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Archivio per Lukha B. Kremo

BRUCE STERLING, ospite a Lucca 2019, nomina…


Bruce Sterling, ospite a Lucca Comics 2019, nomina l’antologia LaPrimaFrontiera, a cura di Sandro Battisti, e i connettivisti: “In Italia poi ci sono i connettivisti, che sono un po’ gli scrittori cyberpunk nostrani: mi ha reso felice contribuire alla loro ultima antologia La prima frontiera” […]

L’intervista completa è su MondoFox Cinema; il vulcanico autore statunitense, ormai naturalizzato torinese, ha parlato a braccio di molti argomenti, tra i quali un omaggio a Marco Passarello che ha curato l’antologia Fanta-scienza e a Lukha B. Kremo, per i suoi meriti autoriali ed editoriali.

Tornando alla Prima Frontiera, vi ricordo che c’è ora l’audiolibro free del racconto “Il corpo” di Luigi Musolino, registrato da Casanova&Loreti audiobooks; vi ricordo anche gli autori coinvolti nel progetto:

👽 GLI AUTORI

Bruce Sterling, Lukha B. Kremo, Giovanni De Matteo, Giovanna Repetto, Luigi Musolino, Alessandro Forlani, Pee Gee Daniel, Mario Gazzola, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Federica Leonardi, Matt Briar, Linda De Santi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja e Danilo Arona. A cura di Sandro Battisti. Traduzione del racconto “La lampada da lavoro” (Bruce Sterling) di Salvatore Proietti. Copertina di Ksenja Laginja.

Fanta-Scienza, quando la fantascienza insegue la scienza | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova antologia SF, in uscita per DelosDigital, che vede un manipolo di autori misurarsi sul tema di cosa sia più importante nel genere, se la componente scientifica o quella fantastica. Hanno risposto all’appello del curatore Marco Passarello alcuni degli scrittori più bravi, come Lukha B. Kremo, Paolo Aresi, Franci Conforti, Alessandro Forlani, Piero Schiavo Campo, Alessandro Vietti, Serena Barbacetto e Andrea Viscusi. Vi lascio alla quarta:

“Fantascienza” è una parola composta. Qual è la parte più importante, “Fanta” o “Scienza”? Noi pensiamo che i migliori racconti nascano da un perfetto equilibrio tra queste due componenti, come un albero che per crescere bene deve avere le radici ben piantate in un solido terreno scientifico, ma il cui fusto deve potersi espandere senza costrizioni nel libero spazio della fantasia. Per questa antologia abbiamo preparato il “terreno” chiedendo a otto ricercatori di punta dell’Istituto Italiano di Tecnologia di raccontarci gli sviluppi che cambieranno il futuro nel loro campo di specializzazione. Poi lo abbiamo “seminato” chiedendo a otto scrittori di fantascienza (più uno) di lasciarsi ispirare dalle descrizioni degli scienziati. Il risultato sono nove racconti che spaziano dalla robotica alla genetica, dalla medicina alla scienza dei materiali, dalla nanotecnologia alla microscopia, dalla tecnologia indossabile a quella bioispirata. Visioni del futuro sorprendenti eppure plausibili, come deve essere la vera fantascienza.

Esce “La prima frontiera”, antologia di Strano Weird – Bruce Sterling, Danilo Arona, AA.VV. – Curatela di Sandro Battisti


LA PRIMA FRONTIERA è da oggi disponibile, nella mia curatela antologica, su www.kipple.it e nelle principali librerie online, in formato digitale e cartaceo.
Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja.

Sinossi

Cosa può spaventare l’inumano, il bizzarro, il diverso? Quali sentimenti permeano le energie così lontane dall’umanità che osserviamo ogni giorno? Le suggestioni e le storie contenute in questa antologia rispondono, ognuna a modo suo, a tutte queste domande dove significati e simboli si mescolano tra loro, senza un ordine predefinito. Ci siamo chiesti se il diverso sia capace di provare la stessa paura che proviamo noi di fronte a esso; quali rivelazioni si mostrano attraverso lo spazio siderale, lo studio della fisica e delle rifrazioni quantiche che ci insegnano a dubitare di noi stessi e a piegare il concetto di superiorità umana sulle differenti specie dell’universo. Lovecraft stesso ha minato questa umana dittatura, inserendola in un pantheon di orrore terrificante, dove le antiche energie sono state capaci di trascendere il concetto di tempo e dimensione irrompendo nel reale. A cosa pensa l’inumano quando guarda a noi nell’attraversamento dimensionale? A questo, e molto altro, hanno risposto gli autori intervenuti nell’antologia, ognuno col proprio codice di pensiero e scrittura.

Estratto

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.
Gli autori chiamati qui a rispondere a tali quesiti sono tra i migliori che conosco; l’aver suscitato in loro la curiosità e l’interesse nello sviscerare il concetto sopra esposto è per me motivo d’immenso orgoglio, perché accanto a firme giovani ma già in grado di rivelare la loro notevole cifra stilistica, potrete trovare molte firme affermate, conosciute perché estremamente brave nell’arte del raccontare. È con infinito senso di gratitudine che ringrazio quindi ognuno dei partecipanti, con tutti ho instaurato uno stretto rapporto di confidenza per spiegare meglio cosa volevo dalle loro storie, e così da ciascuno di loro ho voluto tirar fuori la personale visione di un weird non antropocentrico; essendo questo un concetto di frontiera, di difficile idealizzazione, a volte è stato necessario predisporre da parte loro delle modifiche alle convinzioni, attraverso sessioni di brain storming in cui one to one ci siamo confrontati su come si potesse sviscerare al meglio il tema di quest’antologia. Il risultato è sotto i vostri occhi, e io sono lieto di esserne stato soltanto il tramite – un medium sarebbe il caso di dire, visto il tema trattato – arrivando infine alla vostra consapevolezza che qualcosa d’incombente, non scorto, è su di noi e precipita dallo strapiombo di innumerevoli e ignote dimensioni in cui l’umanità – per dirla alla Lovecraft – non è nemmeno contemplata.

Sandro Battisti – Introduzione

La quarta

La prima frontiera è il limite che si incontra trascendendo in direzione dell’inumano, in tutte quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza si astrae divenendo materia sfuggente. In tale dimensione come si trasforma la percezione del weird? Nel momento stesso in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà una paura che non potrà esplicare, cosa verrà considerato strano? La prima frontiera sarà lì, per mostrarsi in tutta la sua luminosa essenza.

Gli autori

Bruce Sterling, Lukha B. Kremo, Giovanni De Matteo, Giovanna Repetto, Luigi Musolino, Alessandro Forlani, Pee Gee Daniel, Mario Gazzola, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Federica Leonardi, Matt Briar, Linda De Santi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja e Danilo Arona. A cura di Sandro Battisti. Traduzione del racconto La lampada da lavoro (Bruce Sterling) di Salvatore Proietti.

Il curatore

Sandro Battisti è uno dei fondatori del movimento letterario Connettivista. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, e con il fumetto “Florian”, successivamente nei romanzi “PtaxGhu6” (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e “Olonomico” (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con L’IMPERO RESTAURATO. Scrive quotidianamente sul blog https://hyperhouse.wordpress.com.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | La prima frontiera

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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Esce “La prima frontiera”, antologia di Strano Weird – guest star Bruce Sterling e Danilo Arona – Curatela di Sandro Battisti | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

LA PRIMA FRONTIERA è da oggi disponibile, nella mia curatela antologica, su www.kipple.it e nelle principali librerie online, in formato digitale e cartaceo.
Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja.

Sinossi

Cosa può spaventare l’inumano, il bizzarro, il diverso? Quali sentimenti permeano le energie così lontane dall’umanità che osserviamo ogni giorno? Le suggestioni e le storie contenute in questa antologia rispondono, ognuna a modo suo, a tutte queste domande dove significati e simboli si mescolano tra loro, senza un ordine predefinito. Ci siamo chiesti se il diverso sia capace di provare la stessa paura che proviamo noi di fronte a esso; quali rivelazioni si mostrano attraverso lo spazio siderale, lo studio della fisica e delle rifrazioni quantiche che ci insegnano a dubitare di noi stessi e a piegare il concetto di superiorità umana sulle differenti specie dell’universo. Lovecraft stesso ha minato questa umana dittatura, inserendola in un pantheon di orrore terrificante, dove le antiche energie sono state capaci di trascendere il concetto di tempo e dimensione irrompendo nel reale. A cosa pensa l’inumano quando guarda a noi nell’attraversamento dimensionale? A questo, e molto altro, hanno risposto gli autori intervenuti nell’antologia, ognuno col proprio codice di pensiero e scrittura.

Estratto

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.
Gli autori chiamati qui a rispondere a tali quesiti sono tra i migliori che conosco; l’aver suscitato in loro la curiosità e l’interesse nello sviscerare il concetto sopra esposto è per me motivo d’immenso orgoglio, perché accanto a firme giovani ma già in grado di rivelare la loro notevole cifra stilistica, potrete trovare molte firme affermate, conosciute perché estremamente brave nell’arte del raccontare. È con infinito senso di gratitudine che ringrazio quindi ognuno dei partecipanti, con tutti ho instaurato uno stretto rapporto di confidenza per spiegare meglio cosa volevo dalle loro storie, e così da ciascuno di loro ho voluto tirar fuori la personale visione di un weird non antropocentrico; essendo questo un concetto di frontiera, di difficile idealizzazione, a volte è stato necessario predisporre da parte loro delle modifiche alle convinzioni, attraverso sessioni di brain storming in cui one to one ci siamo confrontati su come si potesse sviscerare al meglio il tema di quest’antologia. Il risultato è sotto i vostri occhi, e io sono lieto di esserne stato soltanto il tramite – un medium sarebbe il caso di dire, visto il tema trattato – arrivando infine alla vostra consapevolezza che qualcosa d’incombente, non scorto, è su di noi e precipita dallo strapiombo di innumerevoli e ignote dimensioni in cui l’umanità – per dirla alla Lovecraft – non è nemmeno contemplata.

Sandro Battisti – Introduzione

La quarta

La prima frontiera è il limite che si incontra trascendendo in direzione dell’inumano, in tutte quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza si astrae divenendo materia sfuggente. In tale dimensione come si trasforma la percezione del weird? Nel momento stesso in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà una paura che non potrà esplicare, cosa verrà considerato strano? La prima frontiera sarà lì, per mostrarsi in tutta la sua luminosa essenza.

Gli autori

Bruce Sterling, Lukha B. Kremo, Giovanni De Matteo, Giovanna Repetto, Luigi Musolino, Alessandro Forlani, Pee Gee Daniel, Mario Gazzola, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Federica Leonardi, Matt Briar, Linda De Santi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja e Danilo Arona. A cura di Sandro Battisti. Traduzione del racconto La lampada da lavoro (Bruce Sterling) di Salvatore Proietti.

Il curatore

Sandro Battisti è uno dei fondatori del movimento letterario Connettivista. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, e con il fumetto “Florian”, successivamente nei romanzi “PtaxGhu6” (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e “Olonomico” (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con L’IMPERO RESTAURATO. Scrive quotidianamente sul blog https://hyperhouse.wordpress.com.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | La prima frontiera

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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Pulphagus® non sarà più come prima / E il Karma si fece carta


Segnalo due importanti uscite per Delos, due volumi cartacei a cui sono particolarmente affezionati perché conosco assai bene gli autori. Parlo di Giovanni De Matteo e Lukha B. Kremo, che finalmente escono sul mercato cartaceo con le loro opere Karma City Blues e Korchin e l’odio, il primo ambientato nell’universo napoletano che ha permesso a Giovanni di vincere a suo tempo l’Urania, per Kremo invece una sorta di sequel del vincitore Urania di pochi anni addietro.

Ecco. Due seguiti di libri vincitori del Premio Urania. Basta questo per delineare l’intera questione. Ho detto tutto. Grazie Giovanni e Kremo, son cose da festeggiare a lungo.

Altri futuri, ecco il meglio della fantascienza italiana indipendente | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la notizia estesa e ufficiale della prima The Year’s Best Science Fiction italiana, curata da Carmine Treanni ed edita da DelosDigital. Altri futuri, è il suo titolo.
Sono in splendida compagnia di tanti bravi autori, vi cito la sinossi che è davvero esaustiva; inoltre, più sotto metto un estratto del mio racconto incluso nell’antologia, La legione liquida, uscito precedentemente per Robot 85. Un grande ringraziamento  a Carmine

Quella che vi accingete a leggere è un’antologia destinata a entrare nella storia della fantascienza: si tratta della prima The Year’s Best Science Fiction italiana. Questo genere di raccolte sono ormai una tradizione sul mercato anglosassone, dove curatori come David G. Hartwell e Gardner Dozois ne hanno fatto un appuntamento irrinunciabile per i lettori di lingua inglese e che anche i lettori italiani hanno potuto apprezzare. Altri futuri contiene i migliori racconti italiani apparsi singolarmente in formato elettronico, su riviste, antologie collettive e personali pubblicati dagli editori indipendenti nel 2018. Le storie che presentiamo contengono tutte le sfumature della speculative fiction e possono essere considerate uno “stato dell’arte” della fantascienza italiana.

Racconti di Maddalena Antonini, Sandro Battisti, Giovanni De Matteo, Linda De Santi, Milena Debenedetti, Davide Del Popolo Riolo, Alessandro Fambrini, Alessandro Forlani, Diego Gnesi Bartolani, Lukha B. Kremo, Franco Ricciardiello, Luigi Rinaldi, Giampietro Stocco, Dario Tonani, Nicoletta Vallorani.

Ecco l’incipit del mio racconto:

Emergeva da un lato oscuro del continuum e osservava la scena che aveva di fronte con innato interesse, la sua arma era affilata e ben salda nella mano sinistra, pronto a colpire.
Lucius Cedicio scrutava attentamente il territorio siciliano che aveva di fronte, poi si voltava con circospezione, come a sincerarsi che nulla lo stesse minacciando alle spalle; con passo isterico aveva preso allora a girare intorno al sito, l’istinto del militare lo rendeva vigile e attento: cominciava davvero a credere che nessuno fosse nei suoi pressi. Si concentrò, quindi, su ciò che vedeva e discriminò il paesaggio, la valle che sotto di lui risplendeva di fertilità e di sole; vide frutteti e campi di grano che avrebbero potuto risollevare Roma se solo fosse stata affamata da un ipotetico assedio o addirittura da un’occupazione militare. L’invasione, però, c’era stata sul serio, Annibale si era spinto su tutto il territorio italico e aveva minacciato Roma da vicino, mostrandogli il genio che lo aveva portato a giocare con le truppe e i condottieri romani: aveva annientato legioni su legioni, si era preso gioco di ogni strategia quirita e lui, Lucius, aveva avuto continuamente il timore di incrociare lungo la Penisola i suoi eserciti, la letale cavalleria numida, le schiere scelte di fanti che rimanevano impassibili sull’orlo della battaglia, pronte a massacrare i
nemici.
Lo avevano mandato in avanscoperta. O meglio, era stato lui stesso a voler andare in ricognizione per capire dove avrebbe potuto stazionare la legione romana cui apparteneva: doveva capire dove stessero i Cartaginesi, dove la battaglia poteva originarsi e come, di conseguenza, si dovevano disporre i Romani.
Su quelle colline viveva un senso di vertigine.

Esce S.O.S – Soniche Oblique Strategie


È appena stato dato l’annuncio di una nuova antologia a tema, incentrata sul mondo del Rock – trattato in un modo assai colto e artistico – e curata da Mario Gazzola. La notizia è su PostHuman, e non posso farvi servizio migliore se non incollandovi qui sotto le definizioni e l’elenco dei meravigliosi partecipanti al megaprogetto che ha, come titolo, S.O.S – Soniche Oblique Strategie. Complimenti al curatore e, ovviamente, ai fantastici partecipanti, il piatto sembra davvero prelibato.

“Ho pensato fin dal primo momento che questo romanzo-antologia fosse un’idea geniale”, commenta Andrea Carlo Cappi la sua partecipazione all’antologia. “Per il mio racconto ho dovuto aspettare gli incubi giusti, indotti dal Black Absynthe, superalcolico che forse dopo questa mia affermazione cesserà d’ora in poi di essere legale”.
Il racconto che Cappi ha completato grazie alle letali libagioni etiliche è Pittore di Sfondi Sonori, uno dei sette che si dipartono come improvvisazioni solistiche jazz rock dal tema guida, ossia Lastre di Ghiaccio Atonali, il racconto firmato dal curatore dell’antologia Mario Gazzola, che funge da spina dorsale all’intero progetto, riproducendo a livello narrativo il gioco di ruolo dalle cui carte partono tutte le otto storie.

Il plot

Come durante le reali session di registrazione dell’album Outside di David Bowie (di cui leggete sul saggio FantaRock), anche all’inizio di S.O.S – Soniche Oblique Strategie troviamo un produttore-guru dai modi affabili quanto enigmatici, dall’emblematico nome di Brain One, che ha convocato in studio un team di musicisti che in passato hanno tutti suonato nei dischi di un cantante definito semplicemente “il Biondo”, ormai scomparso da anni e da tutti rimpianto. Questa dream band è chiamata ad accompagnare una misteriosa nuova promessa del rock futuro di nome Jack, che però nessuno conosce e in studio non è presente.
In attesa d’incontrarlo, il produttore spinge i musicisti ad improvvisare perché le stesse canzoni dell’album da registrare non sono ancora pronte e anzi proprio dalle loro jam dovranno prendere forma. Ma, da semplici giochi come immaginare d’essere personaggi di famosi racconti letterari incentrati sulla musica (da Lovecraft a George R.R. Martin, per esempio), o membri di band immaginarie come i “Dark Side of the Bad Moon Rising” o i “Riders of the Deep Purple Storm”, le improvvisazioni collettive spingeranno i musicisti sempre più lontano in stati di trance estatica, in cui percorreranno  i cammini sonori più sperimentali e siderali, perdendo progressivamente il senso della realtà e si troveranno testimoni di fenomeni inspiegabili e strane apparizioni.
Saranno frutto di qualche nuova droga come il Dreamwater o forse il produttore sta inseguendo un suo oscuro disegno attraverso una sorta di occultismo musicale?

Le penne

Da questo impianto si dipartono i racconti degli altri sette autori, che hanno sviluppato in piena libertà uno dei personaggi del gioco di Brian Eno: Un Musicista ad Asteroid di Lukha B. Kremo (“un viaggio spaziale sonoro sia interiore che sensoriale, in cui i personaggi sono artefici e vittime della propria musica”), Una delle nuove band neoscience e il Dreamwater, che ha consentito a Claudia Salvatoridi sperimentare in mondi nuovi e di mettere in scena la rockstar come una delle ultime manifestazioni viventi del sacro”; Mad Machinery Possession (in un sex club nordafricano) di Danilo Arona, che trova che “l’ibridazione Gazzola/Arona spacca alla grande”; Un Grande del Crack Rhythm a Lagos di Giovanni De Matteo (“una jam session di scrittura combinatoria: un naufragio nell’inconscio musicale del nuovo millennio”), L’architetto del Modus Operandi di Ernesto Assante e Nuvole di parole astratte colorate di Maurizio Marsico, che si è ispirato a Joyce, Burroughs e all’antipsichiatria di Laing per dar forma a una visione nonsense, “la forma verbale più musicale immaginabile”.

Tutti autori che non hanno bisogno di presentazioni: Arona, Cappi e Salvatori sono tre assi di lungo corso dell’horror, del thriller spionistico, del giallo italiani e di tutte le reciproche contaminazioni. Kremo e De Matteo sono entrambi premi Urania e colonne fondanti del movimento connettivista; mentre Assante e Marsico sono due veterani della scrittura musicale, sia giornalistica che discografica, che col “romanzo-antologia S.O.S.” hanno accettato di mettersi alla prova anche come narratori.

Le matite

Tutti i racconti dell’antologia sono inoltre illustrati dai disegni di cui vedete qualche esempio ai lati dell’articolo: da Tonia Gentile (autrice del disegno in copertina) quelli che aprono e concludono il racconto di Mario Gazzola (e l’intero libro) e i due del racconto di Arona, da Lucia Polo per il racconto di Kremo, Erika Dagnino per Claudia Salvatori e Valentina Tanca quelli di De Matteo, Marsico e Assante, cui presta un disegno anche Sandro Lettieri. Mentre Cappi è l’unico del “mucchio selvaggio” che ha scelto di visualizzarsi da sé.

S.O.S – Soniche Oblique Strategie è il quarto titolo della nuova collana di Arcana (Non) Fiction, dedicata alla narrativa d’ispirazione musicale, è in libreria da giovedì 26 settembre (224 pagine, € 17,50). QUI trovate la pagina Facebook su cui ogni giorno leggerete un nuovo estratto a sorpresa da uno dei racconti dell’antologia, illustrato dal rispettivo disegno.

Alessandro Rolfini

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