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Torna Lanfranco Fabriani, e tornano gli agenti dell’UCCI Mariani e Savoldi | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un’uscita editoriale per Lanfranco Fabriani che compendia ben diciannove racconti e che integra i suoi due Premi Urania, editi nuovamente, anch’essi, da Delos Books. Complimenti, Lanfranco, per questa nuova riedizione!

Tra le non numerosissime “serie” che sono state prodotte nella narrativa di fantascienza italiana, quella dell’«UCCI» è una tra le più riuscite. Probabilmente perché riesce a coniugare uno stile narrativo estremamente dinamico, trascinante, divertente, come si può trovare negli scrittori americani, con situazioni del tutto italiane: la burocrazia, il carrierismo, l’indolenza. Due i romanzi che compongono il ciclo fino a oggi, Lungo i vicoli del tempo e Nelle nebbie del tempo, entrambi vincitori del Premio Urania ed entrambi attualmente editi da Delos Digital. Ma ci sono anche alcuni racconti, due dei quali inclusi in questa antologia. Che però comprende molto altro: in tutto i racconti sono ben diciannove, e si possono apprezzare tutte le sfaccettature di questo scrittore.

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Kremo riceve avviso di garanzia: “Su di me solo fango dei cieli” | NAZIONE OSCURA CAOTICA


[Letto sul blog della NazioneOscura]

Lukha B. Kremo riceve un avviso di garanzia dalla Ragioneria di Stato Italiano che gli contesta irregolarità redditoriali dell’ordine di milioni di centesimi di euro. Il presidente, sorridente, ha dichiarato: “Sono sereno, su di me solo fango dei cieli”.

Lingua italiana: quante parole esistono e quante ne usiamo? BooksBlog


Su BooksBlog un bel post per dare risalto alla nostra Lingua, per capire un po’ la sua complessità e la sua straordinarietà.

Quante sono le parole della lingua italiana? Innanzitutto bisogna intenderci su che cosa si intenda per parole. I calcoli sulla consistenza del vocabolario italiano non possono che essere approssimativi, con differenze decisamente consistenti. Come spiega il sito Treccani si va dai 210mila lemmi del Grande dizionario della lingua italiana di Salvatore Battaglia ai 260mila del Grande dizionario italiano dell’uso di Tullio De Mauro, due opere che, nel corso degli anni, sono progressivamente aumentate con i neologismi.

I vari lessemi una volta declinati o coniugati danno la bellezza di più di due milioni di “parole dicibili e scrivibili” in italiano. Tutto questo tenendo conto che ci sono 50mila lessemi che hanno più di un’accezione (“porta” è sia sostantivo che verbo…), 27mila con più di due accezioni e ben 9000 lessemi con più di cinque accezioni.

Ma quante parole del lessico comune vengono realmente utilizzate dagli italiani? Secondo i più importanti linguisti italiani (fra cui Tullio De Mauro, scomparso di recente) individui con un’istruzione medio-alta utilizzano fino a 47mila vocaboli, mentre il Vocabolario di base della nostra lingua si attesta su 6.500 parole con le quali copriamo il 98% dei nostri discorsi.

Questo nucleo, secondo il sito Treccani, si può dividere in tre sottoinsiemi:

1) Lessico fondamentale: 2000 parole di uso frequentissimo, di cui abbiamo padronanza sin dall’infanzia e che vengono utilizzate nel 90% dei nostri discorsi;
2) Lessico di alto uso: più di 2500 parole meno frequenti, di apprendimento scolastico e presenti nel 6% dei nostri discorsi;
3) Lessico di alta disponibilità: circa 1900 vocaboli utilizzati nell’1-2% dei nostri discorsi e comprensibili da tutti.

M-Files: intervista agli autori | nonquelmarlowe


DA LuciusEtruscus la segnalazione di un’intrigante esperimento letterario in cui prendono vita gli M-Files, ovvero storie misteriose italiane del recente passato che hanno un carattere di verosimiglianza (ma neanche troppo, per alcune di esse). Di cosa parliamo? Mi affido al buon Lucius, spero non me ne vorrà se mi affido a lui per spiegare esaustivamente un argomento così bello e articolato:

Per capire meglio questa novità, mi sono rivolto agli autori: Giulio Leoni, Enrico Luceri e Massimo Pietroselli.

Per iniziare, chi sono gli autori che hanno avuto il coraggio di raccontare gli eventi più misteriosi del Ventennio italiano?

Enrico Luceri. – Per una collana che punta a narrare storie avventurose in cui prevalgono il mistero, l’intrigo, l’inganno, la suspense e anche l’irrazionale, vero o apparente che sia, ci volevano delle menti diaboliche!
L’idea di M-Files è scaturita dalle tante discussioni tra tre amici, Giulio Leoni, Massimo Pietroselli e me durante una cena, o forse era una gita, o una passeggiata. Siamo tutti appassionati di letteratura di genere, ma con un deciso coté misterioso, bizzarro e inquietante. Con una grande ammirazione per serie televisive come X-Files o Ai confini della realtà, oltre naturalmente a un certo gusto vintage, per la TV e il cinema della Golden Age.
Perché oltre che colleghi, siamo tre amici che condividono in larga parte interessi e passioni, e ci frequentiamo  abitualmente anche per il piacere di trascorrere del tempo insieme, spesso cazzeggiando davanti a una buona tavola. Interessi, passioni, conoscenza e curiosità comuni che spesso ci scambiamo e che sotto la spinta della fantasia si sono fusi, generando la trama di M-Files, i personaggi, l’atmosfera dell’epoca e molti altri espedienti narrativi che saranno presentati nel corso degli episodi della collana.
Ma credo che la spinta decisiva alla nascita di M-Files sia dovuto al fatto che noi tre siamo spettatori attenti della realtà che ci circonda, vista sempre con ironia e disincanto, convinti che il presente sia influenzato da aspetti oscuri e inquietanti del passato, mai studiati fino in fondo. Come quelli che abbiamo voluto narrate negli M-Files, e speriamo che il pubblico li legga con la stessa passione e interesse che abbiamo messo noi nello scriverli.

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Inventori, negromanti e pirati. L’Italia vista da Bruce Sterling – OggiScienza


Su OggiScienza la recensione a Utopia pirata, l’Urania di Bruno Argento alias Bruce Sterling che è un capolavoro di inventiva, compendio storico, capacità espressive. Un lungo tratto della rece:

nella città sabauda ha preso forma il suo alter-ego, Bruno Argento, il Bruce di un’altra dimensione, che fin da subito ha iniziato a scrivere racconti che parlano di Torino e dell’Italia, di storia e tecnologia, di viaggi e cambiamenti. Racconti che l’anno scorso sono confluiti in un libro della collana Urania, Utopia pirata, nel quale l’autore si dimostra più interessato a esplorare percorsi storici alternativi che le atmosfere fantascientifiche che lo hanno reso celebre. Un percorso che Sterling aveva già intrapreso con La macchina della realtà, romanzo steampunk del 1990 scritto insieme a William Gibson. In questi racconti, però, Argento si discosta dalla carica punk di quel romanzo e – probabilmente ispirato dalla tradizione occulta ed esoterica di cui è impregnata Torino – mischia l’approccio ucronico con svariati elementi fantastici, talvolta appena accennati, talvolta preponderanti.

Come accade, per esempio, nel racconto di apertura della raccolta, non a caso intitolato Città esoterica, il cui protagonista è un dirigente FIAT ma anche un mago, che ha stretto un patto con una mummia e viaggia all’inferno, trovandosi al cospetto dei fondatori della sua azienda, diventati “dannati maggiori, giganti di bronzo situati al centro di una rotonda piena di traffico”, che “dominavano l’inferno come palazzi di uffici”. Il tono di Argento è satirico, tira di mezzo industriali e paladini ambientalisti, negromanti e diavoli tentatori, ironizzando e sfruttando l’elemento fantastico come metafora e spunto di riflessione sulla tecnologia, riuscendo a non scadere in facili banalizzazioni.

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Oscure Regioni – Racconti dell’orrore vol. 2° | FantasyMagazine.it


Su FantasyMagazine la segnalazione di una produzione editoriale particolare, a firma di Luigi Musolino: Oscure Regioni – Racconti dell’orrore vol. 2°. Dopo la prima parte, esce ora una nuova antologia di Musolino che inizia esattamente dove finiva la volta precedente. Il tema è sempre bellissimo: i luoghi sospesi che è possibile visitare qui in Italia, da cui nascono storie…

Ogni regione italiana ha il suo mito popolare con mostri. streghe, boschi dove è meglio non addentrarsi, caverne che celano creature mostruose e molto altro.

Un viaggio in venti racconti, un progetto editoriale in due volumi, che ha riscosso da subito l’attenzione e l’apprezzamento dei lettori e che si conclude con questa seconda antologia, con dieci nuove storie ambientate soprattutto nelle regioni del centro-nord e ispirate (come le dieci precedenti) alle leggende e alle storie del locale folclore.

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