HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Solitudine siderale

Music of Dark Monasteries beneath Machine City [Atrium Carceri Archives]


La stupefacente bellezza sonora e siderale di Atrium Carceri.

Dead Melodies – Kingsmeadow


Lo spleen acquisisce le fattezze di un bosco siderale.

Equidon – Into The Abyss [FULL EP]


Istanti dilatati di solitudine siderale, lunghi come eoni.

LYCIA – Gray December Desert Day


…i raggi del sole deviati via…

Paul Prudence – Ficciones | Neural


[Letto su Neural]

Subito dai primi solchi, Ficciones di Paul Prudence emana un ipnotico senso di straniamento e seduzione, soprattutto in virtù di sequenze delicatamente cosmiche e meditative, con infinitesimali emergenze auditive, field recording ed elegantissimi trattamenti di sintesi modulare. Le atmosfere risuonano decisamente magiche e fluttuanti e anche il contrasto tra elementi organici e macchinici è infuso con grande equilibrio delle parti. Il succedersi dei movimenti è sempre molto intenso in queste registrazioni e tutti gli effetti vibratili, i bisbiglii, le alterazioni di stato e i fremiti, concorrono nel dar vita a una visionaria ambient music, densa di droni e soluzioni quietiste, dagli esiti mai banali o forzatamente elegiaci. Quelli che costruisce Prudence non sembrano spazi inabitabili, seppure mantengano connotazioni un po’ aliene. Più verosimilmente sembra di condividere luoghi immaginari, solo in parte rassicuranti, come in un’allucinazione gentilmente condivisa, che ricorda un po’ il Can-D, la sostanza psicotropa immedesimativa, frutto della fantasia distopica di Philip K. Dick in Le tre stimmate di Palmer Eldritch. Tuttavia in questo album – che è pubblicato dalla NLS Records di Hong Kong – fanno capolino anche frammenti di musica concreta, iterazioni millimetriche e suoni preparati, tutti elementi che pur non gridando la loro contiguità ad altre scene sono intrecciati con estrema accuratezza. Prudence, il cui lavoro è spesso ispirato da strutture e texture anche di matrice audiovisiva e generativa, è abilissimo nel dipanare in Ficciones geometrie e simmetrie con una genesi che adesso è rivolta principalmente nella direzione di una musicalità ibrida assai sensibile e sospesa, delimitando così un’area progettuale che in questo caso è mantenuta alquanto specifica e coerente. Le dodici composizioni audio qui presentate, insomma, sembrano evolvere verso lidi forse meno complessi e ibridati, se riferite a precedenti lavori di Prudence, ma s’impongono infine in quanto più godibili e fascinose. Dal background di un sound design astratto e concettuale si dà fondo a un’ispirazione in questo momento veramente più libera e solenne, modellata al fine di un maggior coinvolgimento emotivo ed estetico. Decisamente impressivo è anche l’artwork di quest’opera e non poteva essere altrimenti vista l’attenzione e la passione di Prudence per le arti grafiche.

Jeff Talman – Under The Sun (2018) | Neural


[Letto su Neural]

Nel vuoto dello spazio siderale nessun suono viene trasmesso, questo ci dice la scienza e persino le tumultuose emanazioni auditive del sole non hanno alcuna possibilità di giungere a noi in assenza di fenomeni vibrazionali degni di nota. L’artista multimediale Jeff Talman, in collaborazione con il dr. Daniel Huber, astrofisico all’Università delle Hawaii e membro della missione Kepler effettuata per conto della NASA nel 2013-2014, cerca a suo modo di ovviare a tutto ciò derivando da una puntuale analisi delle oscillazioni della massa in gioco una possibile riproduzione delle emissioni auditive relative alla stella madre del sistema. Come questi suoni siano modellati e adattati alla portata dell’udito umano e alla specifica acustica della St Peter’s Church di New York – significativo spazio nel quale il progetto è stato presentato per la prima volta – in realtà non ci è dato sapere. Un etereo coinvolgimento, tuttavia, sembra essere assicurato, in virtù di raffinati e diradatissimi passaggi, attivando un’ideale sintonizzazione tesa a superiori ed intellegibili armonie. Le narrazioni che Jeff Talman solitamente evoca sono quelle relative al ronzio della Terra, ai suoni delle profondità degli oceani e alle sinfonie degli astri, principalmente collaborando con scienziati ed in eventi pubblici organizzati all’uopo. È un vero e proprio marchio di fabbrica quello del poliedrico musicista-artista statunitense, una sorta di celebrazione di forze archetipiche che avviene con la benedizione della scienza e – in questo caso – utilizzando precisissime misurazioni d’interferometria ottica. I suoni altrimenti velati dallo spazio esprimono idealmente un cointeressamento fra culture e approcci differenti e nondimeno la loro qualità s’impone cristallina, come in una composizione sinfonica e con il luogo deputato alla rappresentazione che implicitamente diventa un mastodontico strumento sintonizzato e in contatto diretto con il sole. Talman – che è laureato in composizione musicale – ha insegnato e diretto orchestre sia al City College di New York che alla Columbia University ed è un pioniere del suono ambientale e delle tecniche di risonanza e feedback, avvezzo a installazioni che a volte incorporano anche sculture, videoproiezioni e altri oggetti visivi. Il risultato – con queste premesse – non poteva che essere d’assoluto rilevo: il controllo d’ogni anello della catena che costituisce l’opera è pressoché perfetto, non ci sono punti deboli anche se all’ascolto le trame quietiste c’inducono a pensare che la forza di quello che c’illumina non sia affatto così vitale e rabbiosa.

Alphaxone & Xerxes the Dark – Nascency


Il clock quantico delle surrealtà siderali…

Dahlia’s Tear – Lost in the Crystalline Enigma


Estensioni di un paesaggio desolato alieno, mentre il sole tramonta…

In attesa dell’oblio


Ho contestato il tuo momento storico con la forza di un fortunale, e ora non rimane altro che lasciarmi andare nelle spire del vento siderale, in attesa dell’oblio.

Dead Melodies – In the Company of Ruin


La prostrazione dell’anima siderale…

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

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Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

it takes a fool to remain sane

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

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Jakob Iobiz

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

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Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

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