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Archivio per Magik

Rozz Williams – Pig 19981


Un lavoro di Rozz Williams, leader dei primi Christian Death. Guardatelo fino in fondo, tenetevi lo stomaco per il nefandum che vi genererà.

Ciò di cui sei parte


Mischia ogni umore con la terra, con la distanza misterica degli elementali, e ricavane la parallasse verso la trascendenza psichica, lì da dove viene il Nulla senziente di cui sei parte.

Aleister Crowley, l’Hashish mistico della Bestia | WSF


Post molto interessante su WSF, riguardo Aleister Crowley. Nello specifico, si parla dell’uso di alcune droghe durante le preparazioni e i rituali magici veri e propri che il mago usava sperimentare continuamente su sé e i suoi sodali. Un estratto:

Di questa serie di articoli la parte che sicuramente suscita più interesse è quella redatta dal Mago Britannico: lo studio farmaceutico è sicuramente innovativo, ma poco utile ai fini spirituali, e purtroppo anche “Il poema dell’Hashish” e “Il mangiatore di Hashish” mancano di quelle componenti spirituali di cui si “macchia” lo studio di Crowley.
L’intestazione completa è “The Psychology of Hashish. With an attempt at a new classification of the mystic states of mind known to me, with a plea for Scientific Illuminism[10], tramite la lettura del titolo già possiamo dedurre l’andazzo generale dell’articolo.
Viene compilato in due notti nel 1908, presso Madrid. Nella vita di Crowley ci troviamo 4 anni dopo la scrittura del Liber Al Vel Legis [11] e 12 anni prima delle sue sperimentazioni nell’Abbazia di Thelema.
Il Saggio è scritto in prima persona. Più volte nel testo Crowley se ne scusa: “poco adatta ad un Saggio scientifico, se non fosse che la personalità dello sperimentatore è un elemento essenziale”. In fondo egli stesso racchiude il lavoro entro certi limiti, poiché si rende conto che non tutti gli sperimentatori possono raggiungere i suoi stessi risultati, nonostante egli abbia fatto di tutto per evitare fonti di errore.
Il lavoro si estende in venti capitoli, ognuno coronato da una citazione diversa attribuita a Zoroastro.

Sin dal primo capitolo l’autore mette in evidenza come le idee riguardo all’hashish (nella sua epoca) siano abbastanza distorte. Nell’incipit viene scagliato un dito contro chi non ha avuto il coraggio di provare e sperimentare l’Hashish, affidandosi alle teorie distorte di chi ne ha parlato in passato: “Pochi hanno avuto il coraggio di schiacciare tra le braccia di ferro questa focosa figlia di Jinn; per rubare dalle sue velenose labbra scarlatte i baci della morte, per costringere il liscio e pungente corpo serpentino a scendere sotto un infernale giaciglio di tortura, e spingerla in uno spasmo come un lampo divide in carcassa le nuvole, solo per leggere nei suoi infiniti occhi verdi come il mare, il prezzo terribile della sua verginità – nera follia” [12].

Target


Il target è ben delineato verso le tue fattezze simboliche, appigli di magia resi evanescenti qui ma reali altrove, proprio nell’istante in cui sublimi la tua consistenza carnale.

Fields Of The Nephilim – Blue Water


Non avevo mai fatto caso al testo, e in realtà non avevo mai gran considerato questo brano dei neph, ma a farlo ora mi accorgo di alcuni passaggi nel testo, e nel video, che sono tutt’altro che casuali, tutt’altro che banali per chi mastica qualcosa di esoterismo, e magia. La mia ammirazione per questi guys goth aumenta continuamente da quasi trent’anni.

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Il profumo dei libri: Blogtour #1 tappa: L’età sottile di Francesco Dimitri


Recensione sull’ultimo lavoro di Francesco Dimitri, L’età sottile, sul blog ProfumoDeiLibri. In realtà parliamo di un tour di recensioni per questa pubblicazione, assai singolare come singolare è lo scrittore in questione. Alcuni stralci dell’operazione e della rece:

Tempo fa sono stata contattata, insieme ad altri blogger, dall’autrice Bianca Marconero che ci parlava benissimo di “L’età sottile” di Francesco Dimitri. L’idea era partita come un gruppo di lettura, o gira-libro, l’intenzione di Bianca era quella di spedirci la sua copia del libro e poi passarcela fra di noi, per postare le nostre recensioni sui nostri blog.
Poi le cose sono cambiate. Grazie all’interessamento di Francesco Protano, che ha preso a cuore il progetto, abbiamo avuto un aiuto dalla casa editrice Salani e così il tutto si è trasformato in un blogtour, in cui vedrete sei tappe con le nostre recensioni, più l’ultima tappa che sarà una sorpresina per tutti voi.

Ci tengo a precisare che Bianca non ha mai chiesto niente di più, non voleva recensioni per forza positive, semplicemente voleva che a questo libro fosse data più attenzione e visibilità, e se ad una di noi non fosse piaciuto lo avremmo scritto tranquillamente nei nostri blog come facciamo per tutti gli altri libri. Anche perché l’autore Francesco Dimitri non era a conoscenza di questa iniziativa fino a quando non abbiamo deciso di trasformarla in blogtour, e parlagliene per renderlo partecipe.

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Coph Nia – That Which Remains


A bordo di uno sfioraluce, per sondare le profondità solitudini siderali ineffabili, e misticamente quantiche. Una cattedrale di spirito e luoghi immensi, da non terminare mai, per sondare gli esoterismi alieni.

La Runa Thurs e la sua collocazione nel mito di Thor. Un esame sintetico dello studio di una Runa | WSF


Gran bel post su WSF riguardo alle rune, in particolar modo riguardo la runa Thurs. Si parla di un concentrato potente di antropologia e magia, di riti ancestrali nati in un territorio completamente diverso dalla culla dell’umanità, eppure legato a esso. Un estratto:

Il linguaggio magico si fonda sul principio per cui la parola genera energia. La scrittura blocca la parola, la confina con tutto il suo potenziale all’interno di un corpo materiale, attribuendole un fine specifico. Nell’antichità la parola, il dire, e quindi lo scrivere non erano semplicemente azioni utili per la comunicazione e l’interazione, al contrario, erano un modo unico e segreto per manifestare la propria volontà e tradurla in concreto. Medea nella tradizione greca è chiamata σοφή (saggia) perché possiede il dono della parola e sa quindi argomentare le sue intenzioni. Ma Medea è associata alla Gorgone, ad una primigenia figura di strega, per cui quando Crise le confessa (nella tragedia di Euripide) di aver paura di lei in quanto saggia, possiamo dedurne una doppia natura di significati: saggia in quanto intelligente ma saggia anche nello stesso modo in cui era saggio Odino, ovvero nel saper usare le parole, e direzionarne l’energia per determinati scopi.

Fondazione


La forza del percepire si snoda ovunque all’interno del pomerium, artificio fisico necessario affinché collassi la potenza esoterica dell’essere superiore sul piano fisico.

Magik


I simboli che appoggi sulle forme estemporanee del Nulla senziente si rivestono di particolari valenze, singolari poteri che si attigliano su me, solo su me.

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