HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Lukha B. Kremo

NeXT-Stream – l’antologia oltre i confini dei generi


Un’opera che ho amato curare, in compagnia di Lukha B. Kremo – vero creatore dell’idea – e Giovanni De Matteo, è NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi, antologia multiautoriale edita da Kipple Officina Libraria che indaga le relazioni tra letteratura di genere e quella non di genere, spesso etichettata come mainstream.

L’idea di questa raccolta è ormai un patrimonio di qualche anno fa: cercare di sdoganare i connettivisti dalla fantascienza, nostro nido eletto. Non è stato facile perché siamo un movimento, prima che un “tipo di scrittura o un gruppo di tematiche”, come spesso si sente dire e negare contemporaneamente.
Abbiamo cercato di lavorare privilegiando il principio della massima inclusività possibile dei diversi approcci, con il proposito di fornire uno spaccato variegato e attendibile della complessità da cui muovevamo.
Nella selezione potrete quindi imbattervi in una raccolta eterogenea di sensibilità e di punti di vista sulla scrittura non di genere o, per meglio dire, oltre i generi: contaminazioni di poliziesco e fantascienza che gli appassionati di entrambi i generi potrebbero con qualche fatica incastrare sotto una definizione univoca: scorci del futuro narrati secondo una prospettiva iperrealista; incursioni nel surreale e nel metafisico; soluzioni riconducibili alla literary fiction. E spesso potrete trovare diversi di questi approcci all’interno dello stesso racconto, proprio come se, parafrasando una precedente pubblicazione che ci è particolarmente cara, ogni racconto non fosse altro che il frammento di una rosa olografica.
L’intento non è stato di proporre una nuova antologia dei connettivisti, bensì percorrere una strada nuova provando a definire il Movimento quasi snaturandolo, trascinandolo lontano dalla sua culla naturale, la fantascienza, e chiamandolo a fare i conti con forme letterarie diverse declinato secondo i codici della distopia o dello straniamento culturale, a seconda del racconto.
Quello che in un’ultima analisi ci interessava, era proporre un bel libro di narrativa contemporanea, al passo con i tempi che corrono.
La realtà ha altri aspetti, se la osservate bene. L’opera è disponibile sul sito della KippleOfficinaLibraria sia in digitale (3.95€) che in cartaceo (15.00€), cliccando qui.

Quindici autori hanno interpretato il tema di NeXT-Stream: Umberto Pace, Lukha B. Kremo, Filippo Carignani Battaglia, Marco Milani, Domenico Mastrapasqua, Sandro Battisti, Fernando Fazzari, Roberto Furlani, Mario Gazzola, Roberto Bommarito, Francesco Verso, Giovanni Agnoloni, Denise Bresci, Ugo Polli, Giovanni De Matteo; la copertina è di Luca Cervini.

Nel 2018 è uscito il seguito, NeXT-Stream. Visioni di realtà contigue, antologia curata da Lukha B. Kremo e da Giulia Abbate, vincitrice del Premio Italia 2019, sempre in digitale (3.95€) e in cartaceo (15.00€):

La realtà contigua è un altrove che è già qui: è l’irruzione del non familiare in un contesto già spiazzante, nel quale i personaggi si muovono attingendo a competenze misteriose, istintive, seguendo pulsioni di vita, confidando nella possibilità di cogliere qualcosa di vero ovunque si trovino a vagare.
L’idea di NeXT-Stream si è concretizzata con il volume del 2015 (NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi). Si è trattato di coniugare la letteratura di genere, in particolare quella di fantascienza, contaminata, anzi miscelata con altri generi e con il mainstream. Una fantascienza light, dove i cliché dei generi sono dilatati in una storia che soprattutto mette in dubbio la propria realtà quotidiana. Una volta la chiamavano letteratura fantastica, un vasto contenitore che con il postmoderno sminuzzamento dei subgeneri molti confondono con il fantasy o il weird che in realtà ne fanno parte.
Hanno interpretato questo nuovo tema di NeXT-Stream quattordici autori : Giovanni De Matteo, Alessandra Cristallini, Andrea Pomes, Linda De Santi, Domenico Mastrapasqua, Marco Milani, Matt Briar, Laura Silvestri, Irene Drago, Franci Conforti, Valeria Barbera, Stefano Trucco, Sandro Battisti, Francesca Fichera. Cover di Ksenja Laginja.

Esce Flush.Art – Miroir du Gourmet Speciale Covid-19 | NAZIONE OSCURA CAOTICA


[Letto su NazioneOscura‘s blog]

Welcome to Virucene, recita l’avvertimento in copertina: prima i 7 numeri cartacei di Miroir du Gourmet (2001-2005), poi i 7 digitali in pdf di Flush.Art (2012-2018), si uniscono nel degno trionfo di questo Speciale Covid-19, dedicato all’epidemia ma anche all’Anno Terribilis 2020.

In digitale e grande ritorno del formato cartaceo! Scaricalo gratis o acquista il cartaceo tutto a colori:

Flush.art – Miroir du Gourmet Speciale Covid-19

La prima frontiera – a cura di Sandro Battisti


Nell’autunno scorso è uscita per KippleOfficinaLibraria l’antologia di strano weird La prima frontiera, un lavoro che ho curato – è stata la mia seconda esperienza di curatore unico – chiamando a raccolta autori di SF e weird; perché il tema era molto particolare, e mi stava molto a cuore:

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.
Il risultato è sotto i vostri occhi, e io sono lieto di esserne stato soltanto il tramite – un medium sarebbe il caso di dire, visto il tema trattato – arrivando infine alla vostra consapevolezza che qualcosa d’incombente, non scorto, è su di noi e precipita dallo strapiombo di innumerevoli e ignote dimensioni in cui l’umanità – per dirla alla Lovecraft – non è nemmeno contemplata.

Cosa contiene, quindi, questa atipica antologia?

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; mia, come dicevo, è la curatela.

Disponibile in cartaceo e digitale sullo store Kipple, al costo rispettivamente di 15.00 e 3.95€.

Più pop del pop – Recensione a Pop-politics | Pulp libri | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su PulpLibri e apparsa una recensione a Pop-politics, il pamphlet di Lukha B. Kremo e Pee Gee Daniel che vuole restituire lo scenario politico attuale, nazionale e internazionale, tentando di cogliere l’essenza e le contraddizioni dei suoi principali protagonisti. Un estratto della critica:

Leggere questo agile pamphlet di Pee Gee Daniel e Lukha B. Kremo fa lo stesso effetto di assistere a uno spettacolo pirotecnico. È costruito come una galleria di ritratti di leader politici contemporanei, non solo italiani, con un processo linguistico che sembra ricalcare la satira più cinica e intelligente, quella che fino dai tempi di Cuore faceva ridere a denti stretti l’intelligencija radicale e gli studenti universitari. Per gustarlo in pieno, bisogna leggere il libretto parola per parola, con attenzione, perché è farcito di doppi sensi, riferimenti storici, eventi di cronaca di qualche anno fa, giochi di parole, inciampi linguistici — una potenza di fuoco tale da richiedere un delizioso (e spassoso) apparato di note che di per sé è un pamphlet nel pamphlet, quasi un sesto della lunghezza totale del libro.

E non c’è da stupirsi se gli autori l’hanno definito pamphlet, perché ha tutte le caratteristiche della parte migliore dell’invettiva, quella che non si limita a demolire, ma che sostiene con dati di fatto le argomentazioni. Gli autori si accaniscono infatti su una galleria di personaggi emblematici della degenerazione populista delle democrazie occidentali, ricordando eventi che ormai fanno parte del buon senso comune e portandone a galla altri molto meno conosciuti, o ignorati a bello posta dai media se non da un pubblico sempre più arroccato sulle proprie convinzioni.

“Nulla è inventato, anche se a volte ci piacerebbe, anche se vorremo che gli autori avessero scritto un libro di fantascienza o almeno di fantapolitica e non una rappresentazione della realtà, a volte folle, assurda, ma realtà.”. E così è da leggere il libro, seguendo appunto l’intuizione di Lietta Manganelli, accettando il gioco che mescola realtà e irrealtà, provocazione e terrore.

Gli autori

Pee Gee Daniel è nato a Torino nel 1976. È stato poliziotto, impiegato, camionista, bibliotecario, direttore di sale-scommesse. Ha pubblicato i romanzi Gigi il bastardo (& le sue 5 morti), Il politico, Lo scommettitore, Ingrid e Riccione, Il lungo sentiero dai mattoni dorati, Freakshow, Un’infilata di onesti accidenti, Il messia di Orogrande, Ego e libido, Yellow Kid, Pistolero e i saggi Il riso e il comico, Breve compendio sopra gli umani caratteri e Il manuale dei baffi. Ha partecipato all’antologia La prima Frontiera (Kipple Officina Libraria).

Lukha B. Kremo è autore di romanzi e racconti non solo di fantascienza. Vincitore del Premio Urania 2016 con Pulphagus® – Fango dei cieli, del Premio Cassiopea, del Premio Vegetti, del Premio Robot e di quattro Premi Italia. Ha pubblicato molti racconti e i romanzi Il Grande Tritacarne, Storie di Scintilla, Gli occhi dell’anti-Dio, Trans-Human Express, la Trilogia degli Inframondi e Korchin e l’odio. Ha partecipato all’antologia La prima Frontiera (Kipple Officina Libraria) e ha pubblicato diversi cd di musica elettronica con lo pseudonimo di Krell, organizzando il progetto Sonora Commedia.

Lietta Manganelli, figlia di Giorgio Manganelli, da anni porta avanti un lavoro incessante per la diffusione e la valorizzazione dei lavori del padre. Ha pubblicato Album fotografico di Giorgio Manganelli. Racconto biografico, e ha curato Intervista a Dio, di Manganelli, pubblicato, tra gli altri, da Kipple Officina Libraria.

La collana

Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

Pee Gee Daniel & Lukha B. Kremo | Pop-politics. Batracomiomachia cinobalanica
Prefazione di Lietta Manganelli

Kipple Officina Libraria
Collana Capsule — Formato cartaceo — Pag. 128 – € 12.00 — ISBN 978-88-32179-20-0
Collana Capsule — Formato ePub e Mobi — Pag. 123 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-21-7

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Prorogate le disposizioni della Nazione Oscura per il Covid-19 | NAZIONE OSCURA CAOTICA


[Letto su NazioneOscura‘s blog]

Le precedenti disposizioni valide fino al 10 germinale 139 (1° aprile 2020) sono prorogate per mesi 12.

  • Vietato ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori della Nazione Oscura Caotica (Torriglia, Livorno e ambasciate), salvo che per gli spostamenti motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o salute.
  • Fuori casa è vietato ogni saluto e obbligatorio mantenere la distanza di 100 metri tra una persona e l’altra. Gli esercizi commerciali saranno chiusi e obbligati a consegnare merci a domicilio, rispettando sempre la distanza di sicurezza.
  • Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,0° C, in caso contrario è previsto l’abbattimento in loco.
  • Le scuole saranno aperte per chi resta a casa, e chiuse per chi vi ci si reca, e comunque ciò entro e non oltre la loro riapertura (cit.).
  • Sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive, tranne adunanze di no-vax. I luoghi di culto verranno completamente chiusi e disinfestati, così come gli operatori di ogni culto.
  • Per tutti coloro che fuggono dal proprio luogo di residenza o disattendono a queste disposizioni saranno internati in palestre, centri sportivi e piscine, adibiti a Coronavirus-party.

Esce per la collana Avatar l’antologia “Rizomi del sole nascente”, a cura di Gian Filippo Pizzo | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Dall’introduzione del curatore Gian Filippo Pizzo.

“L’interesse che suscitano gli scritti degli autori orientali, come Ted Chiang o Liu Cixin, risiede – oltre che ovviamente nelle loro abilità affabulatorie e nella validità delle loro trame e dello stile – non tanto nel fascino che l’Oriente ha sempre procurato al mondo occidentale (ai livelli più diversi, dall’antropologia e dal folklore alle arti) ma soprattutto nella capacità di coniugare la loro Weltanschauung, la visione del mondo tradizionale con quella moderna, ovvero quella tipicamente asiatica con quella occidentale.
Considerato tutto ciò è ovvio che a un antologista possa venire in mente di chiedere ai suoi autori – italiani, quindi occidentali – di ambientare un racconto in Oriente e di vedere come si possa configurare lo stile di vita dei loro personaggi in rapporto agli asiatici e al loro mondo. Sporadicamente e in modi differenti questo è già stato fatto, basti pensare a racconti come Scultura lenta di Theodore Sturgeon, I nove miliardi di nomi di Dio di Arthur Clarke o L’arciere zen di J. Greenblat, a romanzi quali Sesta colonna di Robert Heinlein, La macchina del Karma di Davidson, La pietra sincronica di Jonathan Fast e naturalmente a La svastica sul sole [L’uomo nell’alto castello] di Philip Dick, che utilizzò l’I Ching per decidere le mosse che dovevano compiere i suoi personaggi. Oppure, nel cinema, alla scena di Incontri ravvicinati del terzo tipo in cui migliaia di monaci buddisti intonano le cinque note che servono da collegamento con gli extraterrestri e, più ancora, alla saga di Guerre stellari, dove Yoda e i cavalieri Jedi, con il loro motto “la forza sia con te”, sono chiaramente modellati sui saggi cinesi e sui santoni indiani”.

Questa raccolta quindi, intitolata Rizomi del sole nascente è, in questo momento storico, la risposta italiana alla domanda posta dal curatore; l’opera è da oggi disponibile in cartaceo e digitale su www.kipple.it e su tutti gli store online.

Sinossi

Dall’introduzione del curatore Gian Filippo Pizzo.

La Cina è vicina è il titolo di un film del 1967 di Marco Bellocchio (dove in verità di cinese c’era soltanto il maoismo di uno dei personaggi) diventato poi un modo di dire applicabile a varie situazioni. Lasciando da parte le emergenze sanitarie, a noi interessa il mondo fantascientifico, che da qualche anno vede il Paese orientale sempre più protagonista. Da quando il romanzo Il problema dei tre corpi di Liu Cixin fu pubblicato in America vincendo poi il Premio Hugo, cinque anni fa, o ancora prima da quando Ted Chiang si è affacciato alla ribalta negli anni Novanta, la Cina si è conquistata un suo spazio nell’ambito della science-fiction. Spazio apertosi ultimamente anche in Italia che ha potuto così conoscere altri autori cinesi. E non parliamo solo di Cina, perché è tutto l’Estremo Oriente a beneficiare di questo interesse, a partire dal Giappone che ha una grande tradizione anche se soprattutto nel cinema e nei fumetti: non a caso nell’ultimo numero (l’88 al momento in cui scrivo) della rivista Robot sono presenti una giapponese e un malese, dopo che la stessa rivista negli anni aveva pubblicato altri scrittori cinesi o sinoamericani.
Da queste considerazioni nasce l’idea di una antologia che affronti in chiave fantascientifica il rapporto tra Oriente e Occidente, quindi racconti basati – o, meglio ancora, immersi – nelle culture orientali, più segnatamente nelle loro discipline o dottrine, dall’induismo allo zen, dal confucianesimo al taoismo, al buddismo e via dicendo. C’è però da dire che non tutti gli autori sono riusciti a seguire le indicazioni date dal curatore: se qualche racconto è davvero basato sul rapporto tra queste due culture, in altri è più sfumato, a livello di suggestione più che di consapevolezza, fino ad arrivare a un paio che di orientale hanno solo l’ambientazione. Si tratta comunque di bei racconti e assieme all’editore pensiamo che alla fine rendano l’antologia più variegata.
Ci auguriamo che lo pensino anche i lettori”.

Estratto

Tutto era avvenuto alcuni giorni prima, quando Huáng neppure sospettava l’esistenza dell’Uomo delle Stelle, dall’altra parte del mare di Bóhăi, il grande golfo sul quale, prima dell’unificazione per opera della sua sapiente guida, si affacciavano gli stati di Yān, Zhào e Qí. Il prefetto di Liáoxī aveva ricevuto un rapporto secondo il quale inspiegabili fenomeni riempivano di notte il cielo alla Testa del Drago. Lasciato il capoluogo di prefettura Yánglè, aveva seguito la costa fino al luogo in cui la Grande-muraglia-di-diecimila- finisce nel mare di Bóhăi. Ricevuto con tutti gli onori dai magistrati locali, era salito sulla Testa del Drago e aveva atteso la notte, circondato di guardie armate fino ai denti.
Quando le tenebre erano così fitte che neppure i gatti si sarebbero azzardati a uscire dalle cantine, le nuvole cominciarono a tingersi di differenti colori, come viaggiatori spintisi molto più a nord del regno avevano riferito avvenisse nelle gelate terre del settentrione. Senza preavviso, la massa di nuvole si squarciò come tessuto, e una stella cadente precipitò nel mare di Bóhăi a un paio di dalla Testa del Drago. Un’esplosione devastante sollevò una colonna d’acqua, che investì li prefetto e i suoi uomini sotto forma di vapore caldo.
Il prefetto e i suoi dovettero trattenersi per non fuggire a gambe levate. Quando tutta l’acqua ricadde in mare, tra le onde galleggiava un grosso bozzolo la cui superficie liscia catturava barbagli di luna. La stella caduta aveva infatti trascinato le nuvole con sé dentro il mare, come un sasso scaraventato su un tessuto, e adesso il cielo era così sereno che si contavano le stelle. Ancora non si erano riavuti dalla raccapricciante sorpresa, che un forte sibilo in avvicinamento preannunciò una nuova caduta. Si gettarono al riparo, ma il fischio terrificante si spense nel nulla; uno dei sapienti avrebbe spiegato all’Imperatore che certi fenomeni avvengono in maniera così repentina, che il suono che dovrebbe accompagnarli non riesce a compiere il proprio dovere, e portò l’esempio del lampo che precede sempre il tuono.
Usciti dai nascondigli, il prefetto e i suoi videro che le onde spingevano a riva il grande bozzolo bianco, così liscio da suggerire un’origine soprannaturale. Scesero in colonna sulla spiaggia, a pochi passi dalla Testa del Drago, domandandosi se la stella-bozzolo avesse scelto appositamente qual luogo che secondo molti sapienti era considerato propizio ad avvenimenti fausti.
L’oggetto era già a riva. Aveva una forma perfetta, come un uovo che potesse contenere due uomini, uno sulle spalle dell’altro. Il comandante della guardia dispose gli armati a tenaglia per circondare il bozzolo, nel quale si stava formando una linea scura per tutta la lunghezza. Si aprì come la valva di una conchiglia davanti ai loro occhi, e ne uscì un essere di sembianze umane che si mise in piedi e avanzò a passo sicuro, come se non fosse stato costretto all’immobilità fino a quel momento. Era più alto di un uomo, e ricoperto di una gelatina di colore dorato che si scioglieva a ogni passo, scoprendo un corpo snello e muscoloso vestito con indumenti di colore scuro piuttosto aderenti.
Il comandante intimò l’alt, e allora nella mente di tutti i presenti si formarono spontaneamente alcune parole, senza che l’uomo caduto dalle stelle emettesse suono.
Non vengo con cattive intenzioni.

Un racconto di pioggia e luna, di Franco Ricciardiello.

La quarta

Storie fantastiche, misteriose o semplicemente belle; un richiamo orientale, quasi un sapore o un’essenza che pervade l’antologia senza mai essere davvero protagonista. Una nuova selezione di racconti curata da Gian Filippo Pizzo che descrive mondi dello spazio, luoghi misteriosi della Terra e realtà mentali si fondono, creando quell’essenza che è la narrativa stessa.

Gli autori

Attivo da più di quarant’anni nell’ambito del fantastico e della fantascienza, con numerosi articoli e recensioni, Gian Filippo Pizzo ha pubblicato assieme ad altri autori 13 volumi di saggistica per editori quali Gremese e Odoya, presso il quale sono apparsi gli ultimi Guida agli scrittori italiani del fantastico (2018) e La Luna nell’immaginario (2019). Ha curato, spesso in collaborazione, 16 antologie, le più recenti delle quali sono Futuro criminale (La Ponga), Mogli pericolose (Watson) e Fantaetruria (Carmignani) tutte del 2019.

Gli autori che hanno scritto per questa raccolta sono: Danilo Arona, Serena M. Barbacetto, Sandro Battisti, Stefano Carducci, Irene Drago, Alessandro Fambrini, Antonino Fazio, Lukha B. Kremo, Franco Ricciardiello e Monica Serra.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Aa.vv. | Rizomi del sole nascente
A cura di Gian Filippo Pizzo

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 155 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-24-8
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 152 – € 15 — ISBN 978-88-32179-24-8

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Nuovo Console Caotico in Veneto | NAZIONE OSCURA CAOTICA


[Letto su NazioneOscura‘s blog]

Oggi, 21 Ventoso 139, è stato nominato un nuovo console: Il Console Caotico del Veneto, Marco RO, che si aggiunge alle figure istituzionali Oscure (vedi).

Complimenti al nuovo ambasciatore, presto al lavoro insieme!

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

Thinkingmart.com

- for thoughtful and reflective moments.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

COINCIDENZE

Non siamo soli

Roccioletti

Arte altra e altrove.

La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

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Rosa Francesca Di Meo

Rosa Francesca Di Meo. Ua poetessa ,tra Spleen, Horror e Masochismo

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Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

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3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

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Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Duplex Ride

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di Ruderi e di Scrittura

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ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

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