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Archivio per More human

Retroazioni


Retroazioni disegnano frattali nel cielo cosmico degli abissi psichici, in un continuo rimandare e riannodare canovacci isterici derivati soltanto dalla tua gabbia carnale.

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Cose antropocentriche


Rivelano i sensi, tracce sottostanti alla linea cognitiva, e risaltano insieme alle cromie della tua realtà: memi psicografici attenuati dalla indigenza antropocentrica.

Forme di epifania imperscrutabili


Prove di disegni telescopici lanciati nel kernel del cosmo, oltre le perfezioni architettoniche vacue dell’umano.

Scale di inferiorità


I sommovimenti statici s’incastonano nelle assurdità molecolari di questo tempo, mostrando la complessità sistemica del non essere, notevolmente superiore all’incarnazione.

“La prima frontiera”, antologia a cura di Sandro Battisti – Intervista


Sul blog di Romina Braggion, in concomitanza con l’uscita odierna dell’antologia di strano weird La prima frontiera, è uscita un’intervista al sottoscritto che Romina ha magistralmente orchestrato, principalmente proprio sul tema antologico. Nel ringraziare la gentile ospite, vi invito a leggere integralmente la chiacchierata che fornisce ulteriori dettagli sul nuovo progetto editoriale che ho curato.

D. perché un lettore dovrebbe leggere “La prima frontiera”

R. Posso spiegare meglio incollando lo strillo che la casa editrice ha approntato in questi giorni per l’opera:

“Ventuno racconti del Fantastico esplorano, con forza e fascino, cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, dove regna l’inumano, lo strano, il diverso”.

In altre parole mi sono posto sul limite estremo dell’umano, sulla frontiera delle nostre stesse esistenze, e mi sono domandato cosa potrebbe inquietare ciò che inquieta noi: le energie inumane hanno anch’esse qualcosa di paragonabili ai nostri sentimenti? Ha senso per loro aver paura? Qual è il significato di trascendenza in quei territori psichici e dimensionali che per noi rappresentano il concetto stesso di trascendenza?
È un discorso antitetico all’antropocentrismo quello che ho improntato, gli umani sono così pieni di sé da ritenersi la razza superiore di tutto l’universo; probabilmente non è così, lo spazio siderale è lì a ricordarcelo, la Fisica è lì a segnalarcelo, le infinite rifrazioni quantiche dell’estremamente piccolo c’insegnano a dubitare di noi stessi, e Lovecraft ha minato la nostra superiorità positivista incastonandola in un contesto terrificante, dove energie talmente antiche da aver trasceso il concetto di tempo e di dimensione irrompono nel nostro piano reale e ne dispongono a piacimento, così come fanno con noi semplici esseri viventi tridimensionali, biologici, tutt’altro che provvisti di spiccati sensi psichici…
E allora, mi sono chiesto, questi esseri terribili, avranno mai paura? Si sorprenderanno? Nella loro vita a tredici dimensioni cosa penseranno, cosa faranno, sogneranno a loro volta di trascendere?

Questi temi sono personali, li sto sviluppando da anni, e a un certo punto mi sono chiesto se fossi soltanto io a setacciare questo particolare anti/antropocentrismo o se, magari, qualcun altro stava sperimentando qualcosa di simile; o se, magari, autori che normalmente non percorrono tali sentieri erano disposti a mettersi in gioco e a fare il passo verso l’abisso inesplorato.

Ecco, La prima frontiera ha questo senso, ed è un approccio liminare, è soltanto l’inizio…

Ovviamente, alcuni autori sono rimasti stupiti dal tema, hanno faticato un po’ a entrarci; altri invece hanno recepito subito il messaggio e altri ancora hanno deciso che per qualche motivo non potevano o volevano passeggiare su quel confine; tutti, però, sono rimasti affascinati da quel bagliore oscuro che da un altrove balugina verso il nostro mondo, e chissà se lo strano weird avrà ancora bisogno in futuro di ogni singolo artista qui coinvolto, e se questi saranno stati irrimediabilmente contaminati dal meme.

Tematiche del Nulla senziente


Le immagini evocate dagli abissi cognitivi surreali mostrano concordanze raccapriccianti, coerenti con le tematiche espresse dal Nulla senziente.

L’incarnato regolato dall’immanente


Percettivo oltre ogni aspettativa, sei impegnato a redigere compressioni eteree, in un complesso sofisticato di miniature inconcludenti.

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