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Media-Trek » Blog Archive » “Occhiali neri”, il nuovo film di Dario Argento


Sul blog Repubblica di Ernesto Assante, Mario Gazzola scrive una critica ragionata a Occhiali neri, il nuovo film di Dario Argento. Un estratto:

Ecco, a queste origini ruspanti ma genuine è ritornato Argento con Occhiali Neri, storia di una bella escort (ancora una donna sensuale e “peccatrice”) che diventa cieca per un incidente, causato dal killer di una sua collega che continuerà a braccarla, mentre lei può contare solo sull’aiuto di un bambino cinese, rimasto orfano nello stesso incidente. La buona notizia per i fan del Maestro del brivido romano, è che il film – nonostante un’orribile locandina anni ’80 che evoca piuttosto Risky Business con Tom Cruise – non è brutto come i precedenti La Terza Madre e Dracula 3D, che han messo a dura prova la fede dei cultori (incluso il sottoscritto): la trama sta in piedi, almeno fino a un finale piuttosto spiccio e sciatto, la recitazione della protagonista Ilenia Pastorelli è credibile: già David per l’interpretazione della sciroccata Alessia in Lo chiamavano Jeeg Robot è molto convincente nel rendere le difficoltà di una persona che è cieca da poco tempo e deve imparare a muoversi in un mondo buio. Anche la figlia Asia, nel film istruttrice per non vedenti e amica della protagonista, è più misurata e credibile di come temevamo.
La notizia cattiva è che se si assume che un thriller debba anzitutto far paura, Occhiali Neri ne fa assai poca, rivelandosi piuttosto avaro non solo nell’effusione di emoglobina, ma anche in quella complessiva messa in scena grandiosa, espressionista e psichedelica dell’omicidio e della morte in cui Argento è (stato?) Maestro riconosciuto: quei quadri monocromatici in rosso o in blu ipersaturi, sferzati dalle musiche indimenticabili dei Goblin o di Keith Emerson, qui latitano quasi completamente. S’era letto in un’intervista che Argento afferma di aver sviluppato la storia una ventina d’anni fa, in un periodo in cui aveva “fatto pace coi propri fantasmi”, per cui il suo nuovo film contiene per la prima volta “anche un po’ di tenerezza” (cioè il rapporto fra la donna e il bambino). Che sia questo il motivo, un budget di produzione palesemente all’osso o la presenza nella filiera produttiva di Rai Cinema, Canal+, Cine+ e Sky, e che quindi eros e gore siano stati trattenuti in vista di una più agevole distribuzione televisiva, comunque il film manca un po’ di quella “griffe argentiana” che gli horroristi hardcore s’aspetterebbero dal Maestro, nonostante qualche frizzo autocitazionista (il cattivo sbranato dal cane, come il cieco Flavio Bucci in Suspiria, o le serpi nell’acqua della palude che minacciano Diana e Chin in fuga, versione più economica dell’immersione della Giorgi nella cisterna di Inferno). Diciamo che forse Occhiali Neri si avvicina più alle produzioni per la tv tipo La porta sul buio.

Dalla vendetta della politica sui colossi dell’hi-tech alla vera natura delle IA: il 2022 secondo Bruce Sterling – la Repubblica


Su Repubblica una bella intervista a Bruce Sterling che analizza il reale con gli occhi abituati al futuro e alla dissezione sociopolitica del tessuto del presente. Un estratto:

“Se durante il 2021 e in generale nel periodo della pandemia, le grandi compagnie della tecnologia hanno prosperato, penso che il 2022 sarà l’anno in cui ci vedremo molte reazioni al loro strapotere”, spiega Sterling. “È un processo che in Cina ha preso piede in maniera netta e che sto seguendo con molto interesse. Nonostante il grande successo di Alibaba, Baidu o Tencent, il governo è evidentemente molto preoccupato riguardo il loro modo di fare e ha approvato un numero rilevante di leggi per limitarne il potere. Di base si tratta di una sorta di bullismo di Stato in puro stile cinese. Ma è rilevante che un Paese che fino a ieri puntava tutto sull’essere iper-competitivo e così ansioso di calcare le scene internazionali, abbia ora deciso che bisogna intervenire contro le sue migliori compagnie hi-tech”.

Non pensa si tratta di un cliché già visto a Mosca, con il Cremlino che periodicamente rimette in riga i grandi oligarchi?

“Ci sono delle similitudini, ma non è la stessa cosa. Gli oligarchi russi sono pessimi uomini d’affari, potremmo quasi dire dei parassiti messi lì dal Cremlino stesso a gestire pezzi di industria che un tempo erano statali. Alibaba o Tencent al contrario hanno rivoluzionato il settore della tecnologia andando oltre i confini cinesi. Tutti pensavamo che il Governo di Pechino continuasse a sostenerli, come testa di ponte verso l’esterno. Ma sembra di capire che il Partito Comunista Cinese e in particolare Xi Jinping, abbia deciso che erano troppo potenti, ricchi e che questa loro forza andava contro l’interesse nazionale. Da noi Google, Amazon, Facebook, Apple e Microsoft non sono più popolari come un tempo, hanno iniziato a litigare fra loro e a ricevere multe sempre più consistenti. Anche in Occidente quindi i colossi dell’hi-tech dovranno affrontare difficoltà malgrado abbiano conservato il proprio potere economico. Eppure il segnale che arriva da Oriente è che non si tratta solo più di regolamentazione, ma di una precisa volontà politica di fermare certe realtà. La Cina da questo punto di vista è all’avanguardia. Altrove, in Danimarca e soprattutto in India, obbligano queste compagnie ad aprire uffici se vogliono operare in quei Paesi e Delhi promette di considerare responsabili i dipendenti in caso di condotte giudicate discutibili. Dalle multe alla minaccia della galera. In fondo, tornando alla Cina, è successa una cosa simile sempre nel 2021 con le criptovalute: avevano in casa la maggior parte delle miniere di Bitcoin e simili, ma le hanno chiuse benché le si potesse considerare un punto di forza”.

La fibra ottica che studia il mondo. Sopra e sotto terra – la Repubblica


Su Repubblica un interessante articolo – con tutte le sue implicazioni distopiche – su cosa avviene con la comune fibra ottica che abbiamo in molte case, uffici, sotto il suolo, nei muri delle nostre città.

Il Fiber Sensing, conosciuto come “sensoristica distribuita” è una tecnologia che consente misurazioni continue in tempo reale su tutta la lunghezza di un cavo in fibra ottica. Con questa tecnologia, il cavo si trasforma in una serie ininterrotta di ‘microfoni’ virtuali, a migliaia, che ascoltano in tempo reale le vibrazioni e i suoni prodotti nell’ambiente in cui si trova il collegamento. La fibra diventa il sensore nel quale un interrogatore laser introduce un segnale ottico per rilevare ciò che accade lungo il collegamento, con una risoluzione in frequenza, spazio e tempo altissima, non raggiungibile tramite i sensori convenzionali. Grazie ad avanzati algoritmi software è quindi possibile captare e monitorare i diversi eventi che hanno per teatro l’ambiente circostante. Non si parla soltanto di fatti traumatici come i terremoti, ma anche di tutto ciò che proviene dal traffico dei veicoli o dalle attività dell’uomo come i lavori di scavo, le perdite nelle condotte energetiche, i difetti sulle linee di trasporto ferroviarie, e così via.

Avete anche voi un prurito al naso? Non vi viene voglia di sapere cosa queste fibre trasmettano, e a chi?

Hanno 100 milioni di anni. Scoperti i batteri che conobbero i dinosauri – la Repubblica


Su Repubblica un interessante articolo su cosa vuol dire vita, e cosa senzienza.

C’è vita lì sotto, e ha appena spento 101 milioni di candeline. Seimila metri sotto al mare, 75 metri sotto al fondo dell’oceano, in una fanghiglia nerastra che ha visto pascolare i dinosauri, degli scienziati giapponesi alla ricerca dei segreti della crosta terrestre hanno fatto la scoperta più inattesa. Batteri vitali, antichissimi, pronti a risvegliarsi, nutrirsi e dividersi. Solo tracce di ossigeno, rimaste intrappolate fra i sedimenti che si sono accumulati in tempi lentissimi, un po’ di carbonio e forse anche minerali, usati come nutrimento aggiuntivo.

L’età di 101 milioni di anni si riferisce alla roccia in cui i microrganismi sono stati ritrovati, quindi alla colonia nel suo complesso, non ai singoli batteri. Ma l’idea che a tali pressioni, temperature, condizioni estreme per buio e mancanza di cibo, degli organismi possano sopravvivere, fa capire quanto elastico sia il concetto di vita.

La vita biologica ha strani modi di proliferare, a volte assurdi; ma ciò non vuol certo dire che questi batteri siano coscienti di sé, ed è qui la differenza fondamentale tra ciò che è etico e ciò che non lo è.

Ken Loach scrive agli operai della Fiac: “Restate forti” – la Repubblica


Questa è la lettera che Ken Loach ha scritto agli operai Fiac di Pontecchio Marconi, in provincia di Bologna, che da settimane sono in presidio davanti ai cancelli per evitare il trasferimento a Torino. Come riporta Repubblica, l’artista inglese invita alla lotta perché è uno strumento importante per raggiungere l’uguaglianza; delegittimarla non è mai una buona cosa: nessun datore di lavoro ti darà mai spontaneamente quello che ti spetta, nessuno di essi ti farà mai riflettere attentamente sulla tua condizione di sottomesso.

Morto Genesis P-Orridge, padre della scena industrial con i Throbbing Gristle – la Repubblica


Su Repubblica l’addio a Genesis P-Orridge, l’artista morto ieri all’età di 70 anni che fondò i Throbbing Gristle e gli Psychic Tv, momenti storici, creativi e totalmente alternativi della scena musicale della seconda metà ’70, quella che ha dato vita all’Industrial e allo sperimentalismo più alieno da qualsiasi forma di aderenza allo standard popolare. Così scrive il quotidiano romano, e io non posso che aderire e ricordare l’artista totale che ha indicato la strada dei nostri tempi; bye, Genesis

Addio all’artista multimediale e musicista inglese Genesis P-Orridge che, con la moglie Jacqueline Mary Breyer, alias Lady Jaye, scomparsa nel 2007, si era fatto alfiere della pandroginia, radicale visione-progetto di riscrittura dell’identità e di superamento dei generi sessuali, pioniere del gender fluid (si riferiva a se stesso sempre come un ‘lui-lei’).

Nato il 22 febbraio 1950 a Manchester come Neil Andrew Megson (cambiò legalmente nome in Genesis P-Orridge nel 1971), è stato performer estremo (con i gruppi Exploding Galaxy/Transmedia Exploration e COUM Transmissions), indagatore degli stati alterati di coscienza e fondatore del Thee Temple ov Psychick Youth. Al tempo stesso l’anti-rockstar divenne un’icona post punk, passando dalla musica psichedelica all’acid house, e un protagonista del nascente genere musicale ‘industrial’ con le band Throbbing Gristle e Psychic Tv. Era una leggenda dell’ambiente underground mondiale, etichettato come “sabotatore di civiltà” dal Parlamento britannico, tanto da costringerlo a lasciare Londra per trasferirsi a New York.

Nel 1976 Genesis P-Orridge creò i Throbbing Gristle con Cosey Fanni Tutti, Chris Carter e Peter Christopherson, gruppo fondatore e punto di riferimento della corrente musicale industrial. Nel 1981, dopo lo scioglimento dei Throbbing Gristle, fondò assieme a Peter Christopherson gli Psychic Tv, con i quali si è dedicato alla musica psichedelica e poi alla musica elettronica e all’acid house.

L’amore totalizzante di Genesis P-Orridge per la moglie Jacqueline Breyer, che aveva assunto il nome d’arte di Lady Jaye, portò la coppia a forzare le barriere imposte dai generi sessuali alla ricerca dell’unione in un unico essere umano, il ‘pandrogino’, un progetto ‘politico e romantico’. Per fondersi in una sola persona di genere indefinito, la coppia ricorse anche alla chirurgia estetica. Ora le ‘Trasmissioni’ sono giunte alla fine.

Complessità cognitive (Roma)


A mani nude nella terra, per ricordare ciò che è stato dimenticato, in una dimensione piuttosto che in un’altra evanescente. Infine, riemergono i fatti, e lo stupore ti avvinghia fino alle complessità cognitive di cui non sarai mai degno.

Quarant’anni di The wall, l’album icona dei Pink Floyd


Come ricorda Repubblica, oggi sono passati esattamente quarant’anni dalla pubblicazione di The wall, l’album che il mondo intero ricorda se gli si chiede qualcosa dei Pink Floyd.
Potrei scrivere fiumi di parole, una quantità smodata di post sull’argomento, ma in realtà ognuno ha la sua particolare visione dell’opera e dei Floyd, personalmente so che loro hanno segnato la mia vita artistica e tuttora ne tracciano molti contorni, che pur navigano negli universi oscuri e tutt’altro che mainstream; perciò, lasciate che si festeggi questo quarantennale, con i Floyd tuttora sull’onda della creatività, anche se di fatto non hanno realizzato nulla di nuovo: e quale altro cenno volete che diano degli artisti che non fanno altro che esprimere grandiosità senza tempo, e senza forma?

Bubble universe


Caratteri speciali si configurano nella tua strana fantasia retroversa, in sequenze dinamiche proprie di altri universi alieni.

Roger Waters: “Per fortuna Salvini se n’è andato, almeno per il momento”


Ieri è stato il giorno di Roger Waters alla 76° edizione della Mostra di Venezia, dove ha portato fuori concorso il documentario di Sean Evens girato durante il suo ultimo Us+Them tour; ieri era anche il suo 76esimo compleanno – auguri, Roger – ed è stata l’occasione di parlare un po’ di sé e della situazione politica, che tanto sta a cuore all’artista inglese. Ovviamente, non poteva mancare il suicidio politico di FelpaPig, del Capitone, che si è tagliato da solo il ramo su cui era seduto salvo chiedere subito, ma troppo tardi, elemosine politiche. Ecco il giudizio di Waters sull’accaduto e su altre considerazioni – da OndaMusicale:

“Devo confessare che non so molto bene quello che sta succedendo in Italia a livello politico, ma so che Salvini, per il momento, se n’è andato. Beh, meno male.”

“Anche se mi sto accorgendo di una recrudescenza fascista in tutta Europa, basti vedere in Inghilterra Boris Johnson, ma anche Polonia e Ungheria. Il potere mai come oggi controlla le nostre vite, c’è un disegno per distruggere questo nostro splendido e fragile pianeta: dobbiamo metterci insieme e resistere perché altrimenti non avremo nulla da lasciare alle prossime generazioni”.

Poi, altre cose sparse, assai significative.

Sull’emergenza dei migranti Roger Waters afferma: “È gente povera che ha fame e scappa da zone di guerra e pericolo, flottano verso un posto dove poter vivere un po’ meglio con le loro famiglie. Noi europei abbiamo un dovere nei loro confronti, per quel che ne sappiamo l’homo sapiens ha meno di 200000 anni, siamo tutti africani. Da lì veniamo e ci ritroviamo divisi da queste tecniche nazionalistiche. Capisco che in Italia è facile creare paura dell’altro dicendo che in centinaia di migliaia ci invaderanno, ruberanno il lavoro e le nostre donne, ma noi dovremmo poter andare al di là di questo non c’è futuro per questa mentalità. Sono persone che hanno perso il controllo della propria vita per colpa dei signori della guerra come è successo in Siria. Per questo vengono, non certo per rubare la nostra pizza”.

Altre segnalazioni su PinkFloydItalia e qui un estratto dalla conferenza stampa veneziana (da Repubblica). Qui sotto un significativo video dell’arrivo di Waters.

A Journey to the Stars

Time to write a new Story

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

Fantastici Stonati

Ci vuole molta fantasia per essere all'altezza della realtà

Decades

by Jo & Ju.

The Paltry Sum

Detroit Richards

chandrasekhar

Ovvero come superare l'ombra, la curva della luna, il limite delle stelle (again)

AUACOLLAGE

Augusta Bariona: Blog Collages...Colori.

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The daily life of an addict in recovery

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Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

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Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

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Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

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