HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Open Source

Software psichico libero


Distribuzioni di software psichico che rasenta la libertà cognitiva estrema, quella inumana.

Strowlers | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un nuovo modo di lavorare (un po’ connettivista, lasciatemelo dire) per la realizzazione dei film: Strowlers, ovvero una libreria (per fare il paragone informatico e col mondo opensource) di universi cinematografici, messi a disposizione di chi vuole creare nuove forme narrative e d’intrattenimento.

Strowlers si propone come un universo cinematografico condiviso, messo a disposizione da Zombie Morpheus Entertainment di chi voglia arricchirlo con una sua opera.

La puntata pilota presenta il  mondo di Strowlers, nel quale magia è reale e regolata dal governo. Chiunque abbia poteri magici deve registrarsi o nascondersi. Il sito ufficiale contiene le informazioni su dove trovare le puntate finora prodotte, come ottenere la licenza per utilizzare l’universo condiviso, e la “Bibbia” operativa dello stesso.

Coloro che non avesse interesse creativo, ma solo come spettatori, possono registrarsi per essere contattati come potenziali finanziatori del progetto, mediante campagne di crowfunding, o supportando i produttori su Patreon.

Orwell 2.0 • Sull’amaca blog


Una segnalazione di un convegno che si svolgerà a Verona il 17 maggio, alle 19.30. Dall’AmacaBlog, il testo lo riporto interamente qui sotto; meritevole…

Internet e smartphone: quanto è profondo l’abisso in cui siamo caduti? Si può tornare indietro dopo aver visto la tana del Bianconiglio? Un incontro con i nostri esperti ci chiarirà una volta per tutte come guarire della tecnopatia.

Giovedì 17 maggio, presso il campo sportivo Luigi Piccoli, via Caroto 1, angolo via Venturi, Porta Vescovo, a Verona, alle ore 19:30 si terrà l’incontro Orwell 2.0 – organizzarsi contro la schiavitù tecnologica, a cura di Michele Bottari e Davide M.

Il caso facebook-Cabridge Analytica ha mostrato che non si tratta di informazioni commerciali: i nostri dati sono usati per fini politici e di controllo sociale. Il cappio non è mai stato così vicino alla nostra gola. A confronto della realtà del 2018, il 1984 letterario è acqua fresca: nemmeno Orwell aveva previsto la completa adesione, anzi, l’entusiasmo con cui le vittime si sarebbero sottoposte al giogo.

Il mondo sta cambiando rapidamente. In peggio. Gli alleati non ci sono più: Linux e gli hacker sono rimasti a presidiare il fortino dei PC e dei server web (vedi L’arma finale 2: come ci possiamo difendere). Vittoriosi, ma con medaglie di cartone, visto che la battaglia vera si svolge altrove.

Nell’era dei droni e delle bombe intelligenti, l’arma più potente la portiamo in tasca (vedi L’arma finale), ed è rivolta verso di noi. E guai a far sentire una voce dissonante: si rischia di essere tacciati di nemici del progresso o peggio criticati di attentato alla sicurezza sociale.

Davvero pensiamo sia possibile fare politica usando la tecnologia del nemico? Davvero non ci interessa che alcune aziende private straniere abbiano una dossier completo su di noi, anche solo per fini commerciali? Davvero pensiamo che il nostro telefonino sia solo un telefonino? Del resto, quante volte leggiamo gli ingredienti di ciò mangiamo? Quanto ci interessa?

Due eretici della tecnologia (con la ‘t’ minuscola), ci illumineranno con la torcia dello smartphone la tana buia del Bianconiglio, facendoci appena intuire l’abisso in cui siamo precipitati.

Ma niente paura: c’è ancora spazio per resistere, certo servirà forza di volontà e un fisico d’acciaio. Nonostante questo magari saremo sconfitti, ma almeno consapevoli. Una proposta che avrà un costo, magari basso, ma diverso da zero. Perché quando un prodotto è gratis, il prodotto siamo noi.

Micro-ritmos, AI orchestrating bacteria | Neural


[Letto su Neural]

Se la cibernetica in origine era strettamente legata alle macchine autoregolanti, immaginate dai loro creatori alla pari di esseri biologici, successivamente tale disciplina si estese su scala ambientale, simulando il complesso collegamento di processi differenti all’interno di un intero ecosistema. Il collettivo artistico Interspecifics si colloca su questa scia. La loro opera “Micro-ritmos” è costituita da uno spazio sensoriale formato dall’interazione fra processi biologici, calcolo digitale e sensazioni umane. L’opera è animata da segnali elettrici generati da cellule di batteri presenti nel terreno raccolto sul posto. I deboli segnali generati dai batteri sono amplificati e usati per attivare una serie di luci lampeggianti. In “Micro-ritmos” le luci sono catturate da videocamere collegate ai computer che utilizzano algoritmi di apprendimento automatico per il riconoscimento di pattern. Una forma di intelligenza artificiale mappa la sequenza di luci generando un suono emesso da un sistema di speaker ad 8 canali. Gli spettatori possono provare a decodificare i pattern percepiti oppure possono rilassarsi e lasciarsi incantare dal risultato. La tecnologia utilizzata è open source e ben documentata sul sito degli artisti.

VV.AA. – Manifestos: Manifestos For The Internet Age | Neural


[Letto su Neural.it]

Manuel Schmalstieg della Greyscale Press comprende bene quello che concerne il pubblicare nell’era post-Internet. Non solo perché il suo catalogo di libri è pieno di testi critici originariamente disponibili solo online, ma soprattutto perché applica una talentuosa qualità nell’editing e idee alla quantità indistinta di contenuti interessanti ai quali possiamo accedere sullo schermo. Quando si tratta di manifesti, va notato che molti di questi sono stati dimenticati negli ultimi decenni, languendo in siti web impopolari o mailing list, anche quando sono estremamente importanti. Inoltre, il formato manifesto è una sintesi di slancio e di analisi in un breve lasso di parole, che continua a funzionare oggi, a causa dei suoi aspetti comunicativi distintivi (il manifesto è autorevole, chiaro e breve). Tradizionalmente, i manifesti dovevano essere molto visibili, pubblicati in una piazza popolare e frequentata, oppure bene in evidenza su un rilevante giornale o magazine. Significativamente questo sembra essere un valore costante, come la “Declaration of the Independence of Cyberspace”, che divenne definitivamente popolare dopo la sua pubblicazione sulla rivista Wired. La collezione è suddivisa cronologicamente – prima del 2000 e poi nei due decenni successivi – e raccoglie molto più di semplici classici (come Computer Lib, GNU, Unstable Media, Lo-Fi, Critical Engineering, etc.). La ricerca è ben focalizzata sulla critica della tecnologia e su svariate operazioni di taglio artistico e così – ad esempio – troviamo Hactivismo, the Web Indépendant, the New Clues e the Xenofeminism manifesto, tutte edizioni adesso riprodotte in un piccolo formato tascabile, rese allo stesso tempo adeguate per essere trasportate ovunque e diventare ad uso di stampa un buon caso edito e archiviato.

Richard Stallman e il compagno smartphone – l’Espresso


English: Richard Stallman gives a talk on Free...

Su L’Espresso, un’intervista a Richard Stallman che inquadra assai bene i rischi – anzi, le certezze – di questa società ipertecnologica e gestita da multinazionali delle comunicazioni in combutta con gli Stati e determinate a fare cassa il più possibile, in ossequi ai dettami iperliberisti. Leggete qui:

Assistiamo a una mediatizzazione sempre più pervasiva delle nostre esistenze. Da un lato smartphone e computer hanno rotto il monopolio dei mezzi unidirezionali come la televisione, dall’altro sembrano diventati imprescindibili per le nostre esistenze.
«La democrazia e le libertà individuali sono a repentaglio ugualmente. Avere un cellulare oggi significa essere costantemente sotto la minaccia della tracciabilità. E non solo. Ogni dispositivo ha una backdoor universale comandabile da remoto che può trasformare in qualsiasi momento il nostro microfono in un registratore permanente. Anche se non stiamo parlando al telefono o ad apparecchio spento. È quello che ho chiamato “Stalin’s dream”, il sogno di Stalin. L’unica soluzione è usarli il meno possibile. Una democrazia che si rispetti sa tutelare i suoi cittadini, a partire dai suoi dissidenti».

Lei si è apertamente schierato contro i più grandi colossi dell’hi-tech come Apple e Microsoft. Che cosa imputa a queste compagnie?
«Innanzitutto impediscono l’accesso ai codici sorgenti dei loro programmi ostacolando qualsiasi cambiamento. Per me i prodotti Apple si dovrebbero chiamare tutti “iPrison”, in quanto minano alla base le libertà informatiche dal momento che accettano solo programmi sviluppati esclusivamente dalla compagnia. Ogni foto o video prodotto su un dispositivo Apple finisce immediatamente sui server della compagnia. Il livello di censura è allarmante: una applicazione di nome Metadata+ che svelava informazioni sugli attacchi nel mondo da parte dei droni statunitensi è stata bloccata per ben cinque volte. Lo stesso avviene su servizi che riguardano il diritto all’aborto o l’occupazione dei Territori palestinesi. La Microsoft ha inserito intenzionalmente su Windows dei bug e backdoor per modifiche unilaterali a distanza. Per non parlare del  controllo che esercita: Windows 10 ha per esempio tredici schermate di opzioni sulla sorveglianza di difficilissima disattivazione. Ognuna di queste compagnie produce software intenzionati a captare informazioni ai propri utenti. Ricorrere ai software liberi è sempre più urgente».

Open Source Hard Ware, a definition and a statement of principles | Beyond The Beyond | Wired.com


I principi dell’open source possono essere estesi, dal software, all’hardware. Bruce Sterling, sul suo blog, ce ne dà info, con questo post da dove estrapolo in lingua albionica alcuni illuminanti passi:

1. Documentation

The hardware must be released with documentation including design files, and must allow modification and distribution of the design files. Where documentation is not furnished with the physical product, there must be a well-publicized means of obtaining this documentation for no more than a reasonable reproduction cost, preferably downloading via the Internet without charge. The documentation must include design files in the preferred format for making changes, for example the native file format of a CAD program. Deliberately obfuscated design files are not allowed. Intermediate forms analogous to compiled computer code — such as printer-ready copper artwork from a CAD program — are not allowed as substitutes. The license may require that the design files are provided in fully-documented, open format(s).

2. Scope

The documentation for the hardware must clearly specify what portion of the design, if not all, is being released under the license.

3. Necessary Software

If the licensed design requires software, embedded or otherwise, to operate properly and fulfill its essential functions, then the license may require that one of the following conditions are met:

a) The interfaces are sufficiently documented such that it could reasonably be considered straightforward to write open source software that allows the device to operate properly and fulfill its essential functions. For example, this may include the use of detailed signal timing diagrams or pseudocode to clearly illustrate the interface in operation.

b) The necessary software is released under an OSI-approved open source license.

Stampanti 3D e open source il nuovo volto dell’hardware – Repubblica.it


Su Repubblica.it un interessante articolo sulle stampanti 3D che stanno, ora, diventando sempre più popolari ed economiche, dotate di software opensource che permettono di stampare con la plastica praticamente qualsiasi oggetto tridimensionale, aggirando i divieti e le pretese delle multinazionali, titolari di ogni tipo di brevetto. Ancora una volta, un grosso impulso alla creatività e al benessere viene dal mondo aperto, non da quello inaccessibile nei meccanismi dei detentori di tecnologia chiusa.

Piccole note sul software libero – parte terza « HyperNext


Ultima puntata su HyperNext del mio piccolo viaggio nel mondo del software opensource; qui e qui le due puntate precedenti.

Cooperare, senza che ciò diventi necessariamente un sistema tritatutto, socialmente omicida; anzi, lasciare che la cooperazione diventi un fattore di crescita collettivo, capace sì di generare profitto ma anche benessere, dove nessuno venga mangiato dagli squali dell’alta finanza: questo è forse l’ultimo sogno dei figli delle generazioni che dei ’60. Fondamentalmente, essi non sono lontani, ora, dal conquistare il mondo senza spargere sangue, senza essere diventati belve assetate di denaro, senza che venga schiacciata la nostra dignità, riservatezza, libertà. Anzi, la nostra Libertà: software libero, sempre, ovunque, sempre di più, è la loro arma cristallina, vincente, potente come l’energia riciclabile. Senza l’opensource, il mondo sarebbe assai simile a quello che paventava George Orwell.

Piccole note sul software libero – parte seconda « HyperNext


Uscita oggi la seconda puntata, su HyperNext, delle mie piccole note sul software libero. Qui la prima parte.

Stefano Zacchiroli speaking at the debconf10 c...

Stefano Zacchiroli speaking at the debconf10 conference (Photo credit: Wikipedia)

A questo punto interseca facilmente il nostro discorso un secondo articolo, sempre di Repubblica.it: l’intervista a Stefano Zacchiroli, leader di Debian, la distribuzione regina dei sistemi operativi Linux, quindi il top dell’opensource. Che esprime una visione politica del mondo che sfiora l’anarchismo illuminato.

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

it takes a fool to remain sane

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Jakob Iobiz

Scrittore

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Paesaggi dell'Anima

Gallerie da Vinci

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: