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Archivio per Segretissimo

Killer Elite: bersaglio di notte | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione dell’uscita di Killer Elite: bersaglio di notte, romanzo di Stefano Di Marino uscito per Segretissimo di Mondadori. La quarta e l’incipit del romanzo:

Max Costello, l’Eliminatore noto come Mezzanotte, segue una pista che lo porta nel Myanmar sconvolto dalla guerra civile. Il suo obiettivo: scoprire la verità sul complotto che ha scatenato un conflitto interno all’Aquila, organizzazione criminale globale più potente di qualsiasi servizio segreto. Presto la traccia lo guida fino a Istanbul dove Iris, la Mediatrice, ricopre un ruolo fondamentale per il controllo di un gruppo commerciale legato all’organizzazione. Al di là di ogni previsione si trova alleato di Patrizia Manni, la poliziotta dell’Interpol che gli dà la caccia. Patrizia conduce da Stoccolma alla Turchia un’inchiesta che la costringerà a una scelta difficile. Contro di loro si schierano l’Angelo, anima nera dell’Aquila, e una squadra di infallibili sicari.

Tredici Familiae romane, ai tempi del massimo splendore dell’impero, videro qual era la Strada e scelsero di agire. Crearono un regno sotterraneo del quale scrissero le regole nel fuoco. Per riconoscersi scelsero il simbolo delle legioni; l’Aquila. Quando l’impero crollò, si dispersero, scomparvero nei monasteri, celarono i loro volti, stabilirono alleanze con i pagani, alimentarono i barbari e armarono gli infedeli. Sostennero la Chiesa senza che questa se ne rendesse conto e, quando tornarono i regni, ne furono gli oscuri burattinai.
Per secoli l’Aquila ha dominato il mondo sotterraneo, corrompendo, minacciando, eliminando ogni avversario. Ammassando enormi fortune. Ha creato vincoli e legami che nessuno osa sciogliere o tradire. La sua forza risiede nell’invisibilità. Grandi potenze, servizi segreti e forze di polizia ne ignorano l’esistenza. La malavita si inchina senza fiatare.
Al vertice ci sono Senatori e Strateghi, seguono poi categorie di uomini e donne che servono un fine senza conoscerne l’esatta natura.
Per far rispettare le regole furono creati gli Eliminatori. Assassini addestrati, implacabili e infallibili.
Tra questi ce n’è uno di cui tutti sussurrano, ma che nessuno ha mai visto. Una leggenda oscura.
Un uomo chiamato Mezzanotte.

Il Professionista: terra del fuoco | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione dell’ultima pubblicazione di Stefano Di Marino, uscita nelle edicole nei giorni in cui si è tolto la vita: Il Professionista: terra del fuoco, per Segretissimo Mondadori.

Quale trauma ha cancellato la memoria di Chance Renard? Alla deriva su una barca a vela approda in Malesia. Dopo pochi mesi lo ritroviamo a Malacca. Si fa chiamare Tuan Des, che significa Sconosciuto. Un avventuriero che ha scordato il mondo. Ma questo non ha scordato lui. Un gruppo di killer viene a cercarlo e si scatena l’inferno. Nel frattempo la Nuova Guinea è sconvolta da una rivolta sanguinosa guidata dal generale Kundu, che ha riunito le tribù antropofaghe e i guerriglieri Lokanga. Per scoprire chi è e che cosa gli ha stravolto la mente Chance deve accettare una missione. Una squadra di mercenari, una ragazza determinata, una vedova affascinante e pericolosa e l’ombra di un complotto internazionale sono lo sfondo per la più grande avventura del Professionista.

Una parola dell’autore (le parole che seguono sono state inviate all’estensore dell’articolo, Lucius Etruscus, da Stefano poco più di un giorno prima di togliersi la vita)

Un’avventura che sognavo da tempo di scrivere quella di Terra del fuoco. Prima di tutto, e lo noterete subito, Chance si trova in una situazione di grossa difficoltà. Cosa sarà mai accaduto da sconvolgerlo al punto da fargli perdere la memoria? Così lo ritroviamo a Malacca, un luogo che ho molto amato, in Malesia con un nome che non è il suo e significa… Sconosciuto. Vi suggerisce qualcosa? Sono certo che gli appassionati della serie coglieranno l’allusione e l’omaggio perché, credo che lo sappiate, l’intera serie è costruita come uno studio sulla narrativa pulp con riferimenti, omaggi, spunti che partono da un riferimento e poi si sviluppano in tutt’altro modo.

Qui mi piaceva omaggiare un libro e un film che apprezzai molto da ragazzo e che, ancora oggi restano per me una finestra su quell’Asia che ho amato moltissimo, un po’ indolente, sonnacchiosa, ricca di promesse sensuali. Ma non solo, c’erano anche altre sfaccettature di quel sogno che volevo sviluppare. Così ho infilato in un unico calderone Apocalypse Now, i film cannibalici e una leggenda che trovai, in forma diversa, in un altro libro sulla Seconda guerra mondiale nella giungla. E, ovviamente, alla fine del percorso Chance riuscirà a recuperare quella parte di se stesso che aveva perduto.

Lex: Tolleranza zero | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la segnalazione di un segretissimo di Errico Passaro, amico di vecchia data del collettivo connettivista. Lex: tolleranza zero.

Repubblica Democratica del Congo. Il colonnello dell’Aeronautica militare Victor Stasi conosce l’Africa e pensa di essere preparato a tutto. Ma c’è Africa e Africa. E la capitale Kinshasa è una città infernale, il buco nero di questo continente tormentato. Lui però non è un turista, e nemmeno il legal advisor della sua copertura, aggregato alla delegazione italiana impegnata in un negoziato con il governo locale. È la punta di diamante di LEX, riserva della Repubblica chiamata in causa quando c’è da fare il lavoro sporco, un’organizzazione di avvocati con la pistola che si muovono senza mandati e senza autorizzazioni. Ed è qui per la missione più difficile nella sua carriera di agente segreto. In un paese ormai in svendita, spolpato dalle multinazionali a caccia di concessioni minerarie, è in campo un nuovo giocatore, la Cina. Pechino mira a difendere i suoi enormi interessi e pianifica la creazione di una base da cui espandersi ulteriormente. E forse, dietro le manovre geopolitiche, incombe la presenza della Loggia, macchina della speculazione globale priva di qualsiasi collante ideologico o religioso, che mira a orientare i destini del mondo. Ce n’è abbastanza da far tremare i polsi anche a un uomo d’acciaio come Victor Stasi.

Sniper Forever: tutti i racconti di Sergio Altieri su Segretissimo


Sergio Altieri su Segretissimo? Su questo grande è doveroso omaggio postumo ce ne dà notizia Thrillermagazine. Grazie ancora, Sergione.

Vento. Soffia duro come silice sul tiratore scelto appostato. L’occhio sul mirino telescopico del fucile di precisione, il proiettile in camera di lancio. Russell Brendan Kane, predatore fantasma. Pronto a premere il grilletto, come sempre, una missione dopo l’altra. In una Las Vegas che inghiotte illusioni e incubi, disgrega vincitori e vinti, o dentro la Zona Zero, no man’s land al confine tra Iraq e Kuwait. Il nemico è ovunque e in nessun luogo, perché è finito il tempo degli eserciti e tutte le guerre sono perdute. Benvenuti nell’era delle black ops. Innescare la demolizione controllata di una torre ponte radio nel deserto del Mojave. Uccidere una divinità che minaccia un impero commerciale in Malesia. Fermare l’Artiglio della Jihad, nuovo alfiere dello sterminio votato alla distruzione dell’Occidente. Operazioni nere. Fino al Götterdämmerung, l’ultimo giorno degli uomini e degli dei. L’Apocalisse nucleare di un domani prossimo venturo. Quando nel ruggito della tempesta di fuoco che frantuma l’aria non rimarrà niente altro che cenere. Ormai lo Sniper ha guardato dentro molti, troppi baratri. Lo farà ancora una volta, prima di allontanarsi nella luce.

Gli uomini della Legione | Sherlock Magazine


Su Sherlock Magazine la segnalazione del prossimo Segretissimo, dedicato a Sergio Altieri, che ne è stato l’animatore per lunghi anni. Ecco dunque in edicola Gli uomini della Legione a cura di Franco Forte. Che ne scrive, di Sergio, così, e tutti noi che lo abbiamo apprezzato e amato, non possiamo far altro che sottoscrivere:

Proprio nei giorni in cui stavamo chiudendo questo libro per mandarlo in stampa, è accaduto un fatto terribile, che mi ha segnato personalmente e ha toccato tutto il mondo della spy story e della letteratura italiana. È scomparso uno dei pilastri della narrativa d’azione del nostro paese, Sergio “Alan D.” Altieri, che è stato comandante in capo di Segretissimo dal 2005 al 2011, quando mi ha passato il testimone. Se n’è andato un grande uomo, ma soprattutto uno scrittore straordinario, che con i suoi personaggi e le sue visioni profetiche sugli scenari di tensione internazionale ha saputo intrattenere un pubblico vastissimo. In questa antologia riproponiamo un suo racconto sistemato e rivisitato per l’occasione, e a fine anno Sergio avrebbe dovuto farci un immenso regalo: una nuova avventura dello Sniper, con il romanzo inedito Corpi nella corrente, quinto titolo delle avventure di Russell Brendan Kane, che tutti i lettori di Segretissimo conoscono bene. Con la precisione che lo contraddistingueva (non per niente era ingegnere di formazione), Sergio aveva già scalettato il romanzo, e ci eravamo sentiti poco prima della sua scomparsa per discutere degli ultimi dettagli della trama, dopodiché sarebbe stato pronto a tuffarsi in un’estate bollente di scrittura ad alta tensione, per fare avere a tutti noi una nuova, adrenalinica storia con il personaggio che è sempre stato nemesi di tutta la sua narrativa. Purtroppo questo non accadrà più, ma se mi sarà possibile cercherò di condividere con tutti i suoi lettori almeno il dettagliato piano dell’opera che aveva impostato, per poter gustare ancora una volta il tratto deciso della prosa di Altieri e respirare le atmosfere cariche di azione e cordite tipiche delle missioni dello Sniper.

Ho avuto modo di esprimere il mio cordoglio per questa perdita in varie sedi, ma ci tenevo a farlo anche qui, perché quello che pubblichiamo in apertura di questa antologia è l’ultimo racconto di Sergio a cui abbiamo lavorato insieme, e in qualche modo è anche il suo – migliore – biglietto di addio a noi della redazione di Segretissimo e a tutti voi lettori.

Detto questo, come lo stesso Sergio avrebbe voluto, the show must go on, e dunque propongo di seguito la mia introduzione al volume come l’avevo scritta prima della morte di Altieri, per commemorare attraverso la narrativa di qualità la scomparsa di un grande compagno di vita e di lavoro. Adiós, amigo…

LEX: bomba umana | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione della nuova pubblicazione dell’amico Errico Passaro, di nuovo su Segretissimo: LEX: bomba umana. Ecco la trama:

Un pilota militare italiano in missione antipirateria viene abbattuto al largo delle coste somale. Le autorità locali lo accusano di aver affondato un peschereccio, causando la morte di due civili. Della sua difesa si incaricheranno sotto mentite spoglie Victor Stasi, colonnello dell’Aeronautica, e Giacomo Rabisi, capitano dei Carabinieri. Entrambi sono agenti di LEX, una branca parallela dell’intelligence che adotta procedure non convenzionali in nome della giustizia. In altre parole, nata per imporre la legalità con la forza. A Mogadiscio, dietro l’incidente diplomatico emergono legami inconfessabili dei signori della guerra con la Loggia, un inafferrabile network transnazionale che ha l’obiettivo di rovesciare l’ordine mondiale. Dallo scacchiere africano le piste dei traffici illeciti portano fino a Mosca. E gli uomini di LEX non si fermeranno…

Accorrete in edicola, prima che il volume si esaurisca.

Un premio dedicato ad Alan D. Altieri | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del prossimo Premio Altieri, che sarà indetto da Segretissimo e di cui ancora non si sa molto. Ma, al momento, questo basta per ricordare Sergio, per provare a tappare quest’enorme voragine emotiva.

∂| HorrorMagazine | Mosaico a tessere di sangue


Su HorrorMagazine la recensione Mosaico a tessere di sangue, di Stefano di Marino – o come si firma su Segretissimo, Stephen Gunn. È un romanzo thriller, tratti noir, genere di cui Di Marino è un maestro; ecco uno stralcio della rece che, devo dirlo, mi ha notevolmente incuriosito:

Citazionista e davvero ben congegnato, l’ultimo romanzo del grande Stefano Di Marino, un autore che da sempre mastica la narrativa di genere, sbarca nelle librerie per sorprendere e ammaliare i propri lettori.

Il luogo in cui si svolge la maggior parte dell’azione è quanto di più originale e caratteristico possa offrire la provincia italiana: un albergo sul mare in un periodo di bassa stagione, in un’area — il litorale pontino — solitaria, plumbea e affascinante. È qui, come nella migliore tradizione che si rifà al capolavoro del giallo “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, che un gruppo eterogeneo di persone si ritrova per trascorrere un weekend apparentemente di relax, con lo scopo rigenerarsi e lasciarsi alle spalle le fatiche e i dolori della vita quotidiana. Fra loro anche un poliziotto, Franco Belli, ferito a una gamba e celebre per aver fatto arrestare una serial killer spietata e sensuale di nome Moira Rachelli, uccisa qualche tempo prima dalla polizia durante un tentativo di fuga dal manicomio. È proprio la figura di questa assassina, ambigua e opprimente, a fare da collante tra le vite degli ospiti dell’albergo “Lungomare”: ognuno di loro, infatti, in passato ha avuto a che fare con lei e forse la loro presenza sul litorale pontino non è affatto casuale. Chi era veramente Moira Rachelli? E perché sembra essere tornata dall’aldilà per vendicarsi delle persone che frequentano l’albergo “Lungomare”?

Di Marino, nella costruzione del romanzo, gioca parecchio col lettore, realizzando un “mosaico” (dal titolo, appunto) ingannevole e fuorviante che trascina fino all’ultima pagina nella voglia di riposizionare tutte le tessere al posto giusto. L’obiettivo è pienamente raggiunto: la storia è appassionante, i personaggi ben delineati e l’ambientazione precisa e disturbante, con quel clima piovigginoso e tetro, e le spiagge solitarie e spazzate dal vento.

∂| ThrillerMagazine | Inverno arabo per Lex


Su ThrillerMagazine una segnalazione che riguarda Errico Passaro, indimenticato giornalista estimatore del Connettivismo fin dalla prima ora, e valido divulgatore delle nostre opere e idee. Ora è il suo turno per essere pubblicato per Segretissimo di Mondadori; riporto qui sotto un breve estratto dall’articolo. Complimenti e auguri, Errico!

Tunisia. Dopo la caduta del regime di Ben Alì, il paese è in preda a conflitti tra fazioni. Victor Stasi, colonnello dell’Aeronautica militare, viene inviato nella capitale, presso la base di una missione italiana, a indagare sul misterioso suicidio di un capitano. Un incarico pericoloso e dai risvolti oscuri, perché Stasi non è un semplice ufficiale. È anche un agente operativo di LEX, organismo segreto dell’intelligence che persegue la giustizia tra aule di tribunale e teatri di guerra con metodi non ortodossi. E scopre ben presto che, dietro attentati e complotti ai più alti livelli, si profila sullo sfondo il nemico di sempre. La Loggia. Un potere tentacolare e inafferrabile che muove le sue pedine sullo scacchiere globale. Un’idra dalle molte teste che solo con spietatezza e ferrea determinazione può essere combattuta e, forse, sconfitta. Ma Stasi e la sua organizzazione, che porta la legge nel nome, sono abituati a procedere ai margini della legalità. Dura LEX, sed LEX.

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∂| ThrillerMagazine | Dario Tonani il “nero”


Italiano: Dario Tonani Italiano: Dario Tonani

Intervista a Dario Tonani su ThrillerMagazine.it. Dario è stato recentemente pubblicato su Segretissimo e ora lo stesso racconto (Il fuoco non perde mai) è stato edito da MilanoNera; passare dalla SF di Urania al thriller-noir non è propriamente una passeggiata, e così è nata la chiacchierata:

Puoi raccontarci qualcosa della genesi del tuo racconto?

È presto detto: Il fuoco non perde mai è nato in macchina, nel quotidiano tragitto casa-lavoro. Percorro ogni giorno una sessantina di chilometri di tangenziali attorno a Milano, spesso a passo d’uomo, in coda, aspettando che nel parabrezza compaia qualcosa di un po’ più interessante degli stop dell’auto davanti. Mi sono domandato come possa apparire quella distesa di lamiere vista dal cielo, magari da un piccolo aereo che per un’emergenza sia costretto a tentare un atterraggio d’emergenza, di sera, su un tratto libero di autostrada. E che poi debba in qualche modo essere tolto di lì prima che la città si svegli e torni a muoversi. È stata una delle mie primissime prove dichiaratamente fuori dal genere fantastico; fu Sergio Altieri, allora editor dell’edicola Mondadori, a chiedermi di buttarmi e la storia comparve a gennaio 2010 su Segretissimo.

In bocca al lupo, Dario, anche per queste avventure, ma ormai sei stato in bocca a quasi tutti gli esemplari esistenti 🙂

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