HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Stefan Grabinski

“La letteratura Weird: narrare l’impensabile”. Intervista a Francesco Corigliano – A X I S m u n d i


Su AxisMundi intervista a Francesco Corigliano e al suo mondo weird, alla sua saggistica e al suo immaginario autoriale. Un estratto:

Ciao Francesco, nel primo capitolo scrivi che «definire cosa sia la weird fiction, a partire da ciò che è comunemente indicato come tale, è possibile individuando delle costanti ed escludendo progressivamente ciò che non è certamente weird». Puoi riassumerci in breve queste costanti e i generi affini al weird che non vi rientrano?

Inizio col dire che il saggio, dovendo affrontare una materia di difficile definizione, è strutturato in modo tale da cercare un equilibrio tra inclusione ed esclusione. Ho cercato di delimitare abbastanza il campo della ricerca, e al contempo di delineare uno strumento classificatorio che permettesse di riconoscere il weird con il grado di approssimazione più accettabile. Fin da subito mi sono approcciato al weird non come a un genere, ma come a un modo letterario, rifiutando quindi una categoria troppo rigida e cercando di delineare i tratti di un oggetto fluido, di un atteggiamento narrativo, di un’interfaccia organizzativa. Appoggiandomi alle teorie di Ceserani, per definire il modo weird ho individuato dei “paletti” stilistici e tematici: la tematica dell’inconoscibilità del soprannaturale; la narrativa tendente al verosimile; l’utilizzo di procedimenti narrativi di allusione e di omissione. La mescolanza di queste costanti permette di riconoscere il weird, ma ovviamente ciò non significa che esse non possano essere trovate singolarmente in altri contesti letterari. Per esempio, il weird in parte coincide con ciò che normalmente è definito modo fantastico, nel quale si trovano – oltre al soprannaturale – i procedimenti narrativi allusivi e di omissione. Inoltre, è inevitabile che questo modo letterario si infiltri, come l’acqua di un ruscello sotterraneo, tra le pietre di altre categorie letterarie, e che quindi si possa rintracciare all’interno di opere di genere definito (per esempio nella fantascienza o nel giallo) o che si alterni all’uso di altri modi letterari.

Leggi il seguito di questo post »

Urania Horror presenta “Cerimonie nere” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione del prossimo Urania Horror: Cerimonie nere, con tre autori del weird tra i più quotati. Ecco il dettaglio:

La città vampira di Paul Féval, con la sua metropoli di tombe: non la prima ma certo la più godibile variazione europea sulla voga del romanzo vampirico nata in Inghilterra.

Il villaggio nero di Stefan Grabiński, una scelta dei più inquietanti racconti dello scrittore polacco vicino a Kafka oltre che a Poe, con una serie di terrificanti variazioni sulla malvagità del Tempo.

La cerimonia di Laird Barron, il più amato tra i nuovi autori americani insieme a Thomas Ligotti. Una storia di pratiche segrete e culti innominabili che si svolge nel cuore della nostra civiltà.

Direi che è un’ottima proposta, il weird va coltivato e reso sempre più rigoglioso, iniziando dal proprio abisso interiore.

Il villaggio nero – Stefan Grabinski – Recensione di caesar666


Su Debaser una bella recensione a Il villaggio nero, di Stefan Grabinski, uscito un po’ fa per la Hypnos Edizioni. Imperdibile…

Il villaggio nero si avvale dell’introduzione, della traduzione e di una nota bio-bibliografica di Andrea Bonazzi, uno dei massimi esperti di narrativa fantastica in Italia e della presentazione di China Miéville. Le parole di Miéville sono particolarmente illuminanti ed efficaci nel mostrare l’attualità e l’originalità di Grabinski quando scrive che “ci troviamo di fronte a uno scrittore per il quale l’orrore soprannaturale si manifesta proprio nella modernità – nell’elettricità, nelle caserme dei pompieri, nei treni: il perturbante quale cattiva coscienza dell’oggi”. Il fantastico di Stefan Grabinski attinge a un universo parallelo folle e imperscrutabile da cui fuoriescono misteriosi orrori appartenenti ad altre dimensioni. Non ci troviamo però di fronte a un pantheon di divinità “lovecraftiane” ma ad oscure forze che si annidano nella quotidianità. In questo senso uno dei racconti più esemplificativi è “L’area” dove il protagonista, uno scrittore misantropo che si ritira a vivere in solitudine ai margini della società, scopre come le sue fantasie si siano concretizzate in creature reali e assetate di sangue – sorta di vampiri dell’inconscio -che finiranno col perseguitarlo. Un altro piccolo gioiello della raccolta è poi “La stanza grigia”, un racconto incubo in cui il protagonista affitta una camera in cui è rimasta la presenza maligna del precedente inquilino. Si tratta di una storia da manuale, dove i piani dell’universo onirico e della quotidianità si intersecano in maniera perfetta: il protagonista rivive in sogno tutti i gesti compiuti dal suo triste predecessore evitandone infine il gesto estremo del suicidio. Una storia che assomiglia molto a “L’inquilino del terzo piano”, noto film del 1976 del polacco Roman Polanski tratto dall’omonimo romanzo di Roland Topor (francese di origini polacche). La tematica onirica ritorna in un’altra storia magistrale ovvero “Il villaggio nero” in cui un uomo “vede” in sogno un bizzarro villaggio dai colori neri popolato da curiosi e inquietanti personaggi: anche in questo caso il mondo del sogno si materializzerà nella realtà tangibile. Altri racconti hanno invece come sfondo la ferrovia e i treni, visti come simbolo della modernità e “veicoli” di nuovi terrori e angosce per l’uomo, come si può leggere in “Il demone del movimento” e “L’engramma di Szatera”. Curiosa e malignamente evocativa è anche la “Storia del becchino”, vicenda ambientata in Toscana nella cittadina immaginaria di Foscara dove il protagonista è il becchino Giovanni Tossati, scultore di monumenti funebri.

Stefan Grabinski: Il villaggio nero | Ver Sacrum


Recensione, sempre su VerSacrum, di un altro libro della Hypnos Edizioni: Stefan Grabinski: Il villaggio nero. L’opera della Hypnos è degna di nota, meritoria, nel suo continuo rispolvere i maestri misconosciuti del Fantastico mondiale. I miei personali complimenti agli amici Hypnos.

Lo scrittore polacco Stefan Grabinski (1887-1936) è da considerare un maestro della letteratura fantastica europea e uno dei giganti di questo genere letterario. Il critico Karol Irzykowski lo ha definito forse un po’ forzatamente il “Poe polacco”, ma indubbiamente dal punto di vista del valore il paragone non suona blasfemo. Grabinski è un autore modernissimo, contemporaneo dell’americano H.P.Lovecraft: assieme a quest’ultimo, e ad altri scrittore “weird” come William Hope Hodgson e Jean Ray, ha contribuito a svecchiare i “topos” della letteratura gotica sulla base delle nuove scoperte scientifiche di Einstein che hanno ridimensionato l’importanza dell’uomo nel tempo e nello spazio. Un’altra importante influenza deriva poi dalle rivelazioni sui fantasmi che si annidano nell’inconscio umano portati alla luce dalla nascente psicanalisi di Freud e Jung.

Leggi il seguito di questo post »

∂| FantasyMagazine | Il villaggio nero


Bella recensione, su FantasyMagazine, a Il villaggio nero, di Stefan Grabinski, per le Edizioni Hypnos.

Hypnos si occupa di scovare autori sconosciuti o poco pubblicati nel nostro paese, con una serie di antologie che non si limitano a presentare le opere, ma le propongono con traduzioni moderne e accurate e con l’integrazione di contenuti critici e storici che aiutano a comprendere meglio l’opera. L’autore proposto in questa antologia è il polacco Stefan Grabinski, del quale apprendiamo dai cenni biografici all’interno è stato pubblicato poco o nulla in italiano.

Il libro in questione è un’antologia di racconti, che fanno del Fantastico il loro nucleo centrale, emergente, totale.

Leggi il seguito di questo post »

∂| FantasyMagazine | Il villaggio nero. Racconti Fantastici


Su FantasyMagazine.it la segnalazione di una nuova uscita per le Edizioni Hypnos, nell’ambito della collana Biblioteca dell’Immaginario, che mira a riqualificare e a far scoprire il Fantastico e i suoi autori misconosciuti. È la volta di  Stefan Grabinski, autore polacco dei primi decenni del secolo scorso, proposto con un’antologia di suoi racconti,  Il villaggio nero. Racconti Fantastici.

“Grabinski prende Bergson, James, Maeterlinck, ed estrapola da essi, talvolta in un loro fecondo incrocio con la scienza di Newton e di Einstein, per creare storie fantastiche di un’eretica intelligenza. E di uno stile intenso.” (dall’introduzione di China Miéville).

Nell’articolo vengono inseriti due ulteriori link: il primo rimanda a una scheda biobibliografica dell’autore , e il secondo riguarda tutto l’articolo di Miéville (schede presenti nel volume Hypnos).

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Television, and Music Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

corruptio pessima optimi

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La community italiana sul cinema

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Astro Orientamenti

Ri orientarsi: alla ricerca del nostro baricentro interiore

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: