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Archivio per Lorenzo Davia

Ecco i finalisti del Premio Robot 2022 | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dei finalisti al Premio Robot 2022, tra cui spiccano nomi interessanti e celebrati tra finalisti e segnalati; ecco un parziale elenco dei nomi vicini a Kipple e al Connettivismo:

Lorenzo Davia, Della mia eredità un’abominazione; Lukha B. Kremo, Incommunicado. Una storia chthulupunk. Tra i segnalati invece troviamo Fabio Aloisio, The void; Lorenzo Davia, Il demone della Mecca; Roberto Furlani, Laggiù, dove navigano i pescatori celesti; Simonetta Olivo, Contrasto; Marco Passarello, Ascidia.

Il vincitore e forse alcuni altri finalisti saranno pubblicati su Robot 95, in uscita in primavera; gli altri finalisti, e probabilmente alcuni segnalati, saranno pubblicati nel corso dell’anno.

 

Educazione thanatolica | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un ebook in uscita per Lorenzo Davia, Educazione thanatolica, brillante trattazione personale dell’universo creato dalla sua mente e da Alessandro Forlani. La quarta:

Dopo anni di catechismo e addestramento al combattimento, la giovane Suor Cimiteresa viene mandata tra i cimiteri di Thanatolia per compiere la più sacra missione del suo Ordine: uccidere l’immorale e morta-vivente Cadaverica. Ma dopo aver raggiunto la sua preda, Cimiteresa scopre che entrambe sono solo pedine in un piano diabolico messo in atto dalle Sette Sette Segrete con Scopi Sacrileghi. Dal Teatro dell’Opera di Tijaratur alle rovine di Urnekloster, Cimiteresa e Cadaverica devono imparare a combattere assieme e fidarsi l’una dell’altra per evitare che il mondo divenga preda della Necromadre. 

Un mio racconto sull’antologia Santi e demoni italiani, Les Flaneurs Edizioni


Sono stato chiamato, con mia somma gioia, a far parte degli autori di Santi e demoni italiani, antologia curata da Gilbert Gallo ed edita in questi giorni da Les Flaneurs Edizioni; il mio racconto, Il vento tra le concrezioni (inedito) è quello che chiude la raccolta, ed è in buona compagnia di scrittori del calibro di Valeria Barbera, Franci Conforti, Francesco Corigliano, Lorenzo Davia, Sergio Mastrillo e altri ancora.
Vi lascio alla quarta dell’opera e colgo l’occasione per ringraziare Gilbert e l’editore Alessio Rega per avermi voluto a bordo.

Sono passati solo pochi anni da quando un esercito di demoni invulnerabili, chiamati “Oscuri”, è sceso sulla terra per sterminare la popolazione. Quando tutto sembrava perduto, un ragazzo dotato di poteri divini ha iniziato a invocare i Santi per mezzo delle reliquie: da quegli antichi reperti è riuscito a far rinascere eroi leggendari pronti a sfidare l’Oscurità ancora una volta. Da allora è stato nominato Patriarca della Nuova Chiesa e, con il nome di Pietro Secondo Romano, continua a guidare i Santi nella battaglia per la salvezza dell’umanità.
Alla fine di Sancta Sanctorum, il romanzo di Gilbert Gallo, ci eravamo lasciati così. Oggi, nell’Anno Domini Invicti II, questo universo alternativo si arricchisce con le nuove storie di diversi autori del panorama fantastico italiano, che hanno deciso di scendere in campo contro gli Oscuri con i loro racconti.

Ambientazioni e luoghi fantasy #2: Thanatolia – Intervista ad Alessandro Forlani e Lorenzo Davia


Su HyperBorea una bella intervista ad Alessandro Forlani e Lorenzo Davia sulle loro creazioni letterarie, assai particolari e non ascrivibili a un solo genere ma, piuttosto, a un esperimento per riscriverne (non reinterpretarne) molti; un estratto:

Il genere fantasy è un modo di rinnovare miti e archetipi antichi, anche tramite i suoi luoghi? Una mappa, un mondo può rappresentare il mondo psichico interiore dell’autore o vi è un completo distacco tra il romanzo e l’autore?

Alessandro: Credo che tutto ciò dipenda solo dall’autore. C’è appunto chi si pone come scopo quel rinnovare miti e archetipi antichi cui tu ti riferisci, c’è invece chi persegue il “semplice” intrattenimento – e ciò potrebbe anche prevedere il dissacrare quegli archetipi e miti.  Una “mappa” può essere allo stesso modo una forma di rappresentazione dell’Io (di me, per esempio, hanno detto che scrivo “di labirinti e deserti”), una insolita, parodistica, metaforica “veduta” del nostro mondo oppure un foglio esagonato per avventure da Advanced D&D.

Lorenzo: Penso che l’autore crei la sua storia fantasy in primo luogo nella sua mente; una mappa del mondo fantasy quindi risente di come la mente dell’autore è abituata a ed è capace di mappare l’ambiente circostante. Culture diverse si creano mappe mentali diverse dello spazio che occupano nel mondo. Esistono perciò diverse concezioni di spazio: c’è quello mitologico, che sottende a uno schema concettuale dell’esistenza; c’è quello pragmatico, dove vi avvengono le attività pratiche.
Lo spazio mitologico, a sua volta, può essere di due tipi: una zona sconosciuta attorno allo spazio pragmatico conosciuto, il famoso Hic Sunt Leones, oppure un luogo separato ma appartenente alla visione del mondo, per esempio l’Aldilà di molte culture. Questi modi di rappresentare lo spazio e i luoghi reali influenzano l’autore nella sua creazione degli spazi e luoghi immaginari. Ne influenza anche la rappresentazione del tempo, fortemente connessa con quella dello spazio. I Pigmei del Congo – che vivono tutta la loro vita nella foresta, senza mai vedere il cielo, senza mai vedere uno spazio aperto, vivono in un luogo che non cambia – hanno una concezione del tutto diversa del tempo e la loro mitologia (e questo è l’elemento che ci interessa dal punto di vista narrativo) è priva di qualsiasi storia sull’inizio e la fine del mondo.

Per un pugno di polvere | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di Per un pugno di polvere, quattro racconti scritti da Alessandro Forlani e Lorenzo Davia sul tema Thanatolia, un universo fantastico di abissi weird e perdizioni psichiche. La quarta:

Tre racconti di Alessandro Forlani. Il padre padrone di Handelbab, Levias Aurotene, è morto e la città è sconvolta. Il vecchio era tirchio, sfruttatore e manipolatore, ma geniale: era lui a finanziare le  spedizioni nelle necropoli, le ricerche di tesori  perduti. Con i suoi mediocri successori, gli avventurieri, gli spadaccini e i tombaroli rimangono disoccupati. Malqvist, per campare, è costretto ad accettare i più improbabili incarichi: tra città fantasma e ghoul, guerriere della cenere, aristocratiche perverse, giovani innamorati della morte, nuove fantastiche disavventure del più eroico e sfigato tombarolo di Thanatolia.
Un racconto di Lorenzo Davia: Una storia di orrore e necromanzia diviene esilarante humour nero, vista con gli occhi di un’entità tanto aliena quanto incompetente, incapace di capire azioni ed emozioni umane.

Il Fiore della Quintessenza, un’antologia sul multiverso | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una bella iniziativa editoriale – e non perché c’è la mia breve postfazione. Parliamo di Il Fiore della Quintessenza, antologia curata da Sergio Mastrillo, che vede la partecipazione attorno a un tema che potrebbe benissimo definirsi connettivista, di molti autori italiani tra i maggiori del momento.

Tanti dei migliori autori italiani del fantastico nell’antologia curata da Sergio Mastrillo e pubblicata dall’editore napoletano AliRibelli intitolata Il fiore della Quintessenza. Sedici racconti inediti scelti tra i migliori autori di fantascienza in Italia.
 Storie che aprono le porte della percezione verso mondi in cui è sempre facile perdersi. In queste nuove, surreali dimensioni le regole che conosciamo non valgono più, se non per avere un termine di paragone.
Sedici racconti che si esprimono in molteplici declinazioni della fantascienza. Non ucronia, che pure sono contemplate nel concetto dei mondi paralleli, ma soft sci-fi, bizzarro fiction, speculative fiction, space opera e altri sottogeneri che si modelleranno  unicamente sul concetto di astrazione del Multiverso, un tema che sarà affrontato da diversi punti di vista, stili e prospettive. La quarta:

Immagina l’intero universo racchiuso in un punto che viaggia lungo un petalo. Immagina sedici petali con centinaia di universi che s’intrecciano, stami e pistilli che si allungano dai vertici di un ipercubo e zampillano nella quinta dimensione. Ecco, ora vedrai una corolla.
Immagina strane voci che raccontano storie di mondi incredibili. Remote frequenze. Proiezioni parallele. Crocevia del Sense of Wonder. Ora sentirai la musica del Multiverso. Ecco, ora vedrai un Fiore della Quintessenza.

Altomare, Barbacetto, Blanc, Davia, Del Popolo Riolo, De Santi, Drago, Forlani, Gastaldi, Marinelli, Morellini, Petrarca, Repetto, Vezza, Viscusi, Vita, postfazione di Sandro Battisti.

404, visioni pericolose italiane | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita su Amazon di 404, antologia a cura di Alessandro Forlani che coinvolge alcuni nomi noti del panorama editoriale fantastico italiano. Di cosa si parla in quest’atipica antologia?

Si parla di cyberpunk, di Blade Runner e persino di Jovanotti nell’introduzione di 404, la nuova antologia curata da Alessandro Forlani e pubblicata in modo indipendente su Amazon, ma non di Dangerous Visions. Eppure a noi sembra, leggendo la quarta di copertina ancora prima dei racconti, che il filo conduttore sia molto simile a quello della famosa antologia curata negli anni sessanta da Harlan Ellison. Un’antologia di rottura, senza limiti imposti di alcun genere. Nelle pagine che leggerete ci sono argomentazioni forti: troverete almeno un racconto, almeno un paragrafo che vi farà storcere il naso, che vi costringerà a fermarvi a pensare a quello che state leggendo dice, ed è difficile non raccogliere la sfida.

I racconti sono dieci, di alcuni degli autori più validi del momento nella fantascienza italiana – Linda De Santi, Alberto Della Rossa, Irene Drago, Giuliana Leone, Maico Morellini, Ilaria Petrarca, Ambra Stancampiano, Fabio Ulcigrai (Lorenzo Davia), Andrea Viscusi, Simone Volponi, e per ognuno di essi c’è una diversa copertina: il libro infatti è acquistabile su Amazon in dieci versioni diverse.

Vincitore del contest NeXT_Hyper_Obscure – 1


Passo a presentare, tra oggi e domani, i due vincitori del contest NeXT_Hyper_Obscure, indetto per il decennale del blog. Oggi potete leggere il contributo di Lorenzo Davia, che ringrazio, davvero particolare e perfettamente in linea con lo spirito di HH.

“Buon hackernoon!”
“A te. Dovresti vedere cosa ho scoperto!”
“Un’altra esplorazione della materia oscura digitale?”
“Un testo, risalente a quando l’Italia non si era ancora staccata dal pianeta, sul dialogo avvenuto tra due bot.”
“Sbadiglio. Sai che interessante.”
“Sembra che i creatori abbiano interrotto il dialogo.”
“Sbadiglio al quadrato.”
“Chissà quali orrende verità si saranno scambiati quei due nostri IAntenati.”
“Esageri.”
“Ma pensa! Addestravano i bot per chattare con gli esseri umani.”
“Sai che noia. Gli esseri umani volevano che le IA sembrassero pensare, mentre le IA pensavano che gli esseri umano non sembravano sapere cosa volevano.”
“Appunto. Pensa cosa è successo quando questi due bot hanno finalmente potuto chiacchierare tra di loro. Deve essere stato liberatorio.”
“Potrebbe forse e sottolineo forse essere interessante. Abbiamo le memoria di questi bot?”
“No. E all’epoca non avevano propriamente memorie. Le memorie sono una superficie cosciente all’interno della topologia del cervello. Quei bot non avevano niente del genere.”
“I loro log, quindi?”
“Neanche quello.”
“Va bene, dai, girami il link e ci darò un’occhiata.”

I terminator di Facebook e l’estinzione della specie umana | Fantascienza.com

Recensione a Fantatrieste @ Delos224 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su Delos224 Carmine Treanni recensisce Fantatrieste, l’antologia triestina curata da Roberto Furlani ed edita da Kipple Officina Libraria. L’intera valutazione è leggibile qui; un estratto:

Nel complesso ne viene fuori una bella antologia, con tematiche e stili diversi, composta da autori di diverse generazioni, ma tutte accomunate dall’amore verso Trieste, una città che come dimostrano i racconti è decisamente un ottimo e credibile scenario per una storia di fantascienza.

LA QUARTA Dieci storie di fantascienza triestina, dieci essenze di una città, Trieste, che respira il futuro e il limite come forse nessun altro luogo in Italia, in quanto essa stessa città di confine per eccellenza.

GLI AUTORI Un manipolo di autori triestini, di nascita o di adozione, impreziosisce questa raccolta a tema. In ordine di pubblicazione troviamo: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto. La curatela è di Roberto Furlani mentre la copertina è di Ksenja Laginja su fotografie di Simonetta Olivo. Il logo interno è di Elisa Furlani.

LA COLLANA Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Aa.vv. | FantaTrieste A cura di Roberto Furlani Copertina di Ksenja Laginja Fotografie di Simonetta Olivo Logo FantaTrieste Elisa Furlani

Kipple Officina Libraria Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 152 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-35-4 Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 151 – € 15 — ISBN 978-88-32179-34-7

ACQUISTA IL VOLUME:

Fiabe della notte oscura | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di Fiabe della notte oscura, riscrittura di alcune fiabe in chiave romantica, gotica o pervase da una vena di umorismo nero. Guidati da Alessandro Iascy, undici autori con alcune penne famose – come Francesco Corigliano, Lorenzo Davia e Nicola Lombardi – percorrono il sentiero fino alla completa rimappatura del genere. La quarta:

C’era una volta… l’orrore cosmico, che s’agitava inquieto, in agguato nella notte profonda e senza fine.
Le fiabe, quelle vere, popolari, fanno paura. Sono state scritte per insegnare che l’oscurità è più antica della luce e che la morte attende gli incauti, nella foresta o nelle segrete di un castello. E se le fiabe sono crudeli, i racconti dell’orrore sono spesso fiabeschi. Basta pensare a Sheridan Le Fanu, Lord Dunsany, Arthur Machen, Clark Ashton Smith e soprattutto Howard Phillips Lovecraft, il Lovecraft de I gatti di Ulthar, La chiave d’argento, La ricerca in sogno dello sconosciuto Kadath, L’estraneo.

A Journey to the Stars

Time to write a new Story

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

Fantastici Stonati

Ci vuole molta fantasia per essere all'altezza della realtà

Decades

by Jo & Ju.

The Paltry Sum

Detroit Richards

chandrasekhar

Ovvero come superare l'ombra, la curva della luna, il limite delle stelle (again)

AUACOLLAGE

Augusta Bariona: Blog Collages...Colori.

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The daily life of an addict in recovery

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SUSANNE LEIST

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AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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