HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Olosensorialità

Surrogato


L’offerta si completa in un ambiente di complessa energia dirompente, movimenti imperniati nelle cerebralità di ordine surreale si rivelano come una panoplia olografica, surrogata del reale.

Annunci

Mute Portrait


Distorsioni di uno spaziotempo verbale.

Social quantico


Cime e radici, in un complotto sistemico tra ardesia e ardito, segui gli istanti come un social quantico di diffrazioni.

Matariel, Font of Life


Il senso sacro della trascendenza.

RIDE 19 #01 by Duplex Ride @ Casa Musica – 16.03.2019 | Duplex Ride


Stasera, a Genova, presso la Casa della Musica, alle 21.00, AlmaKarma in concerto.

ALMAKARMA è un progetto di musica e video.
Nasce dall’incontro del musicista/cantante Ivano Baldassarre con il fotografo/videomaker Salvatore Mei ed Enrico Scheri che cura l’immagine grafica del team.
I brani, così come i video a essi ispirati, sono permeati da una forte componente di ricerca interiore e spirituale.
Le atmosfere oniriche, dove elettronica, sonorità acustiche e ricerca vocale si sposano con immagini e testi a sfondo esoterico, fanno di questa formazione qualcosa di assolutamente originale.
La lingua usata nel canto è quella italiana.

Dalla sincronia dell’incontro tra ALMAKARMA e ARMENIA è nata recentemente una fortunata collaborazione che parte con la rielaborazione in formato “canzone” di alcuni brani di ARMENIA, tra cui “Engage Me”, adesso “Vita”.
Armenia parteciperà alla serata live, contribuendo a parte del repertorio presentato.

Il terreno comune che unisce gli artisti ha radici in una ricerca che prima ancora di essere musicale è legata alle domande senza fine poste dal percorso evolutivo della consapevolezza.
Armenia recentemente ha pubblicato “The Wedding Gig”, emozionale ed energico, con l’ottimo Andy Moor (TheEx) alla chitarra elettrica.

Blackwood: il «Panico della Natura Selvaggia» e dell’infinita distanza – A X I S m u n d i


Su AxisMundi un articolo stupendo che analizza l’opera di Algernon Blackwood, lo scrittore che a cavallo del ‘900 ha espresso:

un’atmosfera sospesa, nella quale l’«uomo moderno» sembra ritornare idealmente e traumaticamente, anche per una notte soltanto, all’alba dei tempi. Trovatosi improvvisamente circondato dalla natura vergine, potremmo dire pre-umana, solo allora il protagonista blackwoodiano avverte l’instabilità e la fragilità della posizione che l’essere umano «civilizzato» ricopre all’interno di un cosmo che, in ultima analisi, appare come il palcoscenico su cui si manifestano potenze ataviche ben più antiche dell’umanità e non concepibili secondo i valori sociali e morali ad essa proprî; potenze che, pur manifestandosi talvolta per mezzo degli elementi naturali a noi noti, nondimeno differiscono ontologicamente dagli stessi, utilizzandoli piuttosto come portali per manifestarsi nella nostra realtà, a cui accedono infiltrandosi attraverso il labile velo che la separa dall’«altro mondo».

A 150 anni dalla nascita, quindi, è giusto celebrare quest’artista delle parole, nella mia considerazione nettamente superiore a qualsiasi altro autore weird, nel senso più esteso del genere. La sua padronanza delle parole, dei suoi significati e delle forze elementali che racchiudono, in perfetta sintonia con la magia sottesa a ogni verbo, sono per me leggendarie, irraggiungibili. Basta leggersi uno dei suoi mirabolanti racconti per esserne coscienti, come per esempio I salici:

The Willows (“I salici”) è profondamente influenzato dai viaggi compiuti dall’Autore sul Danubio e considerato da Lovecraft il suo picco creativo nonché il migliore racconto britannico in assoluto ascrivibile al filone dell’Orrore Sovrannaturale [il racconto è consultabile dai Lettori italiani nell’antologia H.P. Lovecraft — I miei orrori preferiti, a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton Compton, Roma 1994)].

Rispetto a “Il Wendigo” ci troviamo nelle lande dell’Europa orientale anziché in quelle dell’America settentrionale, ma la sostanza non cambia. La narrazione si incentra sulla spedizione di due amici in una vasta area acquitrinosa, che i locali ungheresi evitano superstiziosamente, in quanto ritengono appartenere «ad esseri estranei al mondo degli uomini»:

« Il lugubre fascino di quell’isola solitaria che emergeva tra milioni di salici, spazzata da un uragano e circondata da profonde acque mulinanti […]. Mai calpestata da piede umano, e quasi sconosciuta, giaceva lì, sotto la luna, lontano da influenze umane, sulla frontiera di un altro mondo: un mondo alieno, abitato solo dai salici e dalle anime dei salici. »

Pur manifestandosi ai sensi dei protagonisti mediante la fisicità dei salici, più si prosegue nella lettura e più diventa chiaro che le entità malevole che li insidiano si limitano ad utilizzare queste piante come «maschere» per accedere al nostro mondo: «Sono i salici, naturalmente. I salici mascherano “gli altri”, ma gli altri ci stanno cercando qui intorno».

Ancora auguri per la tua morte | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la recensione a una dittico cinematografico, dal plot assai stimolante anche se non del tutto originale: Ancora auguri per la tua morte, entrambi del regista Christopher Landon. Eccone una breve descrizione:

Nel primo film (Auguri per la tua morte) la popolare studentessa Tree Gelbman si sveglia la mattina del suo compleanno nella stanza di un ragazzo conosciuto la sera prima. Ancora intontita, con i postumi di una sbornia, si alza e se ne va. Deve infatti prepararsi per la sua festa di compleanno. Tuttavia, a fine giornata Tree viene aggredita e uccisa da un individuo mascherato. A questo punto la ragazza dovrebbe abbandonare la vita terrena… ma così non avviene, perché Tree si risveglia di nuovo nella camera da letto del ragazzo conosciuto la sera prima del suo compleanno. È l’inizio di un loop temporale in cui l’ultimo giorno della sua vita pare destinato a ripetersi all’infinito. Ogni giorno l’assassino riesce ad ucciderla e ogni giorno Tree si risveglia nella solita camera da letto. Tree cerca disperatamente una soluzione alla sua incredibile situazione, ma nessuno le crede ed è disposto ad aiutarla. L’unico modo per salvarsi è scoprire l’identità del suo assassino, impedirgli di ucciderla e ripristinare così il regolare corso del tempo.

In Ancora auguri per la tua morte Tree, convinta di essersi ormai lasciata alle spalle per sempre le terribili esperienze del primo film, scopre che il loop temporale ha generato due diverse dimensioni. Nel primo film la studentessa ha scoperto l’identità del suo aggressore… all’interno della prima dimensione. Adesso si ritrova però ad affrontare la seconda dimensione e quindi un nuovo assassino, e a porsi l’inevitabile domanda: che cosa ha causato il loop temporale?

Se nel primo film l’attenzione del pubblico era tutta incentrata sull’identità del misterioso assassino, tema poco originale ma reso molto attraente grazie allo stratagemma del loop temporale, in questo sequel abbiamo una trama più complessa: non si tratta soltanto di svelare l’identità dell’aggressore. Al centro della storia stanno nuove e più profonde tematiche: perché Tree è entrata in un loop temporale? E, ora che si ritrova di fronte all’esistenza di due diverse dimensioni, quale vita sarebbe meglio vivere?

dimensioneC

Se apro la porta al mondo, forse qualcuno entrerà

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

multa paucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

Rosa Frullo

Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

BREAKFAST COMICS

Il fumetto quotidiano di Michele Nuzzi. Poche parole... solo per le opere per cui vale la pena spenderle... Sponsored by CSBNO

Il Caos dentro

...che genera una stella danzante

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

VOCI DAI BORGHI

PERDERSI TRA LE EMOZIONI DEI BORGHI ITALIANI

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Storie della trazione popolare italiana

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn

🇮🇹 27 |♍ ✏Drawing artist 📚Cover artist Edizioni Underground? / Edizioni Open 🗨Cartoonist 🌋 Sicilian blood ♥Goth lover 📨evelynartworks@virgilio.it 👩🎨 Facebook / Twitter / Instagram: @EvelynArtworks

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

Sabbiature Magazine

Società, costume, cultura

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, folklore, esoterismo.

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

PAROLE LORO

"L'attualità tra virgolette"

Ottobre

Giornale dei lavoratori

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: