HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Lutto

Gli uomini della Legione | Sherlock Magazine


Su Sherlock Magazine la segnalazione del prossimo Segretissimo, dedicato a Sergio Altieri, che ne è stato l’animatore per lunghi anni. Ecco dunque in edicola Gli uomini della Legione a cura di Franco Forte. Che ne scrive, di Sergio, così, e tutti noi che lo abbiamo apprezzato e amato, non possiamo far altro che sottoscrivere:

Proprio nei giorni in cui stavamo chiudendo questo libro per mandarlo in stampa, è accaduto un fatto terribile, che mi ha segnato personalmente e ha toccato tutto il mondo della spy story e della letteratura italiana. È scomparso uno dei pilastri della narrativa d’azione del nostro paese, Sergio “Alan D.” Altieri, che è stato comandante in capo di Segretissimo dal 2005 al 2011, quando mi ha passato il testimone. Se n’è andato un grande uomo, ma soprattutto uno scrittore straordinario, che con i suoi personaggi e le sue visioni profetiche sugli scenari di tensione internazionale ha saputo intrattenere un pubblico vastissimo. In questa antologia riproponiamo un suo racconto sistemato e rivisitato per l’occasione, e a fine anno Sergio avrebbe dovuto farci un immenso regalo: una nuova avventura dello Sniper, con il romanzo inedito Corpi nella corrente, quinto titolo delle avventure di Russell Brendan Kane, che tutti i lettori di Segretissimo conoscono bene. Con la precisione che lo contraddistingueva (non per niente era ingegnere di formazione), Sergio aveva già scalettato il romanzo, e ci eravamo sentiti poco prima della sua scomparsa per discutere degli ultimi dettagli della trama, dopodiché sarebbe stato pronto a tuffarsi in un’estate bollente di scrittura ad alta tensione, per fare avere a tutti noi una nuova, adrenalinica storia con il personaggio che è sempre stato nemesi di tutta la sua narrativa. Purtroppo questo non accadrà più, ma se mi sarà possibile cercherò di condividere con tutti i suoi lettori almeno il dettagliato piano dell’opera che aveva impostato, per poter gustare ancora una volta il tratto deciso della prosa di Altieri e respirare le atmosfere cariche di azione e cordite tipiche delle missioni dello Sniper.

Ho avuto modo di esprimere il mio cordoglio per questa perdita in varie sedi, ma ci tenevo a farlo anche qui, perché quello che pubblichiamo in apertura di questa antologia è l’ultimo racconto di Sergio a cui abbiamo lavorato insieme, e in qualche modo è anche il suo – migliore – biglietto di addio a noi della redazione di Segretissimo e a tutti voi lettori.

Detto questo, come lo stesso Sergio avrebbe voluto, the show must go on, e dunque propongo di seguito la mia introduzione al volume come l’avevo scritta prima della morte di Altieri, per commemorare attraverso la narrativa di qualità la scomparsa di un grande compagno di vita e di lavoro. Adiós, amigo…

Annunci

Un premio dedicato ad Alan D. Altieri | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del prossimo Premio Altieri, che sarà indetto da Segretissimo e di cui ancora non si sa molto. Ma, al momento, questo basta per ricordare Sergio, per provare a tappare quest’enorme voragine emotiva.

Tuxedomoon – The Waltz


Ricordo di averlo visto l’8 agosto 1984, al Circo Massimo, durante un loro concerto. Altri tempi, altri media, altre suggestioni e meraviglie. Tra l’altro, questo brano è stato a lungo la sigla finale del mio Tersicore, ma questa è un’altra storia (ciao Peter…).

E’ morto Peter Principle, bassista dei Tuxedomoon – OndaRock


Un altro dei TuxedoMoon se n’è andato. Dopo Bruce Geduldig, morto lo scorso anno, Peter Principle, storico bassista della band, ieri 17 luglio è passato oltre dopo un ictus o infarto, non si sa ancora bene. Ce ne parla OndaRock e io non posso che ricordarlo, con tristezza, in tutti i suoi dischi prodotti in quasi quarant’anni di attività d’avanguardia.

Peter Principle, bassista e membro storico dei Tuxedomoon, è morto improvvisamente a Bruxelles, dove il gruppo stava “preparando un nuovo tour e della nuova musica”: ad annunciarlo sono i suoi ex-compagni in un breve post sul loro blog ufficiale, che si conclude con la frase “Siamo tutti scioccati. Le parole verranno più tardi”. Le conseguenze del decesso sembrano essere legate ad un malore fulminante, “probabilmente un infarto o un ictus”.
Peter Dachert, questo il suo vero nome, era nato a Queens il 5 dicembre 1954. Il caratteristico suono del suo basso è stato uno dei marchi di fabbrica dell’inafferrabile alchimia del gruppo californiano (da tempo trapiantato in Europa).
L’anno scorso i Tuxedomoon avevano già subito la perdita di Bruce Geduldig, visual artist della band sin dal 1979.

Fuorionda per Alan D | Magnetica Ars Lab


Un omaggio bellissimo, sentito e assolutamente in linea con ciò che Sergio Altieri: un video che quelli di Magnetica Ars Lab hanno voluto comporre.
Ormai Sergio è profondamente in tutti noi che lo abbiamo amato, e questo modo di ricordarlo mi fa pensare a lui che avrebbe visto il clip con il suo ghigno e approvazione immensa. Grazie…

Assiomi


Ok, è arrivato il momento di destinare se stessi alle complessità inavvicinabili della tua esistenza oltremondo; infine, cosa resta di sé e del resto, di ogni pensiero e ogni valenza che anelava all’oltre? Se mi senti, allora è rimasta ogni cosa, diversamente non sono reale.

Di Sergio [Il Superstite 335] | | CorriereAl


Un ricordo intenso di Sergio Altieri, da parte di un altro grande del Fantastico italiano: Danilo Arona. Tutti, tutti quanti a ricordare Sergio nello stesso modo, tutti quanti abbiamo un ricordo netto e preciso della sua persona, del suo essere, della sua bellissima anima: ci sarà un motivo, no?

Nell’estate del ’98 conobbi Sergio Altieri di persona. Come autore lo conoscevo sin dagli anni ’80 quando un libro dal titolo Città oscura mi conquistò, perfetto equivalente letterario del noir metropolitano, screziato di fantastico e horror, del miglior Carpenter, quello di 1997 Fuga da New York e Distretto 13 le brigate della morte. Da quel momento non mi feci mancare nulla di Sergio e i successivi Alla fine della notte, L’occhio sotterraneo, Corridore nella pioggia, Scarecrow mi confermarono che quello scrittore stava diventando un mito personale perché dava corpo con una prosa secca e paradossalmente musicale ad alcuni tormentoni del mio immaginario che con evidenza erano tali anche per lui.
Nel ’98 si era alla seconda edizione del festival letterario Chiaroscuro, ricca di ospiti internazionali che arrivavano ad Asti un po’ da tutto il mondo: personaggi come Jerome Charyn, Daniel Chavarria, Luis Sepulveda, Paco Ignacio Taibo II, Donald E. Westlake, e tra gli italiani, Bruno Arpaia, Marco Buticchi, Enrico Deaglio, Ivan Della Mea, Gianni Minà e Laura Grimaldi. E appunto Sergio, presentato nel cartellone con il suo nome “da scrittore”: Alan D.
Mi aggiravo appunto un pomeriggio in attesa di un evento nella via antistante la biblioteca consortile quando, accompagnato da Laura Grimaldi, mi si avvicinò un uomo alto e ben piantato, folti baffi, che con voce baritonale mi fece un affondo indimenticabile: Ciao, sono Sergio Altieri, vorrei conoscerti, ammiro molto il tuo lavoro.
Adesso una pausa e una precisazione: è impossibile per me raccontare di Sergio senza divenire autoreferenziale. Lo è per me come per molti altri che lo hanno conosciuto. Quindi corro il rischio e respingo al mittente le accuse – non dette, ma in silenzio formulate – di mettere il proprio io al centro di un “coccodrillo”. Non è proprio il mio caso perché l’improvvisa morte di Sergio, avvenuta nella notte tra il 15 e il 16 giugno scorso mi ha travolto come un TIR. Sono figlio unico e il pomeriggio del 16 ho capito che significa perdere un fratello.
E, tornando al ’98, dato che mi stava parlando uno dei miei “autori-mito”, non è che il mio lavoro in quel momento fosse chissà che cosa. Più che altro saggistica, per capirci, ma di romanzi cartacei solo uno, uscito in sordina. Anzi, proprio di nascosto. Per dire che come autore ero proprio di nicchia, se non di loculo – ed ero già piuttosto vecchio, vicino al mezzo secolo.
Insomma, non potevo che rispondergli così: Come sarebbe a dire che tu ammiri il mio lavoro? Tu sei l’uomo di Città oscura e ho detto tutto!
Ci stringemmo la mano (la mia scomparve quasi nella sua) e diventammo grandi amici, veri. Proprio per simpatia, per gusti personali molto affini (non tutti, su Tarantino e Lynch la pensavamo in modo diametralmente opposto) e per condivisa filosofia della vita. E so bene che questa storia la possono raccontare in tantissimi perché quello che vi ho descritto era il normale approccio di Sergio. Lui, importante per davvero, faceva sentire importante il prossimo.
Anche perché in lui viveva l’anima di un genuino talent scout, sempre alla ricerca di talenti “sodali” e a lui simili non tanto da poter lanciare nel mondo dell’editoria quanto per “fare delle cose assieme”.
Ma qui non voglio occuparmi della storia pubblica. I ricordi più belli appartengono al periodo “di Bassavilla”. Per colpa mia Alessandria la chiamava con il nome d’arte e io ero “il Palero di Bassavilla”. Veniva spesso a trovarmi – anzi a trovarci, con Marenzana, Bona, Claudia Salvatori, Edo Rosati, Fabiana e altri – e io qualche volta lo ricambiavo a Milano. Letteratura, libri, editoria occupavano una piccola percentuale dei discorsi intrattenuti a tavola. Si parlava – io tentavo di farlo sempre in modo scherzoso perché nulla era più appagante della sua risata – del mondo che deragliava sempre più, nutrendo così la sua straordinaria letteratura e le nostre più modeste, sempre comunque declinate all’ombra dell’Orologio dell’Apocalisse.
Ci sono cose che restano nella memoria a proposito di un amico che se ne va per sempre. Che se ne va, come lui, all’improvviso, quasi a tradimento (per capirci). La sua risata, come ho già accennato, e la sua voce. Sergio era dotato di una voce meravigliosa. Avrebbe potuto fare nella vita l’attore, il doppiatore, con quella voce che si ritrovava. E poi, scendendo nell’ovvio che sanno tutti quelli che l’hanno conosciuto: la bontà, l’altruismo, la sua concezione di “consorteria letteraria”, il metterci la faccia sempre.
Da quel giorno ad Asti ho di sicuro avuto un motivo in più per non perdermi un libro di Sergio. Quelli degli ultimi anni sono tutti autografati. L’ultimo, Magellan, mi è giunto una decina di giorni prima della sua morte con dedica e firma. E al momento mi fa molto male aprire quelle pagine.
L’ho sentito al telefono una settimana prima del 16 giugno. «Ehi, man, ci vediamo a Bassavilla!».

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn

✨ Artistic spirit ✨ Freelance illustrator/cartoonist 👩‍🎨 🇮🇹 🌙 26 🔮

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

Espedienti editoriali

parlo di editoria e creo eBook

sabbiature

Culture seriali

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, esoterismo. A cura di Marco Maculotti.

Gwynto

Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

The Darkest Art

A journey through dark art.

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Questo blog è il mio taccuino personale, lo uso infatti per appuntare poesie che poi modificherò immancabilmente. Quindi siete avvertiti: quel che leggete oggi domani potrebbe essere diverso, o non esserci affatto.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

poesiaspontanea

improvvisazioni di poesia

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

La Biblionauta

Chiacchiere sui libri e altre amenità

Archeocake

Torte del passato riviste in chiave moderna

VERDE RIVISTA

protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Il Canto delle Muse

Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

Laboratorio di poesia povera

Versi essenziali per cuori semplici

Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

Michele Valente |Blog

Blogger e studente di Comunicazione e ricerca sociale. Scrivo di geopolitica ed ecologia, diritto e tematiche ambientali con un'ottica globale sulla società europea ed internazionale.

Sonia Cenceschi

La musica è una pratica occulta dell'aritmetica, dove l'anima non sa di calcolare - Leibniz

Necrologika

Se muori te lo diciamo noi.

ITINERARI LAZIALI

borghi, castelli, ville, città perdute, monasteri ed abbazie, leggende e segreti, paesaggi fantastici e luoghi insoliti della regione di Roma e dei territori limitrofi.

CollettivoD

Il punto di vista delle donne

GamberoSolitario

A great WordPress.com site

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: