guido Anselmi, autori del romanzo Romolo – Il primo Re, uscito ieri e segnalato da FantasyMagazine. Un estratto della bella chiacchierata:

Partiamo subito, come amate dire voi scrittori, in medias res. Cosa deve aspettarsi un lettore che si accinga alla lettura del vostro Romolo?

Una bella sorpresa. Tutti conosciamo, fin dalla scuola, la leggenda della nascita di Roma e i personaggi che l’hanno animata, ma davvero poco è stato raccontato, almeno nella narrativa contemporanea, di quell’epoca remota. Noi abbiamo preso i personaggi leggendari e tutto ciò che ha un fondamento storico accertato e abbiamo cercato di ricostruire quel contesto primitivo. Un’impresa difficile, vista la scarsità delle fonti, ma affascinante per chi, come noi, ha dovuto ricostruire un intero mondo e le emozioni che lo pervadevano. Emozioni molto forti!

Primitivo è un aggettivo che ricorre spesso, associato al tempo nel quale il romanzo è ambientato. Dobbiamo aspettarci un Romolo sanguinario e bestiale?

Romolo è figlio del suo tempo, un’età oscura, dominata dalla forza e dalla violenza, dove l’unica legge era quella che consentiva di restare in vita. Ma Romolo non è solo questo, non potrebbe esserlo colui che ha dato inizio al più grande impero dell’antichità, no? Leggendo il libro crediamo si possa capire quanto questo personaggio, mitologico o meno, abbia segnato il destino di tutta l’umanità, non solo dei popoli italici.

Di certo non ha avuto vita facile, a partire dalla contesa con Remo.

La figura di Remo e il rapporto che Romolo aveva con lui è stato uno dei punti di partenza nel delineare la figura del nostro eroe. Pensiamo che nessun uomo, neppure il più arido e spietato, possa passare indenne alla tragedia di uno scontro fratricida e di certo Romolo non fa eccezione.

Il primo Re | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la recensione al film, di prossima uscita, Il primo Re (stesso titolo del romanzo di Forte e Anselmi, ma con cui non ha attinenze se non il soggetto della storia: la fondazione di Roma). Ecco un estratto dalla rece:

Il primo Re abbandona la prospettiva mitologica a cui siamo tradizionalmente legati, si immerge in una ricostruzione moderatamente verosimile del passato, bilanciandosi timorosamente sulla sottile linea che determina i limiti della sospensione dell’incredulità. I reperti archeologici dell’VIII secolo avanti Cristo ci svelano sicuramente qualche dettaglio su come poteva essere la quotidianità delle tribù abitanti il Lazio, ma il resto si basa perlopiù su ipotesi o fantasie difficilmente verificabili.

Che sia per l’idioma professato o per il linguaggio corporeo messo in scena, l’enfatizzazione del film rischia di essere intesa da alcuni come cartoonesca; non tutti saranno in grado di apprezzare i ritmi e le alchimie ambiziosamente suggeriti, ma il tentativo di Matteo Rovere di muoversi tra cinema “alto” e commerciale non può evitare di accattivarsi anche qualche feroce detrattore. Il primo Re è in ogni caso un film che ambisce a essere mastodontico, è fatto per essere visto sul grande schermo e difficilmente la sua potenza sarà trasmessa adeguatamente da uno schermo del computer o dal televisore del salotto. Se pensate possa interessarvi cogliete l’occasione e andatelo a appena arriva nelle sale, prima che sia troppo tardi.

Arriva in libreria Romolo – Il primo Re, il romanzo di Franco Forte e Guido Anselmi che racconta la fondazione di Roma


Su FantasyMagazine viene presentato il romanzo Romolo – Il primo Re, scritto da Franco Forte e da Guido Anselmi, cui – sempre su FantasyMagazine – viene fatta una bella intervista. Ma di cosa tratta il romanzo?

Racconta in modo crudo e disincantato la straordinaria storia della fondazione di Roma, che in bilico fra realtà, mito e leggenda, ci riporta nell’epoca primitiva che ha visto la lotta fra due gemelli per la nascita di una stirpe che avrebbe segnato l’inizio di una delle più importanti civiltà della Storia.

In una terra selvaggia e primordiale, ammantata di storia e superstizione, un vomere traccia il solco di una città: nessuno immagina che è appena nata Roma, la Città Eterna. La storia dietro quell’attimo fatale è però molto diversa dalla leggenda che tutti conosciamo, perché avviene in un tempo di fame, freddo e carestie, dove la sopravvivenza è spesso sinonimo di sopraffazione. E la lupa non è affatto quella che i miti ci hanno tramandato. Perché la fondazione di Roma è un’avventura cruda e disperata, un’epopea di resilienza, un solco di sangue tracciato nel nostro passato che racconta la sfida primordiale fra due gemelli consacrati dagli dèi, e il suo doloroso esito, che ne ha proclamato il vincitore: Romolo, il bambino sopravvissuto alla morte, il ragazzo che ha combattuto nel fango e nel dolore, l’uomo che per realizzare il suo sogno ha piegato un mondo ostile, brutale e dominato dalla violenza, dando così inizio alla più gloriosa potenza antica che la Storia ricordi. Romolo, il primo re.

Su ThrillerMagazine è possibile leggere l’incipit del romanzo.

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