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Archivio per Mariano Equizzi

Storytelling digitale. La fabbrica di immaginari contemporanei – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine la disquisizione su cosa è il Cinema nell’epoca digitale e a quali stilemi, tecnicismi e distribuzioni appartiene. Per inciso, si parte da un testo di Simone Arcagni, Storytelling digitale, in cui si analizzano proprio le differenze stilistiche e di realizzazione dei contenuti cinematografici e, di più, di fruizione.

Riferendosi alla galassia di modi, forme e pratiche digitali che hanno a che fare con gli audiovisivi, Simone Arcagni, nel suo volume Visioni digitali (Einaudi, 2016), ha fatto ricorso al termine “postcinema” evidenziando il superamento di quello che è stato “il cinema” novecentesco. Ciò non significa certo che il mondo degli audiovisivi del nuovo millennio non paghi un forte debito nei confronti dell’epopea cinematografica del secolo precedente per quanto riguarda il linguaggio, l’esperienza dello schermo (per quanto declinata diversamente) e, ovviamente, l’immaginario, ma è indubbio che “quel cinema” apparteneva a un’altra epoca. Altre tecnologie, altre modalità produttive e distributive, altra cultura visiva e, non ultima, altra propensione alla fruizione collettiva.

Il cinema novecentesco sembra quasi porsi come “database” da cui i nuovi sistemi audiovisivi continuano ad attingere rielaborando i dati raccolti in base all’intrecciarsi di nuove estetiche e nuove tecnologie ed annesse nuove modalità di business. Persino il sistema produttivo del cinema tradizionale ha fornito utili esempi all’attuale sistema audiovisivo che ha poi provveduto a rielaborare in funzione delle mutate esigenze. Alla luce del fatto che se le storie continuano ad avere un carattere universale, la tecnologia a cui si ricorre cambia inevitabilmente il modo di raccontarle, lo studioso indaga lo storytelling digitale derivato dall’incontro di professionalità creative e imprenditoriali capaci di rilanciare l’ambito audiovisivo in un contesto digitalizzato, oltre che abili nell’intercettare nuovi pubblici. Il nuovo volume di Simone Arcagni, Storytelling digitale. Le nuove produzioni 4.0 (Luiss University Press, 2021), si preoccupa di aggiornare la mappa dell’universo postcinema passando in rassegna i processi sia produttivi che creativi della “fabbrica degli immaginari contemporanei”.

In un contesto in cui gli ambiti culturale, economico e sociale si rapportano a un sistema di comunicazione, informazione e persino cognitivo fortemente digitalizzato, le narrazioni prodotte da media company, brand, broadcaster, gruppi editoriali ecc. si contraddistinguono per una spiccata propensione all’interattività, all’immersività e alla non-linearità. Riferendosi a tale nuovo contesto si è spesso parlato di transmedialità, crossmedialità e di “convergenza”, termine questo ultimo utilizzato da Henry Jenkis (Cultura convergente, Apogeo, 2007) focalizzandosi su quei modelli produttivi fortemente influenzati “dal basso”, dagli appassionati e dai fan.

Lo studio di Arcagni si concentra sul panorama italiano e prende il via esaminando il web giornalism e gli Idocs sottolineando come il mondo delle notizie si trovi a dover adeguare gli storytelling non solo ai nuovi dispositivi attraverso cui passa l’informazione contemporanea – dai social media alle piattaforme – ma anche alla diffusione del mondo mobile – smartphone e tablet – che si appoggiano alla connessione e alla geolocalizzazione, tecnologie centrali nello sviluppo delle potenzialità di un racconto che intenda fuoriuscire dai tradizionali confini istituzionali per raggiungere nuovi spazi e nuovi tempi. Si parala a tal proposito di “pervasive and ubiquitous computing”, di web 3.0 o 4.0. Il racconto può così legarsi agli utenti, ai dati che questi condivodono e alle loro interazioni, ma anche agli oggetti e può sovrapporsi in tempo reale agli spazi fisici. Tale extended reality si struttura attraverso Realtà virtuale (VR), Realtà aumentata (AR) e Realtà mista (MR). Le possibilità offerte dal digitale permettono non solo inediti scambi tra webserie e game sempre più personalizzabili ed espansi, ma anche di intrecciare gli audiovisivi con una nuova spazializzaizone del racconto sfruttando la geolocalizzaizone, dunque la mappatura dei luoghi, come nel caso di 6 1 MITO Diana, prodotto da Komplex: un progetto in Realtà Aumentata localizzato all’Eur che consente agli utenti di puntare il proprio smartphone sugli edifici del quartiere seguendo un percorso narrativo dedicato alla dea Diana grazie ai contributi multimediali presenti nella piattaforma. «Lo spazio del cinema diviene il quartiere che non viene più “ripreso” bensì “geolocalizzato”, “mappato” digitalmente. La app funziona allora come porta dimensionale che permette l’accesso a una nuova superficie doppia e virtuale. Lo spazio narrativo si arricchisce, sia della possibilità immersiva offerta dalla VR, sia di quella interattiva che contraddistingue gli Arg, e infine di quella esplorativa dell’ambiente fisico circostante che invece appannaggio del videomapping» (pp. 92-93).

TEMPIO DI ERCOLE SULL’APPIA ANTICA | RomanoImpero


Su RomanoImpero un piccolo trattato archeologico riguardante una delle migliaia di rovine e meraviglie che circondano Roma, reperti lasciati all’aria aperta, senza protezioni, senza che ci sia una valorizzazione che all’estero, per esempio, riguarda sassi e oggetti senza valore passati per mirabilie senza paragoni.
Sull’Appia Antica, nei pressi di Ciampino è possibile ammirare un tempio di Ercole le cui rovine intrigano e lasciano trasparire vibrazioni; un estratto dall’articolo dove si riportano passi dell’archeologo Marco Bellitto:

Nello studio riguardo alcuni monumenti della via Appia nel nostro territorio dei Colli Albani, ricordo che uno dei rompicapo era stato quello di essermi imbattuto nel racconto del rinvenimento delle gambe dell’Ercole Farnese nei pressi di Frattocchie nel 1560, come ricordava il Condivi nelle note alla “Vita di Michelangelo”. Non riuscivo a collegare questa storia con tutto quello che riguardava Frattocchie e la sua storia legata alle vicende dell’antica Bovillae. Un suggerimento insperato mi venne da una confidenza del mio amico Armando che mi ricordò come Marziale nei suoi Epigrammi, descrivesse la statua dell’imperatore Domiziano nelle vesti di Ercole e di un tempio presso I’VIII miglio della via Appia dedicato allo stesso imperatore:
“Herculis in magni vultus descendere Caesar dignatus Latiae dat nova templa viae: qua triviae nemorosa petit dum regna viator, octavum domina marmor ab urbe legit”, trad. “Cesare degnatosi di abbassarsi all’aspetto del grande Ercole, dona nuovi templi alla via del Lazio (Appia) ove il viaggiatore mentre si incammina verso i regni boscosi della dea Diana legge l’ottava pietra miliare dalla città sovrana” (Marziale Epigramm Libro ‘X, epig_ LXV).

II fatto poi che nel secolo scorso sia la tenuta sia la stazione di Frattocchie coincidessero con l’attuale territorio di Ciampino nei pressi dell’aeroporto, rendeva ancor più concreta la mia ricerca. Fu cosi che un sabato mattina con un gruppo di amici decidemmo di cercare qualche indizio visto che anche alcuni recenti studi e articoli, riguardo al tempio di Ercole all’Vlll miglio, smentivano l’attestazione di tale sito sino allora considerato come dimostrano le foto Alinari o gli studi e le mappe topografiche realizzati a riguardo in passato, proponendolo invece come un sorta di grande mercato nei pressi del monumento conosciuto come ‘Berretta del prete”.
Ripercorrendo a piedi la via Appia dal miglio attestato presso la Stazione di Santa Maria delle Mole in direzione verso Roma, nel ricalcolare le distanze con l’ausilio di un apparato GPS, notavamo che l’VIII miglio poteva ricadere prima dell’incrocio con via dl Fioranello e avevamo tutti la percezione che fossimo sulla strada giusta per una scoperta che si sarebbe rivelata straordinaria.

La zona conosciuta in passato come Tenuta del Palombaro o Tenuta Maruffi e ora in parte di proprietà del principe Boncompagni-Ludovisi, già resa famosa nei secoli passati dal rinvenimento dl numerose statue che oggi si trovano nei musei più famosi al mondo, si presentava come un luogo selvaggio e abbandonato; con la tomba di Gallieno circondata dai ponteggi di restauro e una Pineta mal frequentata. Nelle stesse vicinanze un’antica cava abbandonata meta di scalatori appassionati del moderno climbing: una cava di basalto originatosi circa 290 000 anni fa dall’ultima colata del Vulcano Laziale, detta di “capo di Bove” dal fatto che il flusso del magma si era arrestato nei pressi del Mausoleo di Cecilia Metella, prendendo cosi il nome dai “bucrani”, ossia quelle teste dl crani del buoi scolpite nei fregi dello stesso mausoleo.
La scoperta più Importante avvenne proprio all’ingresso di un viale che conduce a una nota azienda, la Riserva della Cascina, un’azienda vitivinicola a conduzione familiare che produce dei vini eccellenti, rispettando le tradizioni di quei contadini che per la qualità dei prodotti hanno fatto la storia del nostro territorio.
A ridosso delle macerie che costeggiano l’antico tracciato della più famosa via romana, in quel tratto ci trovammo di fronte a delle enormi cornici scolpite nel marmo lunense di tali dimensioni e dalle modanature cosi decorate da non lasciar alcun dubbio sul Sito ritrovato, quello del tempio di Ercole edificato da Domiziano all’Vlll miglio della Regina Viarum che potrebbe riservarci molte belle sorprese e forse ancora restituirci il braccio e la mano sinistra originaria mancante alla statua di Domiziano, oggi Ercole Farnese, che possiamo ammirare nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

La Realtà Aumentata utilizza lo spazio urbano come schermo per sprigionare contenuti, tecnologie, pratiche performative e culture con Mariano Equizzi – Podcast TRA IL DIRE E IL FARE


Intervista fiume – in podcast – a Mariano Equizzi sul tema della Realtà Aumentata, cosa l’ha portato a utilizzare quegli strumenti e, soprattutto, cosa sollecita il suo senso critico e le esperienze artistiche che hanno attraversato gli ultimi trentacinque anni. Su TraDireFare.

“Il sentiero dello sciamano” in Virtual Reality


Il sentiero dello sciamano si arricchisce di uno scenario VR, una rivisitazione delle grotte di Lascaux dove, con musiche di Roger Waters e Veresa Rosalie, presento una visione immersa in suggestioni siderali e surreali; per entrare clicca su https://bit.ly/3B1xzIH.

Il sentiero dello sciamano è la personale silloge poetica edita da Kipple Officina Libraria nell’ambito della collana VersiGuasti diretta da Alex Tonelli; l’opera è acquistabile cliccando su http://www.kipple.it/…/il-sentiero-dello-sciamano…/

Grazie a Mariano Equizzi. Buona visione.

PS – Muovetevi con le frecce direzionali, Q ed E per girarvi su voi stessi a sinistra e destra.

Grafi sulla pelle


Attraverso la metascrittura disciogli i sali minerali cella trascendenza quantica del vivere, trasponendo dettagli di te sulla tua stessa pelle.

Vincitore del contest NeXT_Hyper_Obscure – 2


Il secondo vincitore – ieri il primo – del contest NeXT_Hyper_Obscure, indetto per il decennale del blog, è Mariano Equizzi, che ha creato un video assai in tono partendo da un lontano post del gennaio 2012. Buona visione a tutti, e grazie ancora per aver partecipato al contest e al blog.

Autostima

Alvei creativi


Ruberie lasciate andare sulle onde virali di un’idea divengono subito atti geniali, piste da seguire negli alvei della creatività.

Cosmogonia – Intervista a Mariano Equizzi: Diana, 6 1 mito!


Bella intervista di Fabrizio Catalano a Mariano Equizzi sul tema, sul progetto tecnologico e culturale di realtà aumentata 6 1 mito. Ascoltatela attentamente: sviscerare il tessuto urbano delle nostre città italiche – Roma, nel caso in questione – in funzione dei miti ancestrali che in età classica si sono condensati in divinità è cultura, e che oggi sono diventati supereroi e altre amenità americane varie.

Ksenja Laginja e Sandro Battisti sulla letteratura della contro cultura – Associazione Culturale Radio Ros Brera


Su RadioRosBrera è disponibile il podcast di un dibattito, ideato e orchestrato da Mariano Equizzi, che mi ha visto partecipare assieme a Ksenja Laginja sul tema delle culture sotterranee, quelle tematiche lontane dall’ufficialità del flusso spesso indottrinato e che invece costituiscono l’ossatura della cosiddetta Controcultura.
Parliamo di un tema spinoso, per questo interessante e dissacrante; cibo mentale che nell’attuale momento storico manca di potenza, e che si frammenta in rivoli carsici in grado poi di riemergere nel prossimo futuro, nei modi e nelle forme più indigeste al mainstream culturale.
Con Ksenja e Mariano abbiamo fatto un’analisi dei nostri inizi culturali e creativi, identificando cosa di “zozzo” – come Equizzi ha definito i testi meno presentabili dal punto di vista ufficiale – ha permeato la creatività degli ultimi decenni. Per l’ascolto munitevi di protesi in grado di destrutturare il reale 😉

Cindytalk – Disintegrate…


The temple is burning down
Faster than you could ever imagine
Faster than you could ever imagine
The temple is cutting through
Into the sacred shrine
I drink from a strange fountain
Knowing it can never last…

Ich liebe dich
Ich liebe dich
Ich liebe dich

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Duff Beer, feeling no pain / Made from Canadian rain

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

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Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

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Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

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DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Gallerie da Vinci

Paesaggi dell'Anima

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

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Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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