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Archivio per Matteo Salvini

Gli Aristocazzi – Carmilla on line


Il ritorno di Alessandra Daniele su CarmillaOnLine, ed è folgorante – perché terribilmente vero.

Per amministrare i 2o9 miliardi del Recovery Fund, il padronato scende in campo personalmente col banchiere Mario Draghi, detto l’Atermico.
Il suo governo è un insieme di tecnocrati e riciclati, Draghi ha piazzato i suoi nei posti chiave, e ha lasciato il resto all’appetito dei partiti.
Tutti, tranne Fratelli d’Italia e Sinistra Italiana.
Leghisti, piddini, renziani, grillini, forzisti, centristi, leuini, tutti insieme, come nel circense girotondo finale di Otto e Mezzo.
Senza differenza. Perché non c’è differenza.
Si sono definiti “il governo dei migliori”, l’aristocrazia.
Dopo Lega e PD, adesso il Movimento 5 Stelle s’allea anche con Forza Italia. Ormai è routine, non c’è niente che il M5S non sia disposto a trangugiare pur di restare al governo. Difficilmente però stavolta riuscirà a toccare palla, il percorso del governo Draghi è già segnato e non prevede nessuna digressione grillina.
L’era Conte è finita. Renzi è stato un sicario efficiente.
C’è da chiedersi se qualcuno in Italia creda ancora alla democrazia. Perché ormai è come credere alla fatina dei denti. Il golpe di fatto è la norma. Il nostro vero sistema di governo. I golpisti italici non assaltano il Palazzo come gli sciamannati di Trump, non ne hanno bisogno. Loro sono gia dentro.
Come un patogeno cronico.
Sono connaturati al sistema.
Il plauso del media mainstream per Mario Draghi è unanime, un coro di osanna. Si sono raggiunte vette di idolatria delirante. I politici non sono da meno, da Matteo Salvini che chiede il ponte sullo stretto di Messina per poterlo chiamare “Ponte Draghi”, a Italia Viva che smette di chiedere il Mes perché “il nostro Mes è Draghi”.
Questi partiti non rappresentano più niente, se non il servilismo verso il capitale, e la miserrima fame di potere, o delle sue briciole. Opporsi a questa “aristocrazia”, a questo grottesca accozzaglia di tecnocrati padronali e politici cazzari è un dovere basilare, non solo politico, ma anche igienico, per chiunque abbia ancora un minimo di rispetto per se stesso.

Tutti a casa – Carmilla on line


Il vetriolo di Alessandra Daniele, al lunedì, quando la settimana comincia, quando le settimane sono buie, apocalittiche e distopiche. Da CarmillaOnLine.

Mentre tutti i media mainstream si concentrano sull’epidemia di Covid-19, in una continua alternanza schizofrenica di catastrofismo e negazionismo, nel vano tentativo di salvare capra (il governo) e cavoli (gli interessi economici), infuria l’epidemia di encefalite spongiforme che ha colpito i leader della Lega. Da Fontana che si mette la mascherina sugli occhi, a Zaia che accusa i cinesi di mangiare topi vivi (come i Visitors) a Salvini, lo stalker che continua a citofonare a vuoto a Mattarella, cercando disperatamente di approfittare della crisi, per imbucarsi in un governo che ogni giorno lui stesso accusa d’essere già fin troppo pieno di litigiosi cialtroni voltagabbana.
Salvini è nel panico: se dovesse rinunciare definitivamente ai bagni di selfie coi suoi fans, la sua carriera politica sarebbe finita.
Già la Lega precipita nei sondaggi, adesso che in giro per il mondo i porti sono chiusi alle navi italiane, adesso che gli italiani sono dalla parte sbagliata del muro non hanno più tanta voglia di costruirlo.
Karmavirus.
Intanto negli ospedali l’esiziale carenza di personale e di posti letto rende ben chiara la reale natura della minaccia: se l’epidemia esplode, non sarà il Coronavirus a fare più vittime, saranno i tagli alla Sanità pubblica. Sarà il liberismo.
La vera peste del nostro secolo.

Craxi e Ricraxi – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine il suo pensiero su Craxi e i ritorni cui stiamo assistendo in questi giorni vomitevolmente celebrativi. Incollo integralmente, giusto per non dimenticare che qui, la memoria fa difetto a troppi:

L’installazione dei missili nucleari NATO a Comiso.
Le complicità neocolonialiste in Somalia.
Lo smantellamento della Scala Mobile che adeguava i salari al costo della vita.
La retorica delle Riforme adoperata per cancellare diritti e garanzie.
Il doppio accordo spartitorio con la Democrazia Cristiana a livello nazionale, e col PCI a livello locale, per l’occupazione bulimica di tutti i posti di potere raggiungibili, la cosiddetta “politica dei due forni”.
L’epurazione del Partito Socialista Italiano da qualsiasi traccia di socialismo, e la sua trasformazione in lista personale, Cerchio Magico di fedelissimi, cortigiani e miracolati.
Il minaccioso disprezzo per critiche e dissenso. La vanagloria faraonica.
La corruzione elevata a sistema, a infrastruttura statale, e rivendicata come imprescindibile strumento di azione politica.
Bettino Craxi non è soltanto una delle più perniciose incarnazioni dell’arroganza del potere che la Storia d’Italia ricordi. È anche l’origine dell’orrido timeloop nel quale siamo prigionieri.
Un sub-universo che si forma negli anni ’80. Come quello di Donnie Darko.
Risvegliando il nefasto archetipo mussoliniano del cosiddetto “uomo forte”, Bettino Craxi il Decisionista dà inizio a quella serie di Cazzari, a quella spirale discendente di Re Sòla che arriva fino a Matteo Salvini.
Negli anni ’80, Craxi consegna tutta la televisione commerciale a quello che sarà il primo dei suoi successori nella spirale, Silvio Berlusconi, facendone il Demiurgo del sub-universo italico appena formato. Mentre i viceré craxiani alla Rai, per una barzelletta, ordinano il Daspo TV per Beppe Grillo, accreditandolo come martire della satira, dell’onestà e del libero pensiero agli occhi dei futuri grillini.
Craxi è il punto d’origine.
Per questo il suo spettro continua ad apparire per indicare la strada (sbagliata) ai suoi successori, gusci sempre più vuoti.
Matteo Salvini non lavora per i russi.
Non lavora per gli americani.
Matteo Salvini non lavora.
Si esibisce.
Ha cominciato come concorrente Mediaset de Il Pranzo è Servito, adesso batte le campagne – elettorali – baciando mortadelle e rosari (in quest’ordine) e mangiando tutto quello che gli passa davanti, nell’attesa spasmodica di tornare Re Sòla.
Anche Matteo Renzi, che di Craxi si ritiene l’unico erede legittimo, non si rassegna che il suo giro di giostra come Cazzaro in carica sia già finito, e continua ad azzannare le caviglie del bisConte.
Mentre la spirale decade però le iterazioni diventano sempre più rapide, il sub-universo s’avvia all’implosione.
Che sia salvino o sardino, il prossimo a svegliarsi come Donnie Darko al richiamo dello spettro del Duce Decisionista potrebbe non fare neanche in tempo ad alzarsi dal letto.

Tolta la cittadinanza a Matteo Salvini | NAZIONE OSCURA CAOTICA


[Letto su NazioneOscura‘s blog]

La Nazione Oscura Caotica toglie la cittadinanza onoraria a Matteo Salvini. “Da oggi per noi Matteo Salvini sarà trattato come un immigrato, quindi gli verrà offerta una stanza in hotel a 5 stelle con libero accesso wi-fi prelevando i fondi da quelli per i terremotati”.

matteo salvini come la merda

Roger Waters: “Per fortuna Salvini se n’è andato, almeno per il momento”


Ieri è stato il giorno di Roger Waters alla 76° edizione della Mostra di Venezia, dove ha portato fuori concorso il documentario di Sean Evens girato durante il suo ultimo Us+Them tour; ieri era anche il suo 76esimo compleanno – auguri, Roger – ed è stata l’occasione di parlare un po’ di sé e della situazione politica, che tanto sta a cuore all’artista inglese. Ovviamente, non poteva mancare il suicidio politico di FelpaPig, del Capitone, che si è tagliato da solo il ramo su cui era seduto salvo chiedere subito, ma troppo tardi, elemosine politiche. Ecco il giudizio di Waters sull’accaduto e su altre considerazioni – da OndaMusicale:

“Devo confessare che non so molto bene quello che sta succedendo in Italia a livello politico, ma so che Salvini, per il momento, se n’è andato. Beh, meno male.”

“Anche se mi sto accorgendo di una recrudescenza fascista in tutta Europa, basti vedere in Inghilterra Boris Johnson, ma anche Polonia e Ungheria. Il potere mai come oggi controlla le nostre vite, c’è un disegno per distruggere questo nostro splendido e fragile pianeta: dobbiamo metterci insieme e resistere perché altrimenti non avremo nulla da lasciare alle prossime generazioni”.

Poi, altre cose sparse, assai significative.

Sull’emergenza dei migranti Roger Waters afferma: “È gente povera che ha fame e scappa da zone di guerra e pericolo, flottano verso un posto dove poter vivere un po’ meglio con le loro famiglie. Noi europei abbiamo un dovere nei loro confronti, per quel che ne sappiamo l’homo sapiens ha meno di 200000 anni, siamo tutti africani. Da lì veniamo e ci ritroviamo divisi da queste tecniche nazionalistiche. Capisco che in Italia è facile creare paura dell’altro dicendo che in centinaia di migliaia ci invaderanno, ruberanno il lavoro e le nostre donne, ma noi dovremmo poter andare al di là di questo non c’è futuro per questa mentalità. Sono persone che hanno perso il controllo della propria vita per colpa dei signori della guerra come è successo in Siria. Per questo vengono, non certo per rubare la nostra pizza”.

Altre segnalazioni su PinkFloydItalia e qui un estratto dalla conferenza stampa veneziana (da Repubblica). Qui sotto un significativo video dell’arrivo di Waters.

L’etica di un ministro


Penso che un ministro debba avere un’etica superiore al resto della popolazione. Penso che un ministro debba parlare pulito, non da osteria. Penso che un ministro, un vicepresidente del Consiglio e responsabile degli Interni, non debba approfittare, nemmeno palesemente, delle forze di Polizia che da lui dipendono. Penso che i mezzi di Polizia non debbano essere adibiti a giostre, anche per motivi assicurativi. Penso che l’unica volta che mi avrebbe fatto comodo una staffetta di una Volante alle tre di notte, perché la mia macchina si era rotta sul GRA, questa mi è stata giustamente negata per motivi di mia sicurezza, in caso di inseguimenti o scontri a fuoco…

Penso a tutto ciò, e penso alla boria di questo ministro, e immagino proprio che tali persone indegne debbano tornare da dove sono venute, in una qualche osteria o luogo popolare di bassa “lega”…
È una vergogna stellare e indegna che quell’uomo sia lì dov’è: che sia cacciato, senza mezzi termini.

Distopia Salvini | KippleBlog


Un racconto di PeeGeeDaniel comparve circa due anni fa su KippleBlog. Riproporlo ora sembra attualità, ed è questa la magia del Fantastico, della distopia, quando si parla di un mondo che non c’è e che invece, è proprio dietro le righe

Fa un caldo porco da quelle parti, in balia di quel sole cocente, quaranta e passa gradi centigradi e un tasso d’umidità nell’aria che pare di bere dalle narici, mica di respirare. Poi, ammassati tutti quanti là dentro, come tante bestie, sotto un tetto di lamiera che si arroventa già ai primi albori e trattiene il calore fino a notte fonda per irradiarlo durante l’intera giornata contro le teste madide di chi ci sta sotto.

Ci ristagna un fetore di ascelle rancide, misto ad aliti corrotti dall’eccessivo consumo di piatti a base di soffritti all’aglio e al puzzo di piedi mal lavati. Ma la cosa in assoluto peggiore, da questo punto di vista, sono le zaffate cariche di odore di urina che di tanto in tanto si levano dagli angoli dello stanzone (sfornito di cessi chimici), verso cui gli occupanti corrono ogni qual volta si vedano costretti a liberare la vescica.

Lui sta lì, piazzato in mezzo a due cristoni dai capelli biondo-rossicci, la pelle che neppure quel gran sole sempre incazzatissimo è riuscito ad abbronzare, ma ha reso paonazza e lucida come il budello di un wurstel cotto troppo a lungo che sia lì lì per scoppiare. Uno dev’essere un crucco, l’altro uno slavo. Borbottano, ogni tanto gli cade uno sguardo di sufficienza su di lui, messo tra loro come Cristo tra i ladroni. Lui zitto. Inghiotte a vuoto e guarda avanti, verso il fondo semibuio del locale. Ogni tanto si asciuga la fronte marcia di sudore con la manica della camicia ormai molle come una bustina da tè usata, resa quasi trasparente dall’abbondante traspirazione.[]

Green Screen – Carmilla on line


L’opera di defacing del reale che opera la SF è lampante, geniale, in questo breve pezzo di Alessandra Daniele, su CarmillaOnLine. Lo riporto qui sotto, in tutto il suo splendore:

Il giovane vicepremier del Movimento inizia la diretta Facebook con un ampio sorriso.
– Buon anno! Come vedete, oggi vi parlo dal futuro – indica lo skyline avveniristico alle sue spalle – grazie alla nostra stampante 3D tachionica mi sono teletrasportato nel 2020, per constatare di persona gli effetti della Manovra del Popolo, e sono davvero fantastici – Il sorriso s’allarga – povertà e vecchiaia sono state abolite per sempre…
L’immagine alle sue spalle sparisce improvvisamente, sostituita da quella d’un tramonto sul mare con palmizi in controluce. Il vicepremier si blocca con aria perplessa. Traffica sulla tastiera fuori campo. Poi ricomincia.
– L’emergenza inquinamento e le conseguenti alterazioni climatiche sono state completamente risolte dall’introduzione del nostro eco-bonus…
Lo sfondo cambia di nuovo, trasformandosi in un cielo stellato.
Il vicepremier esita. Smanetta nervosamente sulla tastiera. Poi riparte.
– Spazio! Ultima frontiera! Coi fondi tagliati dagli stipendi dei parlamentari, il Movimento ha finanziato la prima missione interplanetaria tutta italiana, raggiungendo Marte. Incaricato della terraformazione il ministro ai teletrasporti Toninelli…
L’immagine stellata svanisce. Al suo posto una rapida sequenza di sfondi per il desktop.
Selfie assortiti del viceministro con amici e parenti.
Meme e vignette.
Qualche foto porno.
Alla fine, uno sfondo completamente verde.
Il vicepremier pesta sulla tastiera con aria stizzita. Poi torna a guardare verso l’obiettivo. Stira un sorriso forzato.
– E tutto questo è possibile grazie al Contratto di Governo col nostro leale partner, la Lega.
Continua a sorridere. L”immagine della sua faccia si congela. Poi si contorce in una serie di scatti alla Max Headroom.
Si freeza un’altra volta.
Si dissolve, lasciando solo lo schermo verde.

Vuoto all’Interno – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine gli auguri di Alessandra Daniele, e alcune piccole considerazioni sul fake di questo vomitevole Governo del Cambiamento (e dell’incompetenza elevata a potenza).

Salvini È una maschera. E sotto la maschera, niente.
Non ha vere idee politiche, soltanto un paio di slogan razzisti da stadio.
È passato direttamente dal secessionismo di “Padania is not Italy”, al nazionalismo di “Prima gli italiani”.
Ha speso tutta la campagna elettorale a promettere meno tasse per tutti, e poi ha firmato una manovra finanziaria che le aumenta.
Sventola il Vangelo ai comizi, e respinge i profughi la notte di Natale.
Salvini È un guscio. Vuoto.

Il Fantasma del Cazzaro passato – Carmilla on line


Periodicamente Silvio Berlusconi viene dato per politicamente morto.
I primi che lo hanno fatto sono fisicamente morti da almeno un decennio.
E se questa fosse veramente la volta buona?
Gli esseri umani non sono eterni.
Berlusconi però non è un essere umano, è un logo, come Walt Disney. E ha fatto dell’Italia la sua Disneyland. Con le topoline al posto di Topolino.
In quest’impero di cartapesta e di promesse farlocche, questo Cirque du Sòla d’impresari cazzari e pagliacci sinistri, domatori di pulci e giocolieri incapaci, noi siamo ancora prigionieri, a prescindere dalla sopravvivenza politica o fisica di Berlusconi.
Questo grottesco sub-universo ha comunque il suo marchio.
“Meno tasse per tutti”.
“Un milione di posti di lavoro”.
“Un nuovo Miracolo Italiano”.
Come Matteo Renzi, anche Matteo Salvini viene dai telequiz Mediaset, ed è stato portato al successo dall’occupazione bulimica di tutti i talk show.
Rocco Casalino, onnipresente PR e media manager del Movimento 5 Stelle, viene dal Grande Fratello, e ne incarna completamente la logica.
Antonio Ricci di Striscia la Notizia è stato il primo autore di Grillo.
La vittoria elettorale Grilloverde nasce anche (e al Nord soprattutto) dagli Allarmi Immigrazione e dalle Emergenze Criminalità di TG4 e Studio Aperto. E dalle inchieste delle Iene, che oggi non a caso gli si ritorcono contro.
Come Jory di Ubik, Berlusconi è il demiurgo non-morto d’un universo che cade a pezzi nel quale siamo ancora prigionieri, perché quelle che ci vengono spacciate per vie d’uscita, e che così tanti imboccano, sono in realtà solo porte girevoli che riportano dentro.
A Silvioland.

Questo un brano del post del lunedì di Alessandra Daniele, su Carmilla. Ieri era il compleanno di P.K. Dick, e la sua devastante attualità è tutta nel post, a partire dall’incipit fino all’epilogo; in mezzo, l’incubo di una distopia vera e infinita da cui sembra impossibile uscire.

Mareducata

Chi volete che io sia?

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

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Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Tesla Afterburner and the Infinite Sadness

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

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