HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Olosensorialità

La modifica delle percezioni


Sembra di ricevere alcune immagini da un canale collaterale, immissioni di abissi dimensionali che invadono il continuum interno e interiore modificandone le percezioni.

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Sensorium Tour 2019 – 29/10 – Trieste


Riprende il SensoriumTour. Questa volta saremo a Trieste, il 29 ottobre presso il Knulp Bar, in Via Madonna del Mare 7/a, alle 21.00; introdurrà Alex Tonelli. per maggiori dettagli social potete cliccare qui l’evento FaceBook.

Il SensoriumTour è il tour promozionale di Sensorium, antologia di miei racconti di sesso quantico editi da DelosDigital e illustrati da Ksenja Laginja. Alcune date sono già state presentate, siamo partiti da Genova per approdare poi due volte a Roma e dintorni, infine a Reggio Emilia; vi aspettiamo per questo quinto appuntamento in un luogo di frontiera, così come lo è l’argomento del sesso quantico, posto a cavallo tra le dimensioni psichiche e fisiche.

Sette voli senza rete nel mondo dell’eros del futuro, del transumanesimo, del postumanesimo, dell’eterotopia connettivista. Dove il godimento si alterna all’acuto dolore puro e dilaga tormentosamente in ogni vibrazione quantistica dell’essere. Il sesso quantico: un piacere che risuona nel continuum. Dal vincitore del Premio Urania Sandro Battisti, il più lirico tra gli autori del movimento Connettivista, una collezione di brevi racconti erotico-fantastici.

L’ebook è acquistabili su Kobo, su Amazon e sul DelosStore. È disponibile anche la versione cartacea, contattatemi alla mail cybergoth@domist.net per maggiori info.

Apre su FaceBook la pagina SandroBattistiAutore


È stata aperta su FB da poco (e qui un ringraziamento enorme va a Ksenja Laginja, autrice grafica ormai di molte mie copertine e di altre pubblicazioni) la mia pagina autoriale, ovvero SandroBattistiAutore. C’è ancora molto da fare, molto da riempire, ma la volontà che avevo da un po’ di mettermi nettamente più in evidenza, rispetto a un periodo misantropo in cui ho soltanto cercato di concentrare la mia visibilità in Rete su queste pagine, ha fatto sì che venisse realizzato quest’ennesimo progetto. A latere, è anche da considerare come un’altra e nuova casa del Connettivismo, di cui non sono certo l’unica voce ma che è sempre importante nelle mie visioni; ed è quindi con immenso piacere che v’invito a far visita a questa personale dacia con vista sull’abisso siderale di Nulla senziente, in cui si concentra la mia passione da scrittore e dove, anche da lì, l’inumano muove i suoi passi incarnati.

Wicker Wisp


Emerge da un abisso sensoriale di nulla, e guida i tuoi pensieri dalle ombre di cui è composto.

Inade – The engine of the mind


Fortezze di puro antagonismo psichico.

La cavea di eventi su cui si affacciano gli I Ching


Lo scenario dell’estrema illusione spaziotemporale si apre ai sensi, stimolati dalla lettura e dalla divinazione tramite gli I Ching. In questo passo sottostante è evidente come si sia parte di un sistema olografico, una connessione estrema che si risolve umanamente in una periferia sensoriale, poiché si è inseriti in un sistema povero come il nostro tridimensionale, schiacciato dalla trascendenza del paradigma olografico.

Nel Libro dei Mutamenti si distinguono tre specie di mutamenti: il non-mutamento, quello ciclico e quello che non ritorna al punto di partenza, altresì detto trasformazione. Il non-mutamento è, per così dire, lo sfondo sul quale ogni mutamento diventa possibile. Per ogni mutamento deve esistere un punto di confronto al quale poterlo riferire, altrimenti non è possibile un ordine definito e ogni cosa si dissolve in un moto caotico. Questo punto di riferimento deve essere fissato, e ciò richiede ogni volta una scelta e una decisione. Esso fornisce il sistema di coordinate nel quale tutto il resto può essere inserito. Quindi al principio dell’universo, come all’inizio del pensiero, sta la scelta, la determinazione del punto di riferimento. In astratto è possibile un qualsiasi punto di riferimento, ma l’esperienza mostra che nel momento stesso in cui la nostra coscienza si desta noi siamo già presi entro potenti reti di connessioni. Il problema sta dunque nello scegliere il proprio punto di riferimento dell’accadere cosmico. Giacché soltanto allora il mondo creato dalla nostra decisione si salverà dal destino di frantumarsi contro le potenti reti di connessioni con le quali altrimenti entrerebbe in conflitto. Naturale premessa di questa decisione è il credere che in ultima analisi il mondo sia un sistema di rapporti omogenei, un cosmo, non un caos. Questo credo è il fondamento della filosofia cinese. Questo punto di riferimento d’ordine supremo è appunto quel non-mutante che costituisce il punto di riferimento per tutto ciò che muta.

“SOLARIS” DI ANDREJ TARKOVSKIJ (1972) – Cose da altri mondi.


Su AltriMondi una splendida recensione a Solaris, nella visione di Andrej Tarkovskij (1972). Chi l’ha visto lo ricorda come una fascinosa e avvolgente proiezione dell’Io umano più profondo negli spazi siderali di esseri alieni e senzienti, ma nella visione del regista russo c’era un’altra volontà, assai più antropocentrica. Un estratto dalla lunga e bellissima analisi.

“(…) ciò che mi interessava meno di tutto era l’elemento fantascientifico. Purtroppo, in Solaris c’erano ancora troppi accessori fantascientifici che distraevano dal tema principale. I razzi, le stazioni spaziali: le richiedeva il romanzo di Lem, è stato interessante fare tutto ciò, ma adesso mi pare che l’idea del film si sarebbe cristallizzata in maniera più precisa ed evidente se si fosse riusciti ad evitare tutto questo. Ritengo che la realtà a cui l’artista ricorre per esprimere la propria visione del mondo debba essere, scusate la tautologia, reale, ossia comprensibile e nota all’uomo fin dall’infanzia. E quanto di più reale in questo senso sarà il film, tanto più convincente risulterà l’autore”.

La trama

Lo psicologo Kris Kelvin è incaricato di raggiungere una stazione spaziale in orbita attorno Solaris, un pianeta interamente ricoperto da un oceano di magma che si sospetta essere senziente. Deve far luce su una serie di strani fenomeni verificatisi sulla stazione, forse generati dallo stesso pianeta. Giunto a destinazione, la trova in stato di abbandono.

Il capo dell’equipe della base e amico personale di Kelvin, il Dottor Gibarian, si è suicidato e gli unici altri due scienziati si comportano in modo strano. Il Dottor Snaut, visibilmente scosso, parla per enigmi mentre il Dottor Sartorius passa le giornate barricato nei propri alloggi da dove giungono strani rumori. Ben presto Kelvin scopre che l’oceano, sottoposto a indagine con delle radiazioni, ha reagito materializzando i ricordi e i desideri dell’inconscio di ognuno degli occupanti. Anche l’ultimo arrivato riceve una visita, quella della defunta moglie Hari, del cui suicidio Kelvin si sente responsabile. Lo psicologo si libera della presenza, scaraventandola nello spazio a bordo di un razzo, ma la donna ricompare il giorno dopo.

Gli ospiti, come spiega Snaut a un incredulo Kelvin, compaiono di notte durante il sonno, non sono composti da atomi ma da neutrini e sono, in pratica, immortali. Il motivo della loro comparsa è probabilmente il tentativo di comunicare da parte di una coscienza completamente aliena all’uomo.

Col passar del tempo, SolarisHari assume caratteristiche sempre più umane e tra lei e Kelvin sembra rinascere del sentimento. L’atmosfera sulla stazione diventa però opprimente; Hari si sente da impedimento a Kelvin, che per stare con lei non vuole più tornare sulla Terra in quanto, probabilmente, gli ospiti non possono allontanarsi dal pianeta che gli ha creati. La donna, durante un periodo in cui Kelvin soffre di febbre delirante, decide così di sottoporsi all’annichilatore costruito da Sartorius come soluzione finale e definitiva alle manifestazioni, macchina che gli scienziati avevano deciso di non usare perché avrebbe completamente distrutto il magma solariano.

Al risveglio, consapevole che la Hari della stazione non è la vera moglie ma l’incarnazione del ricordo che lui ha di essa, Kelvin accetta di sottoporsi a un esperimento approntato dagli altri scienziati per far cessare il fenomeno in maniera meno cruenta. I tre inviano verso Solaris un fascio di pensieri registrati tramite encefalogramma durante la veglia, giacché l’oceano legge le menti degli uomini solo durante il sonno.

Caduto in uno stato d’incoscienza, Kelvin si risveglia scoprendo che Snaut e Sartorius sono spariti e che sul pianeta sono comparse delle strisce di terra. Sceso su una di esse, Kelvin si ritrova nella sua rimpianta dacia paterna che aveva lasciato all’inizio del film, prima di partire per Solaris.

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