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Parasitic Twin, nei cinema il film di Franco Forte | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della distribuzione nelle sale di Parasitic Twin, il film scritto da Franco Forte e da Francesco Spagnuolo presentato nei giorni scorsi in anteprima a Roma. Qui sotto il bellissimo trailer.

http://www.fantascienza.com/23658/parasitic-twin-nei-cinema-il-film-di-franco-forte

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Marina Abramović – The space in between


Così catartica la visione del film da comprendere quanto vetusta sia diventata la persona identificata dal mio nick, quanto io sia diventato distante e diverso da quelle antiche posizioni personali.

Loro 2, di Paolo Sorrentino – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine la recensione a Loro 2, film di Paolo Sorrentino che ha come soggetto Silvio Berlusconi. Un estratto:

Di nuovo abbiamo la sensazione di essere scesi dall’Enterprise e sbarcati in un mondo alieno. Gli abitanti nell’aspetto sono simili a noi terrestri, ma così esagerati. Esagerati? E quindi inverosimili? Mi prendo la libertà di una incursione personale nella estroversione oggettiva della nota e della fiction per raccontare un episodio significativo. Circa nel 1990-91 fui inviato a Milanello per fotografare Fabio Capello. Mentre lo aspettavo a bordo campo, scattando foto di Gullit e Van Basten in allenamento, arrivò Berlusconi con un gigantesco elicottero. Avanzava spavaldo, sorridente, seguito da una segretaria sempre con un telefono all’orecchio, Cesare Previti e un drappello di quei giovani yuppies che erano esplosi come bombe a frammentazione con la sua entrata in campo. Il gruppo passò accanto alla mia postazione, e a un certo punto Berlusconi chiese se qualcuno aveva una penna. Due yuppies scattarono immediatamente e il più svelto gliela porse. Berlusconi scrisse qualcosa su un taccuino e poi gliela restituì dicendo “grazie”. Ero vicinissimo, sentivo le voci, capivo le parole. Il fortunato disse, a uno che gli era vicino: “Mi ha detto grazie. Grazie! Ti rendi conto?” Era euforico, la sua faccia era ispirata, proprio come quella dei personaggi del film, la sua voce tesa per l’emozione…

Parasitic Twin in anteprima a Cinecittà | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione della Prima di Parasitic Twin, film gotico scritto da Franco Forte e Francesco Spagnuolo. L’evento avverrà Domani 19 maggio alle 16.00 a Roma, presso il Cinecittà World.

Quattro ragazze. Quattro cugine sole su un’isola in mezzo a un lago: Jana, Emily, Maya e Sara. Vogliono provare il brivido di una vacanza naturalista, in cui riposarsi e rilassarsi lontano dal mondo, e rinsaldare un rapporto che nell’infanzia è stato molto forte, quando rinchiuse in un orfanotrofio hanno dovuto restare unite per difendersi da violenze e soprusi.

Adesso, a distanza di tanti anni, e dopo che ognuna di loro ha avuto le sue esperienze di vita, Jana convince le cugine a seguirla in quel posto, una magnifica riserva naturale di un paese non specificato, forse da qualche parte nei Balcani.

Jana, però, così carina e apparentemente dolce, custodisce un terribile segreto. Ha infatti fatto credere alle cugine di avere subito un intervento per sbarazzarsi di una anomalia congenita, quello che viene chiamato “gemello parassita”, che già altre volte, in passato, si è manifestato nella sua famiglia. Dopo l’intervento, che a suo dire avrebbe asportato ogni traccia del “parassita”, Jana ha organizzato una breve vacanza portando le cugine su quell’isola sperduta, dove già era andata da ragazzina con i genitori adottivi. Una vacanza di quelle di moda fra i giovani d’oggi: una full immersion nella natura senza alcun contatto con il mondo civile, seppure solo per pochi giorni, in cui tornare a essere le grandi amiche che erano state nell’infanzia.

Quello che le ragazze non sanno è che anche Jana, come le loro antenate che hanno avuto un “gemello parassita”, è attirata dal richiamo ancestrale dell’isola.

Grazie all’aiuto di Doris, una vecchia pazza condannata all’esilio sull’isola, predispone l’oscuro cerimoniale: solo offrendo l’anima e il corpo di altri esseri viventi, Jana potrà assorbire dentro di sé l’energia necessaria per alimentare quell’oscena creatura e farla nascere direttamente dal suo corpo.

È così che l’isola agisce da tempo immemore: con il sacrificio di anime innocenti che non sanno ciò che le aspetta. Perché quello è il solo luogo in cui i gemelli parassita possono nascere, in una dimensione aliena che non rispetta il normale corso del tempo.

Intrigante, tutt’altro che commerciale, qualcosa mi dice anche ben fatto. Andiamo?

Warner Bros. Pictures celebra i 50 anni di 2001: Odissea nello spazio | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione dei festeggiamenti per i cinquant’anni di 2001: Odissea nello spazio. Cosa prevedono i festeggiamenti?

Il film tornerà nelle sale italiane il 4 ed il 5 Giugno prossimi, come film evento. Warner Bros. Pictures presenterà inoltre al 71° Festival di Cannes una copia in 70mm ottenuta dal negativo originale attraverso un procedimento di ricreazione fotochimica, senza ritocchi digitali o modifiche al montaggio, che consentirà al pubblico di rivivere l’esperienza di 50 anni fa.

L’evento è uno dei momenti epocali della nostra era, andiamo tutti al Cinema il 4 e 5 giugno?

Loro 1 (o de la pecora condizionata) – Womenoclock


Sin dalla prima scena il film di Paolo Sorrentino appena uscito nelle sale cinematografiche, in cui una pecora spaurita e curiosa dal prato antistante la proprietà sarda di ‘Lui/Berlusconi’ si introduce avventatamente nella Villa, ne intuiamo la portata metaforica.

L’animale infatti, oltre a trovarsi davanti al forte getto di un condizionatore d’aria, è, all’interno della Villa, anche spettatrice inconsapevole di una demenziale trasmissione televisiva irradiata a ciclo continuo da un inevitabile megaschermo. La pecora spaesata e stordita, perisce nel giro di pochi minuti, stramazzando letteralmente al suolo, sotto l’aria fuoriuscente dall’impianto di refrigerazione che si fa, progressivamente e velocemente, sempre più gelida, morendo di fatto, se così si può dire, ‘massimamente condizionata’.

La pecora è un animale che da solo si spaura, che ha necessità di fare parte di un gruppo-gregge e che, soprattutto, ha bisogno di un capobranco. Ecco che la pecora si fa qui popolo-audience  irretito e raggelato in una totale incapacità di giudizio e azione, sino alla paralisi e alla morte, con nefaste conseguenze, per un intero Paese, di imbarbarimento culturale.

La pecora riesce comunque a intenerire, perché allude ad una dimensione arcadica, di cui non si conosce più traccia, se non in qualche provincia, magari appunto della Sardegna, una terra vieppiù violentata da magnati che ne hanno fatto una loro colonia del tutto ecoincompatibile, perché ‘Loro’  sono compatibili unicamente con la dissolutezza e la corruzione,  le vere protagoniste del film. La pecora quindi, pur sparendo fisicamente subito dalla scena, rimane in realtà impressa nell’occhio dello spettatore per tutto la durata assumendo, di volta in volta, le sembianze di escort sedotta dai soldi e dal potere, di ministro corrotto e servile o di faccendiere criminale inserito nel sistema clientelare.

La pecora è animale sia mansueto che passivo, sia docile che codardo, la pecora è gergalmente intesa anche come prostituta e nel film, a vari livelli di specializzazione, titolo e acrobatica abilità, ce n’è a profusione. L’opera di Sorrentino offrirebbe anche qualche felice battuta, che però, personalmente, non sono riuscita a trattenere, in quanto il sentimento di squallore e irritazione ha avuto la meglio inibendo ogni tipo di aggregazione mnemonica.

Il susseguirsi insistito e fastidioso di situazioni, immagini e dialoghi intenzionalmente volgari e sempre espliciti, tramortisce infatti lo spettatore, ancor più la spettatrice, per oltre una metà del film andando così a fare sbiadire anche  la geniale trovata della ‘pecora condizionata’, alcune inquadrature davvero riuscite e l’interpretazione di Beppe Servillo, qui un Berlusconi-maschera del Bagaglino, a cui l’originale ha dato però una mano non da poco.

Ecco un’altra recensione integrale, perché meritava esser letta tutta quanta, a Loro parte 1, il film di Paolo Sorrentino su Berlusconi, già recensito da FantasyMagazine. Pellicola imperdibile, direi, ma da vedere muniti di opportuni oggetti per non sporcarsi. Da WomenClock.

Loro 1 | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la recensione alla prima parte di Loro, film di Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi e le sue vicende qualificabili e discutibili in vari modi, anche le più weird, che hanno segnato e tuttora segnano l’Italia da almeno venticinque anni. Un estratto:

L’attesa è finita. Approda oggi, 24 aprile, nelle sale uno dei lungometraggi più chiacchierati di questa primavera, quel Loro 1 che sin dal trailer ha fatto storcere il naso a molti, quasi certi (e si sbagliavano) che la bravura di Toni Servillo non potesse tenere testa a Lui. Il brianzolo per eccellenza, l’innominabile, colui che tutto può. L’unico che sa ogni cosa, che trova ogni soluzione, che realizza ogni sogno.

Lui è Silvio Berlusconi tratteggiato dalla penna di Paolo Sorrentino, l’uomo più che il politico, per stessa ammissione dell’autore. Loro, invece, sono tutte quelle persone che a lui si sono ispirate, che in lui hanno riposto speranza, che di lui avevano bisogno. Sono le comparse, misere e piccole, di una storia che appartiene al nostro passato recente. Sono quella pletora di donne che si sono svendute e quegli omuncoli che si sono asserviti, hanno ringraziato per le briciole e consegnato ciò che avevano a Lui.

Loro 1 è un film che non ti aspetti. In molti lo definisco biografico ma è meglio metterci d’accordo sulla definizione di biopic. Perché in questo capitolo introduttivo l’unica biografia che vediamo è quella, peraltro corale, dei soggetti che gravitano intorno al Presidente e che, col proprio comportamento, hanno contribuito pesantemente a conferire un’aura da Santone a Silvio. Sono quelli che gli hanno consegnato le chiavi di un Paese per trasformarlo nella sua casa dei balocchi. Sono la versione grottesca di una popolazione che proprio quello voleva: il sogno lucido.

Non sono, però, i loschi affari, gli inganni, le trappole e tutto il sottobosco di truffe e favori a tenere banco in tale prima appassionante parte della pellicola. Neppure le vite opache dell’uomo medio. Protagoniste sono le figure incorniciate da immagini accurate e mai sciatte, meravigliose istantanee di umana decadenza. Sono le frasi taglienti, dotate di un’ilarità intrinseca, talvolta involontaria, ogni volta perfetta. E sono le musiche che coronano un’estetica sontuosa quasi abbagliante. E tutti questi infiniti dettagli incastrati con dovizia, come nel più raffinato dei mosaici, fanno dell’opera un gioiellino cesellato da un Maestro.

 

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