HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Lutto

Quel profondo dispiacere


…quando, infine, tutte le risorse sono state impiegate e non rimane altro che il congedo, solo a quel punto ti accorgi dell’immenso cordoglio che ti prende fino a soffocarti, e ogni richiamo all’esistenza si piega a quegli istanti…

Rimorso infinito


Nessuno tornerà indietro dalla morte a dare sollievo al tuo profondo rimorso.

Joy Division – The Eternal


La percezione della fine di tutto. I brividi sono terminati, anch’essi.

Addio a Ugo Malaguti, demiurgo della fantascienza in Italia | Fantascienza.com


Ugo Malaguti ci ha salutati. Un altro esponente della SF italiana più gloriosa, nel senso di età dell’oro e romantica, è andato via e a noi rimane il ricordo di un uomo vispo, grande nei suoi modi e pensieri, cui riservo un posto di affetto nel mio cuore; ciao Ugo, è stato davvero un piacere frequentarti quelle volte alle convention, o nelle tue mail…
Fantascienza.com lo saluta così:

Lo ha comunicato ieri Armando Corridore sulla pagina Facebook della casa editrice Elara. Dopo diversi giorni di doloroso declino Ugo Malaguti si è spento nella sua casa di Bologna. Da anni aveva problemi di salute, ma continuava a lavorare ai suoi libri.

Raccontare perché è stato importante per la fantascienza, in Italia, Ugo Malaguti richiederebbe un libro, non certo un articolo, dove possiamo fare solo un breve riassunto. Una carriera cominciata nel 1965 quando appena ventenne prese dalle mani di Roberta Rambelli la cura di Galassia e della collana SFBC. Nel 1967 fondava la sua prima casa editrice, la Libra, cominciando subito a pubblicare la rivista Nova SF*,  alla quale si affiancavano negli anni seguenti le collane Slan e I Classici della fantascienza, che per la prima volta proponevano opere di fantascienza in volumi rilegati, curati, integrali, arricchiti da introduzioni spesso dello stesso Malaguti. Nel 1970 lascia la cura di Galassia e SFBC nelle mani di Curtoni e Montanari per dedicarsi integralmente alla sua casa editrice, che persegue una politica di vendita diretta. Nel 1985 la Libra chiude e apre la Perseo Libri, che continua la pubblicazione di Nova SF* accanto ad altre collane; infine il testimone passa, nel 2007, a Elara Libri, ancora oggi attiva.

Il Bacio della Mantide | PostHuman


Su PostHuman un’appassionata recensione all’ultimo lavoro edito di Stefano Di Marino, Il Bacio della Mantide, uscito quest’estate per Oakmond. Vi lascio al ricordo vibrante di Mario Gazzola, che ha curato la recensione.

Fine artigiano di diversi generi – non solo spy ma anche sci-fi, fantasy, action, western e horror (come ad es. il recente Voodoo Darkness per Weird Book la cui copertina vedete qui a lato), talvolta fusi insieme e, ovviamente, noir – Di Marino si è dedicato più volte a ricreare sulla pagina scritta anche le atmosfere di quell’italian giallo che era certamente più cinematografico che letterario (fra i protagonisti ovviamente anche Aldo Lado, altra guest star del festival di Torre Crawford con le sue memorie in presa diretta dalla stagione aurea del giallo italico): prima con l’antologia da lui curata Il Mio Vizio è una Stanza Chiusa (titolo ispirato al celebre thrilling di Sergio Martino con Edwige Fenech, cover a lato), uscito per il Giallo Mondadori nel di cui a mia volta avevo già scritto su Nocturno e QUI.
Ora con Il Bacio della Mantide, il suo ultimo giallo pubblicato da parte di Oakmond Publishing (in apertura la bella copertina con quadro di von Stuck), che ho avuto l’opportunità di leggere proprio durante il lungo viaggio in treno Milano-Scalea, arrivando con mia sorpresa ben oltre il previsto “assaggio” necessario a chiacchierarne con cognizione di causa dal vivo con Cappi, bensì fin oltre pagina 180. E questo è già il primo banco di prova per il narratore di razza: se il lettore – ancorché non neofita – si aggancia subito alla trama e non riesce più a staccarsene, neanche nelle ore più profonde della notte, vuol dire che la storia “prende”. O, come ha detto Cappi medesimo nel corso dell’incontro, che noi lettori “sentiamo la paura per il destino dei personaggi in pericolo”, il che appunto misura il nostro grado di empatia con la finzione orchestrata dall’autore. Che dell’italian giallo rimescola in modo personale molti tòpoi: un serial killer misterioso e psicopatico, una femme fatale, che qui stranamente coincidono, ribaltando il cliché secondo cui nello “spaghetti thriller” siano sempre le donne a morire (come osservò un critico straniero), perché questo consentiva al regista la messa in scena della fuga (spesso con vestiti strappati), i disperati tentativi di difesa della vittima designata e il suo inesorabile slashing (frequentemente all’arma bianca, che rende l’omicidio più diretto e “carnale”, come nell’esempio citato proprio nel corso dell’incontro: la fuga della donna nel parco di 4 Mosche di Velluto Grigio).
Nel Bacio della Mantide sembra proprio che sia una donna ad uccidere – ma come può se è già morta nel tentativo di fuggire dal manicomio criminale in cui era reclusa? – mentre le vittime appartengono ad entrambi i sessi democraticamente: in un hotel di Latina isolato da provvidenziale tempesta, infatti, qualcuno è riuscito a riunire lo sbirro (menomato) che aveva arrestato la mantide-killer, l’unico superstite delle sue sadiche orge sanguinarie, la di lui fidanzata tossicomane, il criminologo tv star che le aveva fatto scampare il carcere attraverso l’ospedale psichiatrico, l’infermiera che l’aveva in cura là dentro e ne aveva subìto il fascino letale e la gestrice dell’albergo, pittrice dilettante che alla famigerata assassina aveva dedicato un inquietante tela il cui occhio malvagio sembra seguire tutti i malcapitati ospiti della struttura, più qualche incolpevole comprimario dello staff e partner dei protagonisti, destinati a non miglior fine solo per il fatto di trovarsi nel posto sbagliato a completare le torbide trame di relazione con i bersagli della vendetta di “Moira la Pazza”.

 

Paranoia Inducta – And Then There…


Sulle soglie sonore del lutto.

Inesprimibile abisso


Ho lasciato indietro le parole, tanto a cosa servono? Le ho ammantate di un dolore che non potrebbe mai emergere dalle lettere ed è così, attonito, che guardo l’inesprimibile abisso.

Il Professionista: terra del fuoco | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione dell’ultima pubblicazione di Stefano Di Marino, uscita nelle edicole nei giorni in cui si è tolto la vita: Il Professionista: terra del fuoco, per Segretissimo Mondadori.

Quale trauma ha cancellato la memoria di Chance Renard? Alla deriva su una barca a vela approda in Malesia. Dopo pochi mesi lo ritroviamo a Malacca. Si fa chiamare Tuan Des, che significa Sconosciuto. Un avventuriero che ha scordato il mondo. Ma questo non ha scordato lui. Un gruppo di killer viene a cercarlo e si scatena l’inferno. Nel frattempo la Nuova Guinea è sconvolta da una rivolta sanguinosa guidata dal generale Kundu, che ha riunito le tribù antropofaghe e i guerriglieri Lokanga. Per scoprire chi è e che cosa gli ha stravolto la mente Chance deve accettare una missione. Una squadra di mercenari, una ragazza determinata, una vedova affascinante e pericolosa e l’ombra di un complotto internazionale sono lo sfondo per la più grande avventura del Professionista.

Una parola dell’autore (le parole che seguono sono state inviate all’estensore dell’articolo, Lucius Etruscus, da Stefano poco più di un giorno prima di togliersi la vita)

Un’avventura che sognavo da tempo di scrivere quella di Terra del fuoco. Prima di tutto, e lo noterete subito, Chance si trova in una situazione di grossa difficoltà. Cosa sarà mai accaduto da sconvolgerlo al punto da fargli perdere la memoria? Così lo ritroviamo a Malacca, un luogo che ho molto amato, in Malesia con un nome che non è il suo e significa… Sconosciuto. Vi suggerisce qualcosa? Sono certo che gli appassionati della serie coglieranno l’allusione e l’omaggio perché, credo che lo sappiate, l’intera serie è costruita come uno studio sulla narrativa pulp con riferimenti, omaggi, spunti che partono da un riferimento e poi si sviluppano in tutt’altro modo.

Qui mi piaceva omaggiare un libro e un film che apprezzai molto da ragazzo e che, ancora oggi restano per me una finestra su quell’Asia che ho amato moltissimo, un po’ indolente, sonnacchiosa, ricca di promesse sensuali. Ma non solo, c’erano anche altre sfaccettature di quel sogno che volevo sviluppare. Così ho infilato in un unico calderone Apocalypse Now, i film cannibalici e una leggenda che trovai, in forma diversa, in un altro libro sulla Seconda guerra mondiale nella giungla. E, ovviamente, alla fine del percorso Chance riuscirà a recuperare quella parte di se stesso che aveva perduto.

Getto continuo


A getto continuo, le emozioni si accavallano una sull’altra e le epifanie si spengono, una dopo l’altra, lasciandoti vuoto e liscio come una parete levigata.

La completa rivelazione


Subdolo ed estatico, così sei e i tuoi sensi sono turbati dalle visioni del possibile: siedi nell’attesa della rivelazione completa.

Mareducata

Chi volete che io sia?

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

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Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Tesla Afterburner and the Infinite Sadness

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

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Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

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Racconti di viaggi e di emozioni.

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