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Archivio per J.R.R. Tolkien

Custodi, ovvero il film russo su Il Signore degli Anelli | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione del Signore degli Anelli russo, una miniserie TV in due puntate che rivede liberamente il primo dei tre tomi che compongono la saga letteraria ufficiale di Tolkien, un’operazione visiva che ha preceduto quella di Jackson di un paio di lustri.

Questo adattamento è stato realizzato per la televisione russa nel 1991, ovvero dieci anni prima della versione di Peter Jackson dello stesso romanzo, ed è andato in onda solo una volta, per poi essere seppellito negli archivi della TV di Leningrado (ora tornata a chiamarsi San Pietroburgo).
I due video non sono ovviamente tradotti in italiano, o in altre lingue diverse dal russo. Gli stessi sottotitoli sono disponibili generati e tradotti automaticamente, con un effetto esilarante a volte.

La serie ha un budget risicatissimo (se confrontato a quello di un film) e si vede, ma l’operazione si può dire riuscita perché si tratta di uno di quei casi nei quali l’idea è più forte della sua rappresentazione.
Per quanto non si capisca veramente il dialogo, il senso riesce a trasparire dalle immagini, dalla recitazione degli attori, dai momenti poveri ma psichedelici, dalle musiche e dalle canzoni.

Ho passato le due ore della visione rapito, osservando come i nefasti effetti del potere dell’Unico Anello siano ben evidenti. La mancanza di mezzi diventa per Serebryakova l’occasione di essere visionaria, a mio giudizio più di Jackson, che visivamente si è rifatto a un canone ben noto ai fan. Quegli stessi fan che poi gli diedero addosso per alcune scelte, come quella di escludere Tom Bombadil, presente invece in quest’adattamento.

L’inizio della fine


Le spedizioni furono fatte con intenti persecutori, orde di entità energetiche incarnate in grossolane forme antropomorfe sfilarono per le vie psichiche dell’insondabile, contaminando e colonizzando ogni aspetto conosciuto legato alla vita biologica. Fu la fine di ogni speranza anarchica.

Recensioni: “La caduta di Artù” di J.r.r. Tolkien


Su Hyperborea la recensione a un singolare lavoro – postumo – di JRR Tolkien: La caduta di Artù, che è una raccolta poetica avulsa dal contesto SignoreAnelli ma che, in virtù della sua referenzialità al Beowulf, una qualche attinenza l’ha avuta di certo; forse è stato un lavoro di contorno e preparatorio per fissare le idee del LOTR? Vi lascio alla rece:

Non è un romanzo, e nemmeno un racconto o una raccolta; è un poema, per di più incompiuto. Meglio ancora: la silloge delle versioni che di esso Tolkien aveva redatto, riordinate dal figlio Cristopher secondo una papabile cronologia desunta da appunti e lettere (la stesura risalirebbe, in questo senso, alla prima metà degli anni ‘30). Infine, “La caduta…” non ha nulla a che spartire con l’oramai familiare universo di Arda. Viceversa, quello che abbiamo per le mani risulta essere un testo difficile, composto da circa un migliaio di versi e suddiviso in cinque canti che – in un inglese moderno ma ricco di arcaismi – tenta di recuperare tramite l’uso del metro germanico desunto dal Beowulf la forma degli antichi poemi allitterativi dell’Inghilterra medievale, applicandola alla materia arturiana.
Ecco tuttavia l’occasione, spesso occultata dalla fama acquisita dalle vicende dell’Anello, di osservare da vicino uno dei lati precipui del Professore di Oxford: lo studio filologico, il recupero e il vero e proprio restauro linguistico delle vestigia altomedievali britanniche, e la sua applicazione a una produzione personale. Un lavoro intento al quale l’avremmo potuto cogliere anche in tempi appena anteriori, quando scrisse “The Lay of Aotrou and Itroun”, anch’esso incompiuto, a imitazione degli antichi lai bretoni.

L’altro aspetto da ricordare è infine la valenza archetipica che assume la materia arturiana nella versione di Tolkien, che usualmente avverso alle interpretazioni allegoriche o metaforiche, in questo caso fa mostra di non aver paura della potenza dei simboli, utilizzati con esemplare chiarezza a mo’ di guida interpretativa per il suo testo.
Un volume certo non pienamente fruibile nelle sue potenzialità da chi non abbia familiarità con la ricerca linguistica e filologica, “The Fall of Arthur”, ma comunque un pezzo notevole della produzione tolkieniana relativa ai suoi interessi e di autore e di medievista. Recuperarlo e studiarlo, non potrà che confermare il lettore nella passione per il creatore della Terra di Mezzo.

Leggiamo insieme Il Signore degli Anelli | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di una pubblicazione dedicata al mondo di JRR Tolkien: Leggiamo insieme Il Signore degli Anelli, saggio di Paolo Nardi. Ma cos’è esattamente questo saggio?

Oltre a essere un capolavoro del Novecento e uno dei libri più letti di sempre, Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien è un’opera-mondo che al suo interno contiene di tutto, dalla filologia alla poesia, dalla filosofia all’etica. Ma per prima cosa parla a noi, uomini del XXI secolo, da destra a sinistra, dagli atei ai credenti, dai pagani ai cristiani, dai modernisti agli antimodernisti. Questo volume vuole essere un commento guidato al capolavoro di Tolkien, capitolo per capitolo, alla luce dei maggiori studi sull’argomento e lontano dalle solite letture manichee e allegoriche che ne hanno svilito l’importanza di “classico”. L’invito è quello di leggerlo sul serio, e magari rileggerlo, per scoprire sempre nuovi spunti, senza ridurlo a santino politico o religioso.

Tolkien. Il creatore della Terra di mezzo e Tolkien. I tesori | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di Tolkien. Il creatore della Terra di mezzo e Tolkien. I tesori, due opere dedicate al professore di Oxford scritte da Catherine McIlwaine, curatrice dell’archivio Tolkien. Le sinossi:

Tolkien. Il creatore della Terra di mezzo J.R.R.Tolkien era un uomo dai mille talenti: esperto linguista, filologo, studioso di letteratura e folclore, ovviamente grande scrittore e creatore di mondi. Ma era anche un abilissimo pittore e disegnatore. Lo testimoniano i ricchi materiali, in gran parte inediti, raccolti in questo volume: lettere, appunti, ma soprattutto illustrazioni, mappe, schizzi di luoghi e personaggi, che mostrano come abbia preso forma nell’immaginazione dello scrittore la Terra di Mezzo che ha affascinato e affascina i sempre più numerosi appassionati di fantasy.

Tolkien. I tesori – Con molti pezzi unici, tratti dagli Archivi Tolkien conservati alla bodleian Library, questo libro esplora i molteplici aspetti della vita e dell’opera di J.R.R Tolkien, dall’infanzia nelle Midlands agli studi a scuola e all’università, fino all’esperienza della Prima Guerra mondiale. Sono qui raccolte le splendide illustrazioni per Il Silmarillion, Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, insieme alle complesse mappe che Tolkien stesso disegnò per spiegare la topografia della Terra di Mezzo, il continente da lui inventato.

Annie Lennox – Into the West


Quando tutto è finito, e non si torna indietro…

I Giganti sono tra noi – COLLECTION | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Esce oggi la nuova edizione del saggio di Stephen King. Le opere segrete del Re di Rocky Wood e la ristampa di Tolkien. Light and Shadow, a cura di Giovanni Agnoloni, nella collana I GIGANTI dedicata ai libri di grande formato, rilegati con copertina rigida in preziosi volumi da collezionare. Dal 28/09 su www.kipple.it, nei principali store online e nelle librerie.

VOLUME 1 Stephen King – Le opere segrete del Re di Rocky Wood – Traduzione di Daniele Bonfanti

Stephen King – Le opere segrete del Re è il monumentale saggio sulle opere edite e inedite di King. Il grande romanziere americano non ha bisogno di presentazioni, eppure la sua sterminata opera è nota soltanto in piccola parte e rappresenta la punta di un iceberg, nero e terrificante, che continua ad attirare lettori e fan da tutto il mondo.

Autore di questa titanica opera è Rocky Wood, amico e profondo conoscitore del Re, che attraverso una minuziosa opera di censimento della sterminata produzione kinghiana è riuscito a catalogare anche le opere “fantasma” (perdute, o quasi-opere), rivelandone dettagli, retroscena, curiosità e last but not least una sorpresa inedita che vi lascerà senza fiato. Traduzione a cura di Daniele Bonfanti e Cover Art di Ksenja Laginja.

LA QUARTA Chi può davvero dire di conoscere a fondo Stephen King? Il grande romanziere americano non ha bisogno di presentazioni, eppure la sua sterminata opera è nota soltanto in piccola parte e rappresenta la punta di un iceberg, nero e terrificante, che continua ad attirare lettori e fan da tutto il mondo. Rocky Wood è riuscito nella titanica impresa di scandagliare l’intera opera del re del Maine per sviscerare ogni singola storia; questa sua opera ci parla nel dettaglio di quelle meno note, anche di quelle inedite. Letture di brani mai letti prima completano il monumentale saggio, vera bibbia per chi vuole districarsi tra i pensieri oscuri di King.

L’AUTORE Rocky Wood (1959-2014) è stato un avido lettore di King dal 1977, e ha intrapreso cinque trasferte di ricerca nel Maine. È il coautore di alcune tra le opere principali su King: The Complete Guide to the Works of Stephen King (2003; 2004), candidato al premio Bram Stoker per il miglior saggio; Stephen King: the Non-Fiction (2009), candidato al premio Bram Stoker per il miglior saggio; e Stephen King: A Literary Companion (2011), vincitore del premio Bram Stoker per il miglior saggio. Ha pubblicato saggistica in tutto il mondo per trent’anni, è riconosciuto come uno dei principali esperti a livello mondiale sull’opera di King.

VOLUME 1 / Rocky Wood | Stephen King – Le opere segrete del Re Copertina di Ksenja Laginja Traduzione di Daniele Bonfanti

Kipple Officina Libraria Collana I Giganti (Vol.1) — Formato ePub e Mobi — Pag. 700 – € 5.99 — ISBN — 978-88-98953-14-1 Formato cartaceo — Pag. 448 – € 25.00 — ISBN 978-88-32179-36-1

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VOLUME 2 Tolkien: Light and Shadow (Tolkien: la Luce e l’Ombra) di AA.VV – Curatela e traduzione di Giovanni Agnoloni

Tolkien: Light and Shadow un’opera saggistica che indaga il metamondo letterario creato da J. R. R. Tolkien, attraverso le principali opere come Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Silmarillion, con la curatela di Giovanni Agnoloni. Dieci saggisti internazionali s’interrogano sui momenti cruciali e fondanti della poetica tolkeniana, estrapolandone gli aspetti più significativi del Professore di Oxford, spesso trascurati dall’esegesi mondiale. L’edizione è disponibile in versione bilingue italiano e inglese, in formato cartaceo e digitale. Le traduzioni sono a cura di Giovanni Agnoloni, la copertina è di Giorgio Agnoloni.

Le principali opere del Professore (su tutte, Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion) vengono esaminate nei loro molteplici aspetti, in rapporto agli eventi della vita e tenendo presente la sua opinione, attraverso l’epistolario e il saggio “Sulle fiabe”.

LA QUARTA Una raccolta di saggi di dieci studiosi internazionali del Legendarium di J. R. R. Tolkien, focalizzata su Luce e Ombra. Tali fili conduttori della sua produzione letteraria sono qui presi in esame come temi universali da interpretarsi in molti sensi diversi – etico, filosofico, psicologico, spirituale, storico e biografico – con ulteriori approfondimenti sulle loro innumerevoli sfumature. Le principali opere del Professore (su tutte, Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion) vengono esaminate nei loro molteplici aspetti, in rapporto agli eventi della sua vita e tenendo presente la sua opinione, attraverso l’epistolario e il suo saggio Sulle fiabe. Grazie a queste penetranti e coinvolgenti riflessioni, emerge una vasta gamma di punti di vista sul suo intero opus, a conferma della sua altissima rilevanza per la storia della Letteratura, con l’ulteriore ricchezza offerta da alcune nuove intuizioni sullo spirito delle sue creazioni.

GLI AUTORI Roberto Arduini, Patrick Curry, Michaël Devaux, Michael D.C. Drout, Colin Duriez, John Garth, Thomas Honegger, Gino Scatasta, Guglielmo Spirito, Giovanni Agnoloni.

LA COLLANA I Giganti è la collana dedicata ai libri di grande formato, tra SciFi, Horror e Fantastico in ogni sua estensione, rilegati con copertina rigida in preziosi volumi da collezionare. Romanzi, antologie di racconti o saggi da possedere, sfogliare e leggere.

VOLUME 2 / AA.VV | Tolkien: Light and Shadow (Tolkien: la Luce e l’Ombra) – Curatela e traduzione di Giovanni Agnoloni – Copertina di Giorgio Agnoloni

Kipple Officina Libraria Collana I Giganti (Vol.2) — Formato ePub e Mobi — Pag. 261 – € 6.99 — ISBN vers. Italia 978-88-32179-08-8 – vers. English 978-88-32179-07-1 Formato cartaceo bilingue — Pag. 448 – € 25.00 — ISBN 978-88-32179-06-4

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Giovanni Agnoloni presenta Tolkien, la luce e l’ombra | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

È andata in onda su FaceBook, ieri 13 aprile, un’articolata presentazione di Giovanni Agnoloni dell’opera Tolkien, la luce e l’ombra, saggio bilingue sui molteplici aspetti dell’opera del professore di Oxford, di cui è curatore e traduttore. Il tomo, disponibile su www.kipple.it anche in ebook, è il frutto di una serie di saggi di esperti tolkeniani internazionali ed è indispensabile per chiunque voglia approfondire il meraviglioso Giovanni Agnoloniworldbuilding del professore inglese, il cui figlio Christopher – curatore delle opere inedite del padre – è scomparso poche settimane fa.

Qui sotto il video integrale della presentazione.

La quarta

Una raccolta di saggi scritti da dieci studiosi internazionali del Legendarium di J. R. R. Tolkien, focalizzata su Luce e Ombra. Tali fili conduttori della sua produzione letteraria sono qui presi in esame come temi universali da interpretarsi in molti sensi diversi – etico, filosofico, psicologico, spirituale, storico e biografico – con ulteriori approfondimenti sulle loro innumerevoli sfumature. Le principali opere del Professore (su tutte, Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion) vengono esaminate nei loro molteplici aspetti, in rapporto agli eventi della sua vita e tenendo presente la sua opinione, attraverso l’epistolario e il suo saggio Sulle fiabe. Grazie a queste penetranti e coinvolgenti riflessioni, emerge una vasta gamma di punti di vista sul suo intero opus, a conferma della sua altissima rilevanza per la storia della Letteratura, con l’ulteriore ricchezza offerta da alcune nuove intuizioni sullo spirito delle sue creazioni.

La collana V.

La collana V. è lo spazio speciale che la Kipple Officina Libraria riserva alle opere particolarissime, frutto di scelte editoriali che attraversano gli estesi confini dell’immaginazione, laddove non esiste classificazione e la fantasia corre sfrenata senza nessun limite o condizionamento.

AA.VV | Tolkien. Light and Shadow (Tolkien: la Luce e l’Ombra)

Curatela e traduzione di Giovanni Agnoloni Copertina di Giorgio Agnoloni

Kipple Officina Libraria Collana V. (Vol.7) — Formato ePub e Mobi — Pag. 261 – € 6.99 — ISBN vers. Italiana 978-88-32179-08-8 – vers. English 978-88-32179-07-1 Formato cartaceo — Pag. 448 – € 25.00 — ISBN 978-88-32179-68-4

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“Oltre il reale” – A X I S m u n d i


Su AxisMundi l’intro del saggio Oltre il reale, scritta da Lorenzo Pennacchi. Qui sotto la significativa selezione iniziale, dove si dispiega la potenza mitopoietica del Fantastico attraverso le opere, tra gli altri citati, di Gustav Meyrink, Arthur Machen, Clark Ashton Smith:

La Fantasia è una naturale attività umana.
Certo, essa non distrugge e neppure offende la Ragione,
e non smussa neanche l’appetito per,
né oscura la percezione della, verità scientifica.
Al contrario. Quanto più la ragione è acuta e chiara,
tanto meglio opererà la fantasia.

Così nella conferenza Sulle Fiabe, tenuta nel marzo 1939 alla St. Andrews University, Tolkien definiva la propria visione del fantastico, concepito non solamente come mezzo di riscoperta, evasione e consolazione, ma anche e soprattutto in quanto incantesimo, realizzato mediante l’autentica arte sub-creativa, che «produce un Mondo Secondario nel quale sia l’artefice che lo spettatore possono entrare». Una vera e propria abilità elfica in grado di superare la realtà, attraversandola e non semplicemente rigettandola. Similmente, nel 1934, in Alcuni appunti sulla narrativa interplanetaria, Howard Phillips Lovecraft aveva sostenuto che «situazioni e avvenimenti inverosimili […] debbono superare l’handicap di essere incredibili; e superarlo è possibile soltanto mediante un accurato realismo in ogni altro aspetto della storia, in aggiunta alla graduale e sottilissima creazione di un’appropriata atmosfera emotiva».

La dimensione del fantastico è da sempre presente nella vita umana. Nell’antichità, attraverso il ricorso a miti, saghe e leggende gli esseri umani hanno plasmato le proprie convinzioni e motivato le loro azioni. Nella modernità questa spinta propulsiva non si è affatto esaurita, articolandosi in riferimento a società più dinamiche e meno organiche. Ad oggi il fantastico invade l’immaginario collettivo: i prodotti fantastici si trovano quotidianamente nelle librerie, nei cinema e nelle case. Parallelamente a questo approccio di consumo del genere, scaturito da motivazioni generalmente ludico-economiche e caratterizzato da una ricezione spesso passiva dei contenuti, si stanno sempre più diffondendo analisi critiche profonde attorno a determinati autori, creatori di universi altri, ma non per questo distanti dalla realtà.

Del resto, ieri come oggi, «mancanza di sincerità, convenzionalità, banalità, artificiosità, false emozioni e puerile stravaganza regnano incontrastate in questo genere sovraffollato, cosicché soltanto pochissime opere possono rivendicare una vera maturità». Relazionarsi autenticamente con questi demiurghi significa, infatti, entrare in piani secondari, fittamente oscuri o colmi di speranza a seconda dei casi, per uscirne rafforzati, tanto da poter proiettare quelle esperienze e tematiche appena acquisite nel mondo primario. Allo stesso tempo le loro opere richiedono al lettore la propensione all’evasione, come momento essenziale dell’autentica ricerca. Scrive Elémire Zolla:

«Uscire dallo spazio che su di noi hanno incurvato secoli e secoli è l’atto più bello che si possa compiere. Quasi nemmeno ci rendiamo conto delle nostre tacite obbedienze e automatiche sottomissioni, ma ce le possono scoprire, dandoci un orrore salutare, i momenti di spassionata osservazione, quando scatta il dono di chiaroveggenza e libertà e per l’istante si è padroni, il destino sta svelato allo sguardo

J.R.R. Tolkien e la caduta di Artù – A X I S m u n d i


Su AxisMundi un trattato su J.R.R. Tolkien e la sua poetica incompiuta, in questo imperniata su Artù, un altro tassello – dopo quello inserito da Kipple – che sviscera gli aspetti poco conosciuti del grande romanziere inglese, creatori di mondi unici.

Probabilmente mai come in questo periodo, in Italia, si era parlato di John Ronald Reuel Tolkien. Dalla nuova traduzione prevista per Il Signore degli Anelli, all’uscita del film biografico sulla figura del professore, fino alla serie tv targata Amazon dal budget stellare ma ancora in fase embrionale, la figura di Tolkien occupa un ruolo centrale nel panorama odierno.

Eppure, ci sono ancora molte sue opere che non hanno raggiunto il grande pubblico, rimanendo di dominio di pochi. Una di queste è sicuramente La caduta di Artù, poema allitterativo rimasto incompiuto e pubblicato postumo nel 2013 dalla HarperCollins. Come di consueto, l’edizione è curata dal figlio maggiore di J.R.R., Christopher, il quale ha messo assieme il materiale del padre (comprese le bozze), arricchendolo con contributi notevolmente interessanti. Nel corso di questa trattazione faremo spesso riferimento a questo apparato critico, al fine di inquadrare l’opera tolkieniana nello spazio e nel tempo.

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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