HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Impero Romano

Il signore delle furie danzanti di Luigi De Pascalis – Club GHoST


Sul Club G.Ho.S.T. la mia recensione a Il signore delle furie danzanti, di Luigi De Pascalis. Eccola qui:

Come si viveva a Roma verso la fine del IV secolo d.C., nel caos sociale e politico determinato dalla decadenza dell’Impero Romano e dall’affermazione del Cristianesimo, quando gli antichi dèi perdevano rapidamente importanza e gli imperatori, sempre più deboli e ininfluenti, finivano spesso per morte violenta? Il degrado sociale colpiva soprattutto le fasce basse della popolazione, che vivevano in un contesto di miseria incipiente e violenza sempre più accentuate, ed è proprio in questo scenario che Luigi De Pascalis colloca il romanzo Il signore delle furie danzanti, edito nuovamente da La Lepre Edizioni e che prelude a una trilogia dove la figura dell’investigatore, cardine di molte pubblicazioni del Fantastico – penso banalmente a Sherlock Holmes, ma anche Carnacki, dr. Silence, senza contare tutti gli inquirenti che hanno attraversato la storia del Giallo – viene incarnata da Caio Celso e dal suo braccio destro Alipio i quali, proprio attraverso una trama Gialla che assume le tinte esoteriche della declinante religione pagana, si misurano con una figura sovrannaturale che risponde al nome del dio Dioniso.

Non è facile muoversi tra le case romane di quell’epoca, e non nascondo che una grande fascinazione di tutto il romanzo passa proprio per la stratificazione della Roma di allora con quella dei secoli a noi più vicini, fino a tratteggiare strade e ciottoli che usualmente calpestiamo in questi anni 2000; nel romanzo, però, tutto è appunto una detective story quasi noir, e questa considerazione certo non svilisce una storia scritta molto, molto bene e che a volte sfocia nel sovrannaturale e che, in fondo, rende tutta la nostra esistenza come un immenso sensorio weird.
De Pascalis rende vivido un mondo che non c’è più dicendoci però, con un sussurro, che alla fine non è che adesso ci siano molte differenze rispetto a 1.500 anni fa; che le trame per prendere il potere discendono dalla Filosofia, che viene presto dimenticata per la sete di comando che è crudele, che non ringrazia ma fagocita l’ego con un senso del religioso che invece dovrebbe essere elevazione, comunanza, amore.

Ricordatevi di queste verità quando qualcuno, in nome di un dio o di una supposta ragione qualsiasi, vi chiederà di distruggere un amico, un congiunto o qualsiasi altra persona che voi avete avuto a cuore: tutto quel male vi tornerà indietro e vi polverizzerà, e chi ne gioverà sarà soltanto un sistema inumano di potere. Questo è il messaggio insito nel Signore delle furie danzanti e a noi resta il compito di farne tesoro, nei secoli dei secoli.

Economia e finanza a Roma (III secolo a.C.-III secolo d.C.) – Ep. 50, testo completo – Storia d’Italia


Su ItaliaStoria un interessante saggio storico sull’economia che ha plasmato l’Impero Romano nel suo periodo aureo; sono riportati importanti riferimenti sociali e finanziari su come la potenza romana si è tradotta in un mercato che ha diversi punti di contatto col nostro mondo iperliberista e monetariamente evoluto. Un estratto:

La crisi del 33 dopo cristo è una crisi molto diversa da altre di cui abbiamo parlato: non è una crisi dovuta a un periodo di difficoltà per l’economia romana, ma sembra dovuta proprio all’esuberanza di una bolla finanziaria, la prima documentata in questi termini. Ovviamente si tratta di ricostruire un puzzle sulla base delle testimonianze degli storici romani, in primis Svetonio, Dione Cassio e Tacito, storici che non capivano assolutamente nulla di economia se non le basi più rudimentali. Ciò nonostante, è possibile farsi un quadro della vicenda, vi propongo la versione a mio avviso più realistica precisando che ovviamente c’è molta congettura a riguardo.

Tutto iniziò con una evidente scarsità di moneta: nell’impero era diventato più difficile procurarsi monete per le transazioni, le banche iniziarono ad essere riottose nel fornire moneta ai propri depositanti. I contemporanei diedero la colpa all’avarizia di Tiberio nella spesa pubblica, alcuni se la presero con i grandi proprietari delle miniere spagnole, evidentemente non stavano producendo una quantità sufficiente di moneta. Nessuno ai tempo poteva pensare che la scarsità di moneta può essere legata al boom dei prestiti, vediamo come.
Nei primi decenni dell’impero esplosero i traffici marittimi: eliminata la pirateria e gli scombussolamenti delle guerre civili, la pax romana permise uno sviluppo di una vera e propria economia a scala mediterranea, con prodotti anche di largo consumo prodotti in aree specializzate e poi spediti in tutto l’impero. La crescita dei commerci fece crescere naturalmente il prestito marittimo fino a che i banchieri notarono che una parte crescente dei loro profitti era legata a questi prestiti e pigiarono probabilmente sull’acceleratore, concedendo i prestiti più facilmente e a prezzi più bassi con il solo obiettivo di guadagnare più dei noiosi e regolamentati prestiti tradizionali. Per farlo i banchieri iniziarono a tagliare la quantità di monete d’oro mantenute in cassa per sicurezza: invece di 100 monete d’oro su 1000, tagliarono a 50, l’ingordigia ahimè batte quasi sempre la prudenza, oggi come allora. Il problema è che l’aumento dei prestiti fece crescere l’attività economica e le transazioni senza che aumentasse in modo considerevole la quantità di moneta circolante, portando ad un certo punto le persone a notare una certa difficoltà nel procurarsi le monete necessarie per le transazioni. Cosa fareste voi allora? Ma chiaro, andreste in banca a chiedere più monete. Ma la banca ora ha solo 50 monete d’oro in pancia, all’improvviso si ritrova con necessità giornaliere di 100, 150 monete d’oro che non ha. Inizialmente prova a farsele dare da altre banche, ma quando tutte iniziano ad avere lo stesso problema i nostri banchieri si ritrovano con un bel problema. Cosa fare? Ma ovvio, quello che le banche di ogni tempo e ogni luogo hanno sempre fatto: i banchieri chiedono il rientro dei prestiti più rischiosi o il rientro dei correntisti con uno scoperto, pratica questa documentata nell’antica Roma.

Leggi il seguito di questo post »

Archi del trionfo


Archi del trionfo per modellare plastiche di risulta, istanti di gloria che formano un abisso di dolore immane, percezioni di un mondo che non dovrebbe esistere e che lega, catene, magli.

Fogli irreali divengono realtà


Aspergere il territorio con empatie contagiose, istantanee, da un universo irreale stratificato nel tuo sensorio così da renderlo come il cemento romano, impermeabile agli eoni, fortificato dagli eoni.

Quando Annibale salvò Roma, secondo Davide Del Popolo Riolo | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova uscita editoriale per Davide Del Popolo Riolo, ultimo vincitore in ordine di tempo del Premio Urania. Stavolta, per Watson Edizioni, esce Annibale Barca – Il nemico, romanzo breve di cui vi incollo qui sotto la sinossi:

Protagonisti del loro tempo, immortali nel tempo a venire. Margot, del suo passato, ricorda soltanto la prigionia in una terra di cenere, senza tempo, in un universo dominato dal Signore dagli Occhi Gialli. E la fuga, grazie al potere che gli ha sottratto. E giunta a New Rome, colonia umana dalle dimensioni titaniche, incistata in una città aliena abbandonata. Gli umani sono assaliti da mostri sempre più feroci e l’unica speranza che hanno è il valore del loro comandante, Hannibal. Quest’ultimo ha visioni terribilmente realistiche di battaglie combattute, in un’era tanto antica da averne perso memoria, dal suo omonimo Hannibal Barca. Margot sarà l’unica in grado di liberare Hannibal dalla sua maledizione, salvare New Rome e affrontare il Signore dagli Occhi Gialli.

Le donne romane e la religione – TRIBUNUS


Su Tribunus un lungo articolo che lega le donne dell’antica Roma alla religione e ai culti del mondo antico. Un estratto:

Nella Roma antica, erano solitamente gli uomini appartenenti ai collegi sacerdotali e i magistrati a detenere la conoscenza della corretta procedura dei riti religiosi.
Erano gli unici a saper interpretare correttamente la volontà degli dei, soprattutto in caso di una rottura degli equilibri fra uomini e divinità (la cosiddetta pax deorum).
Perfino il sacrificio era officiato da soli uomini, poiché si riteneva che una donna non fosse in grado di praticare una macellazione rituale. Ciò relegava la donna a una posizione subordinata anche in campo religioso.
Alle donne si riconosceva un ruolo attivo nelle suppliche, ovvero pubbliche preghiere di ringraziamento o richiesta di intervento divino, con relative offerte, aventi solitamente per oggetto la salvaguardia dello Stato.
A Roma esistevano tuttavia alcuni culti e divinità esclusivamente legati al mondo femminile.

I culti femminili erano articolati in base alla condizione delle donne che potevano prendervi parte.
La prima distinzione era quella tra le fanciulle e le donne sposate, ossia le matrone. Le prime erano devote alla Fortuna Virginalis (alla quale le ragazze prima del matrimonio offrivano in dono la stola), le seconde alla Fortuna Primigenia.
Alla seconda categoria appartenevano le donne univirae, ossia le donne che avevano avuto un solo uomo.
A queste erano riservati dei particolari culti, come quelli di Fortuna Muliebris, di Pudicitia (riservato alle patrizie) e quello di Bona Dea. Quest’ultimo si celebrava ogni anno presso la moglie del console in carica, il quale per l’occasione era tenuto ad allontanarsi dalla casa.
Oltre alla suddivisione tra donne nubili e sposate, vi erano anche altre classificazioni a seconda del ceto o condizione sociale: libere o schiave, plebee o patrizie, ma anche tra donne oneste e coloro che esercitavano il mestiere della prostituzione.

Per esempio, le schiave celebravano le Nonae Caprotinae, note anche come Feriae Ancillarum, che sembrano essere una sorta di caricatura di quelle riservate alle matrone, ma che originariamente non dovevano avere questa connotazione. Le plebee celebravano la Pudicitia plebea, analoga a quella delle matrone, istituita attorno al 256 a.C. Le prostitute invece partecipavano al culto della Fortuna Virilis, che aveva luogo nei bagni maschili.
La separazione dei culti segnava tutta una serie di distinzioni fondamentali, destinate da una parte alla riproduzione dell’ordine sociale, dall’altra atte alla codificazione di un modello di vita caratterizzato dall’individuazione del matrimonio come momento centrale della vita femminile, e quindi dell’indicazione di un codice di comportamento.
L’articolazione dei culti corrispondeva quindi a una classificazione sociale del ruolo della donna e del comportamento che da questa ci si aspettava. La simmetria e la corrispondenza dei riti patrizi e plebei rivela che l’ideologia delle classi sociali non era diversa. Al di là del censo, la morale era comunque la stessa. Anche nel culto la condizione femminile doveva esser ribadita e controllata: il modello ideale rimaneva sempre la matrona romana univira con prole. La liturgia matronale era deputata principalmente al rinnovamento della fecondità femminile e del ciclo della natura.

Gens Murena | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di Gens Murena, racconto di Claudio Foti uscito per la collana InnsMouth, diretta da Luigi Pachì ed edita da DelosDigital, in ossequio al weird. La quarta:

Chi è l’ispettore di polizia Carlo Trinacria? Perché viene trovato ucciso, con la lingua recisa, nei pressi della Stazione Termini? Il narratore indaga e sprofonda in un vortice devastante, si trova intrappolato in spirali secolari e progressivamente comincia a fare sogni vividi ambientati nell’Antica Roma. A mano a mano si trova sempre più invischiato in una lotta fra due genie a cui crede di essere estraneo. Uomini che vivono trecento anni? Alcuni forse mille? E chi è l’Antico? Perché quello strano simbolo di un tentacolo sul collo? E cosa c’entra Oscar Wilde? Il narratore scopre la Gens Murena, una società segreta millenaria impegnata in una guerra senza quartiere contro un’altra razza. E mentre le rivelazioni e i sogni vividi continuano a tartassarlo, comincia a mettere in dubbio la sua stessa natura umana.

Raised by Wolves: da Emesa alle stelle – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine una recensione ragionata di Walter Catalano a Raised by wolves, serie TV che ho già segnalato qui il cui padre è Ridley Scott.

Dopo aver determinato fin dagli anni ‘80 l’immaginario visuale della fantascienza a venire con film come Aliene Blade Runner, Ridley Scott, si è da decenni cristallizzato in una carriera fatta di alti e bassi, di colpi di genio e di banalità kitsch, spaziando un po’ attraverso tutti i generi – dal neon noir  di Black Rainal neo-peplum de Il gladiatore, dal clito-esistenzialismo di Thelma & Louiseal fascio-femminismo di Soldato Janeper riemergere recentemente in modo saltuario e poco convinto nel campo SF con le tutt’altro che entusiasmanti prove di Prometheus e Alien: Covenant.
Anche nel campo del serial televisivo il cineasta britannico si era finora cimentato come produttore esecutivo, abbastanza defilato, in progetti efficaci come The Man in the High Castle, da P.K. Dick, e la prima stagione di The Terror, da Dan Simmons, o l’interessante ma purtroppo sfortunato Strange Angelispirato all’omonima biografia dello scienziato-stregone Jack Parsons, sebbene un coinvolgimento più totale anche come showrunner e regista non fosse mai stato concesso. Con Raised by Wolves, serie ideata e sceneggiata da Aaron Guzikowski (già autore di Prisonersper Denis Villeneuve, della serie The Red Road, e del quasi ignorato remake di Papillon) e distribuita da HBO Max, invece si è finalmente messo in campo oltre che come produttore esecutivo, anche come regista dei primi due episodi (affidando i successivi, sotto la sua supervisione, ad altri, compreso suo figlio Luke). È un ritorno alla fantascienza a pieno titolo, recuperando tutti o gran parte dei temi affrontati nei suoi primi e più famosi film: gli androidi prima di tutto. Androidi in stile Ash di Alien, più che Roy di Blade Runner, con plasma bianco che scorre loro nelle vene e che schizza fuori al posto del sangue quando è il caso.

La vicenda si svolge su Kepler-22b, pianeta extrasolare (realmente esistente) che orbita attorno a Kepler-22, una nana gialla lievemente più piccola del Sole distante circa 620 anni luce dal sistema solare, situata nella costellazione del Cigno, e appartenente alla categoria delle super Terre, cioè corpi celesti affini per massa al nostro pianeta. Qui gli androidi Madre e Padre sbarcano con un piccolo numero di feti umani e il compito di crescerli per ricostruire in libertà e pace una nuova umanità, essendo quella terrestre sul punto di scomparire dilaniata sul pianeta d’origine da una spietata guerra di religione fra Atei e Credenti, detti Mitraici.

Leggi il seguito di questo post »

La vita segreta dell’esercito romano | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione di La vita segreta dell’esercito romano, saggio storico a cura di Guy de la Bédoyère che indaga fin nei meandri più minuti la funzione dell’esercito romano nella società del più vasto impero occidentale, fondamento dell’attuale cultura politica ed economia mondiale moderna.

I legionari senza segreti: in azione, tra combattimenti, ribellioni e marce trionfali, e nella vita quotidiana, al fronte e per le strade delle città. L’esercito romano è stato la più grande macchina da combattimento del mondo antico. L’impero dipendeva dai suoi soldati non solo per vincere le guerre, difendere le frontiere e controllare i mari, ma anche per far funzionare lo Stato. Legionari e ausiliari romani provenivano da tutto il mondo, anche dall’esterno dei confini. Furono utilizzati come esattori delle tasse, poliziotti, geometri, ingegneri civili e, da veterani, come valenti artigiani e politici. Alcuni riuscirono persino a diventare imperatori. Questo libro porta il lettore nel cuore di ciò che significava far parte dell’esercito romano, attraverso le parole degli storici e quelle degli stessi uomini, conosciute grazie alle loro dediche religiose, alle lapidi, e persino alle lettere private e ai graffi ti. Una preziosa finestra su come gli uomini d’arme, le loro mogli e i loro figli hanno vissuto, godendo di un posto in prima fila nella storia. Protagonisti di vicende che hanno condizionato l’antichità e, per riflesso, il mondo come lo conosciamo oggi.

Leggi il seguito di questo post »

SPK – Invocation to Secular Heresies


Riverberi bizantini coprono l’arco mediorientale della mia esistenza anteriore.

Cavallette neanche tanto Criptiche

http://waitforthericochet.blogspot.com/

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La community italiana sul cinema

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: