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Archivio per Paolo Di Orazio

Paolo Di Orazio presenta “Debbi (la strana) insegna agli angeli come si pettinano le bambole senza testa” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione della terza e ultima puntata del ciclo di “Debbi la strana”, romanzi scritti da Paolo Di Orazio: parliamo di Debbi [la strana] Ora insegna agli angeli come si pettinano le bambole senza testa. La quarta, intrigante come sempre, orrorifica più di prima:

In seguito a un’aggressione, Debbi è in coma in polmone d’acciaio mentre il suo corpo astrale fluttua tra i vivi alla ricerca di vendetta. Il maresciallo sensitivo Alfredo Vanacura intercetta il corpo astrale della donna e riesce a catturare il Dottor Sottoterra, un feroce assassino ricercato da tempo. Non prima di aver vagato psichicamente nella vita di Debbi, del serial killer e della propria, in un labirinto sotterraneo di orrori, patti e ricatti. Un horror parapsicologico, capitolo conclusivo della trilogia Debbi [la strana]. Humour nero, violenza estrema e dannazione in una Roma notturna e alienata.

Capitolo conclusivo della trilogia horror parapsicologica con i titoli Debbi [la strana] e le avventure bipolari del coniglietto Ribes e Debbi [la strana] e le avventure oltranziste nel ventre della balena Ginger, pubblicati da Cut-Up Publishing (2014-’18), Debbi [la strana] ora insegna agli angeli come si pettinano le bambole senza testa esce come pubblicazione on demand tramite piattaforma Amazon a fine 2020.
Grafica e copertina di Paolo Di Orazio, questo libro chiude il percorso horror weird splatterpunk iniziato nel 1989 dall’autore. La trilogia nasce come metafora della metafora di Alice nel paese delle meraviglie, per raccontare quali mostri si aggirino in un mondo dove la fiaba perde il suo posto nella formazione dell’individuo. La crudezza delle violenze psicosessuali viene qui mostrata ancora una volta senza filtri come risposta allo scetticismo nei confronti della narrativa di genere e al dilagante buonismo oscurantista. Questo è il romanzo con cui Paolo Di Orazio saluta l’horror dopo 30 anni di trincea nell’immaginario dell’irrazionale.

Segnalazione: Debbi (La Strana) Ora insegna agli angeli come pettinare le bambole senza testa – HORROR CULTURA


Paolo Di Orazio è tornato col terzo e conclusivo capitolo della saga dedicata a Debbi, una spostata  pericolosa e capace di picchi psichici notevoli. Dal blog HorrorCultura apprendo che è disponibile Debbi (La Strana) Ora insegna agli angeli come pettinare le bambole senza testa, volume che quindi conclude l’avventura iniziata con Debbi (La Strana) e le avventure bipolari del coniglietto RiBES e proseguita con Debbi (La Strana) e le avventure oltranziste nel ventre della balena Ginger.
Ecco la quarta:

In seguito a un’aggressione, Debbi è in coma in polmone d’acciaio mentre il suo corpo astrale fluttua tra i vivi alla ricerca di vendetta. Il maresciallo sensitivo Alfredo Vanacura intercetta il corpo astrale della donna e riesce a catturare il Dottor Sottoterra, un feroce assassino ricercato da tempo. Non prima di aver vagato psichicamente nella vita di Debbi, del serial killer e della propria, in un labirinto sotterraneo di orrori, patti e ricatti. Un horror parapsicologico, capitolo conclusivo della trilogia Debbi [la strana]. Humour nero, violenza estrema e dannazione in una Roma notturna e alienata.

I Vicini di Casa – Nuovi Orrori Metropolitani (Watson Edizioni) – HORROR CULTURA


Su HorrorCultura la segnalazione di un’antologia particolare, curata da Paolo Di Orazio: I Vicini di Casa – Nuovi Orrori Metropolitani, in uscita per i tipi Watson. Tra gli autori, segnalo Claudio Vergnani, Miriam Palombi, Tamara Deroma, Giacomo Ferraiuolo. Vi lascio ad alcune sinossi brevissime dei racconti e alle note del curatore:

In un un luogo e un tempo imprecisati, un cimitero comunale è un accampamento di sfollati diviso in due sezioni, una maschile e una femminile. Vergy e il suo compagno d’armi vengono incaricati di fermare qualcuno che sta facendo sparire le ragazze che si avventurano di notte fra le tombe.
Giulio è costretto dalla madre a trascorrere suo malgrado i pomeriggi col vicino Eliah, un vecchio sopravvissuto all’Olocausto nazista. Una volta morto, in Giulio permane l’ossessione per il vecchio di cui continua a sentire la voce attraverso la parete della sua cameretta. Per scoprire l’enigma, dovrà introdursi nella casa disabitata…
Siamo a Roma, 1960. Alessio è un ragazzino di periferia che vive in un casermone di cemento armato, freddo e buio. Nel giro di poco tempo, alle soglie dell’autunno spariscono sia sua madre che il suo gatto Spyro. Fatti che coincidono all’arrivo del nuovo inquilino Armando, un ex accalappiacani di cui si raccontano già cose orride e che ora si occupa dell’impianto di riscaldamento del condominio.
Benedetta è una pittrice di Moncalieri. Innamorata di Amelia, sua vicina di casa, si lascia ispirare dalla passione bruciante per lei, una passione di sangue e dalla misteriosa presenza del suo strano coinquilino Ozvah. Fino alla realizzazione del suo capolavoro.

Titolo del primo thriller televisivo di cui ho memoria.
1974, ciclo Le porte della paura a cura di Dario Argento. La regia dell’episodio è di Luigi Cozzi e siamo nel momento di inizio espansione della contro cultura del brivido in Italia, momento di rara beatitudine fra cinema e fumetto, quando ogni storia guidava alla scoperta dei classici della narrativa horror e viceversa.
Il vicino di casa è un film spaventoso, terribile, per come lo percepii all’epoca. Quello che mi lasciò dentro è tutt’ora immenso e credo abbia contribuito a condizionare e indirizzare le mie inclinazioni artistiche ancora latenti. Fino a immaginare e poter realizzare questo libro, scritto da altri su mia intuizione, per goderne da lettore (PDO).

Segnalazione: Pandemonium: Neo Decameron, AA.VV. (Lethal Books) – HORROR CULTURA


Su HorrorCultura la segnalazione di una interessante antologia, con dentro autori molto, molto bravi: Pandemonium. Vi incollo alcune note:

Corigliano, Mardegan, Ferrero, Mala Spina, Lanzetta, Battiago, Hoffmann, Mortellaro, Silvestri, Di Orazio. Dieci autori. Dieci giornate di boccaccesca memoria, come in quella Firenze del 1348 assediata dalla peste. Dieci comandamenti, che verranno infranti o rispettati. Dieci stili completamente diversi: l’ironia pungente e blasfema, il goffo erotismo, l’onirica bellezza della disperazione, il pulp-western friuliano, esorcismi danteschi e visioni infernali vi aspettano in questo libro immondo. Dieci racconti dall’anima corrotta e nera. Un’ode alle tenebre in tutta la loro bellezza dannata. Abbiamo detto addio a ogni retorica e happy ending perché volevamo colpire con colpi bassi e metriche alte, in pieno stile Ignoranza Eroica. I racconti di Pandemonium sono lo specchio di tutte le anime che pian piano si anneriscono, l’apocalisse dentro la carne, l’unione dei demoni nello spirito di coloro che sopravvivono. Il Matrimonio del Cielo e dell’Inferno, come direbbe William Blake, dove ognuno di noi è risucchiato dal caos dell’infinita dannazione e anche i bei Cherubini marciscono tra le fiamme. Ma ci saranno anche momenti per ridere. Del resto, l’Inferno ha i personaggi più divertenti. A cura di Saccoccia, dopiNg letterario e postfazione by MazzaSensolini.

Spaghetti western. Freak Show | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la recensione a Spaghetti western. Freak Show, nuovo romanzo di Paolo Di Orazio edito da Watson Edizioni. Concludo dicendo che non vedo l’ora di leggerlo…

Il protagonista della storia è il Dottor Emilio Carlomaria Martinetti Branzini. Un nome che è già tutto un programma. Il personaggio è complesso, un uomo dalle mille sfaccettature caratteriali che se da un lato vi farà venire i brividi, dall’altro riuscirà a commuovervi con la sua dolcezza. Il tutto senza contraddirsi mai, restando sé stesso. Una figura davvero inquietante che non mancherà di sorprendervi spesso.

La sua missione nella vita è assistere e prendersi cura di uomini sventurati, i suoi amati freak, con tutte le loro deformità e sfortune. Tra varie vicissitudini e peripezie, l’improbabile comitiva si sposterà dalle Marche agli Stati Uniti in cerca di fortuna, con uno spettacolo da baraccone itinerante.

Quello che ne consegue è genio e pura follia. Vi stupirà sotto ogni aspetto quest’opera di vero e raffinatissimo orrore. Siamo di fronte a pagine scritte da un talento assoluto, un libro di questo tipo è una rarità.

Il primo aspetto fondamentale da analizzare è lo stile. Di Orazio scrive bene, benissimo. La lettura scorre fluida, tra parole ricercate, mai banali e sempre precise che sono tanto evocative da trasportare in un mondo lontano, in un’avventura magica, irreale, ma al contempo spaventosamente concreta. Alta letteratura in un genere in cui troppo spesso capita di leggere prose ordinarie. Ogni elemento della vicenda viene descritto con vocaboli che attraversano tutti i sensi, dalla vista, al tatto e specialmente l’olfatto. Al lettore è garantita un’esperienza di terrore trasversale e totalizzante.

La seconda peculiarità riguarda la trama, sbalorditiva e originale. Un racconto così non era mai stato scritto. L’unicità di una lettura è molto importante, soprattutto in un tempo in cui le rivisitazioni e i remake la fanno da padroni. Una sottile paura vi riempirà a ogni pagina e nel mentre sentirete crescere una forte agitazione.

Atto dopo atto ci si affeziona ai vari personaggi narrati, da Serena la  donna Mantide, a Temistocle il ragno umano. Il loro disagio, le tristezze di queste vite accidentate riempiono l’animo. Cosa succederà a questi sventurati? Tuttavia immergendosi nella storia vedrete che il disgusto e la repulsione non mancano, grazie al modo sottilmente disturbante in cui l’autore ha sviluppato la vicenda.

Le scene descritte sono tutte memorabili, nella loro sanguinosa teatralità, sembra di assistere a uno spettacolo che non delude mai e in cui succedono tante cose diverse, tutte strane, tutte da non perdere.

Watson edizioni presenta “Spaghetti Western Freak Show” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione della nuova produzione di Paolo Di Orazio: esce per Edizioni Watson Spaghetti Western Freak Show. Ma di cosa parliamo?

Nel cuore delle Marche di fine ’800, nasce casualmente il Medical Show del dottor Branzini, chirurgo pioniere dell’ortopedia. I suoi trabiccoli e proto-protesi di molle, stecche e tiranti fanno scalpore presso le famiglie di pazienti che pagano profumatamente gli aggeggi correttivi che Branzini progetta e costruisce come un Leonardo dell’ingegneria protesica. Tra le colline fermane, nella sua villa adibita a laboratorio e nella sua clinica, il geniale medico cura e protegge i deformi ripudiati dalla società o nati nei manicomi che diventano la sua famiglia di mostri. Odiato e cacciato in esilio, Branzini emigra con la sua carovana speciale con l’intento di farne un’accademia scientifica itinerante. Naufragando nel mare di una New Orleans che già odia gli immigrati italiani, il medico showman miete successi e provoca disastri con la sua compagnia mutante sfidando pistole, risse, odio razziale patiboli e caccia al mostro, incontrando un destino sfavorevole dal quale pensava di essere scappato.

Il diverso, il mostro, l’emarginato, nella nostra zozza società. Siamo tutti belli, siamo tutti orrendi nello Spaghetti Western Freak Show.

Independent Legions presenta “Primi delitti – 30 years” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Primi delitti, la storica raccolta di racconti di Paolo Di Orazio, in edizione speciale per Independent Legions. Un’occasione imperdibile per festeggiare i trent’anni di questa pubblicazione che ha scatenato il delirio nell’Italia ben (o mal, forse è meglio) pensante di allora (solo allora?). Ecco le meravigliose note esplicative:

Pubblicato in allegato al mensile a fumetti «Splatter» (edizioni Acme) per la prima volta nel dicembre 1989, Primi Delitti provoca nel 1990 una interrogazione parlamentare per istigazione a delinquere. Il libro pioniere dello Splatterpunk italiano che ha ispirato scrittori, musicisti, fumettisti e illustratori di tutta Italia.
Contenuti speciali di questa edizione celebrativa:

-Introduzione/Genesi dell’opera di Paolo Di Orazio
-Foto delle pagine del dattiloscritto originale
-Illustrazioni, disegni e schizzi preparatori di Paolo Di Orazio
-Sequenza a fumetti sceneggiata da Paolo Di Orazio e illustrata da Stefano Cardoselli
-Rassegna stampa dello scandalo parlamentare
-Postfazione di Alessandro Manzetti

Sinossi: Nove assassini confessano il loro omicidio iniziatico in prima persona, in presa diretta. Non assassini seriali o professionisti, ma adolescenti, bambini, ragazzi che uccidono per autodifesa, follia, vendetta, per gioco, per disperazione. Attraverso le loro parole, pensate, gridate, sussurrate, piante, si entra nella carne viva del loro metodo criminale, pensato, improvvisato, lucido e ferocemente semplice come uno qualunque dei loro giochi. Nonna Penelope muore per un pugno di caramelle. Melania, una baby-sitter ossessiva, finisce in un bagno di sangue. Michael, Andrew e Patrick sono tre gemelli in un girotondo domestico di sangue, torture, morte e carne bruciata. Sim è sordomuto, e desidera un solo regalo: poter udire la voce di suo padre. Il Capitano Acaro è un bambino che con la paura dell’acqua affronta il suo sadico istruttore di nuoto. Nonno Lee è morto, ma in casa continua a propagarsi l’odore delle sue sigarette. Marianna non sa di essere in un orfanotrofio e per difendersi da Madre Zoara ha come alleati una bambola e un giardiniere soprannominato Satana. Nik è un ragazzino dalla immaginazione pericolosamente fervida e durante la cena di Natale realizzerà la sua prima opera d’arte. Anche in Africa i bambini possono divertirsi. Con giocattoli letali.

I Death SS a Lucca Comics & Games | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione della presenza dei DeathSS a Lucca Comics, domani e dopodomani. Occasione ghiotta, per chi sarà lì…

Appuntamento per mercoledì 30 e giovedì 31 ottobre, quando i membri della band terranno incontri con il pubblico per parlare delle loro passioni e commistioni tra musica e fumetti. La notte di Halloween, invece, vi aspetta il loro spettacolo metal.

Debbi (la strana) e le avventure oltranziste nel ventre della balena Ginger | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la recensione a Debbi (la strana) e le avventure oltranziste nel ventre della balena Ginger, ultimo romanzo di Paolo Di Orazio ed edito da Cut-Up Publishing. Un estratto significativo:

Seguito del precedente Debbi (la strana) e le avventure bipolari del coniglietto Ribes, ma auto conclusivo e perfettamente comprensibile anche per chi si è perso la prima parte, questo imperdibile volume è scritto con una maestria che incanta. La tortuosa e per niente banale trama parla di Debbi, prostituta borderline dall’esistenza tormentata da un’inesauribile serie di violenze.

A darle la caccia per alcuni delitti di cui è ritenuta responsabile troviamo il commissario Vanacura, figura importante per la buona resa del libro che, essendo il personaggio più comune, e avendo una vena ironica, fa riprendere fiato al lettore, tra un bagno di sangue e l’altro. Debbi, invece, non è una persona normale. Ci racconta della sua esistenza attraverso un profondo acume intellettuale, partendo da prima della nascita, da quando era ancora nel corpo di sua mamma Stella. Rivela aggressioni impensabili, cattiverie di ogni tipo che le vengono perpetrate per anni sia dal patrigno che dalla crudele madre.

Per scappare al troppo orrore il subconscio di Debbi crea il coniglio bianco Ribes, che la trascinerà lontano, in un onirico mondo parallelo. Ad aiutarla c’è anche uno strano prete, Padre Sebastiano, una figura inquietante, cupa, che però non mancherà di starle accanto. Sono i nemici della nostra protagonista a essere le figure più assurde e perverse che troverete in queste pagine.

Splendida anche la copertina che propone un’opera intitolata Ginger, acrilico su carta, dell’artista Gerlanda Di Francia.

Tra stragi di bambini massacrati, pedofilia, necrofilia siamo di fronte allo splatterpunk duro e crudo: Debbi la strana soddisferà i gusti degli amanti dell’horror più estremo. Se siete alla ricerca di una lettura che possa sconvolgervi e lasciarvi a bocca aperta, ora sapere di averla trovarla!

Apre il FiPiLi Horror Festival di Livorno, dal 23 al 28 aprile | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su HorrorMagazine è uscita giorni fa la segnalazione del prossimo FiPiLi, il festival horror che si svolge ogni anno a Livorno. Molti, moltissimi gli ospiti in programma, molte le tematiche che saranno affrontate – l’articolo le sviscera tutte quante – e, oltre alle proiezioni di pellicole cult, ci sarà un workshop di scrittura organizzato e presieduto da KippleOfficinaLibraria, che vedrà l’editore Lukha B. Kremo e Paolo Di Orazio impegnati nel dettagliare lo “Scrivere il futuro” e lo “Scrivere la paura”. Da martedì 23 a domenica 28 aprile, imperdibile per chi è in zona e non solo.

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