HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Harlan Ellison

404, visioni pericolose italiane | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita su Amazon di 404, antologia a cura di Alessandro Forlani che coinvolge alcuni nomi noti del panorama editoriale fantastico italiano. Di cosa si parla in quest’atipica antologia?

Si parla di cyberpunk, di Blade Runner e persino di Jovanotti nell’introduzione di 404, la nuova antologia curata da Alessandro Forlani e pubblicata in modo indipendente su Amazon, ma non di Dangerous Visions. Eppure a noi sembra, leggendo la quarta di copertina ancora prima dei racconti, che il filo conduttore sia molto simile a quello della famosa antologia curata negli anni sessanta da Harlan Ellison. Un’antologia di rottura, senza limiti imposti di alcun genere. Nelle pagine che leggerete ci sono argomentazioni forti: troverete almeno un racconto, almeno un paragrafo che vi farà storcere il naso, che vi costringerà a fermarvi a pensare a quello che state leggendo dice, ed è difficile non raccogliere la sfida.

I racconti sono dieci, di alcuni degli autori più validi del momento nella fantascienza italiana – Linda De Santi, Alberto Della Rossa, Irene Drago, Giuliana Leone, Maico Morellini, Ilaria Petrarca, Ambra Stancampiano, Fabio Ulcigrai (Lorenzo Davia), Andrea Viscusi, Simone Volponi, e per ognuno di essi c’è una diversa copertina: il libro infatti è acquistabile su Amazon in dieci versioni diverse.

Rinascimento cyberpunk: da Neuromante a Mr. Robot – Quaderni d’Altri Tempi


Ormai è la pubblicazione SF dell’anno, l’acchiappatutto, il must di ogni appassionato italiano di SF e Fantastico a tutto tondo: l’antologia assoluta del cyberpunk, edita da Mondadori nella sua collana Oscar Draghi. E in effetti il libro d’istruzione di massa lo è, un tomo colossale, enciclopedico, che contiene tre romanzi cardine del genere – Neuromante di Gibson, Matrice Spezzata di Sterling, Snow Crash di Stephenson, più l’antologia curata da Gibson & Sterling Mirrorshades – e che è ulteriormente impreziosito da una bellissima intro di Bruce che, piccola soddisfazione, cita ampiamente i connettivisti come collettivo che ha preso lezioni dai cyberpunkers e che poi hanno ampliato i confini delle idee iniziali, in ogni senso.
QuaderniAltriTempi, ezine sempre molto attenta al mondo SF, ha già stilato un paio di articoli – qui quello di Luca Giudici – e ora con Giovanni De Matteo getta un tappeto cognitivo ai piedi di ogni appassionato, ma anche di qualsiasi volenteroso neofita. Vi lascio ad alcuni stralci del sempre vasto repertorio di Giovanni, la sua conoscenza degli argomenti trattati è stata per me, nel tempo, un continuo appoggio e confronto affinché migliorassi le mie cognizioni e idee.

In principio era il cowboy della consolle. L’hacker, il pirata del cyberspazio, lo scorridore dell’interfaccia.
La sua comparsa in letteratura è graduale e comincia a prendere forma dalla metà degli anni Settanta, prima con Rete globale di John Brunner (1975) e pochi anni dopo con Vernor Vinge e Il vero nome (1981), che già preludono agli sviluppi successivi ma, come i loro protagonisti assillati dall’anonimato e dalla copertura delle rispettive identità, sono ancora delle ombre vagamente delineate. L’irruzione formale del nuovo protagonista sulla scena della fantascienza si ha all’inizio degli anni Ottanta, grazie ai racconti di William Gibson Johnny Mnemonico (1981) e soprattutto La notte che bruciammo Chrome (1982), e poi a un romanzo di culto, che ne riprende le premesse e le spinge alle estreme conseguenze, segnando uno spartiacque nella storia della fantascienza (e non solo).

“Case aveva ventiquattro anni. A ventidue era un cowboy, un pirata del software, uno dei più bravi nello Sprawl. Era stato addestrato dai migliori in assoluto, da McCoy Pauley e Bobby Quine, leggende del ramo. Aveva operato in un trip quasi permanente di adrenalina, un effetto collaterale della giovinezza e dell’efficienza, collegato a un deck da cyberspazio su misura che proiettava la sua coscienza disincarnata in un’allucinazione consensuale: la matrice. Ladro, aveva lavorato per altri ladri più ricchi, che gli avevano fornito l’arcano software per penetrare le brillanti difese innalzate dalle reti delle multinazionali, per aprirsi un varco in banche-dati pressoché sterminate”
(Gibson, 2021).

Leggi il seguito di questo post »

Harlan Ellison, o l’immaginazione al potere – Quaderni d’Altri Tempi


Giovanni De Matteo è impegnato su più fronti, ma non ha mai perso occasione per raccontare ciò che più lo ha impressionato nella sua sensibilità da autore, o da lettore, o da cultore del genere SF/fantastico. Me ne accorgo colpevolmente solo ora, ma su QuaderniAltriTempi Giovanni ha narrato la fascinazione per Harlan Ellison, in un articolo uscito poco dopo la morte dell’autore statunitense, due anni fa.

Non era un tipo facile (cfr. Doctorow, 2018), ma dalle testimonianze di affetto che stanno circolando in seguito all’inattesa notizia della sua scomparsa, emerge il profilo di un mastino che sapeva farsi amare malgrado gli eccessi di un carattere indomabile. Sono diventati proverbiali i suoi scontri e le sue citazioni in giudizio. Suonano quindi un po’ come un dispetto i necrologi che lo presentano fin dai titoli come “Sci-Fi Writer” (Dragan, 2018), “Legend of Science Fiction” (Koseluk, 2018) o “Science Fiction Writer” (Sandomir, 2018), essendo nota da tempo la sua avversione alle etichette.
Con le sue storie Ellison ha spaziato a tutto campo nei territori dell’immaginario, dalla fantascienza al weird, passando per il fantasy e l’horror, la crime fiction e la letteratura erotica, senza risparmiarsi quello che potremmo chiamare senza troppi giri di parole mainstream: la sua pretesa di essere riconosciuto come scrittore tout court, ribadita in diverse occasioni, era più che giustificata dalla versatilità e dall’innegabile valore letterario della sua scrittura. Anche per questo in un’epoca in cui l’etichetta di “speculative fiction” viene appiccicata un po’ dappertutto, forse pochi l’avrebbero meritata più di lui.

La vita di Harlan Ellison si mischia spesso con l’alone di leggenda che ammantava il personaggio, con il risultato di rendere pressoché indistinguibili i fatti dalle invenzioni. Scappato di casa innumerevoli volte da bambino, bullizzato dai compagni di scuola, Ellison fondò nel 1949 il Cleveland Science Fiction Club. Si cimentò in diversi lavori: pescatore di tonni in Texas, bracciante in Louisiana, trasportatore di nitroglicerina in North Carolina, venditore porta a porta, libraio, nonché attore presso la compagnia teatrale della sua città.
Tra il 1951 e il 1953 frequentò per diciotto mesi la Ohio State University, prima di essere espulso per aver preso a pugni un professore che si era rifiutato di riconoscere il suo talento di scrittore: per i successivi vent’anni o giù di lì, Ellison gli avrebbe fatto recapitare una copia di ogni suo lavoro dato alle stampe.
Nel 1955 si trasferì a New York, andando a vivere nella stessa pensione in cui alloggiava anche Robert Silverberg: accomunati dalla passione per la fantascienza, i due strinsero amicizia e Silverberg chiamò con il suo nome uno dei personaggi del suo romanzo d’esordio, il juvenile Revolt on Alpha C uscito proprio quell’anno (cfr. Silverberg, 1960). Nei successivi due anni Ellison pubblicò un centinaio tra articoli e racconti. Intenzionato a fare ricerca sul campo per una storia sulle gang di strada, si unì anche alla banda dei Barons di Brooklyn: l’esperienza gli servirà da ispirazione per Web of the City, il suo romanzo d’esordio, pubblicato inizialmente con il titolo di Rumble nel 1958.
Tra il 1957 e il 1959 prestò servizio nell’esercito, dopodiché si trasferì a Chicago dove lavorò come giornalista nella redazione di Rogue, rivista per uomini concorrente di Playboy, che poteva vantare numerosi autori di fantascienza (Alfred Bester, Damon Knight, Robert Bloch, Fredric Brown) tra le file dei suoi collaboratori, insieme a firme del calibro di Graham Greene e Hunter S. Thompson. Spostatosi a Los Angeles, nel 1962 Ellison fu assunto dalla Disney e riuscì a farsi licenziare il primo giorno di lavoro, quando Roy Disney in persona lo sentì scherzare sui suoi progetti di realizzare prima o poi un film porno su un’orgia tra i personaggi della compagnia.

Intervista a Giuseppe Lippi | Mangialibri


Un’altra intervista per tenere vivo il ricordo di Giuseppe Lippi, morto due settimane fa, tra lo sconcerto e l’incredulità di tutto il mondo del Fantastico italiano (e non solo di quello nazionale). Da MangiaLibri.

A quali autori o anche opere sei particolarmente legato?
Gli autori della mia vita tornano costantemente nel lavoro che faccio. Negli Oscar ho tradotto o ripresentato scrittori come Fredric Brown, Fritz Leiber, Richard Matheson, Theodore Sturgeon, Robert Bloch, Isaac Asimov, H.P. Lovecraft e Robert E. Howard. Passando a Urania sono tornato su questi nomi, che a mio avviso meglio di altri mostrano il profondo legame che esiste tra sf e letteratura fantastica tout-court, e vi ho aggiunto Jack Finney, Shirley Jackson, Amanda Prantera, Valerio Evangelisti, John Crowley, Harlan Ellison, Greg Egan, Michael Swanwick, Bruce Sterling, Robert J. Sawyer… È stato come evolvermi insieme alla science fiction moderna.

Svelaci qualche curiosità: come è organizzata la tua giornata lavorativa?
Comincia con un’occhiata sospettosa alla scrivania di marmo su cui riposa, dopo una notte di aggiornamenti, il mio vecchio computer portatile. Guardo con affetto il bello studio al primo piano di casa, sfoglio qualcuno degli ultimi libri o fumetti e poi, con un sospiro, accendo il computer. Il sospetto, la reticenza e il pudore insiti nel dover intaccare una così bell’alba con mansioni lavorative è fugato; entro nel vivo della giornata, che però non esiste in quanto giornata-tipo, perché le esigenze del lavoro cambiano nell’arco del mese. Diciamo che entro la prima decade devo fornire quarte di copertina e indicazioni per l’illustratore, mentre entro il 15-20 le chiusure dei fascicoli e cioè biografie, bibliografie, interviste e rubriche d’appendice. Ogni giorno devo leggere il blog per dare eventuali risposte in tempo reale; sbrigata la corrispondenza, passo a vagliare nuovi racconti, romanzi e recensioni. Bisogna tenere aggiornati i contatti con gli agenti e gli autori, fare le mie schede di lettura, risolvere eventuali problemi della redazione, eccetera. Tra gli eccetera ci sono le traduzioni o revisioni dei testi di cui mi occupo personalmente. In determinati momenti vado in questo o quel posto d’Italia a tenere dibattiti, incontri o conferenze. Ultimamente l’università si è interessata molto del nostro lavoro e sono stato a tenere “lezioni” a Varese, a Roma e alla Cattolica di Milano. Come ho accennato, comincio a lavorare verso le otto o al massimo le nove del mattino, interrompo a mezzogiorno e riprendo per alcune ore nel pomeriggio. Se posso, evito di lavorare fino a sera tardi.

Ray Bradbury Shadow Show | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la recensione di Emanuele “Manex” Manco a Ray Bradbury Shadow Show, opera che ho già segnalato pochi giorni fa e che un omaggio a fumetti al grande maestro SF. Un estratt:

Ray Bradbury Shadow Show è la versione italiana della raccolta in un solo volume delle cinque uscite della miniserie Shadow Show: Stories in Celebration of Ray Bradbury, contenente fumetti ispirati all’opera dell’autore de Il popolo dell’autunno, Cronache Marziane e Fahrenheit 451.

Curata da Sam Weller e Mort Castle, l’antologia non propone pedisseque trasposizioni di racconti, bensì delle opere che più che altro ne traggono ispirazione. Il senso è abbastanza chiaro a mio avviso: raccontare delle storie pensate per essere raccontate a fumetti, piuttosto che limitarsi a un passaggio di media. Non che questa non potesse essere una strada percorribile, ma in questo caso se n’è scelta un’altre, anch’essa più che legittima.

Un’idea che si esplica nel raccontare i mondi di Bradbury testimoniandone il lascito con alcuni moderni narratori, che a lui vogliono rendere un tributo.

Ray Bradbury Shadow Show, preso a se stante, è un buon libro di racconti a fumetti, che non fa rimpiangere il tempo speso per la lettura. Se non conoscete Bradbury è l’occasione per schiudere uno scrigno ancora più ampio, ossia andare alla ricerca delle fonti d’ispirazione originali. Potete considerarlo una mappa per intraprendere un viaggio che, ve lo posso assicurare, sarà pieno di soddisfazioni. Se conoscete Bradbury scoprirete con piacere come sia stato un punto di riferimento per scrittori che, pur compiendo un proprio percorso, non dimenticano il loro retaggio.

Molti e prestigiosi gli artisti coinvolti nel progetto; vi bastino due o tre nomi, intanto: Joe Hill (o King, come lo volete chiamare), Neil Gaiman e Harlan Ellison.

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

listen to the tales as we all rationalize

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Gallerie da Vinci

Paesaggi dell'Anima

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: