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MEMORIE DEL FUTURO – Videointervista a Mariano Equizzi


Prendo dal tubo questa datata videointervista a Mariano Equizzi, al tempo un filmmaker che stava cominciando a emergere nel panorama nostrano SF. La prima evidenza che ravviso è che al tempo all’interno del genere si era molto avanti con la speculazione culturale e sociale (o forse adesso ci si è fermati?); la seconda constatazione è invece più articolata e prescinde dall’icona classica del cultore o autore SF: si può notare nel flusso di Equizzi una netta scissione del background culturale di una parte degli appassionati, che non fa capo a missili asteroidi e guerre cosmiche, ma segue le suggestioni della controcultura radicata fin dagli anni ’60, e specializzatasi poi nel filone alternative musicale, quale l’industrial, o il noise, o il gothic o la psichedelia, fino a giungere all’electro o perché no, al punk.

Cosa vuol dire ciò? Molto, perché i filamenti di una cultura altra sono penetrati in un genere che è la quintessenza della tecnologia e del nerdismo, ricavandoci una significativa nicchia in cui la visione di un mondo al limite dell’anarchico e comunque trascendentale appare come una visione di un concerto alternativo, dove il diverso è di fatto una risorsa e non uno stato quasi inutile, o pittoresco.

Il Cyberpunk è sopravvivere oggi. Parla Bruce Sterling – Pulp libri


Su PulpLibri una bella intervista a Bruce Sterling, realizzata da Nico Gallo e Fabio Malagnini, in concomitanza con l’uscita del volume Cyberpunk, antologia assoluta, edito da Mondadori e al cui interno c’è anche una intro perfetta al genere scritta proprio da Bruce.
Dire che io adori quest’artista della parola e non solo è dir poco, le sue elucubrazioni e teorie, analisi del presente e locuzioni tecnobarocche sono sempre tra i miei preferiti modi di espressione; vi lascio ad alcuni stralci della chiacchierata, qui sotto:

Pulp: Nella tua introduzione al Cyberpunk (Mondadori) descrivi alcune tecniche narrative introdotte dagli scrittori cyberpunk (Prosa Sovraccarica, Sballi Ottici, Inventario della Percezione) e le metti in relazione all’uso del word processing al posto della macchina da scrivere. Quali altri effetti delle nuove tecnologie hai osservato nel tempo sulla scrittura / pratiche linguistiche?

BS: Sono sicuro che ci siano molte differenze, ma noto spesso spesso una “erudizione dei motori di ricerca”, in cui è chiaro che l’autore sta facendo ricerche su Internet nel momento stesso in cui sta scrivendo il testo.

PULP: Che rapporto c’era tra i primi cyberpunk e la precedente generazione di Delany, Silverberg, Dish, Spinrad ecc., soprattutto nella lettura della tecnologia?

BS: C’era una certa continuità culturale, ma l’improvvisa comparsa dei computer nella vita quotidiana degli scrittori creava una netta discontinuità. Per esempio, ha ucciso la cultura degli scrittori che si scrivevano lunghe lettere di carta l’un l’altro, che era il modo principale con cui gli scrittori comunicavano le loro idee più personali.

PULP: Come gruppo – tu, Shiner, Shirley, Rucker, ecc. – avete discusso di esperimenti di scrittura collettiva (a parte The Difference Engine, con Gibson) o affrontato l’argomento?

BS: Sì, noi cyberpunk abbiamo spesso discusso della collaborazione e dei suoi usi; abbiamo fatto molte collaborazioni in molti anni e abbiamo pubblicato molti lavori con righe congiunte. I nostri esperimenti collettivi hanno sempre comportatolo scambio reciproco di molto materiale di ricerca o la raccomandazione di buone fonti di ricerca. Lo facciamo ancora. La scorsa settimana stavo descrivendo criticamente un mio coltello da tasca, il “Victorinox Cybertool“. Quindi, nella nostra mailing list cyberpunk, stavamo discutendo collettivamente il nostro rapporto con gli strumenti portatili, ma l’argomento riguarda davvero il nostro rapporto con la tecnologia in generale. Il “Cybertool” è uno strumento divertente da avere, ma è anche uno strumento divertente da spiegare alle persone: è un pezzo di conversazione. La conversazione offre potenziali argomenti di cui scrivere per i cyberpunk.

PULP: Ripensando agli anni ’80 è difficile definire gli scambi tra la letteratura cyberpunk e, ad esempio, film come Blade RUnner, fumetti come Metal Hurlant, manga come Akira o Ghost in the Shell, artisti come Giger, ecc. Puoi descrivere queste influenze e contaminazioni di quel periodo?

BS: Ebbene, ai critici piace districare queste influenze e numerarle in ordine di importanza, ma probabilmente sono meglio comprese come qualcosa come un fertile cumulo di compost, formato da molti fiori e foglie cadute. È anche stimolante vedere cosa ha realizzato qualche artista, ma immagina il contrario. Ad esempio, HR Giger è un artista piuttosto oscuro e terrificante, ma cosa succederebbe se il lavoro di Giger fosse molto caldo e coccoloso, espresso in delicati colori pastello? Non neghi o smentisci un’influenza artistica, non devi nemmeno discuterne; puoi prendere il punto di arrivo e spingerlo in una nuova direzione dove appare e agisce in modo diverso. Non sei schiavo delle tue influenze, non devi imitarle: se le capisci, puoi usarle come trampolini.

Matematica Nerd: lavori in corso – Emanuele Manco


Emanuele Manco, sul suo presidio in Rete, dà notizia della sua imminente ripubblicazione – in forma rivista e ampliata – di Matematica Nerd. Vi lascio alle sue note:

Il volume sarà pubblicato in una collana di divulgazione scientifica, Megaverso. Scienza per Tutti, edita da Cento Autori, con la curatela di Roberto Paura.

La nuova versione non sarà la semplice riproposta dell’ebook di due anni fa. Nel frattempo ho recuperato e scritto altro materiale.

L’editing di Roberto mi ha fatto ampliare il materiale, con l’aggiunta di dettagli matematici non presenti sia nel libro originale che negli articoli che raccoglie. Ho inoltre rimaneggiato parecchio quanto ho già scritto e aggiunto materiale inedito. A tutti gli effetti sarà un libro nuovo, che in comune con il precedente ha l’idea di base e il titolo. In effetti il mio nome “in progress” per il libro era Matematica Nerd 2.0.

Non voglio anticipare nulla, ma nei nuovi capitoli del libro, lungo più del doppio rispetto al primo ebook, troverete collegamenti e riferimenti scientifici inaspettati. Persino il sommario e l’organizzazione dei capitoli saranno diversi.

Torna Paul Di Filippo in un vera orgia nerd | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova uscita Delos Digital per Paul Di Filippo: Delitto a Geektopia. Un estratto che farà felici i nerd:

Cosa sarebbe successo se all’inizio del secolo scorso, quando ancora i media avevano reale influenza sull’opinione pubblica, il più importante imprenditore dell’informazione, William Hearst, avesse deciso di opporsi in tutti i modi alla guerra e alla violenza imponendo la cultura e la scienza?

Secondo Paul Di Filippo, gli Stati Uniti e buona parte del mondo avrebbero potuto diventare una specie di utopia dei geek. Un mondo dove conoscere la fantascienza, la cultura pop, la scienza sono valori assoluti e plasmano la società. In una girandola incredibile di citazioni e riferimenti, che farebbe andare in corto circuito anche Sheldon Cooper di Big Bang Theory, Paul Di Filippo costruisce un mistero e un’indagine che porterà a scoprire un grande segreto che potrebbe minare le fondamenta stesse della geektopia.

Matematica Nerd – Emanuele Manco


Emanuele Manco, sul suo sito, annuncia l’uscita del suo saggio Matematica Nerd, per Delos Digital:

Matematica Nerd è la raccolta, riveduta e ampliata, di alcuni articoli pubblicati su FantasyMagazine che si pongono domande matematiche su tematiche legate al fantastico.

Ecco quindi la sinossi dell’opera, intrigante come solo la Matematica sa essere, che non è un’arida materia ma una descrizione esaustiva e inumana del nostro mondo. Anche di altri mondi, a pensarci bene…

Ma i draghi di Game of Thrones possono volare? Che portanza devono avere le ali per sostenere il loro peso? E quanto bisogna spendere per avere tutti i Rollinz?

A quali forza è stata sottoposta la spina dorsale di Gwen Stacy quando l’Uomo Ragno cercò di salvarla dalla drammatica caduta dal ponte? Quanto bisogna spendere al supermercato per avere buone probabilità di completare la raccolta dei Rollinz? Che probabilità hanno di sopravvivere i personaggi di Game of Thrones, e davvero un drago può volare? Sono domande sulle quali normalmente le persone normali sorvolano. Ma i nerd no, e soprattutto non i matematici nerd, che hanno pronta un’equazione per verificare calcoli alla mano. Se siete anche voi matematici nerd apprezzerete questo libro; se siete nerd non matematici, troverete uno stimolante modo nuovo per affrontare il mondo dell’immaginario.

I nerd salveranno il mondo | BooksBlog


Su BooksBlog la segnalazione di un libro di Fulvio Gatti, I nerd salveranno il mondo, interessante perché si continua a rivalutare la subcultura Nerd. Un estratto:

I nerd hanno smesso da tempo di essere una minoranza rumorosa del panorama culturale eppure latita, nel nostro Paese, una saggistica specifica in grado di spiegare come una certa cultura pop sia diventata se non egemone, quantomeno mainstream. A dare il proprio contributo alla definizione di questa “cultura viva, contemporanea e in grado di raccontare chi siamo e dove viviamo” ci pensa Fulvio Gatti con il saggio I nerd salveranno il mondo in uscita in questi giorni per Las Vegas Edizioni. Prioritario è l’identikit del nerd ovverosia di chi è “esperto e promotore di quell’insieme di personaggi, serie e franchise, soprattutto di provenienza fumettistica, chiamati ‘cultura pop’”. Si sta parlando di chi riesce a muoversi con disinvoltura nei mondi di Harry Potter, dei supereroi Marvel e Dc Comics, nei territori oscuri de Il Trono di Spade e de Il Signore degli Anelli, nella galassia lontana lontana di Star Wars.

Se altrove questi universi sono da anni oggetto dei cultural studies e di riflessioni come quella seminale di Frederic Martel in Mainstream, in Italia questo tipo di cultura stenta a essere recepita come tale dagli intellettuali che restano impantanati in una logica critica che declassa il genere non comprendendone le potenzialità di fotografia del presente.

Storia naturale del nerd | N I G R I C A N T E


frankensteinSul blog di Michele “DottoreInNiente” Nigro, una riflessione sul concetto di nerd applicato principalmente al capolavoro letterario romantico Frankstein. Un estratto:

Colgo la triste occasione della dipartita del mitico Gene Wilder (“Frankenstein Junior”) per parlarvi di un libro letto non molto tempo fa – “Storia naturale del nerd” di Benjamin Nugent (Isbn Edizioni) – e in particolare per soffermarmi sul capitolo intitolato Contro gli scienziati nelle torri, che a mio avviso rappresenta il punto nevralgico (o uno dei punti) della tesi di Nugent sull’eziologia del nerdismo. E per farlo l’autore attinge a piene mani dalla letteratura gotico-fantascientifica e precisamente scomoda il noto “romanzo nero” Frankenstein, o il moderno Prometeo della scrittrice britannica Mary Shelley.

Secondo Nugent, Victor Frankenstein è un proto-nerd; e infatti scrive: <<… l’antieroe è uno scienziato genialoide che finisce per sottrarsi completamente all’affetto dei suoi cari… […] rappresentando così la sua sete di conoscenza come un surrogato di un più urgente bisogno virile (“penetrare” i segreti della natura, n.d.b.). […] Ma al contrario del desiderio amoroso, il desiderio di progresso scientifico finisce per corrompere lentamente il corpo. […] La bellezza e la salute, qualità importanti per un giovane uomo che vuol essere marito e padre, vengono sacrificate alle esigenze della scienza.>>

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Il giorno del PI Greco del secolo ∂ Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del prossimo PiGreco Day, che avrà connotazioni assai particolari. Uniche. Siete pronti a quel momento?

Si celebra il 14 marzo di ogni anno, perché nel mondo anglosassone le date si indicano con il mese prima del giorno, per cui è sembrato naturale che il 3/14 fosse appunto il giorno dedicato a un numero di cui tutti dovrebbero ricordarsi almeno le prime cifre ossia, 3,14 (o 3.14 se siete anglofoni). Ma PI Greco, l’ho spiegato qualche tempo fa, ha un numero infinito di decimali, il cui calcolo è una sfida che ancora oggi appassiona i matematici.

La cosa interessante del giorno del PI Greco di quest’anno, che motiva un nuovo articolo è che questo è un giorno singolare, durante il quale potremo vivere un autentico “momento PI”. Osserviamo i decimali successivi ai primi due:

3.1415926535897932384626433832795028841971693993751058…

Dopo il 14 c’è il numero 15, ossia le ultime due cifre dell’anno corrente, se poi ancora prendiamo il 9, il 26 e il 53, possiamo dedurre che il 14 marzo 2015, alle ore 9, 26′ e 53” si verificherà un momento in cui i decimali di PI Greco, coincideranno con il momento presente fino al nono decimale (escludendo centesimi o millesimi di secondo, di difficile percezione da parte di un umano).

L’esaltazione matematica di un valore che si ritrova in moltissime occorrenze intorno a noi, un concetto nerd che indica, in realtà, una compenetrazione trascendentale del continuum dal sapore connettivista. Difficile focalizzare tutto in quel momento, ma ci si proverà.

Hemingwrite, l’incontro tra passato e futuro? | Emanuele Manco


Sul blog di Emanuele “Manex” Manco la segnalazione di un simpatico gadget da retrofuturo: la macchina da scrivere con schermo digitale. Lascio a lui una breve descrizione dell’oggetto, che fa sorridere e incuriosisce, vero desiderio di un nerd.

Le caratteristiche della Hemingwrite sono spiegate sul sito dedicato per cui non starò a dilungarmi. L’idea, dato il nome sembra quella di evocare i bei tempi andati, quelli di Hemingway appunto, con un oggetto che con un aspetto retrò abbia invece molta tecnologia moderna. Come una moderna 500 Fiat, o come una bicicletta high-tech. Qui, invece del foglio c’è uno schermo e-ink, i documenti si salvano in Google Drive o Evernote. Chissà se c’è il trillo della fine riga.

Alzi la mano chi non desidero un apparecchio simile, che non si interfaccia con la Rete e che, quindi, non ci permette distrazioni da connessione.

∂| FantasyMagazine | The Big Bang Theory: i doppiatori italiani presentano le uscite home video e la settima stagione in TV


The Big Bang Theory

Perché decidiamo di iniziare a parlare di The Big Bang Theory?

Era già tanto tempo che l’idea ci stuzzicava, e a maggior ragione dopo che sono state confermate altre nuove tre stagioni, l’annuncio della diffusione della serie in Cina che ha scatenato una serie di polemiche per via della censura applicatale, abbiamo deciso che non avremmo potuto continuare a esimerci dal trascurare questa serie tv che ha per protagonista un gruppo di trentenni che coltivano le nostre stesse passioni legate a fantasy e fantascienza, tecnologia, fumetti di supereroi, cosplayer, giochi di ruolo, videogiochi e convention.

Seppure alcuni lati del carattere di ognuno di loro è stato “caricato” per esigenze di sceneggiatura e caratterizzazione dei personaggi, è verosimile che lo spettatore abbia ritrovato modi di fare e approcciare il mondo del fantastico, l’insofferenza verso gli spoiler non richiesti, la passione per una serie tv o un personaggio o un libro, l’amore sfrenato per una band o un cantante, alcune fisse compulsive, il collezionismo, e tanto altro. Per alcuni anche l’aspetto “nerd” duro e puro che spesso li ha portati a sentirsi lontani dai propri contesti ricercando sulla rete nuove amicizie con cui condividere le proprie passioni. Insomma: tutto questo è Big Bang Theory e molto di questo è anche molto di chi collabora con Fantasy Magazine.

Questo è l’incipit dell’articolo di FantasyMagazine di oggi, che consiglio di leggere attentamente e con gaudio, perché la mia serie tv preferita – dopo Lost – è longeva e mi rende lieve le giornate, e argute le citazioni. Chi non l’ha mai vista che venga colto da peste petecchiale.

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"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

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E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Legalise Drugs & Murder

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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