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Archivio per RAI

Il rock sci/fi di Mario Gazzola – Associazione World SF Italia


Sul sito della WorldSf Italia c’è una bella intervista di Filippo Radogna a Mario Gazzola sulla sua attività di scrittore di genere e di cultore della musica rock. Un estratto:

Nell’originale programma televisivo dai linguaggi alternativi Wonderland riguardante cinema, tv, fumetti, musica, tutti collegati con il mondo del fantastico, in onda su Rai 4, Mario Gazzola cura la rubrica Sound Invaders che parla di interazioni tra i mondi dell’arte partendo proprio da quella dei suoni.
E sì perché Gazzola è un affermato giornalista musicale con l’attitudine alla letteratura dell’immaginario tanto che nel 2019 con il saggio FantaRock, scritto con il noto collega Ernesto Assante, ha vinto il Premio della critica Ernesto Vegetti,
Scrittore, blogger, conduttore radiofonico, collaboratore di periodici e riviste nazionali, il Nostro è autore di romanzi e racconti di fantascienza pubblicati su riviste (prima tra tutte Robot) e in varie antologie. Per Weird Book a breve uscirà il suo primo racconto illustrato con disegni e grafica di Roberta Guardascione, mentre è in lavorazione un graphic novel, disegnato da Tommaso Bianchi, oltre a un album rock di cover fantarock di “Flavio Ferri and guests” con un suo booklet.
È cofondatore del sito Posthuman con Walter L’Assainato ed è anche cofondatore (con i sopracitati Walter e Roberta) dell’agenzia di comunicazione LiquidSky Agency che si occupa di servizi di promozione video, web e social. È curatore su facebook di un ciclo di interviste nelle dirette streaming “La finestra di Antonio Syxty”.

Ti occupi di tante cose in ambito culturale, informativo e nella comunicazione. Ci vuoi parlare delle origini del tuo impegno intellettuale, in particolare nell’attività giornalistica? Da dove parte la tua passione per la musica? Nel tuo percorso hai anche suonato in qualche band?
La passione per la musica parte dalla Hit Parade di Lelio Luttazzi a Radio Rai, che sentivo al ritorno da scuola con mia mamma (facevo le elementari nei ’70) eppure no, purtroppo non ho mai imparato a suonare nemmeno il flauto alle medie! Chissà, forse ho sviluppato questa chiave di rappresentare la musica attraverso la scrittura proprio perché l’ho sempre osservata da ascoltatore puro che non la sa fare, come una forma di magia, come guardo oggi i disegni che Roberta Guardascione tira fuori dalle mie storie. Per questo sono molto fiero di riuscire a dare vita grazie a Flavio Ferri a un album di versioni reinterpretate di brani rock ispirati dal mondo sci/fi (dai King Crimson ai Killing Joke, dai Roxy Music ai Blondie ai Sonic Youth), legati da una storia scritta da me e illustrata dalle urban pics realizzate da Roberta rielaborando graficamente foto di prospettive metropolitane scattate da me nella Milano Mario zombificata dalla pandemia. Finalmente avrò il mio nome su un bel vinile da collezione, anche se non so suonare e quando mi hanno convinto a “cantare” Rebel Rebel in un tributo a Bowie se ne sono subito pentiti! Però in realtà ho pensato che potevo scrivere di musica che ero già grandicello, dopo aver vinto il mio premio letterario con la tesi di laurea (alla Bocconi), poi pubblicata da Firenze Libri col titolo Rock – cultura, subcultura, controcultura (con prefazione del mio relatore Nando Dalla Chiesa). Prima illudevo i miei che da grande avrei fatto il manager aziendale…

Su quali testate giornalistiche hai mosso i primi passi? Di cosa scrivevi allora e di cosa ti occupi attualmente?
La prima è stata Discotec (intervista ai Clock DVA), poi Rockstar e Jam le più durature, ma ho collaborato per un po’ a Musica! di Repubblica (allora ho conosciuto Assante) e occasionalmente a Panorama, L’Espresso, Italia Oggi, il Manifesto, Mucchio Selvaggio e Rockerilla, ma ho anche avuto un mio programma a Radio Lodi e ho collaborato con Radio Popolare, Ciao Radio di Bologna e Radio Base di Caserta, prima di arrivare alla rubrica tv di Wonderland, che è un po’ il fantarock televisivo, essendo l’unico programma della tv nazionale dove il nostro genere preferito è di casa. Inoltre ho scritto di cinema pulp su Nocturno, curando anche un dossier sulla sci/fi cosmico-filosofica, per esempio, senza contare che il mio sito posthuman.it (online dal 2007) ospita le mie riflessioni su cinema, musica, letteratura, fumetti, teatro e tutto quel che attira la mia curiosità… postumana. Negli ultimi anni ho scritto su repubblica.it e più volte sul blog MediaTrek dell’amico/coautore Assante.

RAI2 1977 “ODEON” – PINK FLOYD – LE IMMAGINI DELLA MUSICA” – SPECIALE SU ANIMALS


Ricordo questa trasmissione TV del ’77, la vidi ovviamente in diretta quasi per caso e anche se non era la primissima volta che sentivo parlare dei Floyd, ne rimasi davvero impressionato. Da allora, da lì – l’ho capito bene solo adesso, rivedendo il servizio – il senso di arte ha assunto la forma di questi stilemi, di queste dinamiche, e tutto il resto non è contemplato perché troppo semplice, troppo lineare.
Grazie a chi ha recuperato questo documento, che ha tutti i segni del videotape danneggiato dal tempo.

Where is my mind? Orrore sovrannaturale a Rai4 | PostHuman


Su PostHuman una gustosa segnalazione che andrà in onda, per sette settimane, sul canale Rai4. Una rassegna dedicata al cinema horror, ma quello nuovo, cose che in questo momento non è possibile vedere al cinema per motivi pandemici.

L’hanno chiamato Supernatural Thriller (QUI il trailer della rassegna), perché a quanto pare l’una definizione è più “accettabile” per il pubblico dell’altra, ma il ciclo cinematografico in partenza dall’11 gennaio su Rai4 offre una promettente raffica di autentici horror, giacché è proprio l’elemento sovrannaturale che distingue l’horror dal thriller: per circa un mese e mezzo, ogni lunedì la prima serata di Rai4 ci farà varcare lo Stige di 7 succulente prime visioni di recente produzione – e di varia provenienza internazionale (cioè non solo americana) e finalmente anche nazionale! – che esplorano gli oscuri meandri della mente umana, le paure, le ossessioni e i demoni dell’inconscio. A smentire il nostro pregiudizio che la Rai avesse chiuso i battenti ai generi cosiddetti “B”, nonostante che la scelta del titolo dimostri che evidentemente ancora nel 2020 l’horror sta appena un gradino sopra al porno come considerazione culturale media (lo testimonia l’esperienza di Roberta G che è quasi stata bannata da Instagram per aver taggato #horror un’immagine di sua creazione).

Si parte con The Midnight Man (2017) di Travis Zariwny: adattamento in chiave teen-slasher del noto racconto creepypasta Il gioco di mezzanotte. Variante 2.0 delle leggende metropolitane, le creepypasta sono storie macabre diffuse sul web in maniera virale come fantomatiche “storie vere” e Il gioco di mezzanotte è tra le più note, spaventosa diceria incentrata su un gioco di ruolo mirato ad evocare l’Uomo di Mezzanotte, malvagio essere spettrale capace di trasformare in realtà i peggiori incubi di chi lo evocherà. Nel film, che si avvale della partecipazione di autentiche leggende del cinema horror come Robert Englund (Freddy Krueger della saga Nightmare) e Lin Shaye (dalla saga di Insidious), si racconta la storia di Alex e dei suoi amici che, in un’antica scatola in soffitta nella casa della nonna, trovano le istruzioni per evocare l’Uomo di Mezzanotte. Ovviamente, per i ragazzi si metterà molto male.

Altre sei pellicole in arrivo le prossime settimane, scoprite sul post di Mario Gazzola quali sono.

FANTASCIENZA E SOPRANNATURALE NELLA RAI DEGLI ANNI ’60 E ’70 – GIORNALE POP –


Su GiornalePOP un lungo riassunto che copre l’epoca d’oro degli sceneggiati fantastici che andavano sulla RAI negli anni 60 e ’70. È un corposo elenco, ci sono tutti i titoli entrati nel mito e anche molto altro; dateci uno sguardo, perché si può facilmente capire che un tempo il fantastico era di casa pure in TV, pure in Italia. Cose davvero egregie, forse l’unica cosa che manca davvero è Voci Notturne, ma quello era già un altro tempo.

Negli anni sessanta e settanta la Rai realizzò diversi sceneggiati e originali televisivi aventi come tema la fantascienza, l’occulto e il fantastico. Dopo aver parlato dei due più famosi sceneggiati “misteriosi”, Il Segno del Comando e Ritratto di donna velata, diamo uno sguardo a tutti gli altri sceneggiati di genere fantascientifico o soprannaturale, prodotti dalla Rai in quei due decenni.

Pupi Avati: «Vivo questo tempo sospeso con gli occhi chiusi. La Rai ne approfitti per farci crescere»


Sul Corriere una lettera aperta di Pupi Avati che, lucidamente, analizza questo momento storico del Covid-19 e ne apprezza le possibilità culturali, che normalmente non sarebbero colte. L’estratto finale:

Ecco questo tempo che sto vivendo che non somiglia a niente, è un pezzo della mia vita che vivo con gli occhi chiusi, in attesa di poterli riaprire. E quel mondo che si sta allontanando, che non tornerà più ad esserci, che non piaceva a nessuno, del quale tutti si lamentavano, eppure temo che di quel mondo proveremo una crescente nostalgia. E allora mi chiedo perché in questo tempo sospeso fra il reale e l’irreale, come in assenza di gravità, i media e soprattutto la televisione e soprattutto la Rai, in un momento in cui il Dio Mercato al quale dobbiamo la generale acquiescenza all’Auditel, non approfitti di questa tregua sabbatica di settimane, di mesi, per sconvolgere totalmente i suoi palinsesti dando al paese l’opportunità di crescere culturalmente. Perché non si sconvolgono i palinsesti programmando finalmente i grandi film, i grandi concerti di musica classica, di jazz, di pop, i documentari sulla vita e le opere dei grandi pittori, dei grandi scultori, dei grandi architetti , la lettura dei testi dei grandi scrittori, la prosa, la poesia, la danza, insomma perché non diamo la possibilità a milioni di utenti di scoprire che c’è altro, al di là dello sterile cicaleccio dei salotti frequentati da vip o dai soliti opinionisti.

Perché non proporre quel tipo di programmazione che fa rizzare i capelli ai pubblicitari ! Perché non approfittiamo di questa così speciale opportunità per provare a far crescere culturalmente il paese stravolgendo davvero i vecchi parametri, contando sull’effetto terapeutico della bellezza ? Il mio appello va al Presidente, al Direttore Generale, al Consiglio di Amministrazione della RAI affinché mettano mano a un progetto così ambizioso e tuttavia così economico. Progetto che ci faccia trovare, quando in cabina finalmente saranno stati in grado di aggiustare la pellicola, migliori, più consapevoli di come eravamo quando all’improvviso si interruppe la proiezione . E potremo allora riaprire gli occhi.

What We Do in the Shadows: la serie comedy-horror arriva su Rai4 | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di What We Do in the Shadows, sit-com sui vampiri odierni.

Cosa farebbero dei vampiri centenari se fossero costretti a convivere in un appartamento nella New York dei giorni nostri? Probabilmente quello che farebbe qualsiasi coinquilino, tra divergenze personali e la costrizione a collaborare per un obiettivo comune. È quello che accade a Nandor, Laszlo, Nadja e Colin, quattro succhiasangue al centro di un bizzarro progetto atto a documentare proprio la vita quotidiana dei non-morti. Seguiti 24 ore su 24 da una troupe televisiva, i quattro dovranno anche vedersela con un Maestro della Notte, risorto proprio a New York, che chiede loro fedeltà assoluta con l’obiettivo della conquista della Grande Mela.

Frutto di un mix di linguaggi che va dalla sitcom all’horror grandguignolesco, utilizzando la tecnica del falso documentario, What We Do in the Shadows nasce come adattamento televisivo del film cult Vita da vampiro – What We Do in the Shadows, scritto, diretto e interpretato nel 2014 da Taika Waititi e Jamaine Clement.

La serie, ideata e in parte diretta dagli stessi Waititi e Clement, espande il concept del film mostrandoci un inedito gruppo di vampiri alle prese con i problemi di tutti i giorni e annovera nel ricco cast Kayvan Novak, Matt Berry, Natasia Demetriou e Mark Proksch.

Tutti i lunedì sera su RAI4, in seconda serata.

Wonderland, puntata speciale su Trieste Science+Fiction | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della puntata di stasera di Wonderland, su RAI4, dedicata al TriesteScience+Fiction Festival di Trieste, appena conclusosi, con interviste agli ospiti principali del mondo cinematografico. Tutti sintonizzati stasera sul canale?

Mario Gazzola collaboratore di Wonderland, RAI 4


Riporto integralmente il comunicato stampa di Wonderland, il programma culturale di Rai 4 dedicato al Fantastico e al Crime. La notizia saliente, oltre alla ripresa delle trasmissioni, è che nella crew del programma figura ora anche Mario Gazzola, un amico prima di tutto e un connettivista – che nelle nostre visioni sono due caratteristiche imprescindibili. A presto, quindi, dal primo ottobre, sugli schermi di Rai 4.

Il programma inizia dalla risata perfida e isterica del Joker, protagonista della prima puntata. Wonderland ha infatti incontrato Joaquin Phoenix e Todd Phillips, freschi trionfatori con Joker alla 76^ Mostra del Cinema di Venezia, che hanno raccontato il loro originale approccio al celebre supercriminale dei fumetti DC Comics.

Nella nuova stagione di Wonderland tornano le copertine dedicate all’immaginario cult e pop. La novità “cult” della settimana è Missions, la serie fantascientifica di produzione francese che immagina le coraggiose gesta di un team di astronauti bloccati durante la prima missione umana su Marte. La serie andrà in onda in prima visione assoluta dal 6 ottobre, ogni domenica alle 15:45, su Rai4.

Sul versante “pop”, Wonderland vi racconta GreedFall, videogame in motion capture che rilegge la colonizzazione americana da parte delle potenze europee in chiave fantasy. Le due categorie “pop” e “cult” caratterizzano anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci titoli top della settimana.

Torna la rubrica Sound Invaders, dedicata ai rapporti tra musica, cinema e tv, che in questa stagione acquista la collaborazione dello scrittore e blogger Mario Gazzola.

Sound Invaders si alternerà settimanalmente con la nuova rubrica Short Tales, dedicata ai più interessanti cortometraggi di genere.

In questa prima settimana, si inaugura la nuova rubrica Gotico catodico, racconto a puntate dei più celebri e curiosi sceneggiati Rai di genere gotico e giallo-magico, prodotti tra anni ’60 e anni ‘80. La rubrica si alternerà con Stranger Than Fiction, il racconto immaginifico di Wonderland di improbabili (ma non impossibili) progetti cinematografici e televisivi.

Un’ultima novità di questa stagione del magazine è Amazing News, una rubrica che incontreremo durante le prossime settimane in cui sono presentate le più fantascientifiche notizie dal mondo della scienza e della tecnologia.

Wonderland è un programma di Leopoldo Santovincenzo, Carlo Modesti Pauer, Andrea Fornasiero ed Enrico Platania, con la collaborazione di Alessandro Rotili. Produttore esecutivo Sabrina La Croix, regia di Giuseppe Bucchi e Gabriella Squillace.

 

I canali ufficiali di Rai4:
Web: www.rai.it/rai4
Facebook: https://www.facebook.com/RaiQuattro
Twitter: @RaiQuattro https://twitter.com/RaiQuattro
Instagram: https://www.instagram.com/raiquattro

Wonderland, Mario Gazzola – Puntata del 07/06/2019 su RaiPlay


Su RaiPlay è possibile vedere la puntata di Wonderland andata in odna ieri sera con Mario Gazzola ed Ernesto Assante ospiti speciali, a parlare del loro meraviglioso FantaRock. Buona visione 🙂

Pink Floyd in ‘prima visione’: doppia serata su Rai5 | DangerOfMusic


Segnalo che questa sera e domani 5 giugno, alle 22.50 su Rai5 va in onda lo stupendo documentario Pink Floyd – Reflections & Echoes. Ecco altre info sul programma prese da qui:

Il documentario, arricchito dai contributi dei quattro membri storici della band, di collaboratori e musicisti, raccoglie anche il primissimo repertorio con Syd Barrett.
Nella prima parte, le origini della band sino alla pubblicazione di Meddle nel 1971. Nella seconda puntata, si narrano gli della maturità artistica, sino allo scioglimento della band.

AERIA VIRTUS

"l'unico uccello che osa beccare un acquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'acquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

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Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

it takes a fool to remain sane

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Jakob Iobiz

Scrittore

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

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Racconti di viaggi e di emozioni.

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Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

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