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Archivio per Nazismo

Al bar Pilade, fra bombe e complotti – Carmilla on line


La teoria del complotto difende il sistema perché quest’ultimo viene additato come la vittima di un ipotetico e inesistente deep state: «Nella propaganda di QAnon il potere occulto era la megalobby satanista e pedofila che controllava il deep state, e il contropotere rivoluzionario era la Casa Bianca di Trump. Nella propaganda nazista, che forniva il precedente più ovvio, il potere occulto era l’internazionale giudaica e il contropotere rivoluzionario era il regime di Hitler» (QdQ, p. 52). Infatti, «chi credeva a fantasie di complotto tendeva ad accusare piccoli gruppi di cattivi anziché cercare cause sistemiche» (QdQ, p. 163). E la violenza è una delle pratiche adottate per difendere il sistema: l’autore passa in rassegna gli omicidi targati QAnon nonché il tentativo di strage messo in atto da Maddison, un giovane della North Carolina che, nel dicembre del 2016, armato, si era recato a Washington D.C. per punire i perversi pedofili del Comet Ping Pong, un locale nei cui sotterranei, secondo la vulgata complottista, sarebbe stato schiavizzato e violentato un numero indefinibile di bambini.

Questo un brano, assai significativo, preso dalla recensione di La Q di Qomplotto. QAnon e dintorni. Come le fantasie di complotto difendono il sistema, saggio scritto da Wu Ming 1, apparsa su CarmillaOnLine.
Come si evince dal piccolo estratto qui sopra, il libro è un importante passo verso la comprensione di questi fenomeni che non a caso sono stati messi in relazione con l’ideologia nazista, visto che se non utilizzano gli stessi meccanismi persuasivi ne reimpiegano, di sicuro, una gran parte.

L’autore, in modo abile, pone sotto la sua lente diverse narrazioni di complotto che si sono instillate nelle menti delle persone, a partire dalla caccia alle streghe di Salem fino alla teoria della sostituzione etnica e ai Protocolli dei Savi di Sion, passando attraverso le idee che consideravano l’allunaggio una messa in scena o quelle sulla ipotetica morte di Paul McCartney nonché sui retroscena esoterici delle canzoni dei Beatles. Il suo intento – ben riuscito e ben calibrato – è quello di un debunking, cioè di uno smascheramento delle fake news e delle narrazioni tossiche. Per arrivare, dagli Stati Uniti, fino in Italia. E allora, una serie di capitoli intitolati In viro veritas? analizza in modo sottile la narrazione virocentrica che si è sviluppata nel nostro paese a partire dall’emergenza Covid, nel marzo 2020. Una narrazione dominante che ha attraversato e continua ad attraversare le coscienze degli individui: come lo stesso collettivo Wu Ming (a cui appartiene l’autore di La Q di Qomplotto) ha evidenziato in una serie di lucidi articoli apparsi sul blog «Giap» nel periodo dell’emergenza (fra i pochi che, in quello stesso periodo, valeva la pena leggere), invece di dare la colpa dell’insorgenza del virus a un sistema capitalistico malato che commercia carne su larga scala, deforesta, crea ovunque industrie tossiche, si tendeva, appunto «ad accusare piccoli gruppi di cattivi anziché cercare cause sistemiche». Ecco allora la famigerata colpevolizzazione del cittadino, rilevata in modo lucido anche dal sociologo Andrea Miconi nel suo saggio Epidemie e controllo sociale (qui la recensione su “Carmilla”): la colpevolizzazione di chi esce senza motivo, dei runner, di chi non porta la mascherina all’aperto e via di seguito. Una narrazione dominante scaturita dall’emergenza pandemica perché, come nota Wu Ming 1 per mezzo di una efficace metafora, quella stessa emergenza «esasperava tutte le tendenze che andavo descrivendo, stagliandole contro una luce violentissima, una lampada da terzo grado puntata in faccia al mondo» (QdQ, p. 301).

Basta già questo altro estratto per capire cosa è successo e continua a succedere, no?

L’ESTETICA NAZISTA – GIORNALE POP


Su GiornalePop un interessante articolo che dettaglia il gusto estetico del nazismo, visto attraverso innumerevoli esempi che mostrano anche le contraddizioni stilistiche insite. Vi lascio alle parole del post, specificando che una patina di oscuro fetido e inenarrabile cola sulla psiche di ogni lettore, lasciando macchiato di una mota surreale.

Paradossalmente, l’estetica nazista viene ricordata solo perché si è appropriata di uno stile artistico che voleva distruggere. Il dittatore era un patito dell’architettura classica e rinascimentale (apprezzava poco l’estetica medievaleggiante di Himmler): aveva disegnato personalmente un’enorme costruzione sormontata da una cupola, che il suo architetto e ministro degli armamenti Alber Speer avrebbe dovuto costruire a Berlino dopo la fine della guerra.

Alla Bauhaus si insegnava anche pittura. Tra i principali esponenti di questa arte c’era Lyonel Feininger, un autore che nel 1906 aveva rivoluzionato il fumetto americano, fino a quel momento prigioniero dentro rigide griglie di vignette e in storielle autoconclusive.
Il primo a seguire l’esempio di Feininger fu Winsor McCay.

Fino alla salita al potere non era stata elaborata una teoria dell’arte nazista. Joseph Goebbels chiamò Albert Speer per arredare il proprio ministero con alcuni quadretti di Emil Nolde, il massimo esponente dell’espressionismo tedesco. Solo quando Hitler venne a visitare il ministero, i due alti esponenti nazisti scoprirono all’improvviso che per il führer l’espressionismo era un’arte “degenerata” e riportarono subito i quadri al museo da dove li avevano presi in prestito.

E se l’arte ufficiale dei quadri era classicheggiante, alcuni manifesti potevano adottare lo stile razionalista in chiave espressionista. Gli ornamenti architettonici oscillavano pericolosamente tra il déco e il cubismo, e il suggestivo arredo all’interno del parlamento ricordava fortemente l’architettura da interni espressionista. Per non parlare della modernità razionalista delle grandi adunate naziste, rese famose dagli spettacolari documentari della regista Leni Riefenstahl. Con in più l’innovazione di Albert Speer, che utilizzando 130 fari anti-aerei realizzò una “cattedrale di luce”. Nacque così l’architettura immateriale.

In conclusione, l’immaginario nazista si fonda sullo stile funzionalista e razionalista che Hitler aveva combattuto in tutti modi, facendo fuggire all’estero i suoi fautori a partire da Lyonel Feininger. Rimane invece ben poco dello stile classicheggiante che adorava Hitler o dei riferimenti al cupo medioevo amati da Himmler.

Filmhorror.com – Ultime uscite: “Storie dall’Europa Nera – volume 2”!


Su FilmHorror la segnalazione di un progetto letterario, articolato su più titoli: Storie dall’Europa Nera, a cura di Michele Borgogni e Andrea Berneschi. I risvolti occulti e lovecraftiani di un mondo che forse non è così lineare appaiono forti e condivisibili, incuriosiscono molto; nel dettaglio:

Nello scenario ucronico di Europa Nera lo sbarco in Normandia è fallito, il controllo nazista sul nostro continente è sempre più forte e il mondo è diviso in tre blocchi: a est l’Unione Sovietica e i paesi comunisti, a ovest gli Stati Uniti e le poche democrazie liberali, al centro il dominio del Reich, che riunisce molti paesi sotto il simbolo della svastica.

6 giugno 1944, D-Day: alcuni sopravvissuti americani raccontano di misteriosi gorghi che hanno inghiottito navi e uomini prima dello sbarco, e di terribili creature uscite dalle acque che hanno fatto strage tra le truppe. Inizialmente il comando alleato pensa che le storie siano frutto del terrore di quei momenti e forse dell’utilizzo di gas allucinogeni da parte dei nazisti. Quando tre mesi dopo anche un secondo tentativo di sbarco viene respinto, con perdite ancora maggiori, si capisce che nelle voci c’è qualcosa di vero. I nazisti stanno utilizzando forze oscure ed inquietanti nella loro guerra…

STANNO ARRIVANDO I FASCISTI – di Michele Borgogni

È il 1954, e la Romagna fascista sta tornando a una apparente normalità, guidata dal successore di Mussolini, il nuovo Presidente della Repubblica Sociale Graziani. Sotto le ceneri della pace cova ancora il desiderio di rivolta. In un attentato muore un importante uomo del regime, e la polizia decide di controllare gli alibi di tutti gli oppositori noti, come Molinari, che durante la guerra aveva aiutato la Resistenza e ora sta cercando di rifarsi una vita in campagna con la sua famiglia. Molinari si dice estraneo a tutto, ma ai fascisti la sua parola non basta…

BLUE MOON – di Andrea Berneschi

Toscana, anni ’70. I più giovani, quelli nati dopo la fine della seconda guerra mondiale, non si rendono conto di quale fortuna sia vivere in una Repubblica Partigiana. O forse non basta più. Servono motivazioni nuove, stimoli nuovi. C’è la tentazione dell’occulto, che sembra trovare un proprio assurdo senso solo sotto il controllo degli stregoni dei Reich. E ci sono le nuove droghe che stanno invadendo il mondo, e che profumano di quella libertà che sembra esistere solo a parole.

H.P. Lovecraft, i “mondi perduti” e la Teosofia – A X I S ✵ m u n d i


Su AxisMundi una ricostruzione del mondo cognitivo che ha costituito la base dell’epopea lovecraftiano, la base del patnheon delle divinità che vivevano oltre il tempo e che avrebbero generato la base del nostro universo, che Lovecraft riteneva meccanicista e che per una qualche intuizione comprese che andava ben oltre il Positivismo; per far ciò, prese in prestito – forse a mo’ di salace ironia, forse no – le dottrine anche teosofiche che dal secolo precedente avevano preso a tempestare le fascinazioni di molte persone, tra i quali i nazisti, specchi perfetti di un male assoluto che affonda nelle pieghe dello spaziotempo. Un estratto:

Uno dei più strabilianti parallelismi fra la narrativa lovecraftiana e le dottrine esoteriche tradizionali è il concetto di Asse del Mondo, il luogo metafisico dal quale ha origine tutto l’universo e attorno al quale ruota l’universo stesso. Nelle culture antiche l’Axis Mundi è rappresentato da un monte o una collina: l’Olimpo per i greci, il monte Meru secondo i Veda indiani, il monte Sion per gli ebrei, il Qaf per i musulmani. Secondo la teologia egizia di Hermopoli ed Eliopoli Il dio Atum creò l’universo da una collina emersa dalle acque primordiali, e lo stesso concetto figura in molte altre mitologie. La Montagna Sacra è posta sempre all’estremo settentrione e ciò la connette a una simbologia polare, poiché il polo stesso costituisce il Centro della volta celeste. La Montagna Sacra è il perno attorno a cui ruota il mondo, proprio come attorno al Polo ruota la volta del cielo.

Tutti questi concetti sono meravigliosamente rappresentati dal monte Kadath di cui Lovecraft scrisse nel romanzo The Dream Quest of the Unknown Kadath. La sua mole colossale si innalza al centro del Deserto Gelato all’estremo nord delle Terre del Sogno, dove regna l’eterna notte. Esso è coronato da un titanico Castello d’Onice la cui cima, il Faro degli Antichi, rifulge di un sinistro bagliore nella notte eterna, proprio come la cima del monte Meru risplende di luce. Essa sfiora il vuoto siderale ed è coronata da un diadema di stelle ignote agli uomini. Come nelle Antiche tradizioni esso è popolato da divinità, gli Dei della Terra, che lungi dall’essere i veri padroni del mondo non sono che marionette dominate dagli Altri Dei e dal Caos Strisciante Nyarlathotep. Con ciò Lovecraft si distanzia in modo netto dalla tradizione, affermando che sulle leggi apparentemente sagge e stabili che governano il mondo non governa altro che il Caos.

In una lettera dei primi di marzo 1933 a Clark Ashton Smith Lovecraft accenna di nuovo ad Atlantis and the Lost Lemuria di W.S. Elliot, tratteggiando anche un breve schema riassuntivo della storia esoterica dei continenti secondo il testo in questione. È rilevante, nella lettera in esame, l’accenno al Monte Meru, la Montagna Primordiale che è una figurazione simbolica dell’Asse del Mondo, situata al Polo Nord secondo la tradizione induista e vedica; rilevante perché in The Dream Quest of the Unknown Kadath (del 1927 e quindi scritto successivamente alla lettura del libro) come ben sappiamo la meta del pellegrinaggio onirico di Randolph Carter è proprio il Monte Kadath che come il Meru è una titanica montagna situata all’estremo settentrione.

La letteratura del complotto, da Pynchon a QAnon – L’INDISCRETO


Su L’Indiscreto un lungo articolo sul complottismo e sulla letteratura che si è generata, coinvolgendo realtà di ritorno che dominano la scena del nostro oggi. Un estratto:

I quattro romanzi che ho scelto di analizzare per mostrare la struttura lutto-spirale-rivelazione non contengono casi di abuso rituale o di satanic panic, ma costituiscono dei capisaldi dello stile paranoico in letteratura. Il primo, L’incanto del lotto 49 di Thomas Pynchon è forse l’esempio più noto di romanzo postmoderno. Oedipa Maas, l’ineffabile protagonista californiana, eredita i vasti possedimenti di un palazzinaro implicato in losche macchinazioni con la mafia, Pierce Inverarity (lutto). Al centro della cospirazione che impregna le pagine del romanzo sta il cosiddetto ‘Tristero’, un corno da postiglione, simbolo di una vasta e centenaria rete postale privata che transita dall’Europa alla California (spirale). Il simbolo appare casualmente nel corso di conversazioni, in una collezione di francobolli, in un’opera teatrale giacobita, o come nome di un’assurda associazione di ‘innamorati anonimi’. Oedipa non ha l’aspetto del classico detective da film noir – per quanto sia difficile ricostruire una figura completa dalle frammentarie descrizioni – è una giovane hippie, che inciampa involontariamente in tracce e indizi attraverso incontri completamente casuali. La rivelazione del Tristero non è mai compiuta, ma nelle ultime pagine Oedipa si rende conto che tutta la vicenda potrebbe essere frutto di una sua allucinazione (rivelazione). Pubblicato nel 1965, il libro è impregnato di elementi cospirativi legati all’ossessione per i testi dei Beatles, la morte di Kennedy e la cultura psichedelica.

L’Accademia dei sogni di William Gibson può essere considerato una riscrittura de L’incanto del lotto 49 in chiave cyberpunk. La protagonista, Cayce Pollard, è una ‘cacciatrice di tendenze’ che lavora per un’agenzia di marketing, la Blue Ant. Cayce è afflitta da una particolare forma di logofobia: la visione di una marca la fa piombare in uno stato di ansia e paura. Questa menomazione è però connessa con una sua particolare ‘dote’, ovvero quella di saper tracciare il valore iperstizionale delle tendenze subculturali emergenti. Cayce è inoltre ossessionata un fenomeno underground che si è diffuso in un forum online: delle strane sequenze cinematografiche bellissime ed astratte di cui non si conoscono la provenienza e l’autore. Il ceo dalla Big Ant, Hubertus Bigend, chiede a Cayce di indagare sull’origine delle sequenze, per trasformare quell’oscuro fenomeno di culto in un marchio commerciale. Ambientato fra l’Inghilterra, il Giappone e la Russia, L’Accademia dei sogni è un neo-noir che ruota attorno alla bolla delle nuove tecnologie di produzione e comunicazione online e alla geopolitica post 11 Settembre. Il padre di Cayce, Win Pollard, è stato responsabile della sicurezza delle ambasciate americane al tempo della guerra fredda, ed è scomparso nell’attentato alle Torri Gemelle (lutto). Alla fine del romanzo si scoprirà che le sequenze erano state prodotte in Russia, con l’aiuto di un oligarca e la collaborazione del CEO della Big Ant. Cayce è stata contattata non tanto per scoprire chi avesse prodotto le sequenze, ma per verificare la sicurezza della loro criptazione. Al cuore del romanzo sta l’apofenia di Cayce, che ha ereditato dal padre e dalla madre (spirale). Dopo la morte di Win, infatti, la madre cerca disperatamente indizi della sua scomparsa nei fenomeni delle voci elettroniche, mentre Cayce s’immerge nella decifrazione delle sequenze. Nelle scene finali del romanzo, in un dialogo serrato fra l’oligarca russo, Bigend e Cayce viene rievocato il fantasma del padre, noto ai servizi segreti russi, e punto di contatto fra i personaggi della storia (rivelazione).

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I bambini di Terathos, Kremo evolve il Chew-9 | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova pubblicazione per Lukha B. Kremo, per i tipi di DelosDigital: I bambini di Terathos, uscito nella collana di cyberpunk leggero intitolata Chew-9.

Il Duca e Zezanna, due strani personaggi, nani e deformi, hanno sabotato i binari della carovana del Califfato Islamico per fermare il convoglio e prelevare alcuni di loro. Sono l’elemento di svolta di una complessa guerra internazionale, in cui l’Xpertimental – l’evoluzione del Chew9 – è una droga che riesce non solo a modificare le percezioni, ma a cambiare completamente la memoria di chi l’assume. Somministrandola a insaputa, l’Xperimental diviene una potentissima arma nelle mani del neonato Primo Reich, grazie alla quale cerca l’egemonia mondiale modificando la realtà stessa.

“Uno dei miei dieci racconti più belli (ne ho scritti 116)”, dice l’autore. E c’è da credergli.

Bifo | Santarcangelo Festival 2050


Direi che non c’è molto altro da aggiungere. Bifo, in una recente intervista:

Nei suoi libri sostiene che il sentimento più diffuso tra le generazioni di trenta-quarantenni di oggi è l’umiliazione. Sono d’accordo. Ci sentiamo frustrati dal non essere all’altezza dell’idea che avevamo di noi stessi, del destino speciale a cui eravamo certi di avere diritto se ce l’avessimo messa tutta. Chi ci ha convinti che bastava l’impegno e una volontà di ferro per conquistare il nostro posto al sole nel mondo? Chi ci ha convinti che se non troviamo quel posto non valiamo niente?

Quelli che ci hanno convinto del fatto che la libertà d’impresa, la competizione e la meritocrazia siano valori positivi. Si è trattato di un inganno criminale, che ci ha disarmato di fronte all’attacco che il neoliberismo ha condotto contro la civiltà sociale.

In che senso?

Dal punto di vista evolutivo, il neoliberismo ha prodotto effetti che sono peggiori di quelli che aveva prodotto il nazismo, ha lavorato più nel profondo, ha preparato una catastrofe che può essere peggiore. Ora tutti cominciano a capire che la promessa neoliberista è una trappola. Io ho insegnato fino a tre anni fa, e fino ad allora ho sempre sostenuto che l’epoca in cui viviamo è spaventosa da un punto di vista etico, estetico, esistenziale, che ci son stati tempi peggiori per freddo e per fame (almeno nella nostra parte del mondo), ma dal punto di vista dell’umiliazione mai abbiamo sofferto come oggi. Tuttavia, fino a quando insegnavo e fino a quando ho scritto Futurability (Verso 2017 e in Italia Nero 2018, ndr) ero convinto che la Storia non si fosse ancora chiusa, che permanesse una possibilità di riscatto che si giocava tutta sul terreno del rapporto tra tecnologia e organizzazione sociale e culturale, e che quella porta potesse essere riaperta da una riattivazione politica e poetica (cioè psichica) del corpo collettivo. Ora non lo credo più.

L’ECOLOGISMO DAL NAZISMO ALL’ESTREMA DESTRA ATTUALE | GiornalePOP


Su GiornalePOP un interessante excursus storico dell’Ecologismo, nato come esaltazione dei valori conservatori della Destra, ultranazionalisti e cristiani e celebrato dal Nazismo, per esempio, in un fiorire di condanne al progresso scientifico, alle visioni progressiste e a tutto quello che concerne l’idea di Futuro.
Ovviamente, la trasversalità dell’idea di preservazione dell’Ambiente non può essere appannaggio di una sola ideologia e nascono così, nel tempo, distinguo e contaminazioni ben espresse nell’articolo e soprattutto dalla chiosa, che vi riporto qui sotto:

L’ecologismo è una battaglia che per tali ambienti non è né di destra né di sinistra, ma che ha nel trasversalismo uno dei suoi elementi fondanti: “I verdi”, spiega il politico Alexander Langer nel 1984, in occasione dell’assemblea nazionale di Firenze per presentare le liste verdi che debutteranno alle amministrative dell’anno successivo, “dovranno costituirsi come terzo polo, come altro rispetto alla canalizzazione corrente della dialettica politica italiana”, il tutto in una fase non ancora dominata dal bipolarismo. Il minimo comune denominatore che favorirà a livello europeo un dialogo, e non un’infiltrazione, con l’ambientalismo verde è l’antiliberalismo, già all’epoca un’ideologia unilaterale, e la critica alla relativa mercantilizzazione dei rapporti sociali contro “l’impero della futilità e l’umiliazione della politica, ridotta a variante indipendente delle strategie dei più influenti operatori dei mercati finanziari” (M. Tarchi), per la difesa della qualità della vita, unico terreno possibile per il rilancio di un’alternativa.

Questo non può che coniugarsi col comunitarismo solidarista e identitarista, con il localismo, per “opporre alla dittatura del mercato il modello di una società della sobrietà, legata ai valori autentici dell’uomo” (M. Tarchi), divenendo uno degli assi portanti delle ‘nuove sintesi’ proposte dal progetto neodestro. Il localismo, il regionalismo, l’identitarismo, non diventano solo un ponte di dialogo con gli ambienti nazional-populisti, ma il modo per sposare la nozione di decrescita sostenibile che “parte dalla semplicissima constatazione che non può esserci crescita infinita in uno spazio finito”, dato che il pianeta, le risorse naturali e la biosfera hanno dei limiti.
L’idea stessa della decrescita deve necessariamente condurre, secondo de Benoist, a un superamento delle vecchie scissioni politiche che porti come conseguenze a “inevitabili convergenze” tra una “sinistra socialista”, che sia in grado di abbandonare il “progressismo”, e una destra che abbia saputo rompere con “l’autoritarismo, la metafisica della soggettività e la logica del profitto”.

Meme-swarm e Microtrading, di Franco “Bifo” Berardi | NAZIONE OSCURA CAOTICA


Sul blog della NazioneOscura un folgorante articolo di BiFo (Franco Berardi) che analizza il sistema politico-sociale-finanziario attuale identificando, univocamente e senza tema di smentita, qual è il germe del sistema liberista e il trucco da esso utilizzato affinché si fosse arrivati a un paradigma in eterna crescita, un modello virtuale assolutamente innaturale, antientropico, di cui continueremo a lungo a pagarne le conseguenze, visti gli sviluppi del sistema in questi giorni, proprio a casa nostra. Vi lascio ad alcuni estratti delle considerazioni di Franco:

Traduciamo un articolo di Franco “Bifo” Berardi, apparso il 4 febbraio 2021 su “Ill Will“, che ringraziamo: qui il link dell’originale in inglese.

Con l’inizio del secondo anno dell’Era della Pandemia, la battaglia finale tra l’umanità e il capitalismo sfrenato sta diventando brutta: il cappio si sta stringendo intorno al nostro collo.
La privatizzazione di tutto è stata la tendenza generale degli ultimi quarant’anni. L’11 settembre 1973, un assassino nazista sostenuto da Henry Kissinger rovesciò Salvador Allende e prese il potere in Cile, uccidendo trentamila militanti di sinistra. Da allora, l’economia è stata sottomessa ai sostenitori di Chicago della ricerca illimitata del profitto, con il suo programmatico taglio dei salari dei lavoratori. Così iniziò l’era duratura del Neoliberalismo, premessa della dottrina hitleriana della selezione naturale.

Nel primo mese dell’Anno 2 dell’Era della Pandemia, la Silicon Valley mette in scena il suo colpo finale: il Presidente degli Stati Uniti d’America (lo stesso che Dorsey e Zuckerberg avevano servito quando era un vincitore) viene privato del suo diritto di parola. Lo stesso mese, Big Pharma prende il controllo della vita della maggior parte della specie umana, riaffermando il privilegio coloniale della razza bianca di predatori sul Sud globale: il nazionalismo dei vaccini annuncia la sua intenzione di frantumare completamente un ordine geopolitico già traballante.
I segni del caos sono ovunque: una democrazia liberale in dissolvenza è incapace di fermare la diffusione della guerra civile globale a bassa intensità tra le sue identità conflittuali. Più recentemente, una nuova sequenza caotica è emersa nel campo della finanza, mostrando segni di diventare potenzialmente un fattore permanente di instabilità.

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Arditi – To the folk (part II)


La voce della dittatura feroce, infame, disumana fino all’inumano.

CRESCENDO

Cosicché io raggiunga la meta, finalmente

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

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Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

it takes a fool to remain sane

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Jakob Iobiz

Scrittore

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Paesaggi dell'Anima

Gallerie da Vinci

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

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Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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