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Sangue Selvaggio | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un’antologia Spaghetti-Horror a cura di Nicola Lombardi: Sangue Selvaggio. La quarta:

Esistono territori, a Ovest, al di là dei sogni, in cui il mondo si sfalda in fantastici inferni popolati da demoni e spettri, pistoleri d’oltretomba e antiche divinità assetate di vendetta.

Un universo intriso di sangue e polvere da sparo, sospeso nel tempo e nello spazio, che otto grandi autori hanno esplorato per raccontarci incubi e visioni di un West selvaggio e allucinato, accompagnandoci in una cavalcata senza freni nelle più tenebrose terre dell’immaginazione. Là dove vita e morte si incontrano. Oltre la Frontiera.

Otto grandi autori impegnati in storie ambientate nel vecchio e tenebroso West: Danilo Arona, Luigi Boccia, Stefano Di Marino, Claudio Foti, Maico Morellini, Luigi Musolino, Gianfranco Staltari e Claudio Vergnani.

La prima frontiera – a cura di Sandro Battisti


Nell’autunno scorso è uscita per KippleOfficinaLibraria l’antologia di strano weird La prima frontiera, un lavoro che ho curato – è stata la mia seconda esperienza di curatore unico – chiamando a raccolta autori di SF e weird; perché il tema era molto particolare, e mi stava molto a cuore:

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.
Il risultato è sotto i vostri occhi, e io sono lieto di esserne stato soltanto il tramite – un medium sarebbe il caso di dire, visto il tema trattato – arrivando infine alla vostra consapevolezza che qualcosa d’incombente, non scorto, è su di noi e precipita dallo strapiombo di innumerevoli e ignote dimensioni in cui l’umanità – per dirla alla Lovecraft – non è nemmeno contemplata.

Cosa contiene, quindi, questa atipica antologia?

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; mia, come dicevo, è la curatela.

Disponibile in cartaceo e digitale sullo store Kipple, al costo rispettivamente di 15.00 e 3.95€.

Recensione a La prima frontiera (Kipple, 2019) | la nuova carne | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Stefano Spataro, sulle pagine della NuovaCarne, recensisce l’antologia La prima frontiera, in cui ventuno autori – tra cui Bruce Sterling e Danilo Arona – si misurano col tema dell’inumano. Un estratto dalla recensione in cui, al suo interno, si dettagliano le suggestioni di ogni racconto:

Non è questo il luogo, né io sono la persona adatta, per decretare quali di questi racconti sia il migliore. Posso dire però che ogni tassello, che sia una firma affermata o un giovane talento, fa bene la sua parte nel creare un immaginario sfaccettato, orribile (nella sua accezione creepy) e allo stesso tempo mostruosamente poetico.

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; di Sandro Battisti la curatela.

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.

AA.VV. | La prima frontiera

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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Presentazione a Roma della Prima Frontiera @ Mangiaparole, il 22/12 – Final seal


Domani 22 dicembre presso il caffè letterario Mangiaparole, in via Manlio Capitolino 7/9 Roma, alle ore 18.30 verrà presentata l’antologia di strano weird La prima frontiera, da me curata ed edita da Kipple Officina Libraria. Saranno presenti, oltre a me, Lukha B. Kremo, Ksenja Laginja e Giovanna Repetto. Questo è l’evento su FB.
P.S. – Sarà anche l’occasione per festeggiare i 15 anni esatti di Connettivismo e di NazioneOscura, entità artistiche nate proprio quella notte

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; mia è la curatela.

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.

AA.VV. | La prima frontiera                                                              

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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Presentazione a Roma della Prima Frontiera @ Mangiaparole, il 22/12 – Recap


Domenica 22 dicembre presso il caffè letterario Mangiaparole, in via Manlio Capitolino 7/9 Roma, alle ore 18.30 verrà presentata l’antologia di strano weird La prima frontiera, da me curata ed edita da Kipple Officina Libraria. Saranno presenti, oltre a me, Lukha B. Kremo, Ksenja Laginja e Giovanna Repetto. Questo è l’evento su FB.
P.S. – Sarà anche l’occasione per festeggiare i 15 anni esatti di Connettivismo e di NazioneOscura, entità artistiche nate proprio quella notte

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; mia è la curatela.

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.

AA.VV. | La prima frontiera                                                              

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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Presentazione a Roma della Prima Frontiera @ Mangiaparole, il 22/12


Domenica 22 dicembre presso il caffè letterario Mangiaparole, in via Manlio Capitolino 7/9 Roma, alle ore 18.30 verrà presentata l’antologia di strano weird La prima frontiera, da me curata ed edita da Kipple Officina Libraria. Saranno presenti, oltre a me, Lukha B. Kremo, Ksenja Laginja e Giovanna Repetto. Questo è l’evento su FB.
P.S. – Sarà anche l’occasione per festeggiare i 15 anni esatti di Connettivismo e di NazioneOscura, entità artistiche nate proprio quella notte

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; mia è la curatela.

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.

AA.VV. | La prima frontiera                                                              

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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Cronache dalla Miskatonic University – Eredità di carne | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione dell’antologia di Luigi Musolino, Eredità di carne. Ecco i dettagli della nuova fatica di questo meraviglioso autore:

Michele Ciot è un quarantenne alla deriva. Un’infanzia segnata profondamente dal suicidio del padre; ha da poco perso il lavoro, ha seri problemi economici e di salute (una brutta bronchite cronica, “regalo” della vecchia occupazione alle cave) ed è stato anche lasciato dalla fidanzata Elisa, che non ne poteva più della sua apatia, delle continue crisi depressive e dell’alcolismo.
Vive così tra le montagne della Val Chisone, tirando a campare in uno stato di perenne disagio, sperando che si presenti prima o poi qualcosa che gli dia ancora un motivo per andare avanti.
E, come accade alle volte alle persone disperate, l’occasione buona si presenta veramente. L’opportunità arriva col ritorno sulla scena di un vecchio amico di Michele, Oliviero, suo ex socio in un’impresa di “svuotacantine” presto naufragata a causa proprio di quest’ultimo, soggetto piuttosto inaffidabile e col brutto vizio della cocaina.
Così, forse per farsi perdonare, forse – più probabilmente – perché in realtà per portare a termine il suo piano ha bisogno del furgone di Michele, Oliviero decide di coinvolgere il vecchio compare in un progetto che sembra avere tutte le caratteristiche del “colpo perfetto”.

Si tratta, in breve, di recarsi al vecchio e ormai abbandonato ex sanatorio Pracatinat, una struttura isolata a quasi 2000 metri, per ripulire la collezione di mobili d’antiquariato di un ricco collezionista, rimasta lì dopo una mostra estiva. Sembrerebbe tutto facile, il Pracatinat è incustodito durante l’inverno e quel lavoro si può fare in una sola notte, dopodiché la vita di Michele potrebbe davvero cambiare grazie a quel mobilio che, grazie ai contatti di… con un collezionista francese si può già considerare venduto, e a un ottimo prezzo per giunta.
Solo che bisogna fare presto; siamo ormai a novembre e con le prime nevicate la zona rischia di essere tagliata fuori da tutto. E poi c’è qualcos’altro che a Michele non va proprio giù. Le storie di paese che girano intorno a quel posto, l’ex sanatorio. Un luogo che si dice infestato da una presenza terribile, lo spirito di una donna vittima di un destino agghiacciante. Tilda Clapiè, così si chiamava, era la classica persona “strana” e bersaglio delle chiacchiere dei paesani, venne accusata ingiustamente, strappata ai figli (che andranno incontro a una fine raccapricciante) e condotta al Pracatinat dove venne orribilmente stuprata e torturata da una guarnigione di soldati tedeschi che in tempo di guerra erano dislocati in quella lugubre struttura tra le Alpi. E c’è chi giura che il fantasma della donna, crudele e vendicativo, si aggiri ancora nei sotterranei e nei boschi vicino all’edificio, vittima di un appetito insaziabile che le è valso il soprannome di Famenera.

Stupidaggini, roba da raccontarsi tra amici in locanda, magari dopo un bel po’ di bicchieri… se non fosse che Michele in quel sanatorio c’è già stato molti anni prima, e aveva visto qualcosa di davvero terribile. O forse era stata solo la suggestione?
Fatto sta che i due partono e, mentre la neve inizia già a cadere nella notte, lassù vivranno una serie di eventi a dir poco sfortunati e che li farà precipitare in un vero e proprio incubo in piena regola.

Weird Book presenta “Cuori di tenebra” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di un’antologia dedicata alle streghe, Cuori di tenebra, curata da Nicola Lombardi, al cui interno troviamo racconti firmati da eccellenti autori, come Danilo Arona, Maico Morellini, Maurizio Cometto, Catia Pieragostini, Luigi Musolino e Claudio Vergnani. La quarta:

Streghe… la sola parola è già un incantesimo, un sortilegio oscuro che intriga, che fa rabbrividire. Il concetto di “strega” appartiene a ciascuno di noi, ci segue fin dall’infanzia e ci accompagna, ben sedimentato fra gli strati più profondi della nostra mente. È un’idea che atterrisce, ma della quale, in fondo, abbiamo bisogno.

Trieste Science Plus Fiction 2019: il Fedelissimo colpisce ancora | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine il resoconto magnum di Lorenzo Davia sui film in programma al TriesteScience+Fiction Festival, in cui ha trovato posto anche un piccolo resoconto delle presentazioni di Sensorium e La prima frontiera – miei racconti di sesso quantico e curatela di antologia di strano weird. Vi lascio alle poche note che mi riguardano, invitandovi a leggere però tutto il resto dell’articolo, per capire quanto è grande e interessante il festival triestino.

È interessante come quest’anno si sia iniziato il festival con una presenza così Aliena. Non a caso martedì stesso, mentre veniva proiettato il film Little Joe (regia Jessica Hausner), ho assistito al reading di poesia quantistica connettivista tenuto da Sandro Battisti e Ksenja Laginja al Knulp. A essere onesto ho controllato il programma della manifestazione e non c’era cenno dell’evento, quindi forse dopotutto non rientrava nel festival; ma cosa volete: non si può pensare di organizzare un Festival della Fantascienza e non veder sorgere tanti eventi collaterali.
Dopo l’introduzione da parte di Alex Tonelli, il Battisti ha letto un brano tratto dalla sua raccolta di racconti Sensorium. Accompagnava la lettura l’esposizione di quadri dell’artista Ksenja Laginja, ispirati ai racconti.
L’incontro è idealmente continuato il mattino successivo con la presentazione, da parte di Ksenja Laginja, Alex Tonelli, Roberto Furlani e Sandro Battisti, di un’altra antologia connettivista, La Prima Frontiera.
“Il primo limite che s’incontra trascendendo, la prima barriera dell’inumano. In quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, come si trasforma la percezione del weird? Nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà una paura che non potrà esplicare, cosa sarà strano? La prima frontiera sarà lì, mostrandosi per come è.”
Abbiamo pure ascoltato in anteprima un brano audio del racconto Il corpo di Luigi Musolino, registrata da Casanova&Loreti audiobooks, e disponibile dall’1 novembre in ascolto gratuito su youtube.

Il Corpo di Luigi Musolino – Dalla raccolta “La prima frontiera” ecco l’audiolibro | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Eccola innanzi a noi, la sorpresa annunciata qualche settimana fa. Rullo di tamburi per “Il corpo” di Gigi Musolino, registrato magistralmente da Casanova&Loreti audiobooks.

Un assaggio da LA PRIMA FRONTIERA, l’antologia di uno strano weird, a cura di Sandro Battisti. Buon ascolto

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