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Kipple presenta i racconti di Sandro Battisti | Kippleblog


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria è lieta di presentare due pubblicazioni che esplorano l’universo dei racconti di Sandro Battisti, Premio Urania 2014. Nella produzione dell’autore esistono due scenari, uno che tratteggia il territorio dell’Impero Connettivo, maggiormente esplorato dai romanzi della saga cui fa parte il suddetto Premio Urania 2014, e l’altro che raccoglie tutte le altre suggestioni via via espresse negli anni. Vi presentiamo, quindi, I dispacci imperiali e Nel paradigma frattale, rispettivamente per la collana Spin-off e per Avatar, entrambi in formato coverdispaccidigitale.

I DISPACCI IMPERIALI | Sinossi

Una raccolta di racconti che indagano minuziosamente il mondo imperiale connettivo, retto dall’alieno Totka_II e dal suo plenipotenziario Sillax che realizzano una diarchia di fatto dove le ampie vedute dell’alieno vengono attuate dal suo funzionario principale, dove si muovono in sottofondo altre figure minori dell’apparato imperiale in cui convergono, come ogni storia minuta e vissuta, personaggi del popolo postumano connettivo consci di vivere un’esperienza indimenticabile, storica, lì dove il Tempo e lo Spazio non hanno significato.

NEL PARADIGMA FRATTALE | Sinossi

coverparadigmaSquarci di un futuro che appare connesso, dove le suggestioni personali sono il tappeto umorale sempre sull’orlo di una trascendenza mai annunciata, ma effettiva; i personaggi racchiusi da questa raccolta di racconti di Battisti si muovono sempre in uno stato trasognato, dove la realtà non è mai davvero ciò che appare, dove dietro ogni curva si apposta un’entità, un’energia che prelude a un’epifania o a una perdizione, in pochi in grado di percepire. Weird e cibernetica, trascendenza e visioni acide si susseguono in un climax che ha aperto una strada inesplorata dalla SF italiana ed estera.

Estratto

Sillax s’inchinò verso lo spiraglio olografico da cui effluvi di energia anticipavano rapidamente le volontà del monarca. Icone empatiche appese a mezz’aria segnalavano livelli di epifania standard per le emanazioni imperiali.
– Potrei cominciare dall’impartirti il comando iniziale, caro funzionario Sillax, ma perché rendere le cose facili e noiose? Per questo servizio impellente comincerò dalle mie ultime parole, tanta è la frenesia che mi prende e il desiderio di non annoiarmi che mi sovrasta. Per cui, riavvolgi lo scenario che ti sto per mostrare e inizia dalla fine; non abbiamo certo bisogno dello scorrere canonico dell’entropia per risolvere le questioni, vero?
Altre piccole icone tridimensionali lampeggiavano in uscita dal trono imperiale quasi fossero residui, rimasugli sacrificabili di un’elaborazione informativa, come gocce di un propellente fuori da un serbatoio riempito all’inverosimile.
Sillax non fece in tempo a parlare che si sentì immediatamente stanco, profondamente spossato da un concetto sfuggente che sentiva di dover reiterare ossessivamente a Totka_II, altrimenti avrebbe perso tempo e forse anche importanti posizioni strategiche. Il fumo di una battaglia campale appena terminata si stava diradando e sui prati rimanevano ombre bruciate, chiazze di grasso scuro e mefitico che indicavano rapide decomposizioni di carapaci evoluti, postumani, racchiusi in cases completi di ogni comfort e connessioni neurali, come tante tartarughe futuriste. Sillax comprese che doveva interpretare la scena per trovare l’origine del comando imperiale, e che forse solo a quel punto avrebbe capito qual era la missione da portare a termine in quei transienti di frontiera del continuum

I dispacci imperiali

Il cielo si oscura, anzi, scompare, si dissolve e lascia intravedere un lastricato di punti lucenti, più o meno intensi ma tutti estremamente piccoli, che si estendono su un tappeto di assoluto nero, pregno di un freddo intuibile in grado di uccidere al solo pensiero. Sono dentro ad un pozzo gravitazionale, realizzo improvvisamente con un’onda di shock atomico intenso quanto una devastazione; il giardino è una proiezione olografica dei miei ricordi precedenti, estratti con cura ma con immensa fatica durante una seduta di medicina karmica. Sono nato sulla Terra qualche decina di anni fa, ho dimenticato quando esattamente ma il livello d’invecchiamento delle mie cellule indica un’età di almeno cinquant’anni il che, per interpolazione di calcolo sulla base dei miei processi di ringiovanimento, mi fa pensare di averne almeno novanta. Significa che novanta anni fa nacqui dopo aver vissuto altre esperienze, in secoli precedenti, millenni precedenti. Devo aver visto quel giardino in un pre­ciso istante della mia vita psichica anteriore, percepibile adesso perché sono riuscito a collegarmi sul canale energetico ancora esistente dove io vivo, adesso, insieme al giardino stesso.
Un eterno presente. Che condiziona l’eterno presente dove vivo ora, nel pozzo gravitazionale, quassù, tra le stelle.
La scena che vedo rapidamente svolgersi nel giardino è agghiacciante.
Da una siepe che costeggia il recinto della mia modesta dimora fuoriesce un manipolo di predoni, faccia truce, abiti luridi e strappati. Hanno lo sguardo barbaro, gli occhi iniettati di sangue e brandiscono dei coltelli, alla vista assolutamente micidiali. Ho l’esatto tempo di aver paura, panico forse. Mi guardo intorno e scopro che lo stesso terrore assoluto avvolge la mia famiglia.
I briganti hanno dalla loro rapidità e precisione, oltre che la ferocia tipica di chi non ha nulla da perdere se non la fame. Cadono rapidamente i miei due figli, trafitti da colpi di daga sicuramente in dotazione all’esercito imperiale; il sacrificio di mia moglie, che ha parato con il suo corpo il figlio più piccolo, è drammaticamente evi­dente a me che non ho avuto lo spirito, la forza, l’animo di gridarle “ferma, è inutile, salva almeno te stessa”. Ho lo sgomento tipico del condannato a morte, so che ora è il mio turno.

Nel paradigma frattale

L’autore

Sandro Battisti è noto in rete con lo pseudonimo di Zoon. Nel 2004 è stato uno dei fondatori del movimento letterario connettivista e a partire dal 2005 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, noto come Impero Connettivo. Ha vinto il Premio Urania 2014.

Le collane

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Sandro Battisti | I dispacci imperiali

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 127 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-36-3

Link

Sandro Battisti | Nel paradigma frattale
Prefazione di
Lukha B. Kremo

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 142 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-37-0

Link

Verso un Nuovo Impero Connettivo: prove di condivisione | Holonomikon


Giovanni “X” De Matteo rende disponibile, sul suo blog, la splendida introduzione che ha scritto al romanzo a quattro mani (di Marco Milani e mie) Ptaxghu6, riedito in questi giorni da Kipple Officina Libraria.

Ringrazio Giovanni per le bellissime parole che ha speso per Marco e per me sia nell’introduzione, sia nel post stesso, devo dire che è stato un naturalissimo onore averlo a bordo di questo romanzo che conferma l’amicizia profonda che vige all’interno del Connettivismo, libro dalla strana genesi e dall’ancor più incredibile sviluppo, una perla ogni volta che lo rileggo. Incollo qui sotto, dopo il salto, l’introduzione.

Leggi il seguito di questo post »

Esce l’ebook di PTAXGHU6, di Marco Milani e Sandro Battisti | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria celebra l’inizio del 2015 con il mese dedicato al Connettivismo – il Movimento iniziato nel 2004 da Marco Milani, Sandro Battisti e Giovanni De Matteo – e la pubblicazione del romanzo PTAXGHU6, scritto a quattro mani da Marco “pykmil” Milani e Sandro cover“zoon” Battisti, con introduzione di Giovanni “X” De Matteo e copertina a cura dell’artista Ksenja Laginja.

Inauguriamo con questo ebook la collana Spin-off, dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim.

Ma le sorprese non sono finite qui, nel cantiere dell’Officina siamo al lavoro sulle nuove avventure editoriali di Spin-off che vi accompagneranno nel continuum imperiale, mostrandovi l’evoluzione di questo “altromondo” a partire dai suoi fondamenti per arrivare fino alle elaborazioni più complesse, che siamo sicuri vi terranno incollati all’eReader.

La quarta

Il tempo è una risorsa inesauribile nell’Impero Connettivo, grazie alle capacità occulte del suo Imperatore e della sua genia aliena che ne ha sviscerato l’essenza fasulla. Veder nascere un nuovo pianeta nello spazio siderale e prosperare di sapienza antropomorfa tramite Ptaxghu6, per l’imperatore Nephilim Totka_II non comporta nessuna differenza tra passato, presente o futuro, rappresenta soltanto un avamposto da conquistare con forza e strategia per l’estensione dei confini imperiali.

La sapienza zen che si è sviluppata in Ptaxghu6 illuminerà i suoi consimili nella resistenza agli imperiali, sviluppando una cultura d’integrazione e bianca conoscenza suprema.

Estratto

Sono in ascolto di anime in formazione, di plastici algoritmi accademici che ancora giocano con le fasce, e la sensazione di qualcosa che sta nascendo – di profondamente sbagliato – si fa strada in me con l’accecante bagliore della certezza. Totka_II è il bagliore e m’illumina dentro dettando le coordinate come se fosse un oracolo; comprendo la natura panteistica dell’imperatore, comprendo il profondo mondo pagano di cui egli fa in qualche modo parte, ed è come se fossi improvvisamente messo di fronte alla radice dei riti e delle credenze umane dell’antichità, quando il paganesimo era necessità, fonte di verità e beltà.

Totka_II rimane acceso dentro il mio organismo ed è una luce interiore fluorescente che non brucia, ma dà sicurezza e nitidezza al pari di un faro laser. Il sangue mi scorre arricchito di ioni positivi e così, in un lampo di suprema sapienza, ciò che ho intorno si rischiara di immagini provenienti da luoghi prossimi a me e che mi sono preclusi soltanto da barriere architettoniche. Mi sembra di essere immerso in un enorme schermo curvo in cui si simula lo spettacolo dell’olografia. Mi sembra di essere al centro del mondo intero, quando la scena che si sta vivendo diviene tutto il mondo.

Feti abnormi, alieni tra gli alieni, prendono vita e sembrano eviscerati da budelli sintetici. Le loro urla dovrei assimilarle a vagiti. I loro movimenti convulsi hanno sicuramente un qualcosa che fa demoltiplicare la vitalità di Totka_II presente in me.

Ho l’impressione della localizzazione fisica della nursery. Essa mi lampeggia addosso al pari di un navigatore satellitare, ed è questa l’informazione che passo attraverso protocolli occulti al desk presente a Palazzo, nelle stanze segrete dell’imperatore.

Osservò i due cloni Reibach, pochi passi alle sue spalle appena oltre la paratia aperta, trottare a ridosso della sala-parto portatile che scivolava nella navetta-emergenze. Fermentavano di brusii, distinguibili se non comprensibili. Mardigan, nel sentirli, ne fu ricaricato e compattò in un angolo paure e dubbi, pronto all’azione.

I cloni continuavano nel loro compito di balie stabilizzando i parametri in osservazione diretta. Gli aracno-medici erano intenti alle ultime rifiniture esterne del corpo ricostruito e i nano-droidi, sui sistemi interni, avrebbero completato l’opera durante la probabile fuga.

Ora tutta la faccenda era solamente affar suo: portarli via in tempo. Salvare Strock, i Reiback, il nuovo nato e soprattutto se stesso. – Portarci via – precisò sogghignando. La speranza di farcela gli manteneva l’adrenalina alle stelle, aiutata da una dose aggiuntiva di plexer che ovviava alla sua predisposizione mentale ai disastri.

Gli autori

Marco Milani è un e-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. È tra i fondatori della rivista NeXT e del movimento Connettivista. Fino al 2013 editore e curatore di EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti. Nel 2014 ha vinto il “Premio Kipple” per il miglior romanzo SciFi.

Sandro Battisti è noto in rete con lo pseudonimo di Zoon. Nel 2004 è stato uno dei fondatori del movimento letterario connettivista e a partire dal 2005 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, noto come Impero Connettivo.

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Marco Milani – Sandro Battisti | PTAXGHU6

Copertina di Ksenja Laginja
Introduzione di Giovanni De Matteo

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 208 – € 1.95 — ISBN 978-88-95414-16-5

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