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Archivio per Ivo Torello

Notte d’ottobre di Roger Zelazny | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la notizia dell’uscita un inedito di Roger Zelazny, edito da Hypnos: Notte d’ottobre. Novità fulminante; ecco la descrizione:

Alla fine dell’Ottocento, nel mese di ottobre, in un anno in cui la luna piena cade la notte di Halloween, strane forze si stanno radunando in un piccolo villaggio fuori Londra. Un mal assortito gruppo di iconici personaggi, familiari agli appassionati della letteratura vittoriana e ai classici cinematografici dell’orrore, creano mutevoli alleanze, raccolgono erbe, strumenti di potere, uno strano bulbo oculare e un femore, preparandosi per un evento avvolto dal mistero che si svolgerà proprio la notte di Halloween.

Gli eventi del romanzo, diviso in trentadue capitoli uno per ogni notte del mese più uno introduttivo, sono narrati da Snuff, il cane famiglio di Jack. Non è un semplice animale domestico in quanto aiuta il suo padrone a raccogliere gli ingredienti per il misterioso Gioco che si svolgerà la notte del 31 ottobre, sorveglia le varie cose maledette intrappolate all’interno della casa e traccia linee tra le abitazioni dei diversi giocatori per creare un diagramma che aiuterà Jack nell’attuazione del loro piano per la notte di Halloween. Snuff comunica anche, ma sempre con molta cautela, con gli altri animali famigli del vicinato: Quicklime, il serpente nero di proprietà di un monaco pazzo; Graymalk, la gatta di una perfida strega; Bubo il topo del “buon dottore”; Needle, il pipistrello del conte; e altri ancora. Nel frattempo, un grande detective, che sta conducendo un’indagine molto importante, si nasconde nella zona con il suo compagno, apparendo di tanto in tanto sulla scena camuffato con abili travestimenti, che però non imbrogliano Snuff.

L’identità dei personaggi che si susseguono durante la narrazione di questo insolito diario sarà per alcuni facile ed immediata, ma per altri molto più ardua. I fan statunitensi di A Night in Lonsome October, infatti, hanno dedicato intere pagine web all’analisi dell’identità e dell’ispirazione dei vari personaggi minori. Se l’opera ha notevoli spunti e influenze derivate dallo scrittore di Providence, i debiti di Zelazny sono anche verso innumerevoli altri autori, Mary Shelley, Bram Stoker, Sir Arthur Conan Doyle, Robert Bloch e Albert Payson Terhune, i cui personaggi più famosi compaiono nel libro.

L’evocativa copertina è disegnata da Ivo Torello, scrittore, curatore editoriale, illustratore e art director delle Edizioni Hypnos, con le quali ha pubblicato anche tre romanzi (Predatori dall’abisso, La casa delle conchiglie e La gorgiera della contessa sanguinaria). Nato a Genova, attualmente vive e lavora nella terraferma veneziana.

Il romanzo è l’ultimo scritto da Zelazny e ha un significato assai profondo, visto che tra l’altro era tra i figliocci preferiti dell’autore. Imperdibile!

Gli strani casi di Ulysse Bonamy continuano con L’harem delle vergini dannate | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione del nuovo romanzo di Ivo Torello: L’harem delle vergini dannate, romanzo facente parte del ciclo Gli strani casi di Ulysse Bonamy, pubblicato da Edizioni Hypnos. La quarta, già molto bella:

Quali segreti si nascondono nel collegio femminile Ecole des filles? Chi sono i misteriosi adepti del Tempio di Anin-horsan, tra i cui tesori si cela una preziosa copia dei Cultes innomables di Friedrich Von Juntz? Perché un famoso occultista come Barthel Pirjevic ne è così spaventato? Sarà Ulysse Bonamy a dover venire a capo di una faccenda tanto ingarbugliata, dove ognuno sembra avere una doppia identità, una maschera mostruosa, e su cui aleggia un intenso odore di zolfo. Dopo La gorgiera della contessa sanguinaria torna Ulysse Bonamy, il mascalzone dal cuore d’oro protagonista della nuova rutilante serie di romanzi di Ivo Torello.

Hypnos 10, stranezze francofone | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com l’annuncio di Hypnos 10, la rivista della Edizioni Hypnos dedicata al weird e al fantastico in genere. Ecco cosa c’è dentro – slurp!

Il numero è dedicato al fantastico francofono. Tra i protagonisti il duo Émile Erckmann e Alexandre Chatrian, meglio noti con il nome di Erckmann-Chatrian, con due racconti, La ladra di bambini Lo schizzo misterioso. Altro autore che nell’Ottocento mise il suo marchio anche come autore fantastico fu indiscutibilmente Jean Lorrain, personaggio eccentrico e anticonformista, poeta, giornalista, autore di numerosi romanzi e racconti, che qui ritroviamo con due storie, La principessa sotto vetro La principessa Fior di neve.

A rappresentare il fantastico francofono del Novecento è invece una delle sue voci più autorevoli, Claude Seignolle, con il racconto Il mannaro, un vero gioiello della letteratura sul tema della licantropia. Attraversando l’Oceano approdiamo in Canada, e più precisamente in Quebec, dove ci attende Claude Lalumière, autore del fantastico a tutto tondo, con il racconto L’oggetto di venerazione, profonda riflessione sul concetto di devozione.

Ma l’occhio speciale nei confronti della letteratura francofona non si esaurisce con la narrativa: un ampio excersus su di essa viene fornito da Cesare Buttaboni, che ripercorre le tappe fondamentali della letteratura del terrore in Francia dall’Ottocento sino a oggi, mentre Tarek Bouaziz introduce al mondo di uno degli scrittori più interessanti della letteratura algerina contemporanea, Rachid Boudjedra, la cui opera viene accostata a uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana del Novecento, Il deserto dei Tartari, di Dino Buzzati. A chiudere il numero la seconda parte della Strana storia dell’Arte, che ci conduce nelle spire dell’ammaliante Medusa, a cura di Ivo Torello.

Hypnos 9 – rivista di letteratura weird e fantastica – Ver Sacrum


La recensione al numero 9 della rivista Hypnos, su VerSacrum. Dev’essere un numero da urlo…

Esce il numero 9 della rivista Hypnos, una garanzia per il appassionati del fantastico. Ultimamente le uscite si sono un po’ diradate e fra i collaboratori non c’è più Andrea Bonazzi. Tuttavia la qualità è rimasta su ottimi livelli. Il piatto forte di questo numero è rappresentato dalla presentazione di due racconti inediti di Aleister Crowley, celebre mago e personaggio a tutto tondo. La sua influenza è stata molto importante in diversi ambiti fra cui la musica basti pensare a tutta la corrente dark esoterica rappresentata dai vari Current 93, Coil e Death In June. Di lui ci parla il bravo Andrea Morandi che traduce anche Al crocevia delle strade e La violinista. Sicuramente degno di nota è, poi, l’articolo di Ivo Torello consacrato all’estetica teratologica nell’arte del Novecento. Il vincitore del Premio Hypnos quest’anno e’ stato il napoletano Fabio Lastrucci con I colori sbagliati e viene pubblicato in questo numero assieme a Luigi Musolino che ci parla invece di Kurt Fawver, autore da noi sconosciuto di cui ci viene proposto La convessità dei nostri figli

Gli strani casi di Ulysse Bonamy: La gorgiera della contessa sanguinaria | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione del nuovo romanzo di Ivo Torello, in uscita per Hypnos:  La gorgiera della contessa sanguinaria, facente parte del ciclo La casa delle conchiglie. Si tratta del primo episodio di una serie, denominata Gli strani casi di Ulysse Bonamy, e questa è la quarta:

Che fine ha fatto Anastasia Gauthier, la stellina dei music-hall parigini? In quale brutto pasticcio si è cacciata? Davvero è stata rapita o si tratta di una messa in scena? Tocca a Ulysse Bonamy sbrogliare la matassa di segreti e sotterfugi, nel travolgente crescendo di colpi di scena e situazioni alquanto imbarazzanti che vi sorprenderà una pagina dopo l’altra.

Nella Parigi degli Anni Ruggenti può davvero succedere di tutto. Persino che un mascalzone, ladro, donnaiolo e truffatore come Ulysse Hilaire Bonamy si trovi a indagare su losche faccende decisamente fuori dall’ordinario, dove il soprannaturale è all’ordine del giorno, l’orrore a un passo e il divertimento assicurato.

Torello ci trasporta in un mondo di stregonerie e malavita, equivoci e spaventi, farabutti, donnine facili e creature spettrali, un’intricata matassa di segreti e sotterfugi che solo Ulysse Bonamy, figura a metà tra Arsenio Lupin e Simon Templar, investigatore suo malgrado, potrà risolvere; personalmente, non vedo l’ora di leggerlo: conoscendo Ivo, sarà l’ennesimo capolavoro.

Premio Hypnos 2019 | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine il bando del prossimo Premio Hypnos. Ormai, una vera istituzione in materia.

– La partecipazione al concorso è gratuita.
– Tutte le opere devono essere presentate in lingua italiana, e devono essere inedite, ovvero non devono mai essere state pubblicate, neppure on-line.
– La lunghezza massima delle opere dev’essere di 60.000 battute (spazi compresi).
– Ogni autore può partecipare con un massimo di DUE opere.
– I racconti devono appartenere al genere weird o fantastico, o comunque contenerne elementi identificativi.
– I racconti devono essere inviati esclusivamente on-line all’indirizzo concorsi@edizionihypnos.com in formato .rtf o .doc, e devono riportare nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico dell’autore.
– La giuria esaminerà tutte le opere pervenute e alla fine eleggerà racconti finalisti ed eventuali segnalati, di cui verrà data notizia presso i principali portali riservati alla letteratura fantastica. Le scelte della giuria sono insindacabili.
– La giuria sceglierà tra i finalisti un racconto vincitore, che sarà pubblicato sulla rivista Hypnos Magazine.
– La giuria si riserva il diritto di non assegnare il premio in caso il livello dei racconti non sia soddisfacente e di squalificare eventuali racconti non attinenti al genere fantastico.
– La giuria è composta da: Andrea Vaccaro (fondatore delle Edizioni Hypnos, curatore e direttore editoriale di Hypnos Magazine), Ivo Torello (art director di Edizioni Hypnos), Danilo Arrigoni.
– Il limite ultimo per l’invio dei racconti è il 3 febbraio 2019.

È in libreria La casa delle conchiglie, il nuovo romanzo di Ivo Torello | FantasyMagazine


FantasyMagazine segnala l’uscita, del nuovo romanzo di Ivo Torello, per Edizioni Hypnos, intitolato La casa delle conchiglie. Intrigante, come sempre, il contenuto:

Dopo il successo di Predatori dall’abisso, torna Ivo Torello con un romanzo ambientato nella Parigi di metà Ottocento, in cui alchimia, esoterismo, creature mostruose, libri magici, arte ed eros si incontrano nel luogo protagonista del romanzo, il bordello parigino condotto dalla maîtresse Madame Sabatière, la Maison des Coquillages. Saldamente ancorato alla realtà storica, La casa delle conchiglie è popolato di personaggi realmente esistiti (Courbet, Manet, Dumas, Nadar, Flammarion, Kardec, ecc.) e offre al lettore eventi celebri come quello del Salone dei Rifiutati nel quadro di una narrazione in cui l’arte, l’amore sensuale e la libertà di espressione si contrappongono in una vera e propria guerra contro censori e adoratori della morte.

Un romanzo per molti versi “acido” e torbido, genuinamente weird, che deve tanto ai classici del fantastico europeo come Maupassant ed Ewers quanto al weird d’oltreoceano di Lovecraft, e in cui il sense of wonder si manifesta nell’immagine di una vagina dischiusa e dove il pessimismo cosmico viene, spesso e volentieri, seppellito con una dissacrante risata. La prefazione è di uno dei guru dell’horror, Paolo Di Orazio, e il volume è impreziosito da una serie di tavole a colori fuori testo con alcune tra le più importanti opere d’arte erotica dell’epoca.

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