HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Isis

I bambini di Terathos, Kremo evolve il Chew-9 | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova pubblicazione per Lukha B. Kremo, per i tipi di DelosDigital: I bambini di Terathos, uscito nella collana di cyberpunk leggero intitolata Chew-9.

Il Duca e Zezanna, due strani personaggi, nani e deformi, hanno sabotato i binari della carovana del Califfato Islamico per fermare il convoglio e prelevare alcuni di loro. Sono l’elemento di svolta di una complessa guerra internazionale, in cui l’Xpertimental – l’evoluzione del Chew9 – è una droga che riesce non solo a modificare le percezioni, ma a cambiare completamente la memoria di chi l’assume. Somministrandola a insaputa, l’Xperimental diviene una potentissima arma nelle mani del neonato Primo Reich, grazie alla quale cerca l’egemonia mondiale modificando la realtà stessa.

“Uno dei miei dieci racconti più belli (ne ho scritti 116)”, dice l’autore. E c’è da credergli.

Linee di faglia delle guerre civili americane (e non solo) – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine un lungo articolo di Sandro Moiso sulla situazione elettorale americana, ricca di dettagli che è sempre bene conoscere, e poi l’affondo finale sull’impero mondiale liberista:

L’Isis propugna una rifondazione radicale dell’umano, esattamente come il capitalismo globalizzato e finanziarizzato. Il Mercato Globale considera le identità pregresse – di mestiere, di territorio, sociali, comunitarie, linguistiche – come zavorre da tagliare, sopravvivenze che ostacolano l’avvento del Consumatore Finale, un Uomo Nuovo senza radici, senza storia, prigioniero di una miserabile tecno-neo-lingua, senza territorio, fisiologicamente migrante – un flusso di desideri indotti fatalmente destinati all’insoddisfazione. Ma questo è precisamente il dispositivo di formattazione dell’Isis: il modello, per chi giungeva volontario nei territori governati dal Califfo, era quello di una radicale spoliazione di identità; non eri più un musulmano bosniaco o francese o indonesiano, con la tua ricca storia linguistica, familiare, etnografica. No, eri un credente “rinato” che come primo atto di fedeltà doveva indossare un abito mentale (e materiale) che ti rendesse indistinguibile e azzerasse la tua biografia.
Il Paradiso – che nella rozza e puerile versione salafita è un luogo di piaceri sensuali da consumare ad libitum – si presenta come un enorme carico di delizie, che ti aspetta dietro l’angolo dell’obbedienza e del martirio.
Allo stesso modo il Paradiso capitalistico: che è sempre un metro più in là, che esige sempre una performance in più, che evoca sempre aspettative di godimento favolose per le quali non sei mai pronto, se non in patetiche anticipazioni surrogate.
Sono due approcci entrambi molto “materialisti”, fondati sulla compravendita del Corpo e l’attesa del Godimento, mediati da una logica puramente mercantile. Dai tutto te stesso – al Califfo o al Mercato – e alla fine riceverai il premio della degnità, della adeguatezza al modello e della materialissima soddisfazione dei sensi. Persino un afflato sinceramente religioso, o un soffio di trascendenza, risultano fuori posto, in questi schemi di scambio.
L’adesione all’Isis – almeno in occidente – è anch’essa il risultato di una opzione individualista, fuori da meccanismi comunitari o da qualche dibattito collettivo. È l’approccio tipico del consumatore contemporaneo, un individuo solo nella sua vacuità, che davanti allo schermo del suo computer sceglie quale “prodotto” sia più adeguato a riempire il vuoto nichilista della propria esistenza. Il “lupo solitario” resta tale dall’inizio alla fine del percorso – quando si connette per la prima volta a una chat o ai siti jhaidisti, fino a quando sceglie di uccidere e uccidersi nelle strade di una metropoli europea.
La Umma virtuale dei desideri frustrati, delle identità fittizie, dell’altrettanto fittizio tentativo di ricostruzione di senso – attraverso la strage e il suicidio – usando solo una tastiera e la disperata pulsione autodistruttiva, oggi tanto in voga12

Eccola lì la trappola della modernità, dei diritti e della new economy che avanza: tutti uguali davanti al capitale, tutti ugualmente sfruttati e sottopagati e tutti (per ora) divisi davanti alla sua presenza sempre più invisibile e alla sua forza sempre più organizzata, ma con la promessa per tutti, parafrasando Andy Warhol, di aver la possibilità di realizzarsi in una carriera di quindici minuti.
Le linee di faglia e di colore americane sono dunque anche le nostre e lo sforzo comune per superare l’orrore quotidiano di un’esistenza che non è più altro che nuda vita, pur sapendo già fin da ora che il nostro posto è altrove, non potrà essere altro che quello di riunire ciò che oggi è ancora diviso e confuso. Ed enormemente incazzato

I soliti sospetti – Carmilla on line x


Il post di questo lunedì, di Alessandra Daniele su CarmillaOnLine, è come sempre devastante. Incollo le parti più significative, cioè tutto il post:

Il COPASIR ci avverte che l’ISIS cacciato da Sirte potrebbe trasferirsi a Gallarate. La Boschi però ci assicura che la riforma renziana servirà a combattere l’integralismo islamico. Forse perché fa carne di porco della Costituzione.
Intanto i media ormai di default fino a prova contraria attribuiscono qualsiasi fatto di cronaca all’ISIS. Se un locale va a fuoco non si sospetta più la mafia, ma la jiad. Non si pretendono migliori norme di sicurezza contro gli incendi, ma contro il terrorismo. Non si chiede d’aprire un idrante, ma di chiudere una moschea.
È il sistema definitivo per risolvere il problema dell’ordine pubblico percepito. Se non possiamo eliminare la criminalità, possiamo però derubricarla interamente come terrorismo. T’hanno scippato? È stato un foreign fighter per pagarsi il viaggio in Siria, usando i tuoi documenti per espatriare. T’hanno svaligiato l’appartamento? È stata una cellula dell’ISIS per finanziare la jiad coi tuoi CD. Il tuo vicino ha strozzato la moglie? Evidentemente era d’origine mediorientale, anche se lo credevi toscano da sette generazioni.
Non ci si può fidare di nessuno. Il prossimo scandalo bancario o edilizio sarà smascherato come complotto dello Stato Islamico per destabilizzare l’economia occidentale.

Potremo in seguito derubricare come vittime del terrorismo anche i morti per incidenti stradali, incidenti sul lavoro, inquinamento, malasanità. Chi potrà smentire con certezza che non sia stata l’ISIS ad allentarti i freni, o a scambiare le flebo? Quell’infermiera non era velata? Sarà stata davvero una suora? Il nemico è sempre alieno. Se mai ci sembra uno di noi, è solo in virtù di qualche suo astuto travestimento. Incidenti e crimini comuni sono inutilmente deprimenti. Invece il terrorismo è carburante per lo Scontro di Civiltà, ricompatta i cittadini occidentali attorno alle loro autorità politiche, militari, religiose, li distrae dal disastro dell’economia, fornisce la giustificazione per bombardare civili a casaccio, e sentirsi migliori.
Con la collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità poi, si potrà riconoscere la matrice terroristica anche del cancro e dell’infarto. Le cellule cancerose saranno considerate cellule dell’ISIS. Gli attacchi cardiaci saranno reputati attacchi dell’ISIS.
Entro il 2020, l’ISIS sarà ritenuto la principale causa di morte sul pianeta. Entro il 2030, l’unica. Chi potrà più dire allora che la nostra guerra non sia giusta?

Io l’ho visto – Carmilla on line x


Post riassuntivo, quello di Alessandra Daniele su CarmillaOnLine, relativamente alle guerre mondiali che infestano l’Occidente, il MediOriente, le religioni; uno stralcio, tanto per capire quale aria tira:

Nel 2001 la guerra non è cominciata, ha solo avuto il primo reboot.
Le stesse immagini già viste centinaia di volte nei Disaster movies, Arrmageddon, Deep Impact, Godzilla, Indipendence Dayche improvvisamente invadono tutto il palinsesto.
George W. Bush che avvertito dell’attacco continua a leggere favole ai bambini.
Le voci su un quinto aereo. Un sesto aereo. Una bomba atomica portatile. Suore kamikaze in Vaticano.
Bruno Vespa che legge male “defilati” e commenta “I sospetti terroristi si sono depilati? Dev’essere un rituale islamico”.
L’esperto di strategia militare che s’impapera, e chiama le regole d’ingaggio delle truppe “regole d’inganno”.
La fialetta d’antrace mostrata all’ONU dal generale Powell, che in realtà contiene zucchero.
I video di Bin Laden dalla grotta del presepe.
Paolo Liguori che si vanta “La notizia era falsa, ma noi siamo stati i primi a darvela!”
George W. Bush che complimenta l’inglese di Berlusconi, che effettivamente è migliore del suo.
Saddam Hussein pescato da un tombino.
I selfie dei torturatori di Abu Grahib.
Gli effetti del fosforo bianco su Falluja.
Lo striscione “Mission Accomplished”.
Obama che assiste via satellite al blitz contro Osama, e il cadavere di Bin Laden che sparisce. Un caso di lupara bianca.

Esce Flush.art 6, Arte e morte contemporanea | NAZIONE OSCURA CAOTICA


Esce Flush.art 6, Arte e morte contemporanea, l’irriverente e scioccante appuntamento con la morte in diretta mediatica con il mondo. Da NazioneOscura. Mi preme sottolineare il mio modesto apporto al numero, con sintesi di post di questo blog e una riflessione non mia, ma che quoto completamente. Il PDF da scaricare free è qui.

L’ISIS impara metodi da “Cosa Nostra” (tanto per non farci mancare nulla) | NAZIONE OSCURA CAOTICA


[Letto su NazioneOscura‘s Blog – dedicato a tutti i fascisti e conservatori che pensano che gli Italiani fanno giusto]

A Mosul, nel nord dell’Iraq, venticinque persone sono state sciolte nell’acido nitrico dai jihadisti dello Stato islamico. L’italia resta il Paese che ha esportato più criminalità all’estero. Con buona pace degli xenofobi.

Detonanti


Le ombre in detonazione si fissano come atomiche.

Buenos Aires, lo spazio della Memoria – Carmilla on line ®


Su CarmillaOnLine una interessante disamina di come il fascismo di marca statunitense abbia colpito l’Argentina con la violenza del Nazismo. Di come abbia represso il dissenso con la potenza ben conosciuta del Nazismo. Sappiamo che molti burocrati nazisti siano fuggiti negli USA alla fine della Seconda Guerra, e di come essi abbiano prosperato e si siano riprodotti nella cloaca capitalistica e liberista, facendo figli che hanno generato il SudAmerica e i suoi colpi di stato e, oggi, l’ISIS. Il Nazismo non è per niente morto, il nero occulto che è alla sua base risiede negli interstizi siderali che Lovecraft ha esplorato.

«Terrorismo de Estado» recita senza ambiguità il titolo del cartello che accoglie i visitatori subito oltre la cancellata d’ingresso di quello che oggi è diventato grazie al governo Kirchner l’Espacio Memoria di Buenos Aires, e che fino a pochi decenni fa era l’ESMA, Escuela superior de Mecánica de la Armada (il Politecnico della Marina militare). Per sette anni (1976-83) l’ESMA fu il principale centro di detenzione illegale dell’Argentina, autentica fabbrica di desparecidos per i quali uno spazio nella memoria dovrà sostituire la tomba che non avranno mai. Era la Guerra Sucia, la guerra sporca contro il comunismo, nella quale l’esercito di ogni paese del Cono australe si trasformò in forza di occupazione sul proprio territorio.

Dal centro di Buenos Aires ci vuole quasi un’ora di autobus, linea 130, per raggiungere il Museo della Memoria. L’automezzo segue l’infinita avenida del Libertador per 85 isolati in linea retta verso ovest. Tutti gli edifici del perimetro dell’ex ESMA sono oggi occupati da associazioni per i diritti umani, come per esempio le abuelas (le nonne di plaza de Mayo), centri di documentazione e uffici. Ma la quasi totalità dei visitatori che arrivano qui si dirigono verso l’ultima palazzina a sinistra, leggermente arretrata rispetto all’avenida e circondata da alberi: è l’ex circolo ufficiali dell’ESMA, dove furono detenuti, torturati e assassinati migliaia di argentini.

Di 5000 di questi non è mai stato ritrovato alcun resto.

Néstor Kirchner, il presidente peronista dell’Argentina, inaugurò nel 2004, soltanto sei anni prima di morire, la trasformazione di questo vasto spazio infame in struttura recuperata per sempre alla memoria nazionale. Anche le organizzazioni peroniste di base furono infatti perseguitate, disperse e sterminate dalla dittatura, esattamente come i militanti dei partiti di sinistra. Il governo militare, che si definì con magniloquenza “Processo di ristrutturazione nazionale”, imperversò dal colpo di stato del 1976 fino alla disastrosa guerra delle Malvine contro la Gran Bretagna, che esacerbò le masse già prostrate dalla crisi: questo tempo fu sufficiente per distruggere non soltanto il tessuto sociale e civile del paese, ma anche la sua economia.

Il generale Videla, capo della prima giunta militare, sostenne che la repressione non poteva lasciare dietro di sé i corpi degli oppositori, per evitare problemi di ordine sociale. È l’applicazione del principio Nacht und Nebel, inventato dai nazisti nelle zone occupate durante la guerra mondiale: i sospettati non devono essere sottoposti a regolare processo e pena capitale, ma  scomparire “nella notte e nella nebbia” in modo che rimanga l’incertezza sulla loro sorte. Un desaparecido non è né vivo né morto, è un’incognita, una “X” che mantiene amici e parenti nell’incertezza e nella speranza.

J’accuse (e Je suggére). Considerazioni di un Presidente Qualunque | NAZIONE OSCURA CAOTICA


Una lucida e profonda analisi, sul blog della Nazione Oscura, da parte del presidente Lukha B. Kremo, della situazione esplosiva nel Medio Oriente. Qui sotto l’intro, gli approfondimenti sono leggibili su altre pagine, in particolare:

Questo è un atto di accusa. Verso tutti i governi coinvolti e i loro doppi giochi. Verso le degeneri ideologie religiose, verso il colonialismo globale degli Usa e l’autoritarismo della Russia, verso i terroristi. Ma è anche un suggerimento. Perché le accuse devono essere seguite da ipotesi costruttive.
Dopo questa introduzione, leggetevi le schede proposte (linkate), complete di esaustive cartine.
Per scelta, questo articolo NON comprende alcune teorie dietrologiche anche se assolutamente valide, ma si attiene soltanto ai FATTI.

#VERSUS 6 on PRISMO | PEJA


Una interessantissima disamina della realtà sociale e politica europea, da mettere poi in relazione con le esigenze dell’Architettura, da parte di Emmanuele “Peja” Pilia. Uno stralcio.

C’è un tema che nelle ultime settimane domina la sfera mediatica in tutta la sua dimensione: l’immigrazione, la clandestinità, le rotte di uomini e donne costretti o convinti a lasciare il loro paese. Se provassimo a sintetizzare questi flussi in una metafora spaziale ci accorgeremmo che l’Europa si trova di fronte ad un assedio: da sud-ovest, su Ceuta e Melilla attraverso il Marocco, da sud, attraverso il Mediterraneo, da sud-ovest, attraverso le terre ormai amministrate dalla più ambiziosa organizzazione terroristica mai conosciuta. Ad aspettare questi uomini, fucili, intemperie, ma soprattutto mura, barriere, filo spinato. Questi sono i temi di cui ho parlato nel mio ultimo saggio su PRISMO, giovanissima rivista di cultura, più o meno pop. Il saggio in questione riprende e continua le principali questioni aperte con la serie VERSUS, ossia l’analisi e lo studio della radicale militarizzazione dello spazio urbano e dei rapporti tra violenza ed architettura che questa militarizzazione sta portando con sé.

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Television, and Music Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

corruptio pessima optimi

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La community italiana sul cinema

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Astro Orientamenti

Ri orientarsi: alla ricerca del nostro baricentro interiore

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: