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Archivio per Marco Milani

TWO | T.C.W. & L.W. Diary… by Marco Milani


Ancora una panoramica sulla produzione antologica di Marco Milani, che da un po’ di tempo ha riunito in volumi digitali disponibili su Amazon. Ecco quindi Two, in edizione rivista e aggiornata:

TWO. Un ebook con due racconti di ‘sci-fi in prog’ di riferimenti voluti e in matrice australiana: ENCELADO, con il compimento inatteso di un viaggio interplanetario verso il relativo satellite naturale di Saturno, e UFFICIO ASSUNZIONI, ovvero nuovi modi di offrire e cercare un lavoro in un futuro non così prossimo. Racconti rielaborati e originariamente scritti con gli alias letterari di James R. Tricarico e di Emma-Jane Walker.

PROGETTO TERRA | T.C.W. & L.W. Diary… by Marco Milani


Marco Milani illustra il remake di un suo lavoro di qualche anno fa, Progetto Terra, ora di nuovo disponibile in ebook su Amazon, per la personale label di Marco:

“C’è un genere di narrativa che adoro, quella che ha, come caratteristica principale, la capacità di creare immagini. È questa una peculiarità che pochi posseggono e che necessita di una grande fantasia e un grandissimo mestiere. Scrivere per immagini.
Tutti i critici concordano sul fatto che la mia scrittura sia appunto così, quindi sono sempre felicissimo quando incontro altri autori che permettono al lettore di vedere la storia, arricchendola di minuziosi particolari, mai stucchevoli, e non trascurando di caratterizzare i personaggi e le ambientazioni. Marco Milani ci riesce ottimamente narrandoci di una Terra ambita da altri dei e trattando questo argomento, che riprende antichi sospetti, in maniera originale, con una umanizzazione degli stessi dei i quali, seppur potentissimi, sono tanto antropomorfi da sembrare niente di più che nostri padri antichi, fortemente evoluti e padroni delle più ardite tecnologie bio-robotiche.
Prendete così l’apposito contenitore per cocktail, metteteci dentro la Pianura Padana, un gruppo di ragazzi scanzonati e pragmatici, non facilmente impressionabili, una avventura dietro l’altra, immagini tra l’onirico e il fantascientifico puro, aggiungete una spruzzatina di horror e di tecnologia, poi scecherate il tutto e tirerete fuori qualche ora di piacevole lettura capace di sradicarvi dal banale quotidiano e di condurvi oltre le nubi terrestri, in quell’oltre tanto più grande di noi da non poter neanche essere immaginato.
Alla fine però della storia ci restano gli uomini… pardon, i ragazzi, che combattono la lotta cosmica tra i Creazionisti e gli Arcaici, Altri dei si contendono la Terra. Chi vincerà o chi perderà poco importa, l’autore vuole dimostrare che, in fondo, i più forti sono proprio gli umili, quelli che non vogliono usare la violenza, ma che, se proprio tirati per i capelli, sanno reagire da autentici combattenti senza arrendersi mai. Un insegnamento più o meno implicito di cui dovremmo fare tesoro.”

Donato Altomare

GALASSIA MADRE | T.C.W. & L.W. Diary… by Marco Milani


Letture sul blog di Marco Milani: un piccolo racconto già pubblicato in ebook su Indeed Stories 6 (2012 e 2021) e nel libro 50 sfumature di sci-fi (2013). Buona lettura!

GALASSIA MADRE

Quasar. Acronimo di Quasi Stellar Radio Source (sorgente radio quasi stellare). Corpo celeste con una rilevante emissione di onde radio dall’aspetto affine a una stella.

Il mio errore più grande… soprattutto dando per scontato che fosse veritiero il mio credere, indotto. Ho vissuto tutta la vita considerando scienza e poesia assolutamente non compatibili, agli antipodi del modo di essere e pensare.
“Invece qui…”
L’orizzonte mi parla, e mi dice quello che ho sempre voluto sentire. L’orizzonte si esprime seguendo lo scorrere dei suoi pensieri, ora li capisco… sono i miei pensieri. L’orizzonte è il confine, lo specchio dell’anima… e di tutte le anime, che ci prospetta i nostri desideri e le nostre paure, perché quello abbiamo voluto vedere.
Deliri allucinanti! Assolute bugie!
L’orizzonte sono io. L’orizzonte siamo noi…
L’orizzonte è.
E il suo soffio vitale… è Quasar.

Qui scienza e poesia sono uno stato ‘naturale’ unificato, posso esprimermi in ‘poetico’ o dibattere in ‘scientifico’ e non ritrovo differenza in quello che provo. “E vedo le quasar…”
Le quasar non sono corpi celesti leggendari posti a chimeriche distanze incalcolabili. Ci appaiono come normalissime stelle e, in rapporto, sono a noi molto vicine. Sono galassie-figlie partorite da galassie-madri, unite tra loro da veri e propri collegamenti materiali come un cordone ombelicale di cui rimane traccia, anche quando diventano “adulte” e si allontano dal “nido” di origine per compiere il loro destino universale.
Questo comportamento delle giovani quasar e l’essenza della loro relazione più che confidenziale con la galassia madre, comprova fuori d’ogni dubbio che l’universo stesso non si sarebbe manifestato qualche miliardo di anni fa deflagrando con un unico e immane botto, ma si tratta bensì di un processo continuativo – eterno – per un universo incessantemente simile a se stesso. Simile al parto? Poi alla vita e alla morte? Come noi umani, né più né meno?

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LAB U | T.C.W. & L.W. Diary… by Marco Milani


Marco Milani presenta la riedizione su Amazon di Lab U, romanzo in ebook di qualche anno fa ora disponibile, in promozione fino al 28 aprile. Vi lascio alla sinossi:

La Terra… Il nostro mondo non è unico e nemmeno così originale. In realtà le sue versioni sono infinite, tanti ‘Pianeta Terra’ affiancati tra loro come le pagine del medesimo libro. Simili, quasi uguali, abbastanza vari, totalmente diversi… E come le diverse pagine scritte insieme e rilegate formano un libro, il Lab-U collega tutte le diverse varianti di ‘mondo’ in una multidimensione unitaria ed è percorribile, conoscendone gli accessi e il funzionamento. Mauro è un sedicenne curioso a sufficienza da ipotizzare la locazione esatta di un varco per entrare nel Lab-U, anche Lomach, ma in una dimensione adiacente. Da loro incontro non casuale si avvia, con la spensieratezza propria di ragazzi in fase di crescita, impiccioni, ironici e miscredenti, un’avventura a conoscere i relativi mondi, a conoscersi e interagire con le proprie diversità, a capire cos’è il Lab-U e come funziona. Come un libro ha una copertina anche il Lab-U con i suoi mondi paralleli ha un punto di partenza, il collante che da origine al Tutto e lo tiene insieme: quello è il primo obiettivo. Il primo viaggio attraverso i meandri fantastici del Lab-U fino ad arrivare a Mu. Non sarà così semplice…

LA REGALITÀ DEGLI DEI | T.C.W. & L.W. Diary… by Marco Milani


Marco Milani, sul suo blog, segnala una pubblicazione e un ricercatore – Victor Nunzi, La regalità degli Dèi – di cui non avevo notizia; vi riporto le sue parole che spiegano assai bene la suggestione:

Un attento lavoro di ricerca sulle affascinanti civiltà del vicino Oriente antico vi condurrà in un viaggio che abbraccia un lasso di tempo ben più ampio di quanto mediamente conosciuto.
L’analisi della civiltà sumera e lo studio approfondito degli antichi testi porta alla luce un’analisi brillante su un tempo antichissimo, il tempo de “La regalità degli Dèi”. In questa linea temporale lunghissima Nunzi riprende gli studi di Zacharia Sitchin – oltre ai reperti archeologici – creando una narrazione storica al tempo stesso avvincente e piacevolmente fruibile anche da chi volesse iniziare ad avvicinarsi a questo tipo di studi.
La Mesopotamia, i Sumeri, gli Accadi (Akkadi), il mitico Sargon, Gilgamesh e, naturalmente, gli Anunnaki, sono oggetto dello studio e della narrazione sapiente di Victor Nunzi.

LAB U | T.C.W. & L.W. Diary… by Marco Milani


Marco Milani è impegnato nel segnalare le sue uscite editoriali, inserite in un corso di proposte riorganizzate secondo un criterio di omogeneità; è il momento di Lab U, ebook disponibile su Amazon:

La Terra… Il nostro mondo non è unico e nemmeno così originale. In realtà le sue versioni sono infinite, tanti ‘Pianeta Terra’ affiancati tra loro come le pagine del medesimo libro. Simili, quasi uguali, abbastanza vari, totalmente diversi… E come le diverse pagine scritte insieme e rilegate formano un libro, il Lab-U collega tutte le diverse varianti di ‘mondo’ in una multidimensione unitaria ed è percorribile, conoscendone gli accessi e il funzionamento. Mauro è un sedicenne curioso a sufficienza da ipotizzare la locazione esatta di un varco per entrare nel Lab-U, anche Lomach, ma in una dimensione adiacente. Da loro incontro non casuale si avvia, con la spensieratezza propria di ragazzi in fase di crescita, impiccioni, ironici e miscredenti, un’avventura a conoscere i relativi mondi, a conoscersi e interagire con le proprie diversità, a capire cos’è il Lab-U e come funziona. Come un libro ha una copertina anche il Lab-U con i suoi mondi paralleli ha un punto di partenza, il collante che dà origine al Tutto e lo tiene insieme: quello è il primo obiettivo. Il primo viaggio attraverso i meandri fantastici del Lab-U fino ad arrivare a Mu. Non sarà così semplice…

Esce per la collana Spin Off “L’ologramma sommariano”, di Marco Milani e Sandro Battisti | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Esce per la collana SpinOff, dedicata al mondo dell’Impero Connettivo, il nuovo romanzo di Marco Milani e Sandro Battisti: L’ologramma sommariano. Il volume è disponibile in ebook su www.kipple.it e nei principali store online.

Perché l’imperatore nephilim Totka_II ha nascosto al suo plenipotenziario postumano Sillax gli eventi accaduti nel deserto Sommaria, del pianeta Turiya?
“Sembra di osservare una scena dall’alto di un deserto di sabbia, steso su un passato sterminato; intere civiltà appaiono ricoperte da epoche di tempeste e la memoria potrebbe perfino essere stata spazzata dagli elementi atmosferici” si disse Sillax mentre passava le dita sugli occhi, come a stropicciarsi il variabile focus ottico. “Cosa poteva esserci di così interessante in questo mare di sabbia” si chiese subito dopo, “e perché l’imperatore ha avuto a che fare con quel limes?”.

SINOSSI

L’Impero Connettivo è uno Stato che domina sullo spazio – come l’Impero Romano – ma anche sul tempo. Nelle sue innumerevoli estensioni di eventi surreali il Connettivo ha già toccato gli accadimenti di Turiya, pianeta esotico su cui Sommaria, l’immenso deserto che somiglia a quelli terrestri del Medioriente, gioca un ruolo fondamentale per la vita e le evoluzioni politiche di quel mondo alieno.
La creazione di un’entità golemica, nata nel primo romanzo di questa serie PtaxGhu6, continua in questo sequel con l’importante definizione di una figura storica romana sopravvissuta fino ai nostri giorni, una nobildonna di sangue giulio-claudio che ha un ruolo decisivo nella vicenda narrata nell’Ologramma sommariano: Ottavia minore.
Sillax, il potente plenipotenziario postumano dell’imperatore nephilim Totka_II, non ha mai saputo nulla degli avvenimenti di Turiya e ora, che ne è venuto casualmente a conoscenza, si adopera per capirne ogni risvolto passato e, quindi, del futuro, giocando un ruolo di primo piano mitigato dalle vibrazioni zen della popolazione del deserto, la cui esistenza disegna stralci di una vita semplice e illuminata dalle pieghe dell’asfissiante caldo desertico.
Tornano molti personaggi di PtaxGhu6 e s’innestano altri attori turiyani; così il flusso degli eventi si srotola nuovo e coerente con quanto Marco Milani e Sandro Battisti hanno delineato nel precedente romanzo, tratteggiando una storia che può essere letta in autonomia: l’ambizione di un mondo esteso su ogni dimensione recepibile dai postumani e dai nephilim, è davvero senza fine?

ESTRATTO – INTRO

Cos’è quest’alba? – chiese Sillax.
– È la rappresentazione olografica di un mondo intero, la sua nascita – rispose l’entità.
– Sembra una complessa emulazione a 8Kq del reale.
– Lo è – disse l’entità. – È soprattutto il Manifesto di un’idea, il paradigma di un nuovo mondo.
Sillax rimase perplesso nel valutare le implicazioni di tutto ciò che l’altro gli stava rivelando; “Forse è una confidenza?” pensò.
– No, non è una confidenza, ti spiegherò soltanto cosa puoi intendere per reale – lo apostrofò allora l’essere.
– Io so cos’è il reale, lo puoi vedere anche tu visto che ti connetti ai miei piani energetici.
– Io sono i tuoi piani energetici, Sillax! – lo corresse l’altro.
– Pensi che oltre quest’alba si dispiegherà il giorno?
– Chi lo sa? Può darsi che l’emulazione, come la ritieni tu, sia soltanto un incipit di nuovi paradigmi dell’esistenza – sottolineò beffardamente l’entità, Sillax non riusciva a scorgerne i lineamenti del viso e da dietro una luce potente ne oscurava la nuca le pieghe espressive.
– Non puoi prenderti gioco dell’Impero Connettivo – lo ammonì quindi l’anziano funzionario imperiale, il fruscio delle sue vesti di broccato da connessione lasciavano nell’aria una fragranza di pura energia surreale.
– Pensi che se davvero volessi prendermi gioco del tuo Stato, userei questo semplice giro di parole o di eventi? – sorrise eloquente e teatrale l’entità, dimostrandogli una parvenza sorniona.
– Sì, perché no?
Il sorriso beffardo dell’entità si trasformò in una risata aperta. A quel punto cominciò a muoversi e camminare apertamente verso un palcoscenico desertico che si rischiarava man mano che l’alba avanzava e diveniva rovente. – Chissà, caro Sillax… chissà se tu hai davvero ragione o se ce l’ho io e a te rimane un misero torto… Chissà se ognuno di noi ha punti di realtà da far valere?
– Non è entrando in questo sogno che puoi porti dalla parte dei giusti – osservò l’imperiale.
– No infatti, è vero quello che tu dici – rispose quindi l’essere divenendo di nuovo serio. – Ma tu sai il tuo sogno da cosa è stato indotto? Puoi dirlo con certezza?
Sillax si guardò dentro e mostrò a se stesso un percorso onirico pregno di significati surreali; il collegamento con l’immaginario collettivo postumano gli sembrò lucente ed efficace, miriadi di sincronicità si aprivano in frattali che sfidavano la magnificenza degli spazi siderali incipienti: erano innumerevoli universi a se stanti o in antitesi tra loro, dove i ricordi di cosa era stato nelle sue esistenze umane, prima che diventasse postumano, sbiadirono un poco facendo diminuire le sue sicurezze.
– Con un buon grado d’indeterminazione – gli rispose allora Sillax. Gli strizzò l’occhiolino e lasciò che gocce di realtà sprizzassero dai suoi occhi, come se fossero state dispensate da un demiurgo.
– Lo spettacolo può iniziare, allora – intonò quindi l’essere. Una musica disincarnata e siderale risuonò nelle sinapsi alterate di Sillax con un senso di psichedelia che lo prese alla gola, modificandogli violentemente i sogni che erano stati fino a quel momento.
– Lasciati andare – lo incalzò l’entità.

LA QUARTA

L’Impero Connettivo torna nel raggio d’influenza di Turiya, il pianeta esotico dove Sommaria assomiglia così fortemente al deserto del Medio Oriente terrestre, luogo in cui la cultura prese vita dagli aliti divini dei Nephilim. Sarà proprio l’impero governato dall’alieno Totka_II a scontrarsi nuovamente con Ptaxghu6, l’entità demiurgica generata dagli esperimenti surreali dei Sommariani. Sillax, venuto accidentalmente a conoscenza dei fatti sommariani, decide di indagare su cosa sia accaduto realmente.

GLI AUTORI

Marco Milani è nato a Como il 5 maggio 1964 e risiede a Stienta, in provincia di Rovigo. E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Tra i fondatori della rivista NeXT e del movimento Connettivista. Premio Kipple 2014. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti.
Sandro Battisti: è uno dei fondatori del connettivismo. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, e con il fumetto Florian, successivamente nei romanzi PtaxGhu6 (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e Olonomico (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con L’Impero restaurato; è curatore delle antologie di strano weird La prima frontiera (2019) e La volontà trasgressiva (2021). Scrive quotidianamente sul blog https://hyperhouse.wordpress.com/.

LA COLLANA

La collana SpinOff è dedicata alla diffusione delle storie ambientate nell’Impero Connettivo e che narra gli eventi di un impero postumano simile a quello Romano, dove lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione.

Sandro Battisti e Marco Milani, L’ologramma sommariano

Kipple Officina Libraria – Collana SpinOff
Formato ePub e Mobi – Pag. 161 – 3.95€ – ISBN 978-88-32179-64-4

Link:

LO ZEN DELLA GAMBA ADDORMENTATA | T.C.W. & L.W. Diary… by Marco Milani


Sul blog di Marco Milani un post per addentrarsi nei meandri della filosofia Zen, che Marco conosce bene. Ecco il dettaglio:

L’interlocutore chiese a Maharaj: “Come sei tu quando dormi?” e il Maestro rispose: “Sono consapevole di essere incosciente!”

Questa semplice risposta fa subito comprendere al ricercatore attento, che il Maestro stava rispondendo dal suo Essere Supremo e non dal punto di vista illusorio della mente. È comprensibile comunque, che per molti questo tipo di risposta non sia del tutto decifrabile, anzi potrebbe sembrare uno dei tanti modi (filosofici) di raggirare la domanda piuttosto che di rispondervi.
A tal scopo, ora, vi racconto la spiegazione in forma Zen: “Prova ad analizzare per un momento cosa succede quando ti si addormenta una gamba, come succede mentre sei seduto scomodamente sul divano o sulla poltrona guardando la TV. Questa analisi, prova prima a farla dalla Tua reale prospettiva e poi da quella illusoria della gamba, questo ti aiuterà a trovare la risposta adeguata. Ne risulta infatti che Tu sei consapevole che la gamba (una parte del corpo e cioè della manifestazione) è divenuta incosciente perché si è addormentata. Tu solo lo sai. Dalla prospettiva “irreale” ed ipotetica di un “IO gamba” ne risulta invece la sua totale incoscienza. L’IO gamba non sa di essere addormentato, non sa di essere parte di un tutt’uno ed è incosciente dell’IO Reale (il vero Te stesso), essa infatti è priva di sensibilità nervosa/mentale anche di se stessa e priva di coscienza della fonte, ma non è privata del collegamento con la fonte – ne è solo temporaneamente incosciente. Tu infatti sei Consapevole di Te stesso e di tutto il corpo, compresa la gamba, in cui ti manifesti come Reale testimone – non grazie alla gamba che è incosciente, ma grazie al Reale Te stesso, che è riconoscibile nella gamba e nel corpo ma che è oltre gli stessi. Tu sei consapevole che la gamba è incosciente, perché tu non sei la gamba. Il Tuo Reale Essere Te stesso non muta a seguito dei mutamenti di coscienza della forma. Alla povera gamba addormentata (l’irreale IO gamba) non resta invece che svegliarsi dal suo intorpidimento per essere di nuovo cosciente e cercare di maturare la reale consapevolezza di sé.”

SPACE TALES/racconti dallo spazio (6) | T.C.W. & L.W. Diary… by Marco Milani


Il sesto volume della raccolta di racconti ventennali di Marco Milani è SPACE TALES/racconti dallo spazio, disponibile su Amazon. Ecco come ce li presenta l’autore:

Lo spazio, come qualsiasi appassionato di Star Trek sa bene, è l’ultima frontiera. Questi racconti infatti si spingono là dove nessun scrittore di fantascienza ha mai osato spingersi sino a oggi. Nello splendido Pris e Roy ritroviamo i due replicanti del cult-movie Blade Runner di Ridley Scott, mentre il successivo Labyrint ci trascina tra i meandri di un mortale gioco ipertecnologico. Ricco di preoccupazioni per il nostro presente è invece Radio Cyber Freedom, al contrario I Meccatronici ci fa conoscere una temibile specie aliena; senza dimenticare di citare al contempo una delle saghe robotiche più famose di tutti i tempi. Intriso di lirismo e di sense of wonder è Galassia Madre a cui fanno seguito i sottilmente inquietanti La cortina di ferro e Riflessioni sulle caratteristiche dell’Iterazione.

INDEED STORIES è un progetto digitale del 2012 in 6 volumi a raccogliere oltre 20 anni di racconti, ora riproposti rivisitati e suddivisi per categoria tematica.

Reading del Manifesto del Connettivismo


Questo è il reading del Manifesto del Connettivismo – mia performance presa dalla pagina FB del collettivo. Nella lettura sono stato coadiuvato dall’assistenza creativa di Ksenja Laginja, Mariano Equizzi e Paolo Bigazzi Alderigi, e ho idealmente accanto a me ogni connettivista tra cui gli altri autori del Manifesto: Giovanni De Matteo e Marco Milani, presenti insieme al sincronico Lukha B. Kremo.

THE PRODIGY OF IDEAS

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La Poesia è tutto ciò che ti muore dentro e che tu, non sai dove seppellire. ( Isabel De Santis)

A Journey to the Stars

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