HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Produco

NeXT_Hyper_Obscure – Contest per il decennale di HyperHouse


Nel lontano 2011 ho aperto questo blog, hyperhouse.wordpress.com, un luogo in continuo divenire e regolarmente arricchito da nuovi contenuti, una sorta di diario di bordo in itinere. Nel tempo queste pagine non sono solo diventate un punto di riferimento della galassia connettiva, ma anche un terreno di confronto creativo e discussione su argomenti legati al sociale e alla parte più reale dell’esistenza umana.

Il 1° febbraio ho inoltre inaugurato lo spazio hyperhouse.bandcamp.com che vi invito a scoprire, con l’obiettivo di esplorare gli stessi territori del litblog, ma attraverso un linguaggio dove il suono è il medium.

Sono trascorsi dieci anni esatti da quel 1° maggio del 2011, data in cui pubblicai qui il primo post. Ho deciso così di festeggiare con tutti voi, amici e lettori che da allora attraversate queste pagine, il raggiungimento di questo avventuroso traguardo.
Il miglior modo per festeggiare l’avvenimento? La creazione di un particolare contest, che premierà i miei più affezionati lettori con alcuni premi librari.

COME PARTECIPARE

Qualcosa vi ha colpito del mio blog, come un argomento che vi ha attirato maggiormente o un post, o anche un TAG rimasto impresso rispetto ad altri?

PREMI IN PALIO

In questo contest si vince qualcosa 🙂

A breve uscirà un volume cartaceo, in formato oversize e da collezione, che racchiuderà i miei ultimi tre romanzi scritti dopo la vittoria del Premio Urania (L’impero restaurato, 2014), due dei quali inediti.

Selezionerò cinque lettori tra coloro che segnaleranno i contenuti del mio blog, a loro modo più interessanti e coinvolgenti, con uno sconto speciale del gigante autografato e numerato. Ma non finisce qui: in palio ci saranno altri omaggi, tra cui alcune pubblicazioni poco diffuse o edizioni di titoli ormai fuori catalogo per veri collezionisti.

Siete pronti al NeXT_Hyper_Obscure? Inviate le vostre segnalazioni in mail a cybergoth@domist.net, e che vinca il migliore 😉

Sandro Battisti

Ksenja Laginja e Sandro Battisti sulla letteratura della contro cultura – Associazione Culturale Radio Ros Brera


Su RadioRosBrera è disponibile il podcast di un dibattito, ideato e orchestrato da Mariano Equizzi, che mi ha visto partecipare assieme a Ksenja Laginja sul tema delle culture sotterranee, quelle tematiche lontane dall’ufficialità del flusso spesso indottrinato e che invece costituiscono l’ossatura della cosiddetta Controcultura.
Parliamo di un tema spinoso, per questo interessante e dissacrante; cibo mentale che nell’attuale momento storico manca di potenza, e che si frammenta in rivoli carsici in grado poi di riemergere nel prossimo futuro, nei modi e nelle forme più indigeste al mainstream culturale.
Con Ksenja e Mariano abbiamo fatto un’analisi dei nostri inizi culturali e creativi, identificando cosa di “zozzo” – come Equizzi ha definito i testi meno presentabili dal punto di vista ufficiale – ha permeato la creatività degli ultimi decenni. Per l’ascolto munitevi di protesi in grado di destrutturare il reale 😉

Il gioco, di Sandro Battisti @ MilleLire – Stampa Alternativa


Mi sono accorto che incredibilmente mancava una pagina su questo blog, quella dedicata al mio primo racconto in assoluto, primo scritto e primo pubblicato: Il gioco, uscito per i canali quasi clandestini dei MilleLire di Stampa Alternativa, nel giugno 1993. Più di una vita fa, ormai, sfioriamo i trent’anni di storia che, ora, mi sembrano una serie di abissi da cui sono riemerso.
Per festeggiare questa nuova pagina rievoco – e anche qui sono incredibilmente passati ormai quasi otto anni – la recensione e la contestualizzazione che ne fece Giovanni De Matteo sul suo blog, da cui estraggo alcuni significativi passi. Non finirò mai di ringraziare Giovanni per queste intense note che ha scritto, oggi ancora più dense e significative.

Un uomo solo, nel silenzio dei suoi atti, mentre subisce la presenza tecnologica… Questa la stringata, essenziale presentazione da parte dell’editore (Stampa Alternativa) del volumetto che segna nel 1993 l’esordio ufficiale di Sandro Battisti, che 11 anni più tardi avrebbe dato un apporto determinante all’iniziazione del connettivismo, rivendicando di diritto un ruolo di primo piano nel panorama underground del fantastico italiano.
Il Gioco, a lungo creduto esaurito, vent’anni dopo si è materializzato a sorpresa sulla mia scrivania, meritandosi un posto di rilievo tra le strenne dell’ultimo Natale. Perché Sandro è prima di tutto un amico, che non ha mai fatto mancare sostegno e stimoli nell’arco di una più che decennale frequentazione, arricchita dalle forme più varie di collaborazione. E perché fin dalla sua opera prima ha intrecciato inconsapevolmente il suo percorso autoriale con il mio personale.

Era il 10 giugno 1993 quando Sandro diede alle stampe questo racconto, a proposito del quale potremmo parlare – memori degli insegnamenti di J.G. Ballard – come di un romanzo condensato. Sono solo una ventina di pagine, ma condensano al loro interno un universo narrativo già solido e sfaccettato che avrebbe continuato a evolversi nella sensibilità post-cyberpunk del suo autore fino al cybergoth prima e poi a ciò che sarebbe stato il connettivismo, ovviamente nella declinazione specifica di Sandro, per travasarsi e alimentare tutta la sua produzione successiva. E quanta sinistra meraviglia e fascinazione tecnologica, quanto senso dell’oscurità e del dolore troviamo in quest’opera!

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AlbissolaComics – Festival Italiano del fumetto


Quella che vedete qui sopra è la locandina dell’AlbissolaComics, manifestazione che si dovrebbe tenere alla fine di settembre in Liguria, ad Albissola appunto. Molti gli ospiti previsti, da Lukha Kremo a Dario Tonani, da Paolo Aresi a Davide Del Popolo Riolo e molti altri ancora, ma una cosa che mi inorgoglisce è proprio la locandina qui sopra, che fa netto riferimento alla bellissima copertina di Franco Brambilla per il Premio Urania 2015, che ho vinto con Francesco Verso. Significa forse che il mio romanzo L’Impero restaurato rappresenta già, a distanza di qualche anno, una piccola pietra miliare del genere? Sono soddisfazioni…

Le nozze chimiche di Aleister Crowley – Club GHoST


Sul blog del Club GHoST una mia breve recensione al saggio di Franco Pezzini, Le nozze chimiche di Aleister Crowley – Itinerari letterari con la Grande Bestia.

Aleister Crowley è un personaggio tra i più conosciuti del ‘900. Controverso, dannato, condannato in alcuni casi – dal Duce, che lo costrinse ad andar via dall’Italia, da quella Cefalù dove aveva fondato l’Abbazia di Thelema, cucendogli addosso l’infamia di persona non gradita – è ormai identificato in modo eterno dall’aggettivo di uomo più malvagio del mondo. La sua attitudine maggiore era la notevole capacità di studio e pratica dell’occultismo, tanto da farlo diventare uno dei più grandi maghi che abbiano attraversato la storia dell’umanità, insieme a John Dee, Ermete Trismegisto e poche altre figure simili; Crowley però si trascinava dietro – e trascina anche oggi – interi mondi, complessità sociali e cognitive che attingono al passato più remoto della nostra storia e che sono state sviluppate durante le epoche, mistiche e filosofie in cui s’intrecciano, inevitabilmente, le energie sessuali.
Franco Pezzini, nel suo saggio Le nozze chimiche di Aleister Crowley – Itinerari letterari con la Grande Bestia, edito da Odoya, traccia le coordinate letterarie di quello che è diventato, in qualche modo, un mito. Le traccia seguendo le ispirazioni che la figura del Nostro ha impresso nel XX secolo in opere letterarie – e non solo – che altri autori hanno prodotto pensando proprio alle bieche caratteristiche di Crowley; quello che Pezzini svolge è un lavoro enorme, certosino, attento e colto, in cui la sensibilità per la materia trattata – da non equivocare con l’idolatria – emerge spesso con la stessa chiarezza cristallina del Mago, l’identificazione del punto di vista di un uomo con elevate capacità di collegare punti che a molti sfuggono, che possedeva la giusta dose di cinismo e voglia di sperimentare in cui, forse, il vuoto interiore dei sentimenti che verosimilmente provava non poteva costituire remore o creare in sensi di colpa.
Il volume è corredato da un elevato numero di schede che identificano gli argomenti chiave del trattato, aspetti che vengono spesso posti in relazione col nostro presente e che tracciano le coordinate di un’evoluzione culturale – a volte anche cultuale – in cui è possibile riconoscere il perché di alcune estetiche, che diamo come scontatamente innocenti o legate solo al business, affondino in realtà nei fondamenti delle arti legate con l’occulto, lì dove regna la visione crowleyana dell’energia (fumetti, gaming, musica Rock, Cinema, sessualità e molto altro).

Piranesi, di Susanna Clarke – Club GHoST


Sul Club G.Ho.S.T. è disponibile una mia piccola recensione a Piranesi, di Susanna Clarke, romanzo che ho adorato. Per quanto mi riguarda, questa recensione rappresenta un altro dei miei ritorni in casa ghost”, a sort of homecoming che dopo venti anni ha il sapore del piacere puro.

Complice una segnalazione captata in giro per la Rete mi sono incuriosito del romanzo Piranesi, di Susanna Clarke. Devo essere sincero: non conoscevo l’autrice però la quarta, potentissima, mi ha subito sedotto e in un momento in cui mi sentivo un po’ deluso dalla SF che si legge in giro, leggere le righe sottostanti mi ha fatto sentire l’impeto della creazione, della folgorazione, mi ha dato la sensazione di un’opera d’arte.

Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori.
Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo.
Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.
Susanna Clarke, autrice fantasy fra le più acclamate, torna in maniera trionfale con un nuovo, inebriante romanzo ambientato in un mondo da sogno intriso di bellezza e poesia.

Ordinarlo in libreria e poi averlo finalmente tra le mani è stata una questione di soli due giorni. Fremevo, avevo la netta sensazione che quel libro lì sarebbe stata l’occasione per respirare di nuovo la sospensione dell’incredulità, quella che solo i capolavori sanno donarti, cambiandoti un po’ anche la vita.
In duecentocinquanta pagine circa la Clarke fa precipitare il lettore in un mondo surreale, o forse parallelo, staccato dal flusso temporale della nostra quotidianità. Un mondo delimitato da una casa sconfinata, ma non infinita, in cui un unico abitante, Piranesi, si aggira per le sue stanze, per i suoi piani, per la sua strana monumentalità che lascia trasparire la domanda di fondo: perché lui vive lì? Dov’è il resto del mondo e perché c’è un unico contatto con il reale, questo “Altro” non meglio definito e che opera le sue strane manovre con intenti che appaiono via via sempre più bizzarri?
Ho avuto solo un momento di dubbio: dopo un po’ che avevo iniziato a leggere, la successione monotona della situazione casalinga descritta mi aveva fatto quasi demordere, poi però un improvviso colpo di scena mi ha catturato e definitivamente trascinato dentro quella sorta di ipercasa, dove gli eventi indoor che esplodono lasciandoti senza fiato mi hanno illustrato un orizzonte degli eventi catartico, una sorta di magia che funziona come una trasgressione, come un teorema psicologico che si apre su realtà dimensionali possibili. Leggevo e il senso di un filtro immaginifico, pari alle oscure song ipnotiche dei Coil, si è applicato alla realtà inglese dei nostri anni, lasciandomi annusare il senso di un occulto che apre ogni via…
Altro che SF urlata e strombazzata, corretta e noiosa oppure figlia di hippy che pensano positivo ma poi confermano il fetido business del nostro mondo! Qui, leggendo Piranesi, non ci sono le plastiche avventure di supereroi e nulla appare narrativa vuota come gusci di noce lasciati alla mercè dei ghiri: il senso vertiginoso del Fantastico è potentemente presente nel romanzo di Clarke ed è, sì, un po’ come leggersi L’oceano in fondo al sentiero, di Neil Gaiman, quando ci si sente connessi a ogni particella del reale e del possibile, di ogni universo.

Il sentiero dello sciamano – Nell’indivisibile


Lo scrittore ci svela l’inganno della parte e del tutto, però cosa è parte e cosa è tutto non lo riusciamo a comprendere: l’unità perde senso, il punto di accesso alla silloge diventa indifferente. Come un vortice che trascina, si mischia in se stesso e si confonde nelle sue varie parti; così i testi che compongono questa raccolta diventano un caleidoscopio che non va compreso, non va scomposto perché ogni frammento ha in sé un universale che rimanda ad altro e viceversa, continuamente.

Ecco il quinto estratto dalla mia silloge poetica Il sentiero dello sciamano. L’opera è edita da KippleOfficinaLibraria in ebook e cartaceo, introduzione di Alex Tonelli, copertina e postfazione di Ksenja Laginja.

Il sentiero dello sciamano – Ascolta


Quarto estratto dalla personale silloge poetica Il sentiero dello sciamano. L’opera è edita da KippleOfficinaLibraria in ebook e cartaceo, introduzione di Alex Tonelli, copertina e postfazione di Ksenja Laginja.

Lo scrittore ci svela l’inganno della parte e del tutto, però cosa è parte e cosa è tutto non lo riusciamo a comprendere: l’unità perde senso, il punto di accesso alla silloge diventa indifferente. Come un vortice che trascina, si mischia in se stesso e si confonde nelle sue varie parti; così i testi che compongono questa raccolta diventano un caleidoscopio che non va compreso, non va scomposto perché ogni frammento ha in sé un universale che rimanda ad altro e viceversa, continuamente.

….sulla pagina Nefilim di Wikipedia…


Sulla pagina Wikipedia dedicata ai Nefilim il buon Eugenio Ballini ha potuto allungare la lista dei riferimenti alle creature menzionate nella Bibbia con un trafiletto che mi riguarda. Ringrazio davvero tanto Eugenio per il suo gesto e, per quanto mi riguarda, mi piace pensare di aver creato qualcosa che in qualche modo ridefinisce alcuni termini presenti nell’immaginario collettivo.

“All’interno dello scenario noto come Impero Connettivo (uno Stato modellato sull’esempio dell’Impero romano il cui il dominio si estende su spazio e tempo, governato da una stirpe di alieni semi-eterni) creato dal vincitore del Premio Urania Sandro Battisti, il protagonista è un Nephilim, l’invincibile sovrano Totka_II; l’Impero Connettivo è stato sviluppato negli anni in diversi romanzi, tra cui spiccano PtaxGhu6, scritto nel 2010 in collaborazione con Marco Milani, Olonomico (2012), L’impero restaurato (2015) e Punico (2018), in molti racconti e nel fumetto Florian dell’Impero“.

Il sentiero dello sciamano – Commuovo la via


Il terzo estratto dalla mia silloge poetica Il sentiero dello sciamano. L’opera è edita da KippleOfficinaLibraria in ebook e cartaceo.

I testi che compongono questa raccolta diventano un caleidoscopio che non va compreso, non va scomposto perché ogni frammento ha in sé un universale che rimanda ad altro e viceversa, continuamente.

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