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Il villaggio nero – Stefan Grabinski – Recensione di caesar666


Su Debaser una bella recensione a Il villaggio nero, di Stefan Grabinski, uscito un po’ fa per la Hypnos Edizioni. Imperdibile…

Il villaggio nero si avvale dell’introduzione, della traduzione e di una nota bio-bibliografica di Andrea Bonazzi, uno dei massimi esperti di narrativa fantastica in Italia e della presentazione di China Miéville. Le parole di Miéville sono particolarmente illuminanti ed efficaci nel mostrare l’attualità e l’originalità di Grabinski quando scrive che “ci troviamo di fronte a uno scrittore per il quale l’orrore soprannaturale si manifesta proprio nella modernità – nell’elettricità, nelle caserme dei pompieri, nei treni: il perturbante quale cattiva coscienza dell’oggi”. Il fantastico di Stefan Grabinski attinge a un universo parallelo folle e imperscrutabile da cui fuoriescono misteriosi orrori appartenenti ad altre dimensioni. Non ci troviamo però di fronte a un pantheon di divinità “lovecraftiane” ma ad oscure forze che si annidano nella quotidianità. In questo senso uno dei racconti più esemplificativi è “L’area” dove il protagonista, uno scrittore misantropo che si ritira a vivere in solitudine ai margini della società, scopre come le sue fantasie si siano concretizzate in creature reali e assetate di sangue – sorta di vampiri dell’inconscio -che finiranno col perseguitarlo. Un altro piccolo gioiello della raccolta è poi “La stanza grigia”, un racconto incubo in cui il protagonista affitta una camera in cui è rimasta la presenza maligna del precedente inquilino. Si tratta di una storia da manuale, dove i piani dell’universo onirico e della quotidianità si intersecano in maniera perfetta: il protagonista rivive in sogno tutti i gesti compiuti dal suo triste predecessore evitandone infine il gesto estremo del suicidio. Una storia che assomiglia molto a “L’inquilino del terzo piano”, noto film del 1976 del polacco Roman Polanski tratto dall’omonimo romanzo di Roland Topor (francese di origini polacche). La tematica onirica ritorna in un’altra storia magistrale ovvero “Il villaggio nero” in cui un uomo “vede” in sogno un bizzarro villaggio dai colori neri popolato da curiosi e inquietanti personaggi: anche in questo caso il mondo del sogno si materializzerà nella realtà tangibile. Altri racconti hanno invece come sfondo la ferrovia e i treni, visti come simbolo della modernità e “veicoli” di nuovi terrori e angosce per l’uomo, come si può leggere in “Il demone del movimento” e “L’engramma di Szatera”. Curiosa e malignamente evocativa è anche la “Storia del becchino”, vicenda ambientata in Toscana nella cittadina immaginaria di Foscara dove il protagonista è il becchino Giovanni Tossati, scultore di monumenti funebri.

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Alraune. La storia di un essere vivente ! FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione della nuova produzione di EdizioniHypnos: Alraune. La storia di un essere vivente, di Hanns Heinz Ewers.

Il romanzo, conosciuto anche come Mandragola, è stato tradotto e curato da Alessandro Fambrini e sarà disponibile in versione cartacea il 30 marzo 2017 e in eBook dal 4 aprile. In appendice al volume troverete un saggio di Walter Catalano sulle versioni cinematografiche di Alraune. Il romanzo sarà presentato dall’editore alla Deepcon 18, che si terrà a Fiuggi dal 6 al 9 aprile.

Erotico fin quasi all’oscenità, immorale come la sua protagonista, sospeso tra l’incanto di una fantasia arcana e spettrale e lo scintillio ipnotico del mondo moderno con il suo cinismo e i suoi meccanismi disumanizzanti, Alraune ci ammicca ancora oggi con le pericolose seduzioni di un capolavoro senza tempo. Alraune. La storia di un essere vivente (1911) ripercorre il concepimento, la nascita e la vita di una creatura artificiale, sulle tracce dei miti dell’Homunculus o del Golem, rinnovandoli però alla luce di una scienza che può produrre miracoli, ma che si ritrova incapace di penetrare davvero a fondo nei segreti insondabili dell’essere.

Torna dopo oltre ottant’anni il romanzo culto di Hanns H. Ewers, Alraune, noto anche per le sue diverse trasposizioni cinematografiche, con una nuova traduzione di Alessandro Fambrini. Il volume è arricchito da un’introduzione al mondo di Ewers a cura di Alessandro Fambrini, e un saggio su Ewers, esoterismo e cinema, a cura di Walter Catalano.

Qui si può leggere l’intro di Fambrini.

Edizioni Hypnos presenta “Il nero visibile” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di questa nuova pubblicazione per la Hypnos:

Fu solo in quel momento che si accorse di quanto sangue ci fosse su tutto il bancone, come strani e piccoli sigilli. Sul feltro verde del tavolo da biliardo, sul pavimento a lato, schizzi sulle sedie e piccole pozzanghere dove il tipo era stato seduto pochi istanti prima. Punteggiature e monete di sangue tracciavano una scia sul pavimento dove Eric aveva camminato. Una strisciata anche sulla porta a vetri, lasciata lì quando si era spinto in avanti. Il Rosie’s Bar sembrava stranamente vuoto, come una cavità dalla quale fosse stato strappato qualcosa, o come un ventre svuotato.

Questa è la storia di Will e della sua discesa nell’incubo. Dopo aver assistito a una violenta rissa nel bar in cui lavora, Will ritrova un cellulare: lo tiene con sé in attesa forse del legittimo proprietario, ma quando i “messaggi” hanno inizio, tutto all’improvviso cambia e la sua vita non sarà più la stessa.

Si parla di Il nero visibile (The visible filth) di Nathan Ballingrud. Una novella assai particolare e macabra, copertina del grande Ivo Torello.

Edizioni Hypnos presenta “X come occhi” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la notizia di una nuova pubblicazione Hypnos: X come occhi, di Laird Barron. Un estratto dall’articolo:

Laird Barron torna alle Edizioni Hypnos con la novella X come occhi (X’s for eyes), terzo volume della Collana Visioni, appena pubblicato.

Un incredibile avventura mozzafiato che vi catturerà con le mirabolanti avventure dei fratelli Tooms, eredi di un’immensa e misteriosa mutilazione, attraverso lande ghiacciate, tra sonde spaziali, improbabili spie, super-cattivi e orrori siderali, in una spirale di pazzia da non perdere.

Premio Hypnos, quarta edizione | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine il bando del nuovo Premio Hypnos, indetto da EdizioniHypnos, la quarta edizione del concorso riservato ai racconti Weird. CopioIncollo dal post:

  • La partecipazione al concorso è gratuita.
  • Tutte le opere devono essere presentate in lingua italiana, e devono essere inedite, ovvero non devono mai essere state pubblicate, neppure online.
  • La lunghezza massima delle opere dev’essere di 60.000 battute (spazi compresi).
  • Ogni autore può partecipare con un massimo di 3 opere. I racconti devono appartenere al genere weird o fantastico, o comunque contenerne elementi identificativi.
  • I racconti devono essere inviati esclusivamente online all’indirizzo concorsi@edizionihypnos.com in formato .rtf o .doc, e devono riportare nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico dell’autore.
  • La giuria esaminerà tutti i racconti partecipanti e alla fine eleggerà quattro finalisti ed eventuali segnalati, di cui verrà data notizia presso i principali portali riservati alla letteratura fantastica. Le scelte della giuria sono insindacabili.
  • La giuria sceglierà tra i finalisti un racconto vincitore, che sarà pubblicato sull’ottavo numero di Hypnos Magazine, in uscita nella primavera/estate 2017.
  • Eventuali racconti finalisti o segnalati potranno essere pubblicati successivamente sulla rivista Hypnos.
  • La giuria si riserva il diritto di non assegnare il premio in caso il livello dei racconti non sia soddisfacente e di squalificare eventuali racconti non attinenti al genere fantastico.
  • La giuria è composta da: Andrea Vaccaro (fondatore delle Edizioni Hypnos, curatore e direttore editoriale di Hypnos Magazine), Ivo Torello (vicedirettore e art director delle Edizioni Hypnos), Danilo Arrigoni (curatore della collana “Spiragli”, Ed. Hypnos).
  • Il limite ultimo per l’invio dei racconti è il 31 marzo 2017.
  • I racconti finalisti riceveranno in premio un abbonamento di tre numeri alla rivista Hypnos.

Su Urania Horror è tornato Malpertuis di Jean Ray | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un’uscita Urania, particolare ma non troppo: Malpertuis, di Jean Ray.

Abbiamo sempre sospettato che dietro le più antiche leggende si nasconda un frammento di verità: Malpertuis cela un segreto e il suo nome evoca il male sotto forma di quello che non dovrebbe più camminare sulla terra. Nella casa dell’ignoto, all’apparenza un’antica e rispettabile dimora delle Fiandre, si intreccia la storia di un gruppo di personaggi che non sono quello che sembrano e che incarnano forze primigenie. Uno dei miti immemorabili dell’umanità sta prendendo forma e sembianze di nuovo… Presentato in edizione integrale, questo romanzo è il capolavoro di Jean Ray, lo scrittore che è stato definito l’erede europeo di H.P. Lovecraft.

A compendio, e integrazione culturale dell’operazione, una bella intervista ad Andrea Vaccaro e Ivo Torello, che in Hypnos hanno creduto fermamente in quest’autore dedicandogli la pubblicazione di una raccolta di racconti dell’artista belga. C’è bisogno di persone e pubblicazioni così…

Andrea “Jarok” Vaccaro e Paolo Di Orazio alla guida dell’etichetta k_noir di Kipple Officina Libraria | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

La redazione di Kipple Officina Libraria è felice di annunciare e dare il benvenuto ai nuovi direttori della collana k_noir: Andrea “Jarok” Vaccaro e Paolo Di Orazio, in avvicendamento ad Alessandro Manzetti che ha realizzato splendidi risultati (ancora in divenire) per la collana, nata con gli intenti di portare la filosofia Kipple in un genere in continuo rinnovamento ed estremizzazione.

Nel ringraziare Alessandro per il suo valido impegno che ci ha aperto orizzonti oscuri di levatura internazionale, sappiamo altresì di aver affidato l’etichetta nelle eccellenti mani di Andrea e Paolo, editore di Edizioni Hypnos e fine conoscitore del mondo weird il primo, fantastico scrittore oscuro, musicista e artista grafico il secondo; l’appuntamento è per il 2017, i nostri curatori stanno già lavorando su nuovi temi e a loro – e ad Alessandro – vanno i nostri più grandi auguri.

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