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Archivio per Premio Odissea

Premio Odissea 2022, due vincitori! | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della vittoria al Premio Odissea per Giovanna Repetto e Stefano Dalpian; complimenti a entrambi ma, permettetemi, in particolare vorrei farli a Giovanna, che conosco e apprezzo da anni per il suo stile autoriale davvero unico.

Blu è il colore del tempo, il terzo romanzo di Nino Martino | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del terzo romanzo di Nino MartinoBlu è il colore del tempo, parte finale di un ciclo ambientato nello spazio e nella vita che vi si annida. La sinossi:

Tornano Roberto, Yang, Joseph e gli altri dell’equipaggio di esploratori spaziali che abbiamo conosciuto nel romanzo Errore di prospettiva. Ma questa volta la loro missione non è alla ricerca di materie prime per l’industria terrestre, ma – grazie a un ricco finanziatore – la ricerca di altre civiltà galattiche. Che non mancheranno di presentarsi ma, come già accaduto nel primo romanzo, il loro essere aliene costituirà un ostacolo non indifferente alla reciproca comprensione. Sarà l’arrivo inaspettato di un’altra forma di intelligenza a offrire l’aiuto necessario a superare barriere inaccessibili per gli esseri umani.
Da Nino Martino, autore del bestseller Errore di prospettiva e vincitore del Premio Odissea con Irene, un nuovo sguardo affascinato sul mistero della vita nell’universo.

Franci Conforti e il Premio Odissea 2020 – Associazione World SF Italia


Sul sito della WorldSF Italia è stata pubblicata una bella intervista di Filippo Radogna a Franci Conforti, fresca covincitrice con il suo romanzo Eden del Premio Odissea 2020. Uno stralcio della chiacchierata.

L’approccio di Franci Conforti con la scrittura e con la lettura è a tutto tondo: fantastico, scientifico e politico – sociale, dei diritti e della tutela della persona e dell’ambiente (è molto sensibile al movimento ecologista che rimane uno dei suoi cavalli di battaglia). Biologa, autrice di romanzi e racconti di fantascienza molto apprezzati, giornalista professionista, è docente all’Accademia di Belle arti di Milano, città dove vive da molti anni dopo essersi trasferita dal Cairo, la capitale dell’Egitto, dove è nata. Legge di tutto e adora i manuali e i saggi scientifici, colleziona libri e conchiglie, ama la conversazione e le uscite notturne, i giochi di ruolo e gli animali (ha passato la vita tra gli husky), sogna di viaggiare anche se è sempre in giro per lavoro, è sposata, ha un figlio, ascolta musica di vario genere, ha praticato vari sport dal nuoto, alla vela, allo sci sino all’equitazione e oggi quando ha tempo trae giovamento da lunghe e riflessive camminate (rigorosamente con la mascherina).

Per prima cosa mi sembra giusto farti i complimenti per la nuova vittoria al Premio Odissea 2020 -ex aequo con Nino Martino- con il romanzo, in pubblicazione da Delos, “Eden”. Avevi già vinto nel 2016, te lo aspettavi?
La verità? Sono profondamente pessimista, è una difesa dalle disillusioni. Quindi no, non me lo aspettavo; mi vietavo di sperarlo e anche di pensarlo. È stata una grande gioia. Grazie a Delos e a chi ha letto i nostri lavori.

La scorsa volta trionfasti con “Spettri e altre vittime di mia cugina Matilde” (Delos Digital) un testo urban fantasy con spettri e storie di misteri, un omaggio a Dino Buzzati. Come mai proprio all’autore de “Il deserto dei Tartari”, cosa ti accomuna a lui?
È uno degli scrittori che porto sempre con me. Anzi, è l’unico che Spettri vive con me. Anni fa scoprii che la casa in cui abito è stata sua. Qui ha scritto proprio “Il deserto dei Tartari” che hai appena citato e il suo fantasma infesta la mia cucina. Una presenza critica, sia chiaro. Mi guarda perplesso, abbassando gli angoli della bocca. Ha da ridire sulla qualità del mio lavoro, non sul genere. La fantascienza gli piace. Per il resto credo avrebbe preferito una convivente diversa. Che so, una donna di mondo o una cultista di Osiride. Avere me la considera un po’ una sfiga. Però, qualche giorno fa è stato il suo compleanno (il 16 ottobre) e come sempre abbiamo festeggiato. Luci soffuse, candele, un buon bicchiere. Sono le serate in cui si fa pace.

Premio Odissea: ecco i finalisti della decima edizione | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la lista dei finalisti del Premio Odissea, tra i quali spicca Lukha B. Kremo, che col suo L’uomo che vedeva il passato sfida una pletora di giovani firme. Che vinca il migliore!

Pulphagus®, ultimo episodio | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’ultimo episodio della saga di Pulphagus®, il mondo sublunare creato dalla geniale mente di Lukha B. Kremo e che ha visto, oltre alla vincita del Premio Urania, anche il piazzamento nell’ultima edizione del Premio Odissea con un altro romanzo inedito; altri nove racconti, invece, hanno dato vita a sfumature assai ricercate di un universo degradato e futuribile, movimenti della vita postumana in un’orbita di fetore da Kipple. Qui l’intera saga pronta da acquistare; le copertine sono di Ksenja Laginja, mentre le cover relative ai romanzi sono di Franco Brambilla.

Pulphagus®, con la ® che indica le parole che per essere pronunciate vanno pagate nell’universo, è creato dalla vulcanica creatività di Lukha B. Kremo. Che a questa ambientazione ha dedicato due romanzi, uno dei quali (Pulphagus® Fango nei cieli)  vincitore del Premio Urania e l’altro (Korchin e l’odio) da poco uscito in Odissea Fantascienza, e questo serial in nove episodi, illustrata dalle visionarie illustrazioni di Ksenja Laginja. Con I figli di Pulphagus® è uscito in questi giorni l’ultimo episodio.

I golemizzati aumentano in tutto il pianeta, ma Raskal, Adone e Shevek intuiscono che non si tratta di una malattia deleteria, anzi, il futuro del pianeta potrebbero essere proprio loro. Così richiamano tutti i golemizzati alla ribellione. Mentre Marlin™ e CalcaTerra™ continuano a contendersi il predominio su Pulphagus® , all’assemblea dell’Onu Raskal aizza i golemizzati alla rivolta, con l’effetto di moltiplicare le violenze nei confronti dei non infetti. Ma la sua strategia, progettata insieme con Adone e Shevek, prevede di far seguire un appello alla pace, in modo da dimostrare al mondo di avere il controllo sugli infetti. Ma servirà un’azione drastica per cambiare davvero le sorti del mondo. E ci proverà Mirea.

Karma City Blues, un nuovo grande romanzo del Premio Urania Giovanni De Matteo | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del nuovo romanzo di Giovanni De Matteo, Karma City Blues, che dopo una gestazione lunga perché Giovanni è certosino, un cesellatore delle parole e dei concetti, è arrivato sugli scaffali virtuali DelosDigital. Ed eccovi, qui sotto, le sontuose parole che descrivono l’opera; per mio conto, non vedo l’ora di leggerla.

Ambientato in una Napoli mezzo secolo nel futuro una vicenda che parte da uno spunto simile a quello di Altered Carbon, il romanzo di Richard Morgan dal quale è stata tratta l’omonima serie tv. Ma dentro c’è molto di più: ci sono le suggestioni indiane che ricordano Ian McDonald, ci sono le arroganti multinazionali che ricordano William Gibson. Tanta roba, per un romanzo da non prendere alla leggera.

Napoli, 2069. Il criminale informatico Rico viene risvegliato dal criosonno penitenziario per indebolire l’egemonia delle compagnie indiane. Ma Rico ha le sue ossessioni: indagare sul tradimento che lo ha condotto in prigione e ritrovare la sua amata Rulah. Su uno sfondo napoletano del terzo millennio, generato da commistioni etniche, contorsioni criminali e quotidianità tecnologiche, dove su tutto incombe la Barriera che tiene lontano il kipple e abitata dal Popolo alato dei nibbi, Rico dovrà venire a capo della sua ricerca, ma scoprirà l’esistenza di qualcosa molto più grande di lui. Un nuovo grande romanzo dal vincitore del Premio Urania Giovanni De Matteo, finalista al Premio Odissea 2018.

Korchin: romanzo sull’odio di un uomo costretto a fare il pirata


Pochi giorni fa avevo dato l’annuncio dell’uscita del romanzo finalista al Premio Odissea Korchin e l’odio, di Lukha B. Kremo per i tipi DelosDigital; un post della NazioneOscura, di cui Kremo è il presidente, affonda di più la conoscenza delle tematiche della storia che l’editore di KippleOfficinaLibraria ha prodotto.

Un pirata tutto nero che per casa ha solo il ciel… chi vi ricorda? Capitan Harlock, e appunto a questo personaggio s’ispira il romanzo che approfondisce la psicologia di Korchin. Un romanzo che usa il pretesto della fantascienza per scavare nell’animo del capitano oscuro, con un vendetta che lo morde dall’interno.

Korchin, il pirata di Pulphagus® | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di Korchin e l’odio, romanzo di Lukha B. Kremo ambientato nel medesimo universo sublunare che gli ha permesso di vincere il Premio Urania e non solo, e che ora gli ha consentito di essere finalista al Premio Odissea.

Vincitore del Premio Urania qualche anno fa con Pulphagus® Fango nei cieli, Lukha B. Kremo ha rischiato di vincere anche il Premio Odissea e di nuovo con un romanzo ambientato nello stesso universo: Korchin e l’odio. Poi alla fine le cose sono andate diversamente, ma il romanzo strameritava la pubblicazione, ed eccolo oggi nella collana Odissea Digital Fantascienza in versione ebook. Più in là uscirà, probabilmente, una versione stampata in tiratura limitata.

Dopo il romanzo Pulphagus® Fango dei cieli, vincitore del Premio Urania, e la serie Pulphagus® L’inferno dei cieli, Lukha B. Kremo torna nel pittoresco e incredibile universo con un’avventura ancora più appassionante. Tutto gira attorno a Korchin, pirata spaziale avvolto dal mistero e dalla leggenda, ex gringo di Pulphagus®, l’asteroide orbitante attorno alla luna usato per lo smaltimento dei rifiuti. Korchin ha un’unica missione, un’unica ragione di vita: costruire la sua vendetta nei confronti di coloro che hanno ucciso Arianna, la donna amata trasformata in Golem.

Fantastica cavalcata nella fantasia più sfrenata, eccellenza di una saga vasta e dal respiro epico; istantanee da un futuro probabile, terribilmente probabile.

Pulphagus® e il raggio della morte | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del terz’ultimo capitolo dei racconti ambientanti nel mondo di Pulphagus®, il romanzo di Lukha B. Kremo vincitore del Premio Urania 2015. Il racconto in questione, sempre edito da DelosDigital, s’intitola Il raggio della morte; qui l’editore Silvio Sosio fa una panoramica di questo mondo e del racconto in particolare.

Nel mondo creato da Lukha B. Kremo le parole si pagano. Ci sono parole di uso comune gratuite, altre che costano pochi centesimi, altre molto più care. Il simbolo “®” per esempio indica le parole registrate a dominio pubblico: per pronunciarle occorre pagare dai cinquanta ai cento crediti a lettera. Per dire Pulphagus, insomma, ci va via un piccolo capitale.

Pulphagus è un asteroide minerario, posizionato in orbita attorno alla Luna, dove vige un po’ la legge del più forte. A questa ambientazione Lukha Kremo ha dedicato il romanzo Pulphagus® Fango dei cieli che ha vinto il Premio Urania, lo splendido romanzo Korchin e l’odio, finalista al premio Odissea e in uscita la prossima settimana, e questa appassionante serie che arriva oggi al settimo episodio. Le copertine sono di Ksenja Laginja.

Sinossi: Raskal confessa di aver ucciso i capi di Pulphagus® e consegna loro l’occhio di Hadu per lo scanner, rivelando che la CalcaTerra™ ha deciso di sterilizzare l’asteroide, riempiendolo di gas infiammabile, e di colpire Base Soros con il THEL™. Così Kemata e Mirea decidono di prendere il controllo del THEL™ e fargli colpire il cargo nel momento in cui immette i gas per far esplodere Pulphagus®.

Proprio nel momento in cui tutti si aspettano l’esplosione del planetoide, avviene qualcosa d’imprevedibile.

Futuro invisibile, la rivolta contro il sistema non sarà come te la aspetti | Fantascienza.com


Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti, un’epoca in cui la tecnologia è sempre più pervasiva e la nostra identità, la nostra vita, sempre meno private. Entriamo in un negozio e dopo qualche minuto Facebook ci propone pubblicità dei prodotti che erano in vendita in quel negozio. Ci tracciano, ci ascoltano, sanno tutto di noi e noi diciamo loro tutto, tramite i social, tramite le nostre tracce elettroniche. Allora forse la vera rivolta, il vero sovvertimento del sistema non sarà opporsi alla globalizzazione, opporsi alla finanza, opporsi all’autorità, ma semplicemente sparire. Diventare invisibili al sistema, non lasciare più tracce, costruirsi una vita non solo fuori dagli schemi, ma proprio del tutto fuori dal sistema.

È un po’ l’idea alla base del romanzo Futuro invisibile, di Emanuele Boccianti e Luca Persiani, un testo ricco di idee, di spunti sociali e filosofici, di teorie, in parte mutuate da fonti reali e in parte originali, che esce oggi in versione ebook (arriverà la versione cartacea in tempo per Stranimondi, dove il libro sarà presentato sabato 6 ottobre) e che ha vinto la nona edizione del Premio Odissea.

C’è da aggiungere altro? Io sono intrigato in un modo spaventoso. La news è su Fantascienza.com.

A Journey to the Stars

Time to write a new Story

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

Fantastici Stonati

Ci vuole molta fantasia per essere all'altezza della realtà

Decades

by Jo & Ju.

The Paltry Sum

Detroit Richards

chandrasekhar

Ovvero come superare l'ombra, la curva della luna, il limite delle stelle (again)

AUACOLLAGE

Augusta Bariona: Blog Collages...Colori.

PHOTO.RİP

PHOTO FASHİON VİDEO MUSİC

The daily addict

The daily life of an addict in recovery

Tiny Life

mostly photos

SUSANNE LEIST

Author of Paranormal Suspense

Labor Limae

- Scritture artigianali -

Federico Cinti

Momenti di poesia

Racconti Ondivaghi

che alla fine parlano sempre d'Amore

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Feels Like We Only Go Backwards

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

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Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

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Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

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Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

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Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

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Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

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“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

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Arte altra e altrove.

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