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Archivio per Siria

Il culto di Mithra nella Commagene | Studia Humanitatis – παιδεία


Su StudiaHumanitas una ricerca molto approfondita sulle origini del culto di Mithra dalla parti siriane intorno al I sec. d.C. – un estratto:

Per comprendere appieno il testo di Plutarco, afferma Francis, bisogna tenere presente che con il termine teletai Plutarco intende riferirsi non alle origini dei misteri, bensì a un contesto del tutto tradizionale. Francis pensa che le teletai (riti, cerimonie di iniziazione) siano da interpretare come una sorta di patto di protezione: avremmo così un’allusione all’adozione da parte dei pirati di una religion of robbers, un culto di banditi che, nella versione romana, diverrà poi un culto di soldati. Questo culto di banditi si sarebbe fondato sopra un patto di fratellanza, posto sotto la protezione di Mithra. E si può ipotizzare che questi banditi stringessero il loro patto nel profondo delle grotte. Le cerimonie del patto dei banditi sarebbero evidentemente riservate agli uomini: le donne ne sono escluse. Il culto mitraico dei pirati sarebbe stato, dunque, segnato dal rispetto di un patto stretto per combattere in vista della vittoria. Quando Roma adotterà i misteri di Mithra, questi riti di iniziazione si modificheranno profondamente.

Dopo aver analizzato la notizia di Plutarco, Vermaseren si rivolge allo storico Appiano, il quale ci informa, nel II secolo d.C., che furono i sopravvissuti dell’esercito sconfitto del re Mitridate Eupatore a iniziare i pirati ai misteri. Mitridate VI Eupatore, re del Ponto (111-63 a.C.), nell’88 ordinò il massacro di tutti i Romani d’Asia. Nel 66 fu definitivamente sconfitto da Pompeo sull’Eufrate. Mitridate, come indica chiaramente il suo nome, era un fedele di Mithra. Come i suoi predecessori, aveva accolto nel suo esercito soldati provenienti da ogni parte dell’Asia.

In Cilicia, la montuosa patria dei pirati, esistono diversi monumenti dedicati a Mithra. Ad Anazarba è stato scoperto recentemente un altare dedicato a Mithra da un certo M. Aurelio, sacerdote e padre di Zeus-Helios-Mithra. Il dio era venerato anche a Tarso, la capitale, come provano alcune monete dell’imperatore Gordiano III che portano l’effigie dell’uccisore del toro.

I pirati, ai quali a volte si erano uniti personaggi importanti, veneravano Mithra nella loro comunità. Soltanto gli uomini erano ammessi al culto. È dunque probabile che, dopo la loro disfatta, i pirati abbiano portato Mithra in Italia quando Pompeo ve li trasferì.

Secondo Vermaseren, a Roma non abbiamo alcun monumento relativo a Mithra prima della fine del I secolo d.C. Soltanto alla fine del I secolo della nostra era Mithra comincia la sua marcia trionfale nell’Impero romano.

Questo primo paragrafo ci ha consentito di porre in modo chiaro il problema del Mithra ellenistico. All’inizio del secolo Cumont scriveva: «Si può affermare in generale che Mithra è sempre rimasto escluso dal mondo ellenistico». Oggi questa affermazione va presa con molta cautela, in particolare dopo le importanti scoperte della Commagene. Dobbiamo spingere più a fondo le nostre indagini e chiederci soprattutto se i documenti archeologici ed epigrafici della Commagene ci forniscono elementi capaci di documentare il passaggio dal culto regale di quella regione al culto misterico dell’Impero romano.

Esce l’antologia Aleppo c’è, a cura del collettivo Bibbia d’Asfalto a supporto di Medici senza Frontiere | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria presenta la raccolta di AA.VV. Aleppo c’è, curata dal collettivo Bibbia d’Asfalto. Dall’introduzione del Collettivo, estrapoliamo questi passi:

Abbiamo chiesto a scrittori e poeti di denunciare la tragedia umanitaria della Siria, prendendo come simbolo Aleppo, centro di carneficine e orrori che si sono susseguiti per mesi, interminabili e lunghissimi mesi, sotto i nostri occhi, impotenti ma offesi, immobili ma sensibili. Abbiamo detto ad Adorno che dopo Auschwitz non è solo doveroso ma necessario riparlare di stermini; che la Poesia lì non è morta, o se lo è, è rinata forte e urlante.
La poesia, si sa, è fatta di parole. Di parole, non di soluzioni. Di cuore, non di falso buonismo. L’abbiamo scelta non per coprire il rumore delle bombe, ma per riempire quel vuoto assordante che viene dopo. Abbiamo scelto la poesia per costringere ognuno di noi, al caldo sicuro del proprio quotidiano, a trasportarsi per un attimo fra quelle macerie, nella morte improvvisa di tutte le certezze.
Abbiamo scelto anche di andare oltre le parole. Di raccoglierle in un’unica voce, di farle diventare un libro. Sfidando la crisi di lettura del nostro paese, decidiamo di mettere il libro in vendita e di offrire il guadagno a Medici Senza Frontiere, a cui le bombe hanno abbattuto gran parte degli ospedali che gestivano sul territorio siriano.
Che la scrittura e la poesia, in particolare, sia azione. Questa è la nostra unica arma ed è carica.
I versi che leggerete sono proiettili contro il muro dell’indifferenza, inchiostro che si mescola al sangue dei nostri fratelli siriani.
Poesia per Aleppo, perché Aleppo esiste, ancora.

L’opera è a supporto di Medici senza Frontiere, l’organizzazione umanitaria che nasce nel 1971 per volere di un gruppo di medici e di giornalisti desiderosi di creare un’organizzazione medica d’urgenza libera nelle parole e nelle azioni. Il loro sogno era quello di fare un passo in più rispetto ai principi tradizionali dell’intervento umanitario; per questo, inaugurarono un nuovo stile dell’azione d’emergenza, in grado di combinare immediatezza e professionalità con indipendenza e testimonianza. Salvare vite e curare, ma anche raccontare e denunciare.
Oggi, MSF è la più grande organizzazione umanitaria indipendente di soccorso medico. Ogni giorno, circa 30.000 operatori provenienti da diverse parti del mondo forniscono assistenza a popolazioni vittime di conflitti, catastrofi naturali, epidemie oppure senza accesso a cure mediche. Medici Senza Frontiere interviene nel rispetto dei suoi principi fondatori – umanità, imparzialità, indipendenza e neutralità – in oltre 70 Paesi del mondo. Tra questi vi è la Siria, un paese devastato da sei anni di terribile conflitto civile. “Questa guerra vive di una violenza brutale che non fa distinzione tra civili e combattenti, né rispetta lo status di protezione del personale e delle strutture sanitarie” ha dichiarato Joanne Liu, presidente internazionale di MSF. “È inaccettabile che l’assistenza umanitaria sia così limitata, quando il bilancio dei morti e la sofferenza dei civili hanno raggiunto livelli così insostenibili”. Nonostante le strutture sanitarie sotto attacco, i medici uccisi, feriti o fuggiti dal paese – mentre chi resta si arrangia con quello che ha – Medici Senza Frontiere continua a gestire quattro strutture mediche nel nord del Paese, alcuni ospedali nel sud e lavora per supportare oltre 150 strutture sanitarie a livello nazionale, spesso in condizioni estremamente rischiose. La capacità di queste strutture, tuttavia, sta diminuendo, e la maggior parte non è in grado di soddisfare le esigenze dei siriani feriti di guerra; l’azione di supporto, per quanto importante, è possibile solo in occasioni limitate ed è ben lontana dal rispondere agli enormi bisogni che devono affrontare le équipe mediche in Siria.

La Quarta

“11 milioni e mezzo di persone non hanno accesso alle cure mediche. Il 40 % sono bambini” (ONU/OCHA – Office for the Coordination of Umanitarism Affairs).
“300.000 donne in gravidanza non ricevono adeguate cure ostetriche” (OCHA).
“La carenza di medicine e ricambi per macchinari medici, causata anche dalle sanzioni internazionali, impediscono le cure ai malati cronici” (AVSI).
Quando i numeri hanno braccia e gambe. Quando la guerra toglie dignità e valore all’essere umano.
La guerra in Siria, da qualsiasi angolazione la si voglia guardare, è una catastrofe. Di più: è un genocidio. Che pretende di essere ascoltato. Perché se il resto del mondo si considera civile, si deve muovere. In qualunque modo e maniera. Come ha affermato François Dumont, direttore comunicazione di Medici Senza Frontiere: “Bisogna parlare della Siria, mobilitarsi o semplicemente indignarsi. Sentirsi impotenti di fronte a tanto orrore è comprensibile ma restare indifferenti ‘gioca’ solo a favore di questa assurda guerra”.
Proprio per questo, il Collettivo di scrittura Bibbia d’Asfalto, ha deciso di fare poesia e letteratura, di quella sentita e intensa, che arriva dritta al cuore di ogni uomo. Che la scrittura e la poesia, in particolare, sia azione. Questa è la nostra unica arma ed è carica.
I versi che leggerete sono proiettili contro il muro dell’indifferenza, inchiostro che si mescola al sangue dei nostri fratelli siriani.
Poesia per Aleppo, perché Aleppo esiste, ancora.

La collana fuori (collana)

Uno spazio per le opere di frontiera di Kipple Officina Libraria, intrise di sensibilità ineffabile da lasciare l’anima e il cuore aperti, istanti di essenza in crescita.

AA. VV. – Collettivo Bibbia d’Asfalto, Aleppo c’è
Copertina di Andrea Coppo

Kipple Officina Libraria – Collana fuori (collana) – Pag. 76 – 3.95 €
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-77-6
Collana fuori (collana) – Pag. 88 – 17-00 €
Formato cartaceo Amazon – ISBN 978-88-98953-78-3

Link

Guerra alla Siria? No alla colonizzazione Usa | NeoRepubblica Kaotica di Torriglia


[Letto su NeoRepubblicaKaoticaTorriglia‘s blog]

NEOREPVBBLICA DI TORRIGLIA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XI

giorno 12 fruttidoro 132

* Siete favorevoli all’intervento armato in Siria degli Stati Uniti d’America?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito11

commento: I cittadini della Neorepubblica e il Governo Oscuro, nonostante sia consapevole che la Siria abbia e stia utilizzando armi non convenzionali chimiche, probabilmente gas nervini, è indignata del fatto che la comunità internazionale accetti la parola degli Stati Uniti sull’esistenza delle prove del loro utilizzo, aggravato dal precedente comportamento degli Usa nei confronti dell’Iraq, nel quale produsse false prove di utilizzo di energia atomica a scopo bellico da parte di Saddam Hussein. Inoltre è consapevole che la guerra in Siria sia una ghiotta occasione per gli Stati Uniti di costruire basi in un punto strategico, a protezione soprattutto di Israele (Lo sforzo per la protezione di Israele, legittimo, dovrebbe essere proporzionale allo sforzo della creazione di una stato nazionale unitario per la Palestina, anch’esso legittimo).
Come testimonia una parte dei voti, la Neorepubblica pur essendo massicciamente contro l’intervento armato, approverebbe una risoluzione Usa per non abbandonare i civili al brutale massacro del governo di Bashar al-Assad.

Cavallette neanche tanto Criptiche

http://waitforthericochet.blogspot.com/

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

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“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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