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Archivio per Luigi Milani

Roma perde la sua voce più bella, Lando Fiorini | Luigi Milani


Come segnala il buon Luigi Milani, due giorni fa è morto Lando Fiorini, cantore folk di una Roma andata, scomparsa, evaporata nei meandri di una Storia a volte inedita a volte ripetuta; a Lando è legato il ricordo del brano Cento campane, sigla di chiusura del serial TV Il segno del comando, qualcosa di molto weird che andò in onda quasi cinquant’anni fa sulla TV italiana (l’unica rete di allora). Mi basta ciò per ricordarlo e salutarlo, con affetto.

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Recensione: La notte che uccisi Jim Morrison, di Luigi Milani | BancarellaDelLibro


Su BancarellaDelLibro è uscita una recensione a La notte che uccisi Jim Morrison, di Luigi Milani. Eccone un estratto:

Milani ci sbatte di fronte gli ultimi giorni di vita del Re Lucertola, giorni di devastazione, confusione e delirio a spasso per Parigi, quando Jim decide di trasferirsi per qualche tempo in Francia assieme alla compagna di sempre, Pam. Sono pagine difficili quelle che il lettore si trova di fronte. Pagine che hanno al loro interno uno scenario raccapricciante, una discesa agli inferi che porta a un’evitabile punto di non ritorno: lo spegnersi di una stella.

Non si tratta di una biografia, non vengono narrati eventi in senso cronologico come magari un neofita si aspetterebbe, ma è questa la parte interessante del racconto. Tutti coloro che conoscono, anche solo a grandi linee, la vita di Jim Morrison e la sua tragica fine, verranno certamente rapiti dalle righe di questo libro, che ricrea in modo sintetico ma con una dirompente forza quella che è stata la sua carriera musicale. Nonostante questo particolare, il libro di Milani può essere un ottimo trampolino di lancio per tutti coloro che invece conoscono in modo sommario il genere di musica di Jim e vogliono approfondire, musica che spesso somigliava più a poesia. Jim era anche questo: un poeta maledetto.
Anni sono passati ormai, ma il fascino di questo personaggio leggendario osannato da milioni di fan per aver dato vita e musica ai loro pensieri, per aver creato attorno alla sua vita un alone di inarrestabile mistero e spregiudicatezza che lo ha portato a compiere un’iperbole discendente, continua a vivere tutt’ora e a far sognare milioni di persone in tutto il mondo. Ciò è quello che si evince dalle pagine di La notte che uccisi Jim Morrison di Milani, pagine che raccontano in modo crudo ciò che è stato e quello che, forse anche peggio, non è stato: Jim è davvero morto nella sua vasca da bagno? Pam sapeva qualcosa che noi non abbiamo mai capito fino alla fine? Gli inseparabili compagni di band di Jim pur essendo sempre vicini al re Lucertola come mai non hanno saputo dargli il giusto sostegno? Queste e molte altre le domande che sorgono al fido lettore…e solo lui può ipotizzarne le risposte…
Consigliato a tutti gli appassionati del genere e non solo.

Ecco, la chiosa mi sembra perfetta: consigliato a tutti gli appassionati e non solo…

Il demone di carta, la letteratura di genere in Italia e il futuro: intervista a Luigi Milani | KippleBlog


Bella intervista a Luigi Milani, recentemente tornato effettivo all’interno di KippleOfficinaLibraria; l’argomento, però, è la sua produzione letteraria. Eccovi n estratto da KippleBlog, a cura di Roberto Bommarito.

Di cosa parla «Il demone di carta»?

LM: Una storia d’amore finita male getta il giovane protagonista, tecnico in uno studio d’animazione, nella disperazione più nera: entrato in contatto con un famoso fumettista, si lascia coinvolgere nei deliri di quest’ultimo, convinto assertore della reale esistenza dei suoi terribili universi a fumetti. E chissà che le cose non stiano davvero come sostiene l’artista…

Come nasce l’idea del racconto?

LM: Difficile identificare l’idea di partenza. Direi però che sono stato certamente influenzato dalla lettura del Dylan Dog di Tiziano Sclavi e anche della novella «Doppio sogno» di Arthur Schnitzler. Ma direi che, riferimenti a parte, a volte è difficile resistere all’impulso di scrivere, e ti ritrovi nella condizione di dover quasi obbedire a un’urgenza interiore insopprimibile. Non a caso la prima stesura del racconto è stata scritta di getto, in una sola sessione di lavoro.

Tre aggettivi per descrivere «Il demone di carta».

LM: Inquietante, avvincente, divertente.

Il demone di carta: l’intervista | False percezioni


Sul blog di Luigi Milani la segnalazione dell’uscita editoriale della sua ultima fatica, Il demone di carta, per i tipi di Graphe.it. Ne è uscita un’intervista e una segnalazione, mentre qui la sinossi:

Alessio Notte non è mai riuscito ad accettare la separazione dalla fidanzata e ha iniziato a stalkerarla. Sottoposto a misure restrittive da parte del Tribunale, Alessio ha ripreso a lavorare presso la Distortion, studio d’animazione della Capitale. Qui conosce Hugo Voss – un tempo affermato cartoonist, oggi tossicomane perso – dedito alla realizzazione di fumetti epic-fantasy che hanno per protagonisti divinità sanguinarie, nemiche giurate della razza umana. Notte e Voss divengono amici, e quest’ultimo coinvolge l’amico nei suoi deliri artistici al limite della schizofrenia: l’artista è infatti convinto che le sue creazioni vivano davvero, sia pure nella dimensione delle tavole a fumetti. Ma a volte realtà e finzione possono confondersi, in un gioco di ruoli che può rivelarsi fatale…

Il ritorno di Luigi, in forma come non mai nel suo amare il Fantastico. Da seguire, sempre.

Esce Il manoscritto delle anime perdute, di Giulio Leoni | False percezioni


Dal blog di Luigi Milani segnalo a mia volta questo lavoro, intrigante all’ennesima potenza: Il manoscritto delle anime perdute, nuova imperdibile avventura di Dante Alighieri, narrata con la consueta, inarrivabile perizia da Giulio Leoni. Si parla di Nephilim

Estate del 1304. Il sudore imperla la fronte corrucciata di Dante Alighieri. Ma non sono soltanto il sole impietoso e l’aria soffocante a infastidirlo, o la snervante attesa di essere ricevuto dal signore di Verona, per stringere con lui un’alleanza militare a nome dei Bianchi di Firenze. A turbare il poeta sono state le parole di un personaggio enigmatico, un frate che, nascondendo i tratti del viso sotto il cappuccio, lo ha avvicinato e, facendogli intendere di conoscerlo, gli ha accennato all’esistenza di un manoscritto trafugato dal lontano Oriente e composto nella lingua degli angeli caduti, la lingua primigenia da cui sarebbero nati tutti gli idiomi parlati sulla Terra. E adesso Dante è assalito dai dubbi: chi è quel frate? Possibile che lo abbia incontrato a Firenze, forse durante gli studi a Santa Croce? E quale collegamento c’è tra questa lingua favolosa e i segni misteriosi che, poche ore prima, lui ha intravisto su una pergamena nella bottega di un copista? E, insieme ai dubbi, si fa largo dalle profondità del suo animo una pulsione che lui ben conosce e che sa di non poter reprimere: l’ossessione di sapere, la brama di conoscere la verità, qualunque siano le conseguenze. Anche il rischio di essere ritenuto responsabile dell’omicidio del copista, cui assiste impotente quella stessa notte. E, soprattutto, il rischio di cadere nella rete di Lanfranco da Cuma, il famigerato inquisitore di Santa Romana Chiesa, anch’egli a Verona per dare la caccia al frate eretico e al segreto dirompente nascosto fra le pagine del manoscritto delle anime perdute… Tra i vicoli infuocati di Verona, i sentieri aspri degli Appennini e le strade in tumulto di Firenze, si dipana la sfida a distanza fra tre personaggi eccezionali – vertici di un triangolo d’intrighi, dispute filosofiche e morti violente – fino al decisivo, sconvolgente incontro finale. Giulio Leoni, romano, è uno degli scrittori italiani di gialli storici e di narrativa del mistero più conosciuti all’estero, grazie anche alla serie di romanzi dedicati alle avventure di Dante Alighieri, tradotta in tutti i maggiori Paesi del mondo. Ma oltre a riguardare il remoto passato, i suoi interessi vanno anche verso la storia del secolo appena trascorso, soprattutto nei suoi aspetti meno conosciuti e controversi. Elementi che trasporta spesso nei suoi romanzi, dove anche le trame più sorprendenti si sviluppano su uno sfondo storico ricostruito con precisione, e in cui personaggi reali e finzione narrativa s’intrecciano, dando vita a un teatro delle ombre enigmatico e affascinante.

Luigi Milani – Il demone di carta – Graphe.it edizioni – uscita: 26 maggio 2017 | Iannozzi Giuseppe – scrittore e giornalista


Il demone di carta - Luigi MilaniDal blog di Giuseppe Iannozzi una bella segnalazione sulla pubblicazione Il demone di carta, racconto di Luigi Milani edito da Graphe.it per la collana eTales. Eccovi uno stralcio del post:

Una storia noir venata di horror onirico, con più di un omaggio al maestro Tiziano Sclavi e al suo celeberrimo Dylan Dog. Non a caso Il demone di carta è ambientato nel mondo del fumetto.

Alessio Notte non è mai riuscito ad accettare la separazione dalla fidanzata Erica. Per questo l’ha sottoposta a un intenso stalking, pratica odiosa di cui oggi si macchiano purtroppo molti uomini.
Sottoposto a misure restrittive da parte del Tribunale, Alessio ha ripreso a lavorare presso la Distortion, uno studio d’animazione della Capitale. Qui conosce Hugo Voss, un tempo affermato cartoonist, oggi tossicomane perso dedito alla realizzazione di fumetti epic-fantasy che hanno per protagonisti divinità sanguinarie, nemiche giurate della razza umana.
Notte e Voss divengono amici, e quest’ultimo coinvolge l’amico nei suoi deliri artistici al limite della schizofrenia: l’artista è infatti convinto che le sue creazioni vivano davvero, sia pure nella dimensione delle tavole a fumetti.
Ma a volte realtà e finzione possono confondersi, in un gioco di ruoli che può rivelarsi fatale…

Due nuove uscite per Nero Press, questa volta il terrore viene dall’acqua | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di due uscite per NeroPress, che riguardano alcuni dei più bravi scrittori di Horror – e non solo – italiani. Parliamo di Daniele Picciuti, Danilo Arona, Angelo Maranzana e Luigi Milani. Un estratto dalla segnalazione:

I racconti del sangue e dell’acqua di Daniele Picciuti

Sinossi: Tredici racconti ambientati nella misteriosa Italia che si alimentano delle leggende e delle storie più care alle nostre tradizioni. Narrazioni sospese tra realtà e incubo, suddivise in due cicli. Il primo, il ciclo del sangue – che è linfa vitale dell’uomo e di ogni creatura animale – aggressivo e violento, omaggia Clive Barker. Il secondo, il ciclo dell’acqua – che è fonte primaria di ogni forma di vita sulla Terra – indaga le paure umane, esplora il baratro della follia, arrivando a ricordare H.P. Lovecraft.  Il libro, pubblicato in passato per altro editore, ora esce con una nuova edizione impreziosita dalle bellissime illustrazioni di Roberta Guardascione, capaci di far “vivere” le situazioni più suggestive. Lasciati trascinare da Daniele Picciuti per l’Italia, tra misteri, leggende e orrori.

Solo il mare intorno di Danilo Arona, Luigi Milani e Angelo Marenzana

Sinossi: Il libro racchiude tre lunghi racconti a tema horror marino basati su leggende e miti antichi. Si tratta di Croatoan Sound di Danilo Arona, Piedra Colorada di Angelo Marenzana e L’isola senza morte di Luigi Milani, già usciti in digitale nella collana Insonnia. Per chi si fosse perso questi tre ottimi lavori, è l’occasione di averli tutti e tre in un colpo solo, con l’ottima prefazione di Giulio Leoni.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

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Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

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