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Archivio per Poesia

Cut-Up Publishing presenta “Il Corvo e tutte le poesie” di Edgar Allan Poe | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di una nuova pubblicazione per CutUp: Il Corvo e tutte le poesie, di Edgar Allan Poe. Un grimorio dei versi di quest’artista che non smette, a 170 e più anni dalla morte, di essere seminale.

Sono state qui raccolte tutte le opere in versi di Poe, da Tamerlano e Altre Poesie (1827), Al Aaraaf, Tamerlano e Poesie Minori (1829), Poesie (1831) fino a Il Corvo e Altre Poesie (1845), tradotte dal Premio Elgin Award e due volte Premio Bram Stoker Award Alessandro Manzetti.
Non mancano contenuti extra sorprendenti: libere interpretazioni di quattro delle poesie di Poe da parte dei poeti Linda D. Addison (Premio Bram Stoker Award alla Carriera) e Alessandro Manzetti. Il volume è arricchito inoltre da illustrazioni interne tematiche realizzate dal disegnatore Stefano Cardoselli. Un libro magnifico da collezionare e conservare con cura.

Poème électronique | intervista a Ksenja Laginja e Stefano Bertoli – Poesia del Nostro Tempo


Su PoesiaDelNostroTempo è uscita una bella intervista a cura di Sonia Caporossi a Ksenja Laginja e Stefano Bertoli, curatori del progetto Poème électronique che, in questi giorni, ha dato vita a un CD riepilogativo dei cinque anni di manifestazione appena trascorsa, uscito per KippleOfficinaLibraria. Un estratto della chiacchierata:

Ksenja presentando il disco ha scritto: “Questa è la storia di un sogno condiviso insieme a Stefano Bertoli, senza il quale tutto questo non sarebbe mai nato.” Com’è sorta l’idea del progetto di una rassegna del genere?

KL: Sì, Stefano è stato, ed è, il partner ideale di questo progetto con tutte le necessarie competenze tecnico/musicali e una sensibilità fuori dal comune. Condividere un sogno è cosa bellissima e rara. Non occorre che gli dica nulla, lui sa già dove voglio arrivare, quanto mi voglia spingere nella qualità delle selezioni autoriali e nella sperimentazione. Nacque tutto al Kowalski, nostro luogo d’elezione, “per caso” ancor prima della scelta di un qualsiasi nome: la nostra unica certezza era che ci sarebbe piaciuto fare qualcosa insieme. Fu indimenticabile la mostra al Kowalski “Breviario del sangue”, proprio lì ci venne l’illuminazione: “Se la facessimo qui?”. Il passo successivo fu quello di parlarne a Emanuela Risso del Kowalski, che accolse l’idea con grande entusiasmo.

Ksenja, tu sei una poetessa “che pratica la notte” come diresti tu, nonché un’artista visiva che esplora le dimensioni più oscure e riposte dell’inconscio e del bizzarro utilizzando uno scandaglio psichedelico e metafisico per leggere la realtà. Quanto di tuo hai messo all’interno di questo progetto?

KL: Ho messo tutto qui dentro, anche se apparentemente in modo meno visibile. Nella rassegna mi occupo del dietro le quinte: degli autori, del calendario in condivisione con Stefano, delle grafiche e della promozione pubblicitaria/social, infine presento le serate. Occuparmi di Poème électronique mi permette di avere altri occhi sul contemporaneo, di scendere da un palco per dare voce e spazio agli altri.

Stefano, tu sei un esperto di musica elettronica e sperimentale ma non solo, ti esibisci anche in raga, droni e azioni rumoristiche varie prodotte da strumenti acustici, specialmente a corda e a percussione, di origine etnica, religiosa / cultuale o di tua diretta invenzione. Da quanto tempo ti occupi dell’esplorazione dell’universo sonoro e quale è la tua filosofia in proposito?

SB: suono da circa quarant’anni, prima l’amore per le percussioni, poi l’elettronica, poi, finalmente, entrambi insieme. La mia unica filosofia è la Ricerca, sono un Esploratore senza requie.

leggendo la tracklist si nota una grande varietà di interventi e di voci poetiche: ognuno si è predisposto a incontrare l’elettronica fondendo l’istanza avanguardistica con quella più immediatamente estetico-comunicativa permeandone la propria poetica e il proprio stile in una superiore sintesi. L’equilibrio, per dirla così, sembra abbastanza delicato. Che cosa ne è venuto fuori?

SB: L’unica regola imposta fu, fin dall’inizio, che poeta e musicista non si conoscessero, neanche indirettamente: “Salite sul palco e dite quello che avete da dire” e i risultati sono sempre stati una meravigliosa alchimia. La casualità è stata sempre quella di una rissa da strada, perché “alla scuola della Poesia”, così come a quella dell’Avanguardia, “ci si batte”.

Poème Électronique 2016/2020 – preview CD | KippleBlog


Su KippleBlog viene pubblicato un video_anteprima di POÈME ÉLECTRONIQUE 2016/2020, lavoro su disco che riunisce i cinque anni dell’omonima rassegna di poesia e musica elettronica, a cura di Ksenja Laginja e Stefano Bertoli. Maggiori dettagli dell’opera che raccoglie le composizioni e le letture di 24 autori e 12 musicisti, sempre su KippleBlog.

Sono molto soddisfatto di essere nel gruppo di poeti, di artisti che sfidano il presente per raccontare l’oltre, e il futuro dell’arte.

Esce “Poème électronique”, CD di poesia e musica elettronica | KippleBlog


[Letto su KippleBlog] – Per inciso, i brani dello spoken d’apertura sono letti da me, sono miei e presi da una silloge sciamanica in prossima uscita, e io non posso che ringraziare fortemente la curatrice Ksenja Laginja e Stefano Bertoli, anime di questo progetto, per aver fatto ciò.

***

Da oggi è disponibile su http://www.kipple.it il CD POÈME ÉLECTRONIQUE 2016/2020, che  riunisce i cinque anni dell’omonima rassegna di poesia e musica elettronica, a cura di Ksenja Laginja, autrice anche della copertina, e Stefano Bertoli che ne ha curato Mixing e Mastering.

La quarta

“Poème électronique” è un brano musicale di 8 minuti del compositore Edgard Varèse, scritto per il Philips Pavilion alla Fiera mondiale di Bruxelles del 1958.

La parola incontra la sperimentazione musicale, in un connubio di vibrazioni vocali e strumentali. Il poeta si fa veggente nella pratica della lettura ad alta voce, perché, come ci ricorda Leo Ferré, “Alla scuola della poesia non si impara: CI SI BATTE!”.

I contenuti

  1. Intro di K. Laginja
  2. Poème I
    S. BattistiF. Del MoroS. Sblando
    music: G. Greggio
  3. Poème II
    S. RosaL. Argentino
    music: M. Mongioví
  4. Poème III
    L. AccerboniF. MacciòM. Panico
    music: O. ValdiA. BonaMy Right of Frost
  5. Poème IV
    A. BrusaS. Caporossi
    music: pstmrd
  6. Poème V
    C. HumoudaE. Lomanno
    music: R. Bisso
  7. Poème VI
    M. ServettiM. CampiF. Battaglia
    music: J-GST
  8. Poème VII
    S. Di LinoC. di Francescantonio
    music: M. Menegatti
  9. Poème VIII
    S. SeccoV. Bonaccini
    music: Kløy Nøn
  10. Poème IX
    L. NeriA. Giannini
    music: S. Agnini
  11. Poème X
    L. CingolaniL. ArtioliC. Pozzani
    music: S. Bertoli

La collana F451

F451 è la collana dedicata agli audiolibri, disponibili in download digitale e in formato CD. La particolarità delle visioni editoriali della casa editrice si riflette anche nelle scelte delle sonorità inusuali e nopop, gli autori di poesia e narrativa di genere hanno ora la loro occasione nel mondo delle opere recitate.

Poème électronique. 2016/2020
> Curatela poetica, voce introduttiva e grafica di Ksenja Laginja
> Curatela musicale, Mixing & Mastering di Stefano Bertoli
> Musica e poesia di Aa. Vv.

Kipple Officina Libraria
Collana F451 — CD 78 min. ca. — € 3.95 / 10.00

Link

Le accuse


Ti ascolti in un riverbero di accuse, quando la catalessi ti prende come un tramonto.

David Gilmour with Romany Gilmour – Yes, I Have Ghosts (Official Music Video 4K)


Il nuovo brano di David Gilmour mi spiazza, così lontano da quello che ti aspetteresti ma anche pregno di quel senso di poesia che è tutt’altro che alieno al chitarrista dei Floyd che è universalmente conosciuto. E a voi, cosa suscita?

Federica Picaro esce nella collana Versi Guasti con “È così che ci incontriamo” | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Chi abita questi luoghi della famiglia? La risposta banale sarebbe la stessa famiglia, le persone a cui la poetessa è familiarmente legata. Ma è davvero così? Così semplice?
Questo è il concetto che guida la silloge di Federica Picaro, È così che ci incontriamo, edita da Kipple Officina Libraria nella ormai conosciuta collana Versi Guasti, curata da Alex Tonelli; la foto di copertina è di Luisa Sodomaco.
L’opera è disponibile in edizione digitale su sito della casa editrice www.kipple.it e sui market letterari online.

Dall’introduzione

Ricorre nelle poesie che compongono questo volume di VersiGuasti un luogo, uno spazio non definito da contorni geometrici, un’area che appare essere più delle emozioni che dello stare. Si tratta di quello che abbiamo voluto chiamare i luoghi della famiglia, una sorta di ontologia dei sentimenti. Non sono solo gli angoli della casa, gli spazi domestici in quanto tali, sono piuttosto i medesimi luoghi definiti e connotati dal loro essere vissuti, agiti, intrisi delle vicende e delle emozioni che l’abitarli porta con sé.
Sono luoghi della famiglia perché vissuti nella famiglia, posseduti dalla costante attività umana che è il vivere dentro casa insieme alle persone degli affetti. Questi luoghi non coincidono sempre nella poesia di Picaro con lo spazio fisico della casa, essi possono essere parchi, piazze e persino località solo ricordate ma sempre vissuti, intrisi della presenza della poetessa e del suo carico affettivo.
Luoghi che appaiono allora vivi, quasi che questa “contaminazione” osmotica porti alla vita gli oggetti inanimati.
Lo sguardo della poetessa illumina le immagini e i luoghi, spazi che sono portati alla vita dall’essere da lei vissuti. Essi sono già vivi prima ancora di essere raccontati in poesia, sono vivi perché da lei posseduti e la poesia non fa altro che metterli in luce, semplicemente narrarli.

La quarta

Esiste un legame fra l’opera d’arte e il suo autore? Leggendo le poesie di Federica Picaro si osserva una maturità della scrittura, una precisione nella composizione del verso, una cura del dettaglio, nell’accostamento delle singole parole intrise di una musicalità leggera che sembrerebbe raccontare di una maturità personale, di un lungo (e doloroso) cammino nella poesia e nella scrittura.

L’autrice

Federica Picaro, 5 giugno 1995, è nata a Napoli e studia Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha pubblicato per L’Universale Editore un saggio su Pier Paolo Pasolini, e ha collaborato con riviste nate in ambiente accademico. Alcune poesie sono circolate su blog letterari, in ultimo la pubblicazione di quattro inediti per il Journal of Italian Translation di NY.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Federica Picaro, È così che ci incontriamo
Introduzione: Alex Tonelli
Fotografia di copertina: Luisa Sodomaco

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 27 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-32179-33-0

Link:

Ciao a Marco Raimondo | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Ieri, 07 aprile 2020, si è spento Marco Raimondo. Marco era un amico, un poeta, un traduttore e un Connettivista. Abbiamo lavorato, collaborato tanto insieme; ci siamo scambiati idee, progetti, abbiamo condiviso parole e ci siamo accapigliati sulle migliori scelte di traduzione. Marco era attento, accurato, sensibile alla poesia, refrattario alla retorica e bramoso di vita.
Molti erano i progetti su cui stavamo discutendo insieme, se sarà possibile li porteremo avanti realizzando il desiderio di Marco di vederli pubblicati. Per noi e per i suoi lettori.

Marco Raimondo ha collaborato con Kipple Officina Libraria in questi volumi:
🗸 Concetti Spaziali, Oltre. Silloge Connettivista – 2011
🗸 DNAbyss. Sua personale raccolta poetica. VersiGuasti 06 – 2016
🗸 Decadere nell’eterno. Trittico decadente. VersiGuasti 15 – 2019 (traduzione)
🗸 Numinose Lapidi di Holly Walrath. Versi Guasti 17 – 2020 (traduzione).

Vorremmo salutare Marco nell’unico modo in cui lui avrebbe apprezzato. Senza alcuna retorica ma con la sua grande passione. Lo vorremmo fare condividendo alcune sue poesie raccolte nella silloge DNAbyss.

Con le sue parole lo salutiamo.

Vale atque vale, Marco.

*

aspetto un contatto tra superfiCarni
a placare l’orrore per anse di non-esistenza
vorrei imporre:
vita ≠ lento svanire

*

fuggire il mio involuCoRpO
-uno tra infiniti arti-
Agamia: attraversate pareti ormai troppo strette
ciò che resta è faglia tra roccEsistenze

*

incubo d’un utero di braccia
-dita / sguardi / bocche / capelliche
m’avvolge d’altre carni
-labbra su palpebrepoi
comMeato

*

concepimento della decomposizione in una Grave.danza
(riprodutTombale)

*

scarnificato da venti di desolazione, mummie sgretolate
deambulacrando tra corridoi d’ossa
-femori sormontati da baciniinginocchiato
in sale cripto-mediastiniche disseccate
-peristasi di gabbie toracicheosteo-
Templiomi

*

Vuoto: fatale decompressione a inorganiche tranquillità

Current 93 – Larkspur and Lazarus


Quando evochi le parole che odorano ancora di poesia e non sai, bene, cosa è successo nei ricordi che animavano te, allora è giunto il momento di sedersi e guardare tutti che ti passano oltre, lasciando libero il tuo spazio che è stato tuo per un po’.

Esce per la collana Versi Guasti l’ebook Domotica del Labirinto, di Carlo Bellinvia | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

La domotica del labirinto è lo studio e la descrizione del labirinto come luogo abitativo e di come si possa vivere dentro il confine intricato di questo perfetto non-luogo.
Con questo concetto del curatore di collana Alex Tonelli veniamo introdotti alle tematiche sviluppate in Domotica del labirinto, di Carlo Bellinvia. Uscito per la collana Versi Guasti, l’ebook del poeta livornese si aggiunge alla già eccellente lista di artisti pubblicati dalla Kipple Officina Libraria.

Dall’introduzione

Cos’è il contesto per me, ora? È il vociare dei gabbiani sui tetti che pare più stridulo, più insistente nel silenzio di questo pomeriggio di prima primavera. Il silenzio ovattato, nessun suono umano, se non il rumore dei tasti di questa tastiera e… eccoli!, i versi gridati dei gabbiani sempre più intensi. Sono uccelli predatori, cattivi, che ben raccontano il momento nel quale leggo queste poesie.
È necessario specificarlo? È davvero necessario fare riferimento all’ambito emozionale in cui, sprofondato, mi trovo immerso?
Forse non lo è; forse la poesia, la parola poetica ha la capacità, quasi magica, di essere scollegata dal reale, da ciò che la circonda e, libera, di stagliarsi sulla nostra esistenza di ogni giorno.
Forse invece lo è perché la poesia, viva e dinamica, trova senso solo nella perenne interazione fra il lettore e la parola, lo scambio reciproco che diventa perenne dialogo. Io “converso” con le parole vergate da Carlo Bellinvia ed esse mi rispondono, e in questo dialogo io non posso che essere condizionato da ciò che mi sta attorno, da ciò che mi confina.
Fra questi due opposti, indipendenza\dipendenza, oggettività\soggettività, analisi\emozione, mi muovo in queste pagine che vorrei scrivere. Perdonerà il lettore se questo oscillare causerà un po’ di disorientamento, di squilibrio. Mi scuserà, sin d’ora, per la continua mia intromissione, ma credo di essermi smarrito nel labirinto e di essere ancora alla ricerca della strada per uscirne.

La quarta

Se si entra in un labirinto da un’entrata, allora si dovrà necessariamente andarsene da un’uscita. L’entrata in sé porta alla necessità di un’uscita, di un ulteriore transito. Ciò è semplicemente riconoscere l’evidenza del fatto. Ma è così ora? Ora che io sono dentro, perso, e che non ricordo neppure più l’entrata che qui mi ha condotto, come posso pensare che vi sia, necessariamente, anche un’uscita.

L’autore

Carlo Bellinvia è nato a Reggio Calabria il 9/7/1985 e vive a Livorno. Ha studiato Sceneggiatura e Photodesign. Nel 2006 ha pubblicato Per i vicoli, macellai di piccioni e spettri di carta per Cicorivolta Edizioni. Quindi, dopo un lungo periodo di abbandono della scrittura, a partire dal 2013 è presente nell’antologia critica Poem Shot vol. 1 a cura di Davide Castiglione su Poesia 2.0. Nel 2014 ha pubblicato Il lastrico per LietoColle Edizioni. Per due volte, nel 2015 e nel 2017, è risultato semifinalista al Premio Nazionale Elio Pagliarani per l’opera inedita. Nel 2018 è risultato tra i candidati per la selezione del XIV Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea, mentre nel 2019 ha ricevuto una segnalazione al Premio Lorenzo Montano per la prosa inedita. Suoi scritti sono apparsi su Nazione Indiana.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Carlo Bellinvia, Domotica del labirinto
Introduzione: Alex Tonelli
Fotografia di copertina: Iscrizione nella casa di Marco Lucrezio, Pompei, 79 d.C.

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 30 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-32179-26-2

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