HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Ridefinizioni alternative

25 anni di “Arcano Incantatore”: conversazione con Pupi Avati – A X I S ✵ m u n d i


Su AxisMundi una bella intervista ed esegesi della sua opera a Pupi Avati, fatta in occasione del venticinquennale di L’arcano incantatore, film da subito pietra miliare del genere weird italiano, o meglio, gotico padano. Un estratto della chiacchierata:

“Fola esoterica dalle nostre campagne”: il cartello che compare nei titoli di testa riassume i due elementi fondanti dell’avatiano “Gotico padano”: il mondo rurale e le sue storie di paura (che furono d’ispirazione, già vent’anni prima, per La casa dalle finestre che ridono). Uno dei due termini è però qui contraddetto: pur idealmente ambientato nelle campagne intorno a Bologna (l’accento d’alcuni caratteristi è eloquente), il film è stato girato tra l’Umbria e il Lazio, per lo più nelle campagne fra Todi e il lago di Corbara: e il fatto che questo lago, all’epoca nella quale il film è ambientato, non esistesse contribuisce allo straniamento dello spettatore – lo stesso nel quale sprofonda Giacomo lungo il corso del film – trasponendo la vicenda in un mondo che non c’è.

Pupi Avati – Mi colpisce che tu abbia trovato Il mattino dei maghi proprio dopo aver partecipato a un mio film, perché per me e per la mia formazione, per il mio panorama e per il mio immaginario, è un testo fondamentale.

Tommaso de Brabant Jung parlerebbe di sincronismo, “coincidenza significativa”.

PA – Proprio così. Tieni da conto quel volume, è introvabile. Il mattino dei maghi fa parte di quella cultura esoterica alla quale ho dedicato tanto interesse, ancora prima che arrivasse Dan Brown col suo “Codice da Vinci” a gettarla in caciara. Ma sono studi che mi interessano ancora, e che mi hanno portato a realizzare L’arcano incantatore. Sono arrivato all’idea per quel film da lunghi studi, da una documentazione che assieme a mio fratello ho curato per anni… ma si è anche trattato di pura ispirazione. Soprattutto dall’ispirazione.

Nonostante Avati si schermisca affermando d’aver seguito l’ispirazione più immediata, i suoi film – e quelli dell’orrore in particolare – dimostrano una cultura vasta e profonda. Proprio L’arcano incantatore, fiaba gotica sospesa tra scorci bellissimi d’un Settecento realistico e sognante al contempo, è forse il suo film più colto. Cultura che traspare dalla bellezza del film e della ricostruzione che offre dell’epoca in cui è ambientato, ma non solo. I riferimenti letterari (e non solo) ci sono: precisi, documentati, accurati. Tutta una cultura sta dietro la crittografia per la quale Monsignore si avvale del suo novello segretario, Giacomo. Ed è uno dei testi capitali di questa cultura a fare da “manuale” per i communiqué che il sospettoso (ma per lo più ignaro) ex seminarista affida a Severina, la conversa (diversamente da lui, consapevolissima) che lo traghetta attraverso il lago: novella Caronte sia per il ruolo di rematrice, che per il mondo infernale al quale pertiene.

Leggi il seguito di questo post »

I quattromila e gli ottocento, un nuovo romanzo breve di Greg Egan in Odissea Argento | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un nuovo romanzo breve per Greg Egan, I quattromila e gli ottocento, evento sempre massimo per la SF mondiale che, questa volta, ha anche implicazioni sociali dirette col nostro mondo e modo di vivere. La quarta:

Camille è chiusa nel suo bozzolo. Una bara metallica poco più grande del suo stesso corpo, ancorata a una roccia che viaggia nello spazio in direzione di Cerere. È il modo in cui i rappresentanti dell’organizzazione chiamata Giusta Parte hanno dovuto scegliere per fuggire dalla loro casa, da Vesta, dopo che le cose si sono messe al peggio. Qualcuno ce l’ha fatta. Altri sono ancora in viaggio, e i loro nemici sono decisi a impedirgli di arrivare in salvo. Gli abitanti di Cerere si vantano della loro democrazia e della loro libertà, ma sono davvero al riparo dal pericolo che anche da loro possa accadere ciò che è accaduto su Vesta?

Continua la Guerra globale di Claude Lalumière | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di Il fronte utopista, racconto lungo di Claude Lalumière che ci porta in una Francia alternativa; la quarta:

Il mondo rotola verso la Seconda Guerra Globale. La situazione in Europa sembra calma, ma è una calma apparente, pronta a essere ribaltata da una serie di attentati terroristici. La colpevole, almeno secondo le autorità di Utopia, lo stato francese, è una ex amante del protagonista, che viene convocato proprio per mettersi in contatto con lei. Ma le cose non stanno come sembrano, e la situazione sembra precipitare.

BANDO PREMIO SHORT-KIPPLE 2021 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria bandisce per l’anno 2021 la XI edizione del Premio Short-Kipple per il miglior racconto di genere fantastico

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, digitale e/o sul web, nemmeno parzialmente. I racconti devono avere la lunghezza minima di 5 cartelle dattiloscritte e massima di 20 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi). Sarà tenuta conto una tolleranza del 10%.

2) Il contenuto deve essere esclusivamente fantastico.
I generi ammessi sono:
Fantascienza e distopia (hard science-fiction, ucronia, cyberpunk, steampunk, bio-punk, anticipazione, ecc.)
Weird (new weird, neo-noir, horror, urban fantasy, ecc.)
Testi di qualsiasi altra natura non verranno presi in considerazione.

3) È possibile partecipare con più opere.

4) La scadenza è fissata per il 15 settembre 2021.

5) La quota di partecipazione è fissata in 6 € per ogni opera, da accreditare entro il 15 settembre 2021:

a) tramite paypal, all’indirizzo: kol@kipple.it

b) con accredito sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Short-Kipple 2021”

c) con bonifico alle coordinate bancarie: IBAN IT95W 07601 01600 000043103274 intestate a Gianluca Cremoni Baroncini con causale “Premio Short-Kipple 2021”

6) I racconti devono essere spediti in allegato all’indirizzo: kol@kipple.it indicando nel titolo dell’e-mail “Premio Short-Kipple 2021”.
Nel corpo della mail dovrà essere presente: il Titolo (o i titoli) dell’opera, l’Autore e la dicitura: “dichiaro che l’opera allegata non deriva da plagio e di essere in possesso di tutti i diritti a esso connessi; ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n.196” e “acconsento al trattamento dei dati personali da me forniti”.
In allegato dovrà esserci il testo salvato preferibilmente come “titolo opera” di “nome autore” (con nome dell’autore, il titolo dell’opera e un indirizzo email sul frontespizio della prima pagina) e deve essere presentato in formato elettronico .doc, .rtf, .odt o .docx e, sempre in allegato, la ricevuta del pagamento (o screenshot).

7) Il vincitore del Premio avrà diritto alla pubblicazione del racconto in formato digitale nella collana “Capsule”, distribuito su tutti i portali online (Amazon, Kobobooks, IBS, ecc.).

Riepilogo:

Lunghezza: min 5 max 20 cartelle
Scadenza: 15 settembre 2021
Invio a: kol@kipple.it in formato .doc, .rtf, .odt o docx
Quota di partecipazione: 6 € ogni racconto

Various Artists – Pre – Palsecam 1994 – 1999 | Neural


[Letto su Neural]

La Pionierska è una micro label fondata nel 2014 le cui uscite sono precipuamente su floppy disk da 3.5″ e cassette audio a nastro magnetico. L’estetica adottata è immediatamente chiara, essere assolutamente al di fuori da qualsiasi velleità mercantile, favorire formati dimenticati, oggetti o media rifiutati, dare spazio a sottoculture e buone pratiche DIY. Oggi a fatica si può parlare di una demoscene, sopravvive il festival Assembly in Finlandia, per esempio, che ancora assegna premi e onorificenze in diverse categorie ai coder più virtuosi ma diversamente accadeva negli anni novanta, quando quegli ambiti culturali erano ancora floridi – e questa raccolta d’archivio ne è una testimonianza vivissima. L’elettronica presentata – molto diretta ed essenziale nelle sue basilari ma allo stesso tempo artificiose strutture – aveva come motto d’elezione Kill The Mediocrity e l’interesse di un progetto come quello di Palsecam risiede proprio nell’aspetto di condivisione ma poco mainstream dell’esperienza, nello scambio di idee e nella cooperazione su vari piani. Come non emozionarsi di fronte alle acidissime sequenze di “Lethar Duster” di Bartesek, una poderosa cavalcata rave di soli 24 kB? Come non stupirsi di fronte alle incalzanti battute di “Meat Soul” di Blaze & Zenial, alternate da un riff nostalgico e assassino? Sono suoni più eterei e puntinisti quelli di Zenial da solo in “System XXX”, mentre Bartesek in “Tamagotchi Killer” è più allegro e disinibito, alludendo al tipo di frequenze utilizzate solitamente nei giochi per bambini. “Aquarius” di Nonego e “Kakun Czeczog” di Haloon sono i due brani più musicali del cespo, quasi una fusion elegante, difficile da condensare in così contenute risorse. Si chiude la partita con “Seeing Orangefull” di Kain, dalle ritmiche più fratturate, con tappeti ariosi in sottofondo e molti differenti “strumenti” che fanno capolino all’ascolto. Insomma, fra arcaici personal computer, Amiga, moduli e tracked music, Palsecam ci ricorda di un periodo nel quale faceva capolino una nuova concezione di arte e le acrobazie dei programmatori informatici ribaltavano i limiti angusti di quelle seminali tecnologie.

Lankenauta | Il Dio Degli Incroci


Su Lankenauta la recensione a Il Dio Degli Incroci, saggio di Stefano Cascavilla che esplora l’affascinante mondo del genius loci, l’anima – o lo spirito – di un determinato luogo.

L’autore ha viaggiato parecchio intorno al globo, sempre alla caccia di questi spiriti e nelle pagine del libro ci sono molteplici riferimenti a luoghi, culture, popolazioni e tradizioni di tutti i continenti: Mali, Pakistan, Perù, Europa, ovviamente non manca l’Italia e in particolare Roma, la cui cultura fu una delle più ricche in termini di spiritualità legata ai luoghi. Insomma sembra quasi una sorta di viaggio attorno al mondo che ci fa scoprire come tutti gli esseri umani durante la storia abbiano cercato in qualche modo di spiegare quel legame che sentiamo in certi posti.
Questi brevi reportage di viaggio durano in genere un paio di paragrafi da cui l’autore poi prende spunto per argomentare un concetto specifico o un aspetto particolare riguardante gli spiriti dei luoghi. Forse queste sezioni del libro avrebbero potuto essere sviluppate un po’ di più, in modo da alternare meglio il “vissuto” con la “teoria”.
La parte teorica, infatti, assume l’aspetto di spiegazioni del pensiero di numerosi pensatori come, uno su tutti, il tedesco Jung, passando poi per Plotino, Goethe e molti altri. Alcune pagine sembrano in effetti un ripasso della filosofia imparata al liceo e hanno quindi il limite di poter risultare sia molto interessanti che molto noiose, dipende dal lettore.

Il sottotitolo forse ci rivela il messaggio alla base del libro, si tratta di una frase di Servio Mario Onorato, retore del IV secolo “nessun luogo è senza genio”, concetto ribadito anche alla fine del libro: “Potremmo comprendere finalmente che anche la collina, l’albero, il campo hanno un’anima e che, alla fine, quell’anima è anche la nostra.”
Un libro che spazia dal reportage di viaggio al manuale di filosofia, passando per molteplici altre materie tra cui storia, architettura, geografia, antropologia e psicologia.

Alvei creativi


Ruberie lasciate andare sulle onde virali di un’idea divengono subito atti geniali, piste da seguire negli alvei della creatività.

Ciò che potrebbe nascere


Sembra di assistere al deliquio di una semplice idea che diviene progetto, ma attenzione, potrebbe nascere un semplice dissidio, e da lì un tumore.

“destrada” by safar sonik | Free Trip Downl Hop Music Blog


Con piacere rilancio questa segnalazione di Free Trip Downl Hop Music Blog: Destrada, dei Safar sonik, di cui è possibile ascoltare qui sotto il loro bandcamp. Parliamo di una sorta di rock elettronico effettato, un tipo di sperimentazione non troppo lontano dal pop, ma dissimile per obiettivi.

DARKROOM: la rivista online interamente dedicata al mondo della musica oscura


Su DarkRoom la recensione a ODRZ75, nuovo disco per il combo milanese che da sempre fa della sperimentazione sonora non solo la sua bandiera, ma la sua stessa esistenza fisica. Ecco cose potrete ascoltare:

Uscito lo scorso febbraio, ma di fatto messo a punto circa un anno prima in rare sedute in studio imposte dalle limitazioni agli spostamenti, questo ennesimo lavoro di ODRZ, progetto nostrano trasversale e originale che si è prodigato in una quantità enorme di uscite, continua l’approccio libero e universale a un’elettronica che non si ferma – e mai si è fermata – alle facili catalogazioni. “ODRZ75” consta di quattro tracce fondate su elettrificazioni aspre e dure, fatte di stratificazioni, pulsazioni, riverberi vocali e movimenti cadenzati. Se il pezzo d’avvio risulta forse il più ispirato almeno nella compattezza tonale e nella pienezza audio, i seguenti pezzi non si distaccano di molto, optando a volte per un nervosismo sonoro più accentuato e violento o per andamenti frastagliati e spezzati. Le strutture sono sempre molto simili e l’aggressività audio non cede mai il passo, diventando il leit motiv del disco accanto ad un’improvvisazione che insiste maggiormente nei dettagli piuttosto che nelle macrostrutture delle tracce, sempre organizzate in maniera circolare e para-ritmica. Il tutto si risolve in una sorta di flusso continuo da subire senza farsi troppe domande, essenza di molte uscite di questo monicker e vera arma a doppio taglio. Confezione asciutta e diretta, un po’ come il contenuto del dischetto.

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Television, and Music Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

corruptio pessima optimi

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La community italiana sul cinema

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Astro Orientamenti

Ri orientarsi: alla ricerca del nostro baricentro interiore

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: