HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Produco

Impero Connettivo: A sort of homecoming | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita di una mia nuova puntata per l’Impero Connettivo: A sort of homecoming, racconto edito nella collana L’orlo dell’Impero per i tipi di DelosDigital. La copertina, come sempre, è di Ksenja Laginja.

In un indeterminato momento dell’Impero Connettivo, in antitesi a qualsiasi incoerenza temporale, il plenipotenziario postumano Sillax si reca sul pianeta Turiya e atterra nello sconfinato deserto di Sommaria. Lo scopo del viaggio è medico, ma la successione degli eventi diviene caotica e il processo medico cui si sottoporrà il postumano sarà istoriato di volti e azioni propri del caos quantico; la lady che tempesta le sue visioni renderà migliore il suo ringiovanimento quantico?

L’ebook è acquistabile a 1,99€ sul DelosStore e sugli altri store online.

Due parole sull’antologia novocarnista “Tenebre future”


Ho terminato in questi giorni la lettura dell’antologia Tenebre future, curata da quello che potrebbe essere identificato come l’ensamble novocarnista (Alessandro Pedretta e Stefano Spataro su tutti) e che suppongo sia intimamente collegato a realtà editoriali e ideologiche nascoste, ben conosciute nel fantastico italiano.
Due cose vorrei precisare subito. La prima: benché io sia presente all’interno della raccolta, non parlerò assolutamente del mio contributo, sarà come se non ci fossi; due, è un’antologia davvero da urlo, una perla rara nel panorama editoriale e autoriale, nonché creativo, italiano.

Sedici (anzi, quindici) gli autori presenti, e non esagero se dico che quattro quinti delle storie pubblicate nel libro sono di livello eccelso, e che le rimanenti hanno comunque  una qualità molto più che accettabile; si spazia da un violento e disturbante horror splatter a varianti cyberpunk e decadenti verso una fisicità organica, anticamera della putrefazione biologica, mentre inserti SF più o meno eterei e a volte di matrice connettivista – oh yes, dopo vent’anni di militanza il connettivismo ha lasciato eccome il segno nel fantastico italiano – si coniugano con deliri disumani che si rifanno alle convenzioni del vivere quotidiano, senza che spazino in una lotta sociale: infatti, non c’è un vero messaggio politico nell’antologia, ed è forse questo ciò che manca nella raccolta, però c’è comunque un devastante senso d’impotenza, di annichilimento, di ricerca di vie alternative d’esistenza che sfociano poi nella devastazione organica, nella ricostruzione vomitevole di corpi dilaniati dalla mutazione biologica, in un brodo rivoltante di liquami vivi che finisce per riportare tutta l’umanità – o postumanità – nel limbo disperato del nulla più totale.
Nessuna speranza in Tenebre Future – non ne avremmo comunque, anche se il caos sa trovare vie impensabili per la mutazione – perché vi si respira una disperazione di cieli plumbei e modificati, ibridati verso un tempo dimensionale che fatichiamo a riconoscere come il nostro, che in fondo sappiamo essere proprio così.
Il Novocarnismo è quindi il Movimento (attivissimo) di questo scorcio temporale, così come il connettivismo lo fu poco dopo l’inizio del millennio? A suo modo sì: non esiste dalle nostre parti un’altra novità dissonante, creativa e furibonda come la loro; la bellezza di tale consapevolezza è che questi autori ci sono, che scrivono senza sosta come delle bestie e che hanno dalla loro la freschezza creativa, mentre narrano della bruttezza che è insita nell’ibridazione di un orrendo mondo figlio delle mutazioni e che – questo lo dico io – si è originata con l’apoteosi mondiale asfissiante e senza spiragli del paradigma liberista, vero orco dell’umanità postumana.
Lunga vita ai novocarnisti e alle iniziative editoriali come questa: c’è vita fantastica in Italia.

Cover reveal di “A sort of Homecoming”, @L’orlo dell’Impero, DelosDigital


Questa è la cover di Ksenja Laginja per “A sort of Homecoming”, prossima mia pubblicazione in uscita per DelosDigital, collana L’orlo dell’Impero; il racconto esordì pochi anni fa sul primo MilleMondi di Urania, StraniMondi.
A presto per la news ufficiale!

Il 12 gennaio presentazione romana del “Diario elettrico” di Paolo Di Orazio | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Giovedì 12 gennaio, alle ore 19, Paolo Di Orazio presenterà il suo Diario elettrico, romanzo edito nella collana K_noir da Kipple Officina Libraria dove l’autore si misura con le suggestioni della SF, declinate però alla sua maniera oscura.
L’evento si svolgerà presso la libreria MrIbis, in via Luigi Filippo de Magistris 91, Roma. Oltre all’autore, sarà presente in veste di moderatore uno degli editor di Kipple, Sandro Battisti. Ci vediamo lì?

Roma, 1978. Un mondo vicino al nostro eppure ormai lontanissimo, un abisso di consuetudini e tecnologia a dividerci da allora. Gordon Kane è un corrispondente del quotidiano Sun di Londra, la sua vita è stravolta prima dai sogni, poi dalla realtà che sembra scaturita da essi: chi è l’uomo senza volto che lo perseguita in casa, che modifica le sue abitudini e gli impone nuovi modi di vita e di comunicazione? In una delle pagine più belle del weird distopico, Paolo Di Orazio ci illustra la sconvolgente paranoia tecnologica che ci attende se solo non saremo scaltri e attenti a modificare i nostri obiettivi.

Manifesto programmatico dell’inumano | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com, nell’ambito di Delos241, il “Manifesto programmatico dell’inumano”, da me redatto e già uscito su Silicio #4. Ecco l’incipit:

Siamo tutti abituati alla nostra umanità da non concepire altro. Ognuno di noi reputa la nostra civiltà, la razza cui apparteniamo, come la superiore, l’apice dell’espressività e della creatività, del genio, del pensiero.
È vero. Ma relativamente al nostro mondo terrestre.
Parliamo di un dato di fatto, non di punti di vista. Viviamo su un pianeta, su un granello della nostra galassia: la Via Lattea, il cui raggio raggiunge quasi i 53.000 anni luce; le nostre percezioni sono un compendio di cinque sensori, dalle limitate ricezioni. Un esempio? La nostra banda uditiva, nel migliore dei casi, va dai 20 Hz ai 20 kHz mentre per la fruizione dei colori ne vediamo principalmente tre più le loro variazioni, ma non possiamo andare oltre il rosso e l’ultravioletto. Potremmo citare poi l’olfatto, per esempio notevolmente inferiore a quello dei cani, i quali hanno anche capacità uditive superiori alle nostre; mentre per quello che riguarda il nostro tatto prima di riportare danni al derma si percepisce soltanto una gamma di temperatura assai limitata – i limiti sono compresi tra il molto prima dell’ebollizione dell’acqua e il poco dopo che ghiacci. Il gusto umano ha aspetti altrettanto circoscritti ed è un senso estremamente delicato che può essere assimilato, per la delicatezza delle mucose della bocca, al tatto.
Questi sono i nostri cinque sensi ufficiali. Molti di noi asseriscono di averne un sesto, e poi un settimo, e poi ancora un altro senso che potrebbe corrispondere all’istinto, ma in queste aggiunte arbitrarie non c’è nulla che possa essere davvero constatato con metodi scientifici, nulla oltre una sensazione più o meno vaga che a volte sembra ci salvi da qualcosa di pericolosamente incombente. Naturalmente non significa che queste sensazioni non esistano in assoluto, semplicemente insistiamo su un territorio di cognizione vaghe, oppugnabili, soggettive.

Incipit di “Argyroprateia”, di Sandro Battisti @ “L’orlo dell’Impero”, Delos Digital editore


Quello che leggete qui sotto è l’incipit di Argyroprateia, l’uscita più recente della mia produzione relativa all’Impero Connettivo; il racconto appartiene al ciclo “Nèfolm e dintorni”, che esplora i quartieri della capitale connettiva specchiati nei rioni di Costantinopoli.
La copertina è di Ksenja Laginja e il titolo è scaricabile a 1,99€ anche da qui; questa è la quarta:

Chi è Staurazia, l’ambiguo personaggio che entra nella bottega di Claudemo, l’orafo che lavora nel quartiere Argyroprateia posto a ridosso del palazzo imperiale di Nèfolm? Perché gli propone un patto alchemico, in cui l’occulto delle dimensioni dove l’Impero Connettivo esiste ha un giusto e misconosciuto compendio delle realtà tangibili ai postumani dell’ecumene connettivo? Cosa succederà a Claudemo mentre studia la realizzazione di un ologramma superiore a tutti gli altri, quando la Scala di Shepard delle rivelazioni arriverà a un punto finale dove tirar le somme?

***

— Buongiorno. Ho delle informazione da concretare.
Un omino buffo si presenta sulla soglia della mia bottega e rimane in attesa di una risposta.
— Buongiorno. Che tipo di informazioni? — chiedo essenziale, non sono molto interessato ai convenevoli e devo dire che questo postumano si presenta già bene, mi dà l’idea di uno che bada al sodo, ha un piglio che m’incuriosisce; chissà quante altre botteghe avrà visitato prima di me…
— Sono cose preziose — mi risponde abbassando un poco il tono della voce — però penso che il contenuto vero e proprio delle notizie non sia di suo interesse: lei tratta i contenitori e non il contenuto, giusto?
— Giusto — annuisco con convinzione, evitando per un istante di guardarlo negli occhi. Ha un fagotto sottobraccio e, da come lo maneggia, sembrerebbe proprio materiale particolare.
— Mi scusi, signor… — mi chiede asciutto.
— Claudemo; diamoci del tu, se preferisci — mi piace virare il confronto su qualcosa di più confidenziale, ci aiuterà a entrambi.
Claudemo… Va bene; mi presento a mia volta: Staurazia.
Lo guardo con attenzione, il suo nome mi accende una consapevolezza: è un eunuco!
— Non sono propriamente un eunuco — mi dice subito, dev’essere un telepate oppure è collegato a qualche canale olografico cui sono inconsapevolmente connesso. — La mia natura è ambigua — aggiunge, pesando bene le parole.
— Oh… — rispondo con un filo di voce, davvero non me l’aspettavo. Cerco di essere professionale: — Va bene Staurazia, parliamo di affari.
— Così mi piace — e a quel punto appoggia il misterioso involto sulla porzione del bancone priva di sensori pubblici; gli faccio presente, per correttezza professionale, che la mia bottega è connessa solo alle reti imperiali e che attorno a me non desidero altri tipi di collegamenti privati. Poi vado verso la porta e la serro, non vorrei che qualche altro cliente entrasse in questo momento.
— Bene, possiamo parlare liberamente — dico rassicurante dopo aver messo in lock la rete imperiale — a parte il tessuto connettivo in cui tutti i cittadini dell’Impero vivono non ci sono altre orecchie in ascolto, anche se in fondo siamo ad Argyroprateia! — che significa che è impossibile avere una privacy completa; lo dico con una certa eloquenza sottesa, come per sottolineare che questo è il massimo che nel mio negozio si possa ottenere.
— So tutto — mi risponde prontamente Staurazia, la sua voce è diventata profonda, ma un paio di note stridule ne sottolineano la sua natura di transizione verso chissà quali sfumature sessuali.
Argyroprateia è il quartiere di Nèfolm dove, considerato tutto l’ecumene postumano, c’è la più alta concentrazione di quelli che una volta si chiamavano orafi; la vicinanza col palazzo imperiale garantisce al rione prosperità e una giusta discrezione, e la tolleranza necessaria agli affari che qui si svolgono è considerata dalle alte sfere connettive una forma di prosperità per lo Stato. La vigilanza della polizia segreta irrompe soltanto per gravi delitti, compresi gli omicidi.
Finalmente Staurazia ha finito di srotolare il suo pacchetto; — Ecco, qui c’è tutto — completa con sintesi indicando ciò che ora è davanti a me. Sono allibito.

Festa buia


Siamo ormai entrati nei Saturnali. Che sia un felice periodo, la festa continua fino a tre giorni dopo il solstizio buio.

Tra l’altro, ho appena concluso la stesura per i tipi di DelosDigital di “Nèfolm e dintorni”, il decalogo, quasi un anno e mezzo di lavori: sono molto, molto soddisfatto.

Argyroprateia, una nuova storia dell’Impero Connettivo | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita di Argyroprateia, seconda puntata del ciclo “Nèfolm e dintorni”, affresco che ho costruito per illustrare cos’è Nèfolm, la capitale dell’Impero Connettivo. L’ebook esce nell’ambito della collana L’orlo dell’Impero per i tipi di DelosDigital, e queste sono la presentazione e la quarta citate nell’articolo:

A Nèfolm, la capitale dell’Impero Connettivo, c’è un quartiere che si chiama Argyroprateia, letteralmente “argenteria”. È il quartiere degli orafi dove lavora Claudemo, che però oltre all’arte del suo mestiere detiene anche i misteri dell’alchimia… Una nuova storia dell’Impero Connettivo dall’affascinante penna di Sandro Battisti. Copertina di Ksenja Laginja.

“Chi è Staurazia, l’ambiguo personaggio che entra nella bottega di Claudemo, l’orafo che lavora nel quartiere Argyroprateia posto a ridosso del palazzo imperiale di Nèfolm? Perché gli propone un patto alchemico, in cui l’occulto delle dimensioni dove l’Impero Connettivo esiste ha un giusto e misconosciuto compendio delle realtà tangibili ai postumani dell’ecumene connettivo? Cosa succederà a Claudemo mentre studia la realizzazione di un ologramma superiore a tutti gli altri, quando la Scala di Shepard delle rivelazioni arriverà a un punto finale dove tirar le somme?”.

Il libro digitale è scaricabile a 1,99€ cliccando sul DelosStore o sugli altri store online.

Un mio racconto nell’antologia “Tenebre Future” uscita per i tipi della “Nuova carne”


In compagnia dei luminescenti angeli degli Adoratori della Nuova Carne, esce su Amazon un’antologia del tutto particolare in cui è presente un mio racconto. Ma, al di là della mia presenza o meno, vorrei segnalare che dentro ci sono tanti scrittori che adoro, in molti casi che conosco, che determinano un taglio sperimentale ed estremo dell’opera chiamata Tenebre Future.

La nuova carne edizioni presenta Tenebre Future, l’antologia distopica con i racconti degli autori italiani tra i più rappresentativi e riconosciuti del genere fantastico. Sedici autori per sedici racconti ambientati nella geografia liminale tra contro-utopia e disastro.

Insetti giganti, un’apocalisse neobiblica, sinistri studenti di un’avanguardia trasmutazionale, l’invasionedi antropodi ghiotti di tecnologia, strumenti tentacolari e musica strobotronica, onirismo spaziale, archeologismo del futuro e disaster-movie, un’aggressione fantasma in territori liminali, neo-nadsat eDrughi futuristici, un’ucronia fascista con deflagrazioni corporali, un androide che ha perso l’identità, un’ibernazione antartica e boxe virtuale, stupro e snuff-movie a discapito di una creatura mutante, unospettacolo di amputazioni che aspira alla ribellione, la disgregazione della personalità nella societàiperconnessa.
Il novocarnismo distopico è rappresentato in questo libro dalle seguenti devastanti mappature narratologiche, i racconti di un’apocalisse futura:

Lucio Besana, L’avanguardia artistica degli studenti del seminterrato
Stefano Spataro, Verrà un’orda straniera
Stefano “El Brujo” Fantelli, A metà di una notte di ottobre
Sandro Battisti, Skin
Giorgio Borronii, Indovina chi ho mangiato a cena
Alessandro Forlani, Fake Yous
Andrea Garagiola, Tumorabbia
Elia Gonella, Tenebricosae
Lukha B.Kremo, Barbara non è più
Alessandro Pedretta, Il Corpo Nudo
Andrea Manenti, Catamarani
Caleb Battiago, Il Funerale di Moog
Paolo Di Orazio, Monki Prox
Niccolò Ratto, Human Anthill
Alessio Bacci, Il fu Matricola P45C4L
Maico Morellini, Non sono io

Il volume è acquistabile qui: https://www.amazon.it/dp/B0BNTSX2G6.

Buona lettura!

Cover reveal di Argyroprateia @Impero Connettivo, “Nèfolm e dintorni


Questa è la cover di Ksenja Laginja per la prossima uscita della collana L’orlo dell’Impero, DelosDigital editore: Argyroprateia, seconda puntata della serie “Nèfolm e dintorni”, dedicata alla capitale dell’Impero Connettivo, in cui vengono esplorati alcuni luoghi della metropoli che hanno lo stesso nome dei quartieri di Costantinopoli. L’ebook uscirà nei prossimi giorni, KeepTalking

The Sage Page

Philosophy for today

° BLOG ° Gabriele Romano

The flight of tomorrow

Sobre Monstruos Reales y Humanos Invisibles

El rincón con mis relatos de ficción, humor y fantasía por Fer Alvarado

THE PRODIGY OF IDEAS

This blog is a part of my inner world. Be careful to walk inside it.

Gerarchia di un’ombra

La Poesia è tutto ciò che ti muore dentro e che tu, non sai dove seppellire. ( Isabel De Santis)

A Journey to the Stars

Time to write a new Story

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

Decades

by Jo & Ju.

Paltry Sum

Detroit Richards

chandrasekhar

Ovvero come superare l'ombra, la curva della luna, il limite delle stelle (again)

AUACOLLAGE

Augusta Bariona: Blog Collages...Colori.

The daily addict

The daily life of an addict in recovery

Tiny Life

mostly photos

SUSANNE LEIST

Author of Paranormal Suspense

Labor Limae

- Scritture artigianali -

Federico Cinti

Momenti di poesia

Racconti Ondivaghi

che alla fine parlano sempre d'Amore

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: